#DesertIslandRecord gli album dell’ultima spiaggia

Allora ci sono un canadese, un americano, una cubana e due romani. Non è una barzelletta ma la lista di album musicali che potrebbe allietare la mia sopravvivenza su un’isola deserta.
Isola che ormai deserta non lo è più dopo che Alessia, blogger di WhereAreAle&Vale, ci ha fatto naufragare la bellezza di una ventina di blogger con il tag  #DesertIslandRecord, ovvero i cinque album che vorremmo poter portare con noi.
Le regole sono semplici e molto restrittive: No a Live, No a raccolte, No a Best Of, No a Greatest Hits.

Per l’occasone ho dovuto riadattare le mie scelte musicali per evitare di far annichilire sotto il sole i miei colleghi naufraghi con la musica di Peppino di Capri, Fred Bongusto o Bruno Martino (si, mi piacciono i crooner e allora??), Eduardo De Crescenzo o peggio Caeteno Veloso o peggio ancora Sade!
Non avendo dei gusti musicali ben definiti ed essendo una grande appassionata di colonne sonore, devo ammettere che questo tag mi ha messa a dura prova: è stato davvero difficile scegliere tra la marea di roba che ascolto scremando fra la buonanima di Califano, gli Extreme, gli Eagles, gli U2, Santana, Dalla, Morissette, i Toto, Mario Biondi, Zucchero, gli Spandau Ballet, i Pink Floyd e Albano e Romina.

Ma ecco la mia cinquina:

 

Reckless

Non vi permetto di associare questo ragazzaccio canadese biondo e perennemente vestito in jeans e t-shirt a quel polpettone diabetico di Everything I Do!
Il suo è un rock non esageratamente tosto ma che graffia al punto giusto.
Reckless è stato pubblicato nel 1984 e secondo me è l’album più bello, quello che praticamente ha fatto di ogni brano quasi una hits.
Infatti Reckless sembra un Best Of anche senza esserlo: un gran bel disco davvero che porterei ad occhi chiusi sull’isola! Sapevate che Bryan Adams è anche un apprezzatissimo fotografo?

Venditti e Segreti

Momento Amarcord: uscito nel 1986 Venditti e Segreti è stata la mia prima cassetta musicale (pirata ovviamente) acquistata su una bancarella al mercato rionale, ma pensa te!
A tutt’oggi mi montano i brividi anche solo nell’ascoltare l’attacco della traccia tre, è come se si aprisse un portale dimensionale, uno Stargate diretto agli anni ’80.
E poi ho un ricordo particolare legato alla traccia 8: l’ho ascoltata in loop per un’ora seduta sull’erba, proprio nel posto descritto dal brano con cuffiette&walkman durante una gita scolastica.
Ma a prescindere dall’album io quella mummietta di Venditti l’adoro!

Un post condiviso da L’OrsaNelCarro (@orsanelcarro) in data:

 Where Angels Fear to Tread

Willie de Ville non ha bisogno di essere presentato, un autentico fuckin’ genio maledetto un po’ mariachi, un po’ pirata, un po’ bluesman con un pizzico di spirito Cajun.
Un mix di sangue pellerossa, basco e irlandese lo ha reso un artista davvero eclettico, anche come presenza scenica sul palco. Io ad esempio lo avrei scritturato per direttissima in Pirati dei Caraibi al posto di Keith Richards.
Where Angels Fear to Tread è uscito nel 1983 quando Willie de Ville cantava con il  gruppo Mink De Ville e alcuni brani contenuti in questo album, come Lilly’s Daddy’s Cadillac o Demasiado Corazon (per chi non lo sapesse era la sigla di Zelig), secondo me sono pura storia!

Un Sabato Italiano

Come farei senza della buona caputaglia da ascoltare quotidianamente? La cosa seccante è che Sergio Caputo purtroppo è stato vittima di antipaticissimi alti e bassi: dai pezzi letteralmente stuprati a pezzi immeritatamente non cagati neanche di striscio.
Sergio Caputo per me è un fuoriclasse della metrica, dei nonsense con sense ed è anche un bravissimo musicista che ho avuto la fortuna di apprezzare Live.
Ho sempre trovato irresistibile la sua ironia, è LUI la fonte del mio buonumore quando mi sento giù.
Tutti i suoi album sono capolavori ma con Un Sabato Italiano Sergio ha fatto esattamente quello che il Dr. Frankenstein fece con la sua creatura: Un Sabato Italiano ormai vive di vita propria!
Non è presente in questo album ma il brano L’ Astronave che arriva lo dedico a tutti i miei colleghi, Bon Voyage!

Mi Tierra

Lei è Gloria Estefan, un’artista con una classe e uno charme che mi hanno conquistata fin dalla prima volta, anche se vocalmente non la considero proprio il top.
Mi Tierra è speciale perchè ti rapisce e ti porta per direttissima in una Cuba del proibizionismo degli anni ’20 fra ritmi sognanti e serate eleganti passate nei night club dalle atmosfere squisitamente liberty.
Le sue sonorità le trovo perfette per allietare la permanenza sulla nostra isola!

Ma lasciate che aggiunga a titolo di Bonus Track un brano a cui sono particolarmente affezionata. I più bravi avranno già indovinato di che si tratta 😉
Cliccate sul tasto play per ascoltarlo…tranquilli non ci ho piazzato una pernacchia.
E ovviamente scherzavo su Albano e Romina!

Per ristabilire l’equilibrio di genere sull’isola invito al naufragio musicale di #DesertIslandRecord i seguenti blogger:

Pietro di Pietrolley
Falupe di ViaggiatoreNonPerCaso
Marco Lovisolo, autore del libro (che ancora devo leggere) “Lo zaino è pronto, io no
Joseph Pastore di Joseph Pastore Maker
Enri di Sull’Amaca

Ragazzi vi aspettiamo, sull’isola si sta benissimo!
Portate della buona musica e lasciate le birre che ci ho già pensato io da Brema! 😛

43 pensieri su “#DesertIslandRecord gli album dell’ultima spiaggia

  1. Da cellulare non riesco a sentire la tua bonus track, ma non so se voglio sapere il suo contenuto, ho un po’ paura Sapevo che le tue scelte sarebbero state originalissime, non avevo dubbi. E sai che ti dico? Anch’io ADORO Venditti e Segreti (il mio primo concerto in assoluto è stato proprio il suo❤) e Sabato Italiano di Caputo (secondo me un incompreso in Italia). Non conosco Willie de Ville ma mi piace sempre quando posso ascoltare musica nuova
    Grazie mille per aver partecipato Orsa❤
    Un abbraccio, buona domenica

    • ahaahah ma no tranquilla è solo L’Aria sulla Quarta Corda, mitica sigla di Superquark 😉
      Sergio Caputo è dovuto andare all’estero (USA) per essere apprezzato come musicista! Dal vivo è fighissimo e ascoltare la sua musica, i suoi testi è sempre un piacere…come anche leggere i suoi libri: è uno spasso! 😀
      Venditti è Venditti, punto 😉
      Grazie a te Alessia per questo viaggio musicale 😉

  2. Eh, come ti capisco quando dici che questo tag ti ha messo a dura prova 😉 Alessia si è davvero inventata una prova tostissima!
    Comunque non sapevo che Bryan Adams fosse anche un bravo fotografo, e lo ammetto, non so chi sia Willie de Ville! Me lo andrò a cercare su You Tube. Tu scherzi su Albano e Romina ma io da bambina li adoravo: a partire da Il Ballo del Qua Qua (che so ancora a memoria adesso, dopo secoli) per arrivare a Felicità 😉
    Quando è partita la traccia audio non ho capito immediatamente: ho pensato a qualche canto gregoriano o roba simile, ma dopo qualche nota ci sono arrivata: LA sigla non può assolutamente mancare su un’isola deserta!
    Buona domenica 🙂

    • Pensa che c’è stato un periodo in cui l’avevo come suoneria del cellulare 😛 Adesso invece sono una quindicina di anni che ho questa, vediamo se la riconosci:
      “E’ inutile chiamare non risponderà nessuno, il telefono è volato fuori giù dal quarto piano…” 😉
      Scherzi a parte ci sono brani di Albano e Romina davvero belli!
      Grazie Silvia e buona domenica ormai fatta anche a voi 😉

  3. Classifica fuori dagli schemi :), brava!
    E’ una vita che non ascoltavo Brian Adams, ho un amico che agli inizi degli anni ’90 fu lasciato dall’allora fidanzata e, in quel periodo, quando andavi a casa sua per cercare di tirargli su il morale era chiuso in camera sua con le foto della ragazza sul letto e come sottofondo musicale c’era Summer of ’69 in loop.
    Sempre lo stesso amico aveva un debole per More Than Words che ci suonava con la chitarra tutte le volte che poteva, era un incubo, nonostante quella canzone mi piacesse 😀
    Non apprezzo tantissimo Venditti, anche perché non posso non pensare a Guzzanti e il Grande Raccordo Anulare, però Caputo veramente azzeccato!
    Buona domenica! 😉

    • L’altra volta avevo dimenticato di dirti che il nome del tuo gravatar è esilarante, tu e l’aguzzina siete micidiali!
      Così come immagino sia stato micidiale quel tuo amico degli anni ’90…passi per Summer of’69 ma la versione acustica di More than Words dopo un po’ sa di lagna! Potevate porre fine alle sue sofferenze strozzandolo con le corde della chitarra! 😛
      Più invecchia Venditti e più effettivamente somiglia alla versione di Guzzanti, che è stata una delle imitazioni più riuscite degli ultimi decenni secondo me!
      Grazie per il complimento Bernie! La lista fuori dagli schemi in realtà è semplicemente dovuta al fatto che non sopporto
      i cori russi la musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese neanche la nera africana

      Battiato è un altro mostro sacro, però i cori russi a me piacciono davvero! 😉
      Grazie e buon lunedì ormai! 😀

      • Infatti ho anche messo l’avatar in contrapposizione alla mia condizione di detenuto, fa un po’ Birdy 😀
        Beh, Battiato è un intoccabile, genio assoluto.
        I cori russi poi altro bel genere, faccio outing, sono sbarellato quando a Sanremo Toto Cutugno si presentò con il coro dell’armata russa 🙂

        • eheheheh tu? 😛 Io devo nascondere il pugno nella tasca (che parte in automatico) quando mi capita di ascoltarli. E quando mesi fa precipitò un aereo militare con a bordo alcuni membri del coro dell’Armata sono stata a lutto per una settimana intera!

          Ps: approfitto e chiedo scusa a tutti per il ritardo con cui rispondo 🙂

  4. Ciao Daniela
    Grazie per il tag! Non prenderla male, ma io non faró un post del genere, i’m sorry. Non mi va di parlare di musica sul mio blog, dovrei concentrarmi di più sui viaggi, già che ho una costanza imbarazzante!
    Quindi risponderó qui! Cosa mi porto? Bella domanda, non sono tanto tipo da album, ma qualche preferenza ce l’ho, nonostante io ascolti di tutto!
    Ecco a te:
    – American Idiot dei Green Day
    – All Killer No Filler dei Sum 41
    – Enema Of The State dei Blink 182
    – Microchip Emozionale dei Subsonica
    – Gli Anni degli 883
    Se invece si potessero portare anche delle raccolte, allora aggiungerei pure Queen, Vasco, Coldplay, Muse, Verdena, ACDC, Foo Fighters, ecc ecc

    Un bacione!

    • Ciao Pietro ma figurati nessun problema anzi, grazie per aver risposto qui sotto! 😉
      Bella selezione ma com’è che non conosco i Sum41?! Ti confesso che con gli 883 non è stato amore al primo ascolto, ho rivalutato Max Pezzali diversi anni dopo ma più come persona che come cantante. Vero è che molti suoi pezzi sono entrati nella storia recente della musica italiana. E alcuni sono godibili!
      Vado assolutamente ad ascoltare qualcosa dei Sum41 sul Tubbbo! 😉
      Ciao e grazie ancora!

  5. Mentre cliccavo ho avuto un filo di timore. Non so perché, eppure mi aspettavo di sentir partire “Felicità”. Invece, devo dire che ho fatto davvero bene a seguire la curiosità e fidarmi del tuo buonsenso!
    Dani io e te dobbiamo parlare di Venditti. Ma ti rendi conto che, otto milioni di anni fa, mia mamma mi ha costretta ad andare al concerto del buon Antonello, a Forlì? Ricordo che per convincermi a seguirla, accettò persino di tenermi a casa da scuola due giorni! Ero tentata di chiederle anche un compenso in denaro, ma alla fine mi sono trattenuta. E devo dire che non è stato male come pensavo .
    Rimpiango di brutto il periodo in cui si ascoltava ovunque la musica col walkman, per non parlare delle cassette rigorosamente comprate al mercato! Non so se dipende dalla vecchiaia che avanza, ma ho davvero nostalgia di quei tempi!
    Buona serata,
    Claudia B.

    • Guarda, spesso a Sciamamma rinfaccio tantissime cose ma il fatto di avermi messa al mondo in tempo per vivere gli anni’80 è il più bel regalo che avesse potuto farmi. A parte un carnet di biglietti aerei s’intende! 😉
      E graaaande tua madre Vendittiana!!! *_*
      Ti confesso che ero tentata di brutto di inserire un qualche suono onomatopeico alla Alvaro Vitali hahahahha per fortuna non ho la mente completamente bacata (ancora)!
      Buonanotte Claudia! :***

    • Ciao Stefania non c’è bisogno di rimediare, presto qualcuno ti taggerà e li potrai ascoltare direttamente sull’isola con noi! 😀 😀
      Grazie per essere passata 😉

  6. Come ho detto a Silvia a proposito del suo post, io non mi esprimo in merito, perché ascolto solo musica italiana e non fichi da paura internazionali: ti dico solo che se dovessi naufragare su un’isola, non mi porterei il suo album, ma lui in carne e ossa…il mitico Biagiooo!!!! ♡♡♡
    …e sì, alcune canzoni di Nek piacciono pure a me! :p

    • Ti confesso che per quanto voglia fare lo sfottò su Nek, anni ed anni fa eravamo al concerto di capodanno in piazza a Salerno e c’era proprio lui. Pochissima gente, forse perchè le prime feste di piazza o forse proprio perchè l’ospite non tirava tantissimo ma ti dico che è stato davvero piacevole ascoltarlo! 😉
      Mica male la scelta del fustacchio Biagio! 😛

  7. Sai che sarei in seria difficoltà se dovessi portarmi degli album su un’isola deserta? Nel senso che più che un cantante singolo ho sempre ascoltato compilation 🙂 Forse porterei con me Max Pezzali, Ligabue e magari gli Oasis, oppure un po’ di balli di gruppo che fanno sempre allegria 😀

  8. Non è per niente facile. Io andrei profondamente in crisi. Non è che ne sega tantissimi di cantanti, porterei più degli album con le mie canzoni preferite che un cd intero.

    • Ah siii?! Guarda che mi porto tutta la discografia di Vangelis, anzi porto solo Antarctica e lo metto in loop ogni volta che vi vedo! hahahah 😀

  9. Ma dai! Hai gusti musicali complessi. Anche io adoro Venditti. E pure le colonne sonore.
    Senti, ma lo sai che rischi parecchio per aver raccontato della casetta comprata alla bancarella? 😉
    Pensa che io registravo le canzoni quando le trasmettevano alla radio. Di album invece ne ho avuti davvero pochi. Era già tanto se mi compravano un libro!
    Baciiii

    • Le colonne sonore sono la mia vera passione, si!
      Hahaah dovrebbero rischiare tutti allora! 😉 Anche io secoli e secoli fa registravo alla radio o addirittura vicino all’altoparlante della tv ma era un’altra vita! Sai che ho tanta nostalgia di quelle note con il suono così “sporco”?

  10. Orsa ti confesso che a parte la bonus track… del resto conosco solo Brian Adams e Venditti ma non i dischi citati, dovrò rimediare! Comunque cosa mi hai ricordato! Credo che le mie prime cassette siano state Laura Pausini, quella con Strani Ammmmori e poi gli 883 ovviamente comprate alla bancarella al mercato! Che tempi! Anche se per me la canzone delle vacanze superamarcord resta “Vattene amore” anzi trottolino amoroso dudududu dadada, che ascoltavamo in loop in macchina di mio zio dopo averlo costretto a comprare la cassetta pirata indovina un po’… al mercato! Ora che ci penso però io non saprei proprio che dischi portare su un’isola deserta! Come tag è bello tosto!

    • Già che tempi! E poi la verità mi piaceva il suono della musica “sporco”…oggi fra iPod, Spotify e robavaria la musica è troppo perfetta. Vuoi mettere l’audiocassetta pirata del mercato con gli attuali mp3? 😀 😀
      Vattene amore credo che sia stata la canzone più looppata del secolo 😛 Eh bello tosto si, dobbiamo ringraziare Alessia 😉
      Ciao Vale grazie per essere passata! :**

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