Let me introduce: the canederlo!

Per ragioni funzionali al clima, alla vita ed al lavoro d’alta montagna, il cibo consumato nelle regioni alpine dev’essere giocoforza nutriente, sostanzioso, pesante e, soprattutto, deve “profumare” di brodo di canederlo! 

Un menù montano (Sud Tirolese nella fattispecie) che si rispetti, deve necessariamente ricostituire tutte quelle energie perdute a causa dei lavori pesanti, a causa del freddo, dell’altitudine ecc.

E’ un antico retaggio che viene dai secoli passati, dove il lavoro e la “povertà” hanno prodotto questi cibi tanto apprezzati dai turisti.

L’offerta gastronomica è molto vasta. Dagli antipasti ai primi, dai secondi di carne fino ai dolci, tutto è finalizzato al recupero e/o immagazzinamento delle calorie.

Durante i miei soggiorni in Alto Adige, sia invernali che estivi, ho fatto una cura intensiva di prodotti gastronomici grassi, calorici, pesanti e superconditi.

Tuttavia, non ho preso un Chilo!

Merito delle lunghissime passeggiate ed attività all’aria aperta che questa regione offre al visitatore.

Orbene, apriamo il menù.

In ogni ristorante, bistrò, rifugio o locanda altoatesina che si rispetti, gli antipasti sono costituiti da una ricca selezione di formaggi locali e salumi come l’immancabile Speck.

Che siano serviti su rustici taglieri di legno o, in piatti in porcellana chic, gli antipasti trentini potrebbero tranquillamente costituire una portata unica, per quanto completi e sazievoli.

Se a questo, aggiungiamo la ricca varietà di tipologie di pane disponibili, il mio stomaco è già apposto!

Di farina di segale, con semi di papavero, con farine integrali, i famosi Bretzel, i Chifel e poi pani dai nomi impronunciabili tipo Pusterer Breatl, Schüttelbrot, Vinschger ecc.

La natura ha graziato questa regione con panorami spettacolari ma è stata avara con le vocali. Comunque, pane davvero per tutti i gusti. Personalmente li ho trovati però leggermente “secchi”, asciutti, addirittura arsi.

L’unico pane che davvero mi è piaciuto tantissimo l’ho trovato alla “Casa del Torchio” a Bolzano. Dei panini davvero divini!

Mi sono piaciuti talmente che ne ho chieste tre porzioni da portare via e consumare in treno! Passando alle prime portate, a seconda della zona, più o meno turistica, potrete saziarvi con i mitici “maccheroni alla pastora” conditi con un delizioso sughetto di pomodoro, funghi e speck; oppure i ravioli con burro e salvia; oppure ancora gli spätzle ossia degli gnocchetti si spinaci con panna e speck, e poi tantissimi tipi di risotti (addirittura mantecati con fiori alpini) ed infine LUI, Mister CANEDERLO.

Il canederlo non è altro che una sorta di polpetta, declinata in molteplici varianti. In brodo, con burro e salvia, con ripieno agli spinaci, alle rape rosse, con lo speck ecc. Buoni, sazievoli ma pericolosissimi per chi ama i pasti leggeri.

Anche il suo brodo non scherza…una volta usciti da un locale in cui si cucinano i canederli in brodo, dovrete inesorabilmente ed inevitabilmente dar fuoco ai vostri vestiti e tagliarvi i capelli (scheeerzo!) Sempre a Bolzano, nella locanda “Paulaner” servono un Poker di primi con assaggi di questi ultimi piatti elencati. Un’occasione per gustarli tutti (a proposito, munitevi di Citrosidina).

Con questi presupposti, non ho avuto granché occasione di assaggiare i secondi. Qualsiasi pietanza prendiate vi sentirete magicamente sazi già al primo boccone! Ad ogni modo si sprecano le varie polente, gulash, cacciagione come carne di cervo, di capriolo ecc.

I contorni sono quelli che si possono trovare in qualsiasi regione italiana: patate fritte, al forno, mega insalatone ecc.

Un capitolo a parte lo meritano i dessert. Il re dei dolci tirolesi è, senza ombra di dubbio, lo STRUDEL di mele.

Buono, buonissimo: fragrante, profumato ed aromatizzato alla perfezione.

La sola ed unica costante in ogni locale in cui abbiamo mangiato, era lo strudel: praticamente ne abbiamo fatto una cura intensiva.

Generalmente viene servito con gelato alla vaniglia d’estate o crema calda, sempre alla vaniglia, d’inverno.

Altra tipicità è la torta di grano saraceno servita con salsa ai mirtilli e panna.

L’ho trovata gustosissima: sa di buono di genuino e, soprattutto, è leggera e non appesantisce (cosa che ho apprezzato molto).

Abbiamo assaggiato tantissime varietà di torte e dolci: al cioccolato, la famosa Sacher, la Foresta Nera, cornetti enormi ai cereali ecc.

Tutti però senza infamia e senza lode. Assolutamente buoni e da provare invece, sono i canederli dolci. Ossia canederli a base di ricotta ripieni con cuore morbido al cioccolato.

Assicuratevi però di essere nelle vicinanze del vostro Hotel…

Ben altre glorie spettano alle favolose pizze trentine: perfettamente cresciute, ben alveolate, e cotte a puntino.

Condimenti assolutamente all’altezza.

Il record della pizza più buona spetta all’AQUAFUN di S. Candido.

Al secondo posto la pizza della Taverna di Miramonti, sempre a S. Candido, in ex aequo con la pizza della Trattoria Babsi di Soprabolzano.

Buone anche quelle di Bolzano ma più “turistiche”.

Link alla mia recensione Tripadvisor della Trattoria Babsi

Link alla mia recensione Tripadvisor della locanda Paulaner Bolzano

Link alla mia recensione Tripadvisor della Casa al Torchio Bolzano

Pizza ai peperoni con olio santo opzionale (Casa al Torchio-Bolzano)
Torta al cioccolato-Bolzano
Torta di grano saraceno: buonissima!
Strudel di mele con crema alla vaniglia

 

Canederli dolci di ricotta con ripieno morbido al cioccolato
Strudel di mele con gelato alla vaniglia
Bolzano: shopping in centro…
Palle di cannone-Castel Roncolo. L’effetto dei canederli è lo stesso!!
Trova l’intruso!

 

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