L'Orsa Nel Carro Travel Blog

Cosa fare in Basilicata: attraversare il Ponte alla Luna di Sasso di Castalda

Ponte alla Luna

Luglio 1969

Nella sala controllo di Cape Canaveral l’atmosfera è concitata. Tutti sono ai propri posti con gli occhi incollati sui monitor in attesa di fare la storia, quella con la S maiuscola.
Ci siamo, il bottone rosso è armato e pronto per essere premuto: il chiacchiericcio eccitato s’interrompe improvvisamente per lasciare il posto a un religioso silenzio.
In tutto il John F. Kennedy Space Center le uniche parole che riecheggiano distintamente sono …three, two, one…lift off!

Chissà cosa deve aver pensato il direttore delle operazioni di lancio mentre premendo quel bottone spediva sulla luna Neil Armstrong e Buzz Aldrin?
Chissà se quell’uomo dalla corporatura massiccia e dai tipici tratti dell’Italia del Sud in quel momento ha pensato alle sue origini e al suo paesino arroccato a mille metri d’altezza in Basilicata?

Ponte alla Luna

Si perché Rocco Petrone, l’ingegnere NASA che ha diretto il lancio dell’Apollo 11, era lucano di Sasso di Castalda.
E il Ponte alla Luna è un omaggio che questo piccolo e delizioso borgo ha dedicato al suo illustre figlio.

Marzo 2019 cinquant’anni dopo…

Mayday Mayday Mayday, Houston abbiamo un problema!!!

Ponte alla Luna

Siamo sospesi su un ponte oscillante a più di 100 metri da terra ed io procedo come capocordata cercando di non soccombere alle potenti raffiche di vento. Ad un certo punto sento un flebile “aspettami” con un tono che decisamente non mi piace.
É la voce di Orso che mi segue a distanza di qualche passo.

Ci troviamo esattamente al centro del Ponte alla Luna, proprio dove le raffiche di vento e i nostri movimenti imprimono la sollecitazione maggiore alle corde d’acciaio.
Mi volto ma ho la vista completamente coperta dai miei capelli e dalla sciarpa che il vento quasi mi strappa via.

E quando l’ennesima raffica mi sposta la frangia, come un sipario che si apre all’improvviso ommioddio ecco, la vedo!
Vedo l’imbracatura di sicurezza di Orso che si è sganciata scivolandogli giù fin quasi alle caviglie.

Ponte alla Luna

L’imbracatura di sicurezza

Oltre che impossibile, fare solo un passo con quelle fibbie fra i piedi è decisamente rischioso, proprio perché viene meno la sicurezza di essere agganciati alle funi portanti del ponte.

Mentre io cerco di tenere a bada la modalità panico, la persona che segue Orso (un donnone presumibilmente dell’Est) prontamente prende in mano la situazione -e l’imbracatura- e la riporta correttamente sulla vita di Orso, smutandandolo con viulèènza.

Non ci sono parole per descrivere l’espressione di Orso che sospeso in pericolo sul Ponte alla Luna ha visto in quegli istanti non solo la luna e le stelle, ma pianeti, asteroidi e scoperto nuove galassie.
La smutandata è stata talmente potente che i piedi di Orso (e lui pesa eh) si sono sollevati di qualche millimetro dai gradini in acciaio.

Tengo immediatamente a precisare che l’inconveniente tecnico si è verificato a causa del tessuto del piumino di Orso, che essendo scivoloso, non ha permesso alle cinghie di resistere alle numerose sollecitazioni durante le attraversate.
LE avete capito bene: i ponti sono due e fra un ponte e l’altro c’è da percorrere anche un bellissimo sentiero fra paesaggi mozzafiato e spettacolari formazioni geologiche.

Ponte alla Luna

Ma torniamo per un attimo al centro del ponte e al centro del dramma che si stava consumando sospesi a 100 metri da terra in balia del vento:

io cerco disperatamente di liberarmi la vista dai capelli (scusami Orso se ho afferrato altro a parte l’imbracatura)
Orso cerca disperatamente un modo per stringersi le cinghie
il donnone dell’Est (Dio l’abbia in gloria) continua disperatamente a ripetere  “io, ti aiuta io!”

Non so come ma l’imbracatura ha tenuto per i restanti metri che ci separavano dall’arrivo. Metri che sia io che Orso abbiamo percorso con il turbo per ovvie ragioni…

Ponte alla Luna

Tra l’altro per rendere il tutto più “semplice”, a intervalli regolari il Ponte alla Luna è provvisto di pesi (quelle U che vedete nelle foto), che servono proprio a stabilizzarne la tenuta.
In prossimità dei pesi bisogna sganciare i moschettoni di sicurezza, SEMPRE UNO ALLA VOLTA, per poi riagganciarli dall’altra parte del cavo.

Durante gli ultimi metri sento Orso dietro di me che impreca. Oh nooo l’imbracatura sta per cedere nuovamente!
Questa volta mi sbraccio in direzione dell’istruttore che ormai ha raggiunto la terraferma ma evidentemente deve aver scambiato il mio gesto per un saluto perché mi ricambia sbracciandosi a sua volta.
E non solo lui, ma tutte le persone che osservano il panorama sul belvedere mi salutano con trasporto agitando le manine.

See ciao!

“Forza Orso, dai che sono gli ultimi passi!”
Non scorderò mai il momento in cui ho rimesso i piedi sulla terra. Mi libero degli agganci dei moschettoni e attendo l’arrivo di Orso.
Il tempo di battere il cinque che ci raggiungono anche gli altri, compreso il donnone.

Credo di aver detto grazie un milione di volte a questa eroica e simpatica compagna di attraversata russa!
Ma…un  momento…i russi, gli americani, la missione spaziale, l’imbracatura sabotata…
Naaa ho visto troppi film! 😉

E niente io ho veramente temuto di morire: non per il pericolo di finire di sotto, non per un attacco cardiaco dovuto al panico ma bensì per l’ira di Orso.
Effettivamente lo sottopongo a troppe imprese NO LIMITS.

Il Ponte alla Luna: l’avventura

Ponte alla Luna

Al di là del nostro imprevisto tragicomico, attraversare il Ponte alla Luna è un’esperienza sicura e bellissima che io consiglio di provare almeno una volta nella vita.
Ma come funziona e in cosa consiste il percorso? Vi spiego tutto.

La biglietteria del Ponte alla Luna si trova al centro del paese, il biglietto costa 15 Euro e comprende attraversata e noleggio dell’attrezzatura di sicurezza.
Attrezzatura che non indosserete mai da soli ma solo con l’aiuto del personale incaricato.
Finita la cerimonia della vestizione si attraversa il centro storico del paese per raggiungere il primo versante del Fosso Arenazza dove ci aspetta il primo ponte.

Ponte alla Luna

Si chiama Ponte Petracca, è lungo 100 metri e sospeso da terra “solo” 30 metri.
Diciamo un ponte-scuola per prendere confidenza con l’altezza e con l’oscillazione dovuta ai passi di chi lo attraversa.

Ponte alla Luna

Il ponte si supera in una decina di minuti in totale sicurezza grazie anche alla presenza degli istruttori, uno davanti e uno dietro che chiude il gruppo.

Ponte alla Luna

Dall’altra parte comincia il panoramico sentiero in salita per raggiungere l’altro ponte, quello più tosto e più impressionante: il Ponte alla Luna.

Ponte alla Luna

Guardatelo come già dal basso incute timore, meraviglia e tanta voglia di percorrerlo (maddeché)

Lungo il sentiero è possibile imbattersi in particolari conformazioni rocciose. Sono tanti infatti i geologi e gli studiosi che accorrono da ogni parte del mondo per studiarne le dinamiche.

Ponte alla Luna

Guardate ad esempio questa roccia che sotto la forza dell’avvicinamento della crosta terrestre non si è spezzata ma piegata armoniosamente a 90°!
Ed ecco finalmente il cancelletto del Ponte alla Luna.

Ponte alla Luna

A campata unica, lungo ben 300 metri e incurante delle raffiche di vento.
Lui è li che ci aspetta, fiero del suo nome e fiero della capacità di richiamare migliaia di curiosi e impavidi viaggiatori da tutta Italia.
Il Ponte alla Luna si attraversa in circa 30 minuti e regala a chi lo percorre una prospettiva straordinaria sulla vallata e sul centro storico di Sasso di Castalda.

L’istruttore davanti a noi lo percorre addirittura in retromarcia!

Ponte alla Luna

Dall’altra parte ad aspettarci c’è una sorpresa: lo sky-walk, un belvedere in vetro sul quale riprendere fiato e realizzare atterriti l’impresa appena portata a termine!

Smaltita l’adrenalina ci si può dedicare a fotografare il panorama, le rovine della Rocca Medioevale o perché no raccogliere le margheritine.

Ponte alla Luna

Il percorso termina con i gradini che scendono giù in paese, dove vale la pena attardarsi per gironzolare fra scorci, chiese e abitazioni di personaggi illustri.

Ponte alla Luna

La casa materna di Mariele Ventre, fondatrice e direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano 

Il Ponte alla Luna: Consigli e Info Pratiche

Ponte alla Luna

Allora io lo sconsiglio vivamente a chi soffre di vertigini.

Consiglio l’utilizzo di scarpe con suola antiscivolo, meglio ancora scarponcini da trekking.
Se avete i capelli lunghi legateli e riponete gli occhiali da sole.

Non indossate giubbetti o piumini con tessuto scivoloso e nel caso fatelo presente agli istruttori in modo che si assicurino che le cinghie non scivolino.
Durante la traversata fare foto decenti è pressoché impossibile, l’istinto è di appoliparsi saldamente ai corrimano. Personalmente avevo il terrore che lo smartphone precipitasse nel torrente di sotto. Quindi munitevi di GoPro oppure di Reflex assicurandole saldamente al collo.

I parcheggi (non a pagamento) sono in Piazza Municipio ad un centinaio di metri dalla biglietteria.
Ecco il link ufficiale per ulteriori info su orari, curiosità e regolamento.

Numerosi i b&b, tutti graziosi e recentemente ristrutturati, in cui passare la notte sotto il meraviglioso cielo lucano!

Ponte alla Luna

33 comments

  1. Ok, mi sto sentendo male. Quindi, per sicurezza, terrò a mente una sola cosa di tutto quello che hai scritto: sconsigliato vivamente a chi soffre di vertigini!
    Non fa per me, anche se il panorama mozzafiato e l’esperienza in generale mi attirano tantissimo…vorrà dire che visiterò la Basilicata e le sue bellezze in modalità più soft! 😀
    Che, tra l’altro, è tra i miei TravelDreams segreti, quelli che non dici a nessuno, nemmeno a te stessa…leggendo in giro, ho scoperto che ha un patrimonio naturalistico incredibile e non vedo l’ora di scoprirlo.
    P.S. ma Orso? Si è ripreso?

    1. Oppure puoi anche salire fin sopra il belvedere di vetro e guardare i pazzi che non soffrono di vertigini che si cimentano nella camminata sospesa! 😉 Sono sicura che il borghetto ti piacerebbe, è giusto un tantino oltre il confine con la Campania e poi si mangia benissimo! 😉
      Orso si è ripreso si! (giusto a tavola…appunto) 😀
      Buona domenica! :***

  2. Mammamiaaaaddolorata!!! Ho chiuso gli occhi quando passavano le foto. Ho avuto le vertigini anche seduta alla sedia della mia scrivania mentre ti leggevo. Immagino che è una grande emozione ma sicuramente non per chi soffre di vertigini. 😉
    Buon fine settimana cara.

    1. ahahahahh addirittura? Beh effettivamente le vertigini sono limitanti per una cosa del genere, è un peccato perché l’esperienza è bella a parte per la vista spettacolare ma anche per l’adrenalina che smuove queste nostre vite piatte/piatte vite 😉
      Buona domenica anche a te Lilly! :***

  3. Già solo il nome, Ponte alla Luna, ispira e fa sognare! Dalle tue foto, poi sembra lunghissimo e brividoso! Ed è proprio il mio genere di avventura! Se solo abitassi un briociolo più vicino…credo che andrei proprio lì in questo weekend primaverile!

    1. Ah se per quello anche io vorrei abitare non lontano dalle Alpi per raggiungerle ogni volta che sento la necessità di outdoor! Ti piacerebbe tantissimo se dici che è un’esperienza nelle tue corde (scusa il gioco di parole) 😉 Magari potresti organizzare con più calma proprio una vacanza a tema adrenalina, coniugando il ponte alla Luna con il volo dell’angelo, sempre in Basilicata! Ci sono posti stupendi e tante attività in questa regione! Buona domenica Elena! :***

  4. Non penso di soffrire di vertigini… però quando la mia nonna mi faceva stendere dal balcone del quarto piano con la ringhiera troppo bassa per i miei gusti mi veniva da vomitare. Ed è un po’ la sensazione che ho provato mentre leggevo del povero Orso e dell’imbrago che scivolava. Mio Dio io sarei morta, mi sarei bloccata come alla vista di Medusa! Massimo rispetto per Orso e per il donnone russo che meriterebbe una statua proprio ai piedi della Rocca 😉
    Scherzi a parte, non conoscevo questo posto e infatti la prima volta che l’ho visto è stato proprio nella tua foto di Instagram.
    Ma come farai la prossima volta a convincere Orso a seguirti in una delle tue avventure? Sai che il Prigioniero si incatenerebbe al divano al posto suo

    1. Hai ragione capitava anche a me pur non soffrendone! Forse era proprio il fattore “stendere i panni” che ci causava la nausea da “Desperate Housewives” in erba 😛
      Eh proprio non lo so cosa dovrò inventarmi per la prossima volta, ormai ho bruciato tutte le argomentazioni plausibili! Anche io ne sapevo poco ma dopo che l’ho visto sul web mi sono documentata e ho scoperto che molti servizi al tg ne hanno parlato! Andare in quei posti e non provare l’esperienza del ponte sarebbe stato un peccato 😉 Il divano come ancora di salvezza non è molto credibile hahahahahh 😀 😀
      Un bacione Silvia, buona domenica! :***

  5. No, lo smutandamento violento è di una bellezza inaudita. Sia chiaro, mi dispiace per Orso, ma è una scena fantastica! Brava Orsa, sei davvero coraggiosa. Io ho vissuto un’esperienza simile in Costa Rica. Volevo fare il canopy tour. Mi ero già imbracato e tutto. Quando sono arrivato al punto di partenza, ho guardato giù, mi sono girato e me ne sono andato senza pensarci nemmeno un secondo.

    1. Wow sono andata a googlare il canopy tour! Perché non l’hai fatto perché?! *_* L’avresti raccontato ai tuoi figli, nel tuo libro, in birreria e sul blog!!
      Il simpaticissimo donnone russo ha preso la storia del ponte alla luna troppo alla lettera…la smutandata potente ha davvero rischiato di spedire Orso in orbita! 😛
      Un salutone e buona domenica Marco! 😉

  6. Oh mio Dio!!!!! Ma povero Orso e santo donnone dell’est!! Io me la sarei fatta letteralmente addosso. Altitudine, vento. Non so come tu sia riuscita a staccare anche solo per un nano secondo le mani dal corrimano per fare foto. Sono sicura che si sia trattato di una esperienza super adrenalinica ed emozionante ma temo non riuscirei mai a superare le mie paure. Ma come hai scovato questa incredibile esperienza??? Sei un’orsa dalle mille risorse.
    Buon weekend Daniela

    1. Il vento si era tremendo! E la paura non veniva tanto dall’altitudine quanto dall’oscillazione del ponte. Ci avevano raccomandato di camminare come le modelle posizionando il piede al centro di ogni appoggio, non ai lati in modo che le funi oscillassero il meno possibile. Secondo te gli altri hanno ascoltato? Ad un certo punto oscillava talmente tanto che facevi fatica addirittura a centrare l’appoggio rischiando di mettere il piede nel vuoto fra un appoggio e l’altro O_O Nonostante tutto è stato fantastico Simona! L’ho trovato cercando maggiori info sul Volo dell’Angelo…altra grande esperienza adrenalinica! Diciamo che appena l’ho visto ho subito abbracciato l’idea…l’altro volo può attendere! 😉
      Grazie Simona, buona domenica anche a te, bacioni!

  7. Ooohh! * _ * Io sono un po’ incosciente e a tratti spericolata (fino al momento in cui realizzo dove sono e mi chiedo chi me l’ha fatto fare), quindi sarei curiosissima di provare questa esperienza adrenalinica! Enri invece soffre di vertigini e appena gli ho fatto vedere le tue foto ha esclamato, perentorio: “Io non ci salirò mai, se ci vuoi andare vai e io ti aspetto giù!”

    1. Ma infatti il trucco è proprio quello di non pensarci troppo altrimenti desisti! 😉 Ma come ti aspetta giù? Nel burrone? Hahahhahah semmai dall’altra parte ma non giù! 😉 Guarda, la cosa è talmente sicura che ho visto famiglie, ragazzi, gente adulta (over 50) fare tranquillamente la passeggiata sospesa, quindi superato lo scoglio “altezza” il resto è veramente una passeggiata! E poi secondo me si è talmente presi dal dove mettere i piedi che nemmeno te ne accorgi che i piedi sono sospesi da terra a 100 metri 😛
      Buona domenica Serena, un bacio! 🙂

    1. Tiziana ciao!!!! Hahahahah ma no dai, è una delle cose più “soft” a cui ho sottoposto Orso! Lassù c’è una vista incredibile e le vertigini sono l’ultima cosa a cui pensi! 😉
      Un bacio anche a te! :**

  8. Ci dispiace da morire per Orso, ma leggendo ci stavamo letteralmente ammazzando dalle risate!!! eppure anche noi abbiamo vissuto simili momenti di panico in Perù, quando ci hanno fatto attraversare un ponte simile senza protezioni perché “è troppo tardi non c’è tempo per metterle” ! quindi a lui tutta la nostra solidarietà! e che dire di questo cielo lucano? niente da invidiare a quello che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi, anzi! ci prende anche la noatalgia di casa!!! un abbraccio Orsa e Keep Calm e don’t loose your mutanda!

    1. ahahahahah su Keep Calm e don’t loose your mutanda stavo perdendo altro che le brache ma proprio l’equilibrio sulla sedia ragazzi! Non ci credo che la scusa del “troppo tardi” vi abbia messi in pericolo mammamia, per fortuna è andata bene a tutti! Davvero una bella regione la Basilicata, bella e mangereccia! 😉

  9. Bravissimi Orsi, siete stati molto coraggiosi (o incoscienti?). Vedere quel ponte dal basso non mi farebbe venire “tanta voglia di percorrerlo”; no, no non credo proprio! Cosa? Trenta minuti appeso su quel trabiccolo? Naaaaa Il mio stabilizzatore andrebbe in tilt e finirei per cadere rimanendo appeso come un salame. Il mio problemino con le vertigini non mi farebbe fare nemmeno un passo. Tuttavia, immagino che sia stata una bella esperienza 🙂

    1. Eh mannaggia ste’vertigini! Se dovessero in qualche modo passarti devi assolutamente provarci perché con un curriculum come il tuo non puoi non avere un ponte tibetano dai! 😛
      Buon fine settimana! 😉

  10. Arrivo Dani! Amo i ponti tibetani ma dovrei attraversarli da sola perché a differenza di Orso, Fabio soffre di vertigini e mai e poi mai si azzarderebbe ad attraversare questi due ponti! C’è un altro modo per arrivare in cima? Così troverei un modo per convincerlo a venire con me

    1. Erica sul serio? Che bello…mi stavo quasi sentendo una sconsiderata 😛 Ma certo, Fabio ti può aspettare sul belvedere di vetro (dopo aver fatto gradini su gradini in salita come punizione ovvio)!
      Buon WE! 😉

  11. See ciao lo dico anche io! Mi è venuta la tachicardia solo a leggere. E chi ci sale lassù? No Dani guarda, bello, bellissimo ma anche no. Io al posto di Orso sarei rimasta pietrificata e imbambolata lì senza riuscire più a muovere un passo. Santa donnona russa che le facessero una statua a grandezza d’uomo. E poi sganciare e agganciare? No no, non fa proprio per me. Tu da spericolata quale sei vai pure, io aspetto di leggere i tuoi articoli e va bene così!

    1. hahahahahah mi dispiace per la tachicardia Simona! 😀 Effettivamente quando ci hanno spiegato il fatto di sganciare-agganciare un pochino ero rimasta perplessa ma poi mi sono detta ma si che sarà mai. E invece sarà eccome…sospesi fra raffiche di vento col ponte traballante sganciare e agganciare non è per nulla piacevole 😛
      Però arrivare dall’altra parte della valle è stata una piccola conquista! 😉
      Un bacione, buon WE! 😉

  12. Ahaha ma povero Orso! Non oso immaginare che spavento abbia preso, io già ho le mani sudate guardando la foto. Un posto da brivido in tutti i sensi. Siete stati davvero coraggiosi. Sui capelli davanti agli occhi quanto ti capisco cara compagna di frangetta, soprattutto se è un po’ più lunga del solito diventa davvero noiosa.
    Bellissime foto!

    1. Hahahaah credo di si uno spavento bello grosso ma non solo lui, anche io! 😉 Grazie per i complimenti, in realtà è il posto che si è prestato parecchio a fare belle foto! 😉
      Ti abbraccio, buon fine settimana! :*

  13. Ma dove lo porti il povero Orso? Ma una tranquilla passeggiata in pianura no, eh? Ahahah! Senti, io non sono fifona nè soffro di vertigini, ma là sopra proprio non ci sarei andata, quindi complimenti a voi perchè siete stati coraggiosissimi! E complimenti per le belle foto perchè danno molto bene l’idea…del pericolo! 😉

    1. 😛 hai ragione ha una santa pazienza con me! Però poi alla fine si diverte e quando torniamo vedessi come racconta agli altri! 😉 Si visto da sotto il ponte grande è veramente impressionante però tutto sommato non è stato difficile camminarci, diciamo che è il vento forte e rendere tutto molto “drammatico”, quindi in piena estate dovrebbe essere una sciocchezza! Grazie per i complimenti avrei voluto farne molte di più ma lassù ho temuto veramente che mi sfuggisse di mano lo smartphone, ci vorrebbe una Gopro anche per riprendere le facce stravolte! 😉 Grazie ancora Alessia! <3

  14. Se non fossi saldamente seduta sul divano, mi verrebbe un malore. In realtà ho cercato di ritrarmi e chiudere gli occhi, anche se sono al sicuro in casa .
    Seppure la meraviglia di questa esperienza mi attrae tanto, non so le mie vertigini mi permetterebbero di provarla. Vero è che altrettanto probabilmente non permetterei loro di fermarmi…. No vabbè, ho riguardato le foto. Le vertigini mi fermerebbero di sicuro!
    Bellissima esperienza Dani, soprattutto in una regione di cui si parla pochissimo e che io non vedo l’ora di conoscere meglio . Ho amato tutto: i paesaggi, il borgo, questa passeggiata sospesa tra cielo e terra… Incantevole!
    Buona serata,
    Claudia B.

  15. Che bello ritornare a leggere i tuoi racconti Dani, riesci sempre a farmi morire dal ridere!!
    La scena della smutandata rimarrà nella storia come lo sbarco sulla luna…che poi proprio mentre ero in volo ho guardato “The first man”, pensa te che coincidenza!!
    In ogni caso, la prossima volta che torneremo in Basilicata non ci lasceremo sfuggire il Ponte della Luna! Come già ti avevo anticipato, sembra ancora più adrenalinico del Volo dell’Angelo!! Woow!
    Un abbraccio a Orso!

    P. S. piano piano recupero tutte le novità che hai pubblicato sul blog! 😉

    1. Hey bentornati!!!! Invece che bello per me ritrovarvi qui, immagino l’immane stanchezza che fa da contraltare alla felicità del post viaggio, avrete una marea di ricordi e foto da sistemare!
      Che coincidenza sul serio! 😉 Nel caso siate intenzionati a fare un “allunaggio” tenete d’occhio le previsioni perché ti assicuro che con il vento forte non è proprio piacevole…oltre a utilizzare un abbigliamento non scivoloso 😛 Giro l’abbraccio ad Orso, che ringrazia e ricambia! 😉
      Un abbraccio da parte mia invece 🙂
      (eeeehhhh abbracciamoci tutti insieme) 😛

  16. Oddio, mi hai dato troppe informazioni in un post solo. Andiamo con ordine.
    Punto 1: Davvero lo sbottonatore folle del gran premio della luna era Italiano? Ma davvero??? O_o!! Come dice una mia amica: sono di basilio!!
    Punto 2: No aspetta…. ti sei girata e hai visto Orso in bilico, non tra santi e falsi dei (che sono quelli a cui a rivolto le imprecazioni), con l’imbracatura calata, su un gradino tenuto su da due funi e scosso dalle raffiche di vento???? Voi si che avete un cuore forte ed un angelo custode, sotto le mentite spoglie del donnone blond.
    Punto 3: Russi, Americani, Usa, Guerra Fredda…. No, non sono coincidenze! Sis, avete fatto da cavia per un tentativo di omicidio camuffato da incidente. Sapete se qualche capo di Stato ha forse in ponte una visita da quelle parti?

    1. Italianissimo e del profondo sud di un paesino arroccato! Pensa cosa siamo capaci di fare noi italioti se solo messi in condizioni di fare!!!!
      Hahahahah il donnone russo se ci ripenso mi ha salvata dalla prematura vedovanza (sto facendo corna e bicorna) XD
      E quindi non era solo un mio presentimento? O_O Lo sapevo, lo sapevo che mi avresti capita al volo! Dici una prova generale? Guarda troppi ce ne sono di politici a cui farei attraversare il ponte. E pure lo Stige 😛 No comunque è un’esperienza carinissima e da fare assolutamente! 😉

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