Malta Cosa vedere a La Valletta

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Prima di raccontarvi cosa vedere a La Valletta una piccola e doverosa premessa: era il mese di ottobre dello scorso anno quando, ancora novellina di Twitter, mi trovai a “seguire” un gruppo di blogger italiani durante un Social Tour a Malta.
A parte il viaggio stesso fra cultura, storia, avventura e un mare meraviglioso, mi colpirono in particolare le foto delle blogger Stefania e Giada.
Ricordo che twittai loro: “Caspita ma che Reflex usate?” (o una cosa del genere).
Mi risposero: “Ma noo sono foto scattate con il cellulare!”
E’ incredibile come una foto o un racconto possano creare aspettative e suggestioni.
Non ho mai fatto mistero di amare/desiderare profondamente le mete nordiche, tuttavia ci fu un qualcosa in quegli scatti che fece scattare (perdonate il gioco di parole) la molla maltese.
A me, che fino a quel momento non interessava nulla di mare o mete “meridionali” mi si era insinuato un chiodo fisso con la testa rossa e crociata!

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Ora lo posso ammettere: sono stata vittima di #MyMalta uno, a mio parere, dei Social Tour più belli.

Chiamatela potenza della comunicazione, “influencer power” o come volete, sta di fatto che è vero: alcuni blogger hanno nelle mani [e nelle parole] lo scettro del potere.
Ho prenotato il volo Napoli-Malta a febbraio e da quel momento ho pianificato il mio itinerario al minuto, itinerario immancabilmente demolito da una successione di ritardi che ho imparato a non soffrire (leggi non bestemmiare).

Più in basso vi elencherò le cose che avrei voluto vedere e che sono invece saltate. Tuttavia ho una strana serenità addosso: il pensiero che Malta sia a nemmeno 60 minuti di volo da Napoli mi acquieta, rendendomela raggiungibile in qualunque periodo dell’anno: sapevate che a Malta fanno il bagno da maggio a ottobre inoltrato? E che d’inverno il suo clima mite è l’ideale per apprezzarla dal punto di vista storico culturale?
Non escludo il ritorno” cantava il grande Califfo.

Malta l’ho adorata in ogni suo aspetto, mi sono sentita a casa, oserei dire non una turista, non una viaggiatrice. E poi quel meraviglioso contrasto cromatico fra il giallo della sua pietra ed il blu del suo mare, ha fatto capitolare un’anima nordica come la mia.
Malta è easy, fun, cheap ed ho scoerto che Malta è anche gatta!

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Malta è dolce come il suo miele tipico, da cui ha rubato colore e nome (dal greco antico Melita=dolcezza di miele).
Vi ho già detto che Malta mi è piaciuta tantissimo? 😛
Talmente tanto che per la prima volta ho desiderato possedere e gestire una piccola struttura ricettiva proprio su questa isola. Che ne pensate di L’OrsaNelCarroB&B oppure Residence L’OrsaNelCarro, oppure ancora Casa Vacanze l’OrsaMaltese?
Ho già trovato un knocker door perfetto per la porta d’ingresso ma sto divagando, lasciatemi fare!

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Fatto sta che gli italiani che vivono e lavorano a Malta sono tantissimi, a partire dalla sorella di Tiziana blogger di LaValigiaInViaggo che [non] ho incontrato! Avete seguito la fiction su Twitter? 😀
Da quando sono tornata non faccio altro che collegarmi a questa webcam e godermi lo spettacolo di Valletta che, al tramonto, assume un colore dorato talmente suggestivo che mi spinge sull’orlo della commozione.

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Tra l’altro, sempre da quando sono tornata, ho cercato invano siti web che spedissero online i pastizzi maltesi. Ne ho trovato uno (Taste of Malta) che commercializza pastizzi congelati nel Regno Unito. In Italia niente, ma come si fa? Lanciatemeli con il paracadute!
Pastizz on my hearth.

Ho soggiornato nel centro storico di La Valletta, la capitale maltese, un piccolo gioiello del Mediterraneo dall’ingresso monumentale oggi ridisegnato da Renzo Piano: il City Gate è un imponente bastione fortificato che vi introduce direttamente in Republic Street, la strada pedonale interamente lastricata e piena di negozi, locali storici, piazze e tanti turisti.

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Valletta è una sorta di promontorio sul mare in posizione molto rialzata e, per questo, piena di scalinate e strade in pendenza. Republic Street infatti è l’unica strada in piano, le altre scendono verso il poderoso muro di cinta che in passato la proteggeva dalle incursioni saracene.
Ciascuno dei due lati di Valletta affaccia su quello che è il porto naturale più grande del mondo, utilizzato già all’epoca dei Fenici: da una parte il Grand Harbour e, sul lato settentrionale, il Marsamxett Harbour.
Talmente grande che quei palazzoni galleggianti delle navi da crociera sembrano sparuti barchini.
E talmente grande che organizzano dei tour alla scoperta di ogni sua insenatura. Dall’alto del belvedere degli Upper Barrakka Garden (ve ne parlo più in basso) si vedono i cantieri navali all’estrema destra e le famose “tre città” Vittoriosa, Senglea e Cospicua.

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La verità? Appena sono arrivata a Valletta ho volutamente evitato di imbracciare fotocamera, smartphone e quant’altro: mi sono voluta godere il primo impatto senza incombenze, subendomi il fascino antico e decadente (per me è un complimento) di Valletta, per tutto il tempo con il muso all’insù!

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La prima cosa che ho fatto, essendo tardo pomeriggio, è stato prendere un bel caffè in uno dei caffè più antichi e belli di Valletta: il Caffè Cordina, un locale dalla tipica foggia liberty.

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Finalmente un buon caffè in un posto che non sia la Campania!
E’ stato il primo caffè, degno di questo nome, che ho bevuto all’estero: ristretto, aromatico, forte, deciso e corto. Un caffè Corto Maltese!

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Per la precisione insieme al caffè ho assaggiato uno dei dolci tipici, l’Honey Ring, una specialità molto bella da vedere! Realizzato con un sottile strato di pastafrolla ripiena di un impasto di fichi, marmellata, miele e spezie. In tutta onestà non mi è piaciuto ma, solo perchè il suo retrogusto, mi ricordava molto un misto fra anice e liquirizia (ed entrambe non mi piacciono).

E poi di nuovo in strada a godermi Valletta ed il suo fascino irresistibile dovuto ad un mix direi proprio unico al mondo: la seduzione delle influenze arabe+mood british+prestigio dell’Ordine di Cavalieri di S. Giovanni.

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Anche le architetture maltesi sono uniche, quei balconcini detti gallarijas non sono altro che delle carinissime verande di legno dai colori vivaci. Venivano usate dalle donne per guardare ma non essere guardate, altro retaggio arabo.

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A primo impatto sembrano disabitate ma, al mio sguardo attento (Orso infatti non ha notato nulla), non sono affatto sfuggite le numerose gabbiette con i canarini, i panni stesi, i signorotti con baffetto e sigaretta o gentilissime donne con sorriso e saluto pronto! Valletta è come un quartiere popolare in larga scala. E’ stata una mia impressione molto forte ma, complice l’aspetto vintage da cartolina sbiadita, già dal percorso aeroporto-città, ho avuto la bellissima sensazione di essere tornata negli anni ’80.

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Infatti nel centro di Valletta sono rimasta a bocca aperta davanti ad uno degli ultimi (se non proprio l’ultimo) negozi al mondo della Panini, con frotte di bambini che si scambiavano le figurine! Cèlo-cèlo-mi manca-cèlo, ricordate?

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Sono sicura che Valletta, come tutta Malta, farebbe la felicità degli IGers più appassionati o dei cacciatori di porticine colorate. Fra colpi d’occhio, panorami mozzafiato e colori al limite di photoshop tornerete a casa con la Reflex stanchissima. Altra curiosità sono le cabine telefoniche british, retaggio del periodo coloniale inglese, come la guida a sinistra del resto.

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Cabine telefoniche in cui sono entrata ed uscita diverse volte con l’intento di trasformarmi in WanderOrsa! Ma, evidentemente con Lara Croft, La Valletta in quei giorni era già in overbooking di eroine.

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Ancora un’altra curiosità: i gatti. Gatti rossi dappertutto: nei vicoli, nei ristoranti, addormentati sfacciatamente sui banconi dei bar, nei giardini e nei porti. Una scena mi ha davvero colpita facendomi apprezzare il bel rapporto che c’è fra i maltesi ed i gatti. >>>

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Aspettavamo il traghetto per raggiungere il lungomare di Sliema per partecipare al Tour di Gozo e Blue Lagoon guardando distrattamente alcuni pescatori sulla banchina. Ogni tanto tiravano su qualche pescetto che, puntualmente, veniva regalato agli onnipresenti micioni rossi.
Ad un certo punto un pescatore si posiziona un asciugamani sulle ginocchia. Un gatto nota la scena e gli corre incontro! Il felino ed il pescatore si guardano per un attimo, come due grandi amici: un invito a salire sulle ginocchia e un gatto accomodato e sodisfatto.
Sono sicura che mentre guardavo questa scena avessi gli occhi a cuoricino! Il pescatore dopo aver abbracciato e coccolato il felino nella sua incomprensibile lingua maltese, ha afferrato la canna da pesca e per i minuti successivi…pescarono felici e contenti.

In genere nelle grandi capitali siamo abituati al disprezzo verso gli animali randagi, tranne che per qualche anima gattara, ma io credo di non aver mai visto tanto amore per i gatti da parte di un intera popolazione!
Ma un momento: una delle specialità della tradizione culinaria maltese è il Fenek, uno stufato a base di coniglio, oddio non vorrei che…

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Cosa vedere a La Valletta: Repubblic Street

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Da McDonald’s a Burger King, dai brand più famosi della moda internazionale ai piccoli franchising, questa è Repubblic Street, il tutto intervallato da localini tipici, piazze con graziosi dehor, negozi di souvenir, bar e gelaterie come quella dove ho gustato il gelato petaloso!
Ormai io sono schedata in tutte le gelaterie del mondo come “quella del cioccolato&cocco”.

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piazza

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Da Republic Street dipartono a scacchiera le strade secondarie di Valletta, tutte con nomi “funzionali” alle attività praticate nel passato (Old Bakery Street, Merchant Street ecc) oppure intitolate ai Santi. Ai crocicchi di queste ultime, si può alzare lo sguardo sulle facciate e trovare la statua del santo protettore di turno.
Il cattolicesimo è molto sentito e rispettato a Malta. In una piccola chiesa di Gozo ho assistito personalmente ad un colorato cazziatone da parte di, in ordine di apparizione: LaPerpetua, l’AnzianoScassacazzi feat. La donnaChePassavaDiLiPerCaso, ai danni di una chiassosa comitiva di coreani.

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Ritornando alle strade di S. Francis…ehm le strade di Valletta, la situazione è abbastanza tosta: per noi che gironzoliamo con backpack anche prima e dopo check-in in albergo, la faticaccia si è fatta sentire, e non poco.
Per fortuna molte strade, parallele a quelle pedonali, sono praticabili da auto o taxi per cui, se siete la tipologia di viaggiatore che non rinuncia al trolley-porta cadavere e, avete bisogno di essere accompagnati in hotel, l’alternativa c’è.

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Cosa vedere a La Valletta: gli Upper Barakka Gardens

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Gli Upper Barrakka Gardens sono i giardini più belli e curati che abbia visto: in un solo colpo d’occhio ci sono fiori coloratissimi, chioschi con architetture orientaleggianti e una vista pazzesca sul Grand Harbour.
Da qui una speciale batteria di cannoni originari del periodo dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni saluta tutti i giorni il mezzogiorno e le ore 16 con un colpo a salve.

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Dapprima un ruolo difensivo e poi un ruolo cerimoniale per questa cannonata maltese.
Quella del Saluting Battery è una cerimonia a cui si può assistere gratuitamente, dall’alto della balconata superiore, oppure pagando due euro con audioguida direttamente sul giardino posizionato allo stesso livello dei cannoni.
Personalmente ho adorato stare qui al fresco con quella vista pazzesca. I giardini si trovano immediatamente a destra dell’ingresso di Valletta, oltrepassando nell’ordine: il nuovissimo edificio del parlamento, il teatro all’aperto realizzato sulle rovine dell’antico teatro andato distrutto e l’Auberge de Castille sede del Governo maltese.
I Lower Barrakka Gardens invece si trovano nell’estremità opposta di Valletta.

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Questi li ho trovati ancora più belli e curati, con una visuale meravigliosa sull’ingresso del Grand Harbour.
I Lower Barrakka Gardens sono un ottimo punto di osservazione del bellissimo War Memorial, il momumento ai “caduti del mare”.

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Ma è dagli Upper Barrakka che si può raggiungere un’altra bellezza di Valletta: la passeggiata del Waterfront nella parte sottostante.

Cosa vedere a La Valletta: il Valletta Waterfront

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Il modernissimo ascensore panoramico, situato all’estremità dei giardini Upper Barrakka, vi porterà velocemente sul sottostante lungomare di Valletta: una bella passeggiata sui locali e sull’approdo delle navi da crociera…ed è subito LoveBoat!

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Scendere è gratuito, risalire invece costa 1 euro a persona. Durante il giorno il tratto da attraversare per raggiungere il Waterfront dall’ascensore è un brulichio di traffico, turisti che provengono dalle navi da crociera e le tradizionali carrozze con i cavalli ma, altra cosa, è di sera: abbastanza isolato e poco illuminato.

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Tuttavia non ho mai riscontrato sensazioni di insicurezza, solo silenzio e tranquillità. Il Waterfront invece è una successione di negozi di souvenir, locali famosi e non, come l’Hard Rock Cafè o la trattoria dove abbiamo cenato (divinamente). Mi è talmente piaciuto che siamo scesi fin quaggiù più volte!
Tutti i locali affacciano sul molo e, se siete fortunati, è possibile gustare una biondissima Cisk all’ombra di una LoveBoat!

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Cosa vedere a La Valletta: il National War Museum

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La location in cui è sistemato il National War Museum è assolutamente appropriata, si tratta del Forte S.Elmo, un imponente costruzione posta al termine di Valletta, in posizione strategica sull’ingresso del Grand Harbour.
Il suo glorioso passato ha visto di tutto: dagli attacchi degli Ottomani ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale. Fuga di Mezzanotte, il film del 1978, venne girato proprio qui!

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‘zzo guardi?

E’ primo mattino ed il sole già scottava sulle imponenti mura giallo ocre del forte quando varco l’ingresso ed acquisto i biglietti per la visita: 10 Euro a persona. “Quanto dura la visita?” chiedo al funzionario. “Dipende dal vostro interesse”.
Quanto mi fanno incazzare quando fanno così!
“Dipende dal mio aereo, veramente!” rispondo piccata.

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Il percorso espositivo si snoda in modo da far attraversare al visitatore le diverse zone del forte: dalla cappella ai numerosi punti panoramici, passando per gli immensi cortili dove un tempo facevano le adunate.
Purtroppo non ci soffermiamo: le vedute sono spettacolari ma il pensiero di pranzare e raggiungere l’aeroporto in tempo (poi vi racconto cosa è capitato all’andata)  mi fanno desistere.  Mi dirigo quasi correndo verso le sale espositive dedicate ai cimeli di guerra.

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Quanto impazzisco per queste cose! Fra gli oggetti della RAF, mezzi mimetici, mine, abbigliamento così dannatamente bello e vintage della Grande Guerra, credo di aver avuto gli occhi sgranati per tutto il tempo!
Peccato, un gran peccato sia per i pochi minuti a disposizione che per i miei scarsi mezzi fotografici.

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Cosa vedere a La Valletta: La Concattedrale di S. Giovanni

Un esplosione di barocco in croci a otto punte e simboli maltesi: non ho mai visto tanto oro messo assieme!

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Ho rischiato un mega cazziatone in inglese/maltese per questo scatto ma, cacchio, sono italiana perchè mai non posso fotografarmi Caravaggio, l’unica opera autografata al mondo di Michelangelo Merisi?!
La particolarità unica della firma autografa risiede nel fiotto di sangue che fuoriesce dalla testa di S. Giovanni!
La Decollazione di San Giovanni Battista risale agli inizi del 1600 e, per questa meraviglia del chiaro/scuro, Caravaggio ottenne l’onore, neanche a dirlo, della Croce di Malta.

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Tiè!
La Cattedrale si trova al centro di Republic Street; con il biglietto dal costo di 10 Euro vi verrà dato il dispositivo per l’audioguida, insieme all’asfissiante raccomandazione di tenere sempre lo zaino al contrario, sul davanti.

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Quello che non ho visto a causa dei ritardi (aerei e dei mezzi pubblici maltesi) e a causa degli orari di apertura/chiusura:

Casa Rocca Piccola del Marchese De Piro

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Il Palazzo del Gran Maestro

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La (spettacolare) Sacra Infermeria ditemi non vi ricorda le ambientazioni di Wolfenstein3d?

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Eppure dimentico di dirvi qualcosa.
Ah si, Malta mi è piaciuta tantissimo! 😛
Perdonate il pippone e la qualità delle foto…seguirà dove [non] dormire e cosa mangiare.

A parte scherzi, se un giorno dovessi aprire L’OrsaMaltese, siete tutti invitati! 😀

39 pensieri su “Malta Cosa vedere a La Valletta

  1. Io voto per “Casa Vacanza L’Orsa Maltese” e tienimi libera una matrimoniale, che Aramis non ci è ancora stato a Malta!
    E poi, complimenti per le foto…non so che macchina fotografica hai utilizzato, ma sono venute benissimo anche a te! :*

  2. A un certo punto ho aguzzato la vista! Ah, grazie, ora mia sora maltese avrà conferma di quanto io parli di lei tanto quanto lei di me. Melaaaa (tipico intercalare maltese), Malta ha tirato il lato romantico e poetico di te. Non è che ti vuoi fare “cavaliera di Malta”? Melaaaa, io preferirei essere un gatto maltese, coccolato e nullafacente. Bella sta cittadina, bello il mare, belle le stradine, belle pure le tue foto, che pensi! Melaaaa, aspetto di leggere sul dormire, sul mangiare e… sull’andata in aeroporto!

    • Melaaa mi piace tantissimo! Si, confesso che mi ha parecchio colpita 😀
      Guarda, sono (per curiosità eh!) andata a vedere la lista di tutti i potenti del mondo che si sono iscritti all’ordine. Quando ho visto che c’era anche QUEL cavaliere…mi è crollato un mito hiihhihi!
      Brava hai centrato perfettamente: i gatti maltesi sono coccolati e nullafacenti! Ma tu hai una sorella lì e non ci sei mai stata? Fossi stata io mi sarei aggrappata a lei “a zainetto” 😉
      Grazie per i complimenti!
      Bacio della buonanotte anche a te :*

  3. Sei riuscita a vedere davvero tantissime cose in qualche giorno! Per quello che non hai fatto in tempo a vedere, dì la verità: l’hai fatto apposta per poterci tornare il prima possibile
    Comunque io voto per la Casa Vacanze L’Orsa Maltese, anzi prenotami una stanza!
    Per i pastizzi: se Taste of Malta spedisce in UK posso portarteli giù io ad agosto!

    • Shhhhh mi hai sgamata…non lo diciamo a Orso! Scherzi a parte c’è ancora tantissimo da vedere, ci vorrebbe una settimana di sole visite e un MESE intero di acque maltesi!!
      Per i pastizzi sei gentilissima ma sono crudi e congelati..come arriverebbero quaggiù!? 😀 😀 C’è la ricotta sono molto delicati! :***
      Notte Silvia, un abbraccio!

  4. Ciao Orsa! Si percepisce un entusiasmo così grande da questo articolo che stavolta sarai tu a influenzarmi! Un’isola animata da coccolosi gatti rossi? Dov’è la mia valigia?
    Sono stata a Malta solo per poche ore diversi anni fa, durante un’escursione con Costa Crociere. Visita breve sotto un sole rovente ai siti megalitici, niente Valletta. Devo ritornare! 🙂

    • Grazie Chiara! Ero dalle “tue parti” proprio qualche ora fa, avevo lasciato una scheda aperta sulla foto di quella Sacher 😛
      Mhh peccato per Valletta! Allora dovete tornarci insieme tu e Marco!
      Buonanotte! :*

      PS: gatti rossi a volontà!

  5. Hai ragione Orsa, certi blogger hanno lo scettro del potere… Tu, per esempio, con questo articolo, mi hai fatto venire una curiosità pazzesca di Malta, io che l’avevo sempre un po’ snobbata come località. Mi piacciono anche le foto..hai persino beccato il miciotto rosso con il pesce in bocca… E poi i colori…quel giallo ocra al tramonto sembra uscito da un quadro… Bello tutto e bravissima tu!

    • Grazie per le tue parole Alessia! Il miciotto poi è scappato via come un ladro per papparsi il pesce 😉
      Avrei voluto riprendere la scena del gatto e del pescatore…bellissima non sai quante moine si sono fatti a vicenda!
      Diciamo che non ho la prontezza da reporter d’assalto 😀 😀
      Ancora grazie!

  6. Questo articolo DEVE leggerlo Stefano, vedrai come cambia idea!!!
    Sei stata bravissima a raccontare la tua Malta e le impressioni – direi più emozioni – che questa isola ti ha regalato.
    Anche io voto per l’OrsaMaltese ma ti prego. Niente pareti di pietra perché se vedo anche solo un animaletto strano faccio un super reclamo!!!! Sono ospite esigente… e terrorizzata. Ahahaha

    Un bacione Dani! <3

    Ps. Bellissima la foto del gattino di spalle, quel contrasto luce ombra è TOP! 😉

    • Verissimo, di emozioni me ne ha regalate non poche!
      Non preoccuparti, l’ho promesso anche a Silvia: assolutamente niente insetti 🙂
      Grazie per i tuoi complimenti Lucrezia! Poi fammi sapere se Stefano ha cambiato idea! 😉

  7. Ci sono stato solo un giorno (in crociera) e ho avuto un piccolo assaggio di La Valletta, Gozo e Comino e devo dire che sono posti splendidi che mi piacerebbe rivisitare con calma. Non sapevo ci fosse il volo da Napoli! In effetti è come andare in Sicilia, non tanto più lontano 🙂

    • Wow mi hai battuta, un giorno solo e hai visto Valletta+Gozo+Comino!
      Ma siete in tanti che ci sono passati in crociera ^_^
      Si il volo è operato da EasyJet e dura un’oretta scarsa, la discesa comincia praticamente già mentre si sta sorvolando Catania!
      A presto!

  8. Ciao Daniela, lo sai che non ho mai considerato Malta come meta viaggio? Qualche anno fa andò un mio vicino coetaneo di mia madre per capirci ma tornò allucinato, disse che era pieno di discotecari! Chissà dove era finito! Ed invece a giudicare dal tuo entusiasmo e dalle tue foto credo proprio la terrò in considerazione magari per un viaggetto appena fuori stagione…tipo in Ottobre! Dalle escursioni alle passeggiate vedo che c’è parecchio da fare e da vedere! In alcune foto mi ha ricordato Istanbul (quella del negozio panini dall’aria molto anni 80 e quelle con le case con quel balconcino di cui non ricordo). Già mi hai incuriosito molto poi con il post del cibo credo mi arriverà la “mazzata” finale!
    PS. Voto anche io per l’ Orsa Maltese! Credo proprio che dopo l’ inaugurazione avresti i primi mesi di tutto prenotato!!! ☺

    • Hahahah mi sa che era finito fra Sliema e St. Julians, mete proprio dei vacanzieri discotecari 😀
      Ottobre deve essere fantastico, con il clima perfetto e turisti fuori dalle balle 😛
      E’ vero l’ho trovata molto orientaleggiante anche io, con un pizzico di mood british: un vero fascino!
      L’Orsa Maltese ancora non ha aperto e già è in overbooking hahhahh!
      Grazie per essere passata Valentina!

      • Esatto overbooking! Non mi veniva la parola! Poi prima ho scritto dal cellulare e a volte mi scompare la tastiera e con essa le parole… infatti mi sono accorta che manca anche la frase finale proprio qui ” le case con quel balconcino di cui non ricordo”…il nome! E comunque mi segno anche questo St. Julians e Sliema da evitare!!!

        • hahaha esatto, sono due città adatte a chi di sera ama le bolge dantesche per strada! 😀
          Guarda tu almeno ci riesci a commentare da cellulare, io se non ho la tastiera del pc “muoro” 😉

  9. Non ho mica capito: Malta ti è piaciuta o no? Boh, questi travel blogger scrivono scrivono ma non dicono mai se una cosa gli è piaciuta o no… 😛

    Comunque mi autoinvito all’Orsa Maltese, già il nome mi piace un sacco. Bellissimo mix di culture e di colori, se non me la facessi sotto con la storia del terrorismo c’avrei fatto un pensierino serio. Poi se mi parli dell’amore dei gatti CIAONE, ha già vinto.

    • Effettivamente mi stavo chiedendo se non fossi stata troppo criptica ed ermetica in questo post 😀
      A parte i soldi, il terrorismo è una cosa che ci sta frenando tantissimo in questi ultimi tempi.
      Orso mi guarda male ogni volta che vede che armeggio con qualche comparatore di voli…
      Non è giusto 🙁
      Comunque per i gattari-addicted, L’Orsa Maltese è provvista di una speciale camera matrimoniale con il kit “micione rosso di cortesia” incluso! 😛
      Daai che ideona! Io prenoterei una camera con gatto senza problemi. Chissenefrega dei peli!
      Peli SI insetti NO!

  10. Nooo il gelato petaloso è bellissimi! Ma che idea! Io sti aspettando la combinazione di voli giusta per farmi un bel fine settimana qui! Se ti serve una mano per il B&B posso anche fare le valigie prima eh! Ahahah Io odio le basse temperature quindi Malta è una delle città che preso di mira per l’autunno 🙂 Mi metti il link della webcam? Sono curiosaaa

  11. ciao! sono capitata nel tuo blog per caso e che grande coincidenza!!!!! venerdì parto per Malta e questo post (insieme agli altri che hai scritto) mi è davvero molto utile!!! al ritorno ne parlerò nel mio blog, speriamo che piaccia tanto anche a me. Pensa che sono di Siracusa, ho quest’isola-nazione vicinissima e ancora, in 22 anni di vita, non c’ero mai andata!

    • Ciao Debora benvenuta!
      Non posso che invidiarti per la tua imminente partenza e sono felice di esserti utile: considerando che ancora non ho scritto il post su dove mangiare, info utili su come arrivare dall’aeroporto ecc…se hai bisogno di altre dritte chiedi pure! 😉
      Malta è una terra bellissima e tu abiti in una terra altrettanto bella!!!

  12. Pingback: Anteo A5309: In Undis Per Undas Pro Vita - L'Orsa Nel Carro

  13. Gatti rossi e caffè ristretto? Devo andare assolutamente a Malta!!! Bè, scherzi a parte, era tra le mete designate per la scorsa estate, poi Santorini ha vinto. Al momento non credo che ci sposteremo, abbiamo bisogno di essere un po’ parsimoniosi, faremo qualche gita credo. Tuttavia, mi piacerebbe spostarmi per Pasqua nel Mediterraneo: Malta potrebbe essere una buona idea – in alternativa Rodi. Ad ogni modo il tuoi smartphone fa belle foto; temo che sia solo il mio tablet a farne da schifo :/

    • Bruna se hai amato la Sicilia Malta l’adorerai proprio!
      Se posso consigliarti sposta tutto da Pasqua all’autunno perchè potrai fare il bagno in queste splendide acque fino ad ottobre inoltrato e i prezzi di voli/sistemazioni sono un colpaccio!
      Lo smartphone fa belle foto solo con la luce giusta e poi è Malta che è fotogenica 😛
      Ma davvero hai fatto il volo dell’angelo! *_* Domani passo a leggerti!

  14. No vabbè giuro che questo è l’ultimo commento che lascio nella sezione Malta (Claudia, basta rompere le scatole che poi passi per stalker), ma non posso fingere di non aver letto un reportage che mi ha fatta letteralmente innamorare di Valletta. Bravissima!
    Non so cosa abbiano presentato le sopra citate bloggers, ma tu non arrivi seconda a nessuno, nemmeno a chi ti vuole impedire di fotografare Caravaggio, dopo aver addirittura pagato 10 euri! Appena apri il tuo b&b fai vedere loro chi comanda…
    Mi preoccupa quello stufato-spezzatino-intruglio di coniglio. Io non mangio il coniglio eh, ma tutto quell’amore per i gatti mi ricorda me e mio marito in Abruzzo, quando abbiamo dapprima socializzato con i maialini nel recinto (con tanto di foto e vezzeggiativi), per poi ordinare a cena una bella grigliata! Diffidare sempre delle buone intenzioni…
    Claudia B.

    • Grazie Clà! Quando aprirò il b&b ti riserverò una suite, senza gli insetti formato maccherone che ho incontrato io, tranquilla! 😉
      Nuoooo mi hai spezzato il cuore con la storia dei maialini…
      Stalkera pure quanto vuoi! 😉

        • Sono pessima è che è un periodaccio…ho quel post in bozze da luglio e non riesco a pubblicarlo.
          La camera d’albergo aveva le pareti in tufo tutte buchi-buchi. E indovina un po’ chi erano gli abitanti di quei buchi?
          Tra l’altro il letto aveva un lato attaccato a quella parete. E indovina un po’ chi doveva dormire da quel lato della parete? 😀
          Eramejo il cioccolatino! 😉

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