Cosa fare nel Cilento: Agropoli – Punta Licosa in quad il diario di viaggio

La piccola cittadina costiera di Agropoli si può definire come la porta del Cilento.
Un fantastico centro antico arroccato su un costone roccioso, un abitato ricco di localini sfiziosi perfetti per il “buon mangiare “e infine un porticciolo di dimensioni discrete fanno di questo piccola perla del Cilento un polo turistico dall’attrattiva ormai consolidata.

Cosa fare nel Cilento: Agropoli – Punta Licosa in quad il diario di viaggio

E’ proprio qui, al porto di Agropoli, che abbiamo noleggiato i quad per raggiungere il promontorio di Punta Licosa (l’estremità più a Sud che chiude il Golfo di Salerno), in un itinerario di mezza giornata che ci ha regalato panorami mozzafiato, brevi passaggi urbani e totali immersioni nella tipica macchia mediterranea.
Il tutto condito da storia, cultura, leggende e scorci bellissimi.

Dopo un piccolo briefing sull’utilizzo dei quad e sulla condotta da tenere in strada, insieme ad altri partecipanti partiamo carichi seguendo il Capo-Quad e la sua sgargiante maglietta Follow Me.

Risaliamo dal porto e percorriamo la panoramica strada costiera che ci porta dritti dritti nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, dove ci aspettano sentieri a strapiombo sul mare e tanta avventura.

Dalla strada notiamo l’incantevole Baia di “Trentova” il cui nome folkloristico attende a 30 uova di gabbiano ritrovate sotto l’omonimo scoglio.
La Baia è in alcuni punti ancora allo stato selvaggio, cosa che ne rende le acque cristalline e godibilissime (escluso il mese di Agosto eh!)

Proseguiamo per un altro tratto di strada urbana, risalendo dei tornanti incorniciati da bei filari di alberi: il mare visto da quassù assume colorazioni blu da cartolina che contrastano con il verde intenso della macchia mediterranea. Guidiamo  fino ad arrivare alla fine dell’asfalto, imboccando una strada sterrata che finalmente dà inizio alla Cilento Adventure Quad.

L’entroterra

Siamo praticamente sulla cresta del monte Tresino, lasciando momentaneamente la vista del mare alle nostre spalle. E’ qui che i nostri quad cominciano ad arrampicarsi fra dune, dossi e dislivelli.
Davanti ai nostri occhi si apre l’entroterra del territorio Cilentano: una posizione privilegiata che ci permette di ammirare le strade, i piccoli borghi arroccati, i monti circostanti e persino una diga…tutto mentre balliamo sulle selle!
[infatti non ho foto decenti sob]

Attraversiamo un piccolo passo roccioso oltre il quale la vegetazione comincia a rinverdire; ad un certo punto il sentiero si fa più largo e fra i fitti cespugli compaiono vecchie mura a secco.

Il borgo abbandonato

Entriamo nell’antica piazza di un bellissimo e suggestivo borgo abbandonato.
Ci fermiamo, lasciamo i quad e ci incamminiamo per le strade ormai invase dalla vegetazione. La guida ci conduce all’ingresso di quella che sembra una chiesa in cui secondo le dicerie locali ad ogni eclisse si tengono strani riti pagani.

Nonostante la calda giornata i brividi sono stati gli stessi della mia incursione nel Convento abbandonato in occasione dello scorso Halloween ricordate?
E’ tanto il timore reverenziale mentre ammiriamo le silenziose mura che guardano direttamente il mare ma l’avventura ci chiama e prima che il sole tramonti rimontiamo in sella ai nostri quad.

Dopo ogni salita c’è sempre una discesa: i tornanti diventano sempre più stretti e accidentati ma la vista sul mare è spettacolare, tale da distrarci dalla guida.
Io non riesco ad avere la mano fermissima mentre scatto e quasi mi prende un colpo quando rischiamo di investire un colossale bue bianco sul ciglio della strada.

Per riprenderci dallo spavento ci fermiamo presso una freschissima ed antica fontana, probabilmente protagonista della vita bucolica di pastori e contadini dei secoli scorsi. Oh, investire un bue non è esattamente la stessa cosa che investire un riccio in tangenziale…
Riempiamo le borracce, scattiamo una foto di gruppo, ci becchiamo una dolorosa puntura di vespa e ripartiamo felici.

Il tratto che conduce in discesa verso l’ingresso di Marina di Castellabate è stato decisamente emozionante, il colore smeraldo del mare faceva capolino tra le fronde dei pini marittimi in un alternarsi di magia.
Il profumo dei pini marittimi per me è qualcosa di speciale: riesce sempre a rievocare vecchi ricordi, i cugggini, le mangiate colossali nelle pinete, insomma le vacanze degli anni’80.

Il sentiero a picco sul mare di Castellabate termina imboccando una strada cittadina che percorriamo per un buon tratto fra villini residenziali occupati dai vacanzieri.
Sono molte infatti le occasioni che portali come Home To Go propongono: sto parlando di appartamenti direttamente sul mare per una vacanza nel Cilento all’insegna del buon cibo e del turismo slow.
A proposito avete dato un’occhiata alle destinazioni top per il 2018 proposte da Home To Go? Ci sono anche i miei consigli! 😉

Dopo una breve e desiderata sosta caffè presso un bar e dopo aver ripreso la funzionalità di glutei e pollici (il quad si guida tenendo costantemente premuto il pollice su una levetta), riprendiamo l’escursione lasciando il tranquillo asfalto della strada a scorrimento veloce in favore del vivace sentiero sterrato.
Questa volta la macchia mediterranea è decisamente più fitta, ombrosa, magica.

Attraversiamo un boschetto percorrendo un sentiero completamente tappezzato di aghi, tanto da sembrare morbido come la moquette.
Ci divertiamo tantissimo seguendo il nostro capo escursione, ricalcando il suo tracciato e prendendo esattamente ogni sua buca o dislivello.

Ma il bosco si apre all’improvviso in una radura brulla e ventosa.
La salita si fa più impervia ed erta e nel suo ultimo tratto quasi mette alla prova l’equilibrio degli occupanti posteriori della sella…e qui Orso ci ha provato a disfarsi di me ma io ero tenacemente saldata alla sua schiena 😛
Siamo arrivati: il capo quad si ferma in cima al promontorio nei pressi di un casale abbandonato dietro il quale ci aspetta la vista più emozionante della giornata.

Eccola: Punta Licosa!

Foto EasyCilento

Siamo letteralmente sopra il costone roccioso che domina Punta Licosa. Riusciamo perfettamente a distinguere il dislivello del fondale che, con gradazioni da rivista, sale fino alle superficie affiorante dell’isolotto di Licosa.

Bellissimo il faro solitario, la spiaggia bianca e il molo privato. Licosa è infatti una lingua di sabbia privata che in passato è stata oggetto di un turbolento contenzioso giudiziario fra una famiglia di nobili marchesi ed i proprietari della casa editrice De Agostini.
Deve il suo nome alla sirena Leukosia, una delle tre creature mitologiche che Ulisse, il santo patrono di noi travel blogger, incontrò nel suo Viaggio (con la V maiuscola).

Con questo paesaggio negli occhi e gli echi dell’Odissea studiata fra i banchi delle medie, imbocchiamo il divertentissimo sentiero del ritorno dove Orso mi ha fatto la grazia di cedermi i comandi.
Per la cronaca non ho investito né bovini né felini!


Un solo consiglio: munitevi assolutamente di GoPro!

40 pensieri su “Cosa fare nel Cilento: Agropoli – Punta Licosa in quad il diario di viaggio

  1. Sono stata anche io ad Agropoli anni fa! Anzi tanti anni fa, ma non mi ero goduta quella vacanza perché ebbi un attacco di appendicite! Infatti al ritorno fui operata d’urgenza. Grazie a te me la sono goduta

    • Infatti molto divertente, tu ne sai qualcosa 😉 E se ci aggiungiamo un itinerario del genere al divertimento si aggiunge la meraviglia! 🙂
      Grazie per essere passato!

  2. Porca paletta, ci sono due cose che non ho ancora fatto in vita mia: montare su un quad e scoprire il Cilento. Ma è mai possibile?
    E poi… punta Licosa, il paradiso! Ti credo che fu oggetto di discussione, se fossi nobile (leggi ricca) mi sarei lanciata anche io per reclamarla XD

    • Hahahah si infatti i Marchesi hanno lottato duramente per riaverla però è un peccato che non ci si possa approdare per fare tanti scatti al faro e a quella spiaggia così bianca 🙁
      Uffa voglio essere anche io Marchese. C’è il rischio che potrei somigliare al Marchese del Grillo però…no mejo de no! 😛
      Buon carnevale Cris! :*

  3. Ma che bel modo di esplorare! Fotografie meravigliose, mi vien voglia di tuffarmi all’istante e di andare al mare.. e detto da me che ho il pallino dei Paesi Nordici… 😛

    • Grazie Beatrice! A chi lo dici con il tempaccio di oggi la voglia di mare è a mille *_* …detto da una persona che come te ama il Nord 😛

  4. Mi avevi già convinta con la prima foto senza leggere di questa fantastica avventura in quad. 😉 E poi vogliamo parlarne dell’isola e degli “incontri ravvicinati”? Il Cilento è nella mia lista viaggi da anni, mi sa che devo sbrigarmi a depennarlo.
    Buon Carnevale!!!

    • Licosa è un sogno proibito di tanti ed il fatto che si trovi a pochi passi, senza voli di 35 ore e senza andare alla fine del mondo la rende ancora di più “antipatica”…senza contare il fatto che sia privata maledizione 😀 😀 😀
      Buon carnevale anche a te Lilly! 🙂

  5. Sai che io sono una cloaca della verità, Dani, quindi devo dirtelo: ti stavo stalkerando, perché attendevo con ansia il tuo nuovo post, per sognare e divertirmi! E sei riuscita a donarmi ambedue le cose come sempre, grazie 🙂
    Ma tu hai fatto un’escursione simile, enonmidicinullaporcapalettachebello! Stai scherzando? E, sopratutto, mettimi per iscritto che Orso ti ha fatto davvero guidare. Daniele non avrebbe mai mollato la presa, nemmeno con un braccio rotto. Comunque non avevo dubbi sul fatto che non avresti investito nessuna creatura visibile, invisibile, con pungiglione, con mole distruttiva. Tu sei un’Orsa con la pelliccia!
    Posti straordinari Dani, i miei occhi ti ringraziano, i miei appunti anche, perché sto raccogliendo idee per un viaggetto in moto. Sarà che il tempo fa sempre più schifo, ma quei colori, mi hanno ridato vitalità. Tra l’altro un itinerario da paura, non manca nulla: borghi abbandonati, verde a profusione, un mare che farebbe invidia alle Maldive.
    Credimi se ti dico che ho sentito i profumi fino a qui. Ma anche tutta l’allegria di una giornata indimenticabile. A proposito di ricordi: no, certe cose non si dimenticano. Sto parlando del post. Di quel post. Dei ‘Racconti del Cagotto’. Alla domanda: ‘Cosa fai ad Halloween?’, la mia risposta è: ‘Aspetto i post di Orsa, per passare la notte insonne’.
    Detto ciò, ora vado a controllare le offerte di appartamenti vista mare…me lo merito un po’ di riposo, o no?
    Bacioni Dani,
    Claudia B.

    • Si che mi ha fatto guidare perché non mi si riconosce nell’ultima foto? 😀 😀 😀 In realtà Orso mi ha ceduto i comandi anche per via dell’intercessione del capo quad altrimenti…col cavolo 😉
      Bei posti vero? Immagino cosa potresti organizzare in moto, che figata 😉
      Hahahahah oddio e allora devo cominciare ad andare a caccia di posticini da cagotto per il tuo prossimo Halloween!
      Grazie mille per la stalkerata che fa sempre piacere, come i tuoi commenti Claudia! 😉
      Un bacione e buona serata :**

    • Dai sei a poche ore di auto non ci vuole molto! Ma poi parli proprio tu che con la tua costa pugliese vinci su tutto? 😉

  6. Ma lo sai che non appena ho letto la parte sul borgo abbandonato, prima che lo scrivessi te, ho pensato “ossignore ora riesce con un’altra storia come quella della casa spiritata con il rosario attaccato alla maniglia; per fortuna questa volta hai tirato in ballo panorami mozzafiato, acque cristalline e fiori quasi fosforescenti. Oddio immagino che dev’essere stata super come esperienza, veramente divertentissima, già ti vedo in versione orsa ruggente, dare gas e partire sgommando… io a Fuerte tra il quad ed il buggy alla fine scelsi quest’ultimo, mi buttai via dalle risate ma sarebbe stato spaziale se fossi stata in compagnia almeno qualcuno avrebbe fatto le foto. Comunque anche io mi sono innamorata di Punta Licosa, credo che sarebbe la location giusta per me, nei momenti d’intolleranza verso il mondo…. credi che se mi mettessi a risparmiare, da qui alle prossime 3 vite, potrei permettermi l’acquisto?

    • Hai visto che roba quei fiori? Giuro che quasi mi è venuto un colpo quando li ho rivisti al pc. Lo scatto è fatto con il cello eh! 😉
      Eh non sai quanto mi sarebbe piaciuto dare gas ma visto il polverone a terra i tizi sul quad di dietro mi avrebbero fatto accostare alla prima piazzola e presa a botte 😛
      E se organizzassimo un blog tour a Licosa? Credi che i Marchesi accoglierebbero una banda di blogger scalmanati come noialtri? Saremmo capaci di spazientire anche le presenze della casa infestata col rosario alla maniglia 😀 😀 😀

        • hahahahah secondo me appena ci vedono arrivare festanti e armati di reflex e smartphone…cominciano a sparare delle bordate per affondarci! Sarebbe un modo fantastico di morire però in quel mare! 😛

  7. Orsa sei una vera avventuriera: io non avrei mai il coraggio di guidare un quad! Ma considera che io quasi non ho il coraggio di guidare una macchina diversa dalla mia Panda quindi forse non faccio testo 😉 Comunque sei stata coraggiosissima a guidare lungo quei sentieri impervi, soprattutto dopo la puntura della vespa (e io lo dico sempre che sono animaletti infami).
    La vista su Baia Trentova è spettacolare, e anche quella su Punta Licosa. Ovviamente io trovo molto affascinante anche il borgo abbandonato con gli strani riti pagani che si svolgono… anzi, sarei curiosa di saperne di più. A questo proposito non conoscevo Home To Go e ti confesso che non mi dispiacerebbe vedere se hanno un appartamento proprio dalle parti del borgo per un bel racconto del 31 ottobre

    • Infatti, io ho il terrore di sviluppare una forma di intolleranza alle punture di vespa prima o poi. Già mi vedo in shock anafilattico con i paramedici che urlano “libera”! 😀 😀 Sto facendo gli scongiuri ovviamente 😉
      Mammamia vicino al borgo no che è proprio ma proprio isolato e nel nulla cosmico! Infatti per arrivarci ci abbiamo messo un bel po! Prediligi una bella casa sul mare come quella di Montalbano 😉
      Grazie Silvia :**

  8. No vabbè, se faccio vedere questa cosa a Stefano impazzisce e mi porta di corsa a farla, e devo dire che non mi dispiacerebbe affatto! Oltre per il valore affettivo che provo verso il cilento, meta di tanti viaggi d’infanzia con i miei, è proprio una bella avventura Dani! 😀

    • E tu diglielo subito così organizzate per questa primavera 😉 Si ricordo che mi avevi parlato delle tue vacanze da bambina fin quaggiù, nonostante i viaggi da adulti ci portino in posti lontani e fighissimi i viaggi che ricordiamo con più piacere e nostalgia sono proprio quelli della nostra infanzia spensierata *_*
      Buona serata ragazzi e grazie!

  9. Alla frase “Eccola: Punta Licosa” scorro con il dito sullo schermo del cellulare ed esce fuori la foto dell’isolotto…io mi sono ritrovata a fare “WOW’ (ma era più alla napoletana) tanto la bellezza di quel posto! Quel faro sperduto in mezzo a una lingua di terra…no, vabbè, fascino allo stato puro, così come il borgo abbandonato (lo ammetto, per un attimo ho sperato in qualche presenza strana anche qui…). Conosco zero di questa zona e mi è piaciuto tanto visitarla un po’ con te e in un modo così avventuroso. È fico guidare il quad? Sai che a Zacinto era il mezzo preferito dai turisti ma io ho pensato fosse incredibilmente scomodo e anche un po’ pericoloso? Certo, se era la tua prima volta che sfiga trovarti di fronte un bue… Ora vado su Home to Go a leggere i tuoi consigli..un bacione Orsa!

    • Davvero? *_* Dai sarebbe fantastico! Se organizzi da queste parti fammi sapere eh 😉
      Figo guidare il quad? Mh! Diciamo per i primi dieci minuti poi ti stanchi a premere costantemente la levetta con il pollice (se lasci si ferma) 😛
      Questa qui era un’escursione diciamo “tranquilla” poi ci sono quelle in stile adventure proprio nel senso che guadi i fiumi, ti getti nelle pozze di fango, scali le colline *_* ma senza la vista panoramica del mare però altrimenti avrei scelto quella!
      La presenza di “qualcosa” un tantino si avvertiva, tanto che ad un certo punto e tacitamente siamo andati via tutti insieme all’unisono e senza fiatare 😉
      Buon fine settimana Alessia!

  10. Fantastica avventura. Anche il luogo è unico, per non parlare del mare. Non mi dire che sei uscita senza la action cam. Io piuttosto dimentico a casa lo smartphone, ma reflex e go pro mai. Pensa che un anno in Sicilia avevo con me la videocamera. Alla prima ripresa si è piantata, morta!. Ero molto disperato per questo e non per il fatto che arrivata sera, non avevo ancora trovato un hotel dove alloggiare. Buona giornata

  11. No vabbè ma che colori meravigliosi ha il Cilento???!!!
    È una zona che mi sono sempre ripromessa di scoprire ma ancora non l’ho fatto e il quad potrebbe essere una grande idea!
    Posso chiederti se si può scendere nella Baia Di Trentova? Sembra davvero una cartolina!
    Frizzante come sempre questo post Dani!
    Un abbraccio

    • Ciao Silvia, se posso sono ancora più belli della costiera Amalfitana (senza nulla toglierle) e poi ci sono borghetti e paesini tutti da visitare e “mangiare” con gli occhi e con lo stomaco! 😛 Fra mangiate di pesce, mozzarelle e prodotti locali è una festa per il palato!!!!
      Si, si può scendere ma per la parte meno turistica ci si arriva con un sentiero 🙂
      Grazie mille per i complimenti!
      Buon WE 😉

  12. Wow! Sono stata a Salerno poco tempo fa (purtroppo solo due giorni in cui ho visitato per lo più la città) e mi beavo della vista del Golfo dal Giardino di Minerva. Neanche nella mie fantasie più sfrenate avrei pensato di andare in quad fino alla punta. Devi sapere anche che io ho difficoltà ad andare in bicicletta, figuriamoci in quad! 🙂 Ad ogni modo mi hai davvero affascinata, potrei seriamente pensarci. I panorami che mostri sono mozzafiato, e l’alternarsi di mare e bosco è quello di cui avrei più bisogno adesso.

    • Recupera qualche scatto perché forse hai fotografato Punta Licosa senza saperlo dal Castello Arechi! All’estrema sinistra si vede proprio il golfo che si chiude: quella è Punta Licosa.
      Non è difficile il quad, appena ne hai l’occasione prova che è meglio della bici…se poi fai guidare al tuo lui ancora meglio 😀 😀
      E allora organizza più a sud la prossima volta, non ci vuole moltissimo da Salerno! 😉

  13. Che percorso fantastico! Proprio non l’avrei immaginato. Scorci di rara bellezza. Il Cilento merita più di un approfondimento.
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

    • Grazie a te per essere passato Fabio! E’ vero, a volte le cose più affascinanti sono proprio dietro l’angolo. Però in quanto a panorami hai vinto tu con il Sentiero degli Dei! 😉

  14. Quando ci sei stata? Vedo le maniche corte!
    La foto su Punta Licosa parla da sola, un mare del genere fa sognare ad occhi aperti 🙂
    Alla BIT sono passato dallo stand della Campania e mi hanno parlato del Cilento, una zona davvero intrigante!

    • Si Pietro era fine settembre in una splendida giornata soleggiata e non afosa 😉
      Hanno fatto bene a parlartene: non è una zona famosissima e supercitata negli itinerari turistici ed è un peccato perché merita assolutamente di essere vista almeno una volta…se non altro per il buon cibo! 😛 Ehhhh qua si pensa sempre a quello 😀 😀
      Buon WE!

  15. Non sono mai stata in Cilento e…sapevo fin dalla prima foto che con questo articolo mi avresti fatto venire voglia di visitarlo!Panorami bellissimi e l’idea del quad mi piace un sacco!

    • Da vedere almeno una volta il Cilento, magari proprio in quad perché no! Sono sicura che ti piacerebbe, ci sono residenze d’epoca e castelli visitabili anche quaggiù e se a questo ci aggiungi i piaceri del palato beh il gioco è fatto! 😉
      Buona domenica Serena e grazie per essere passata! 🙂

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