#MyTravelRules

#mytravelrules

La ripetizione spontanea, costante e continuativa di alcuni usi e consuetudini può dare luogo (come nel caso di un’apposita sezione nel nostro Codice Civile) alla nascita di noiose regole e normative. Mai, come nel caso di questo tag, rispettare le regole è stato più bello e piacevole!
Questa è solo una piccola parte del mio vademecum perchè in realtà ho parlato delle mie abitudini in viaggio diverso tempo fa nel tag #guardacomeviaggio della blogger Anna di Profumo di Follia.

Tuttavia colgo l’occasione per rispolverare qualche altra #mytravelrules grazie a Giulia blogger di ViaggiareConGliOcchiali che mi ha inclusa nel suo “tag selvaggio” e grazie a Claudia di VoceDelVerboPartire con la quale condivido (ma ho visto che siamo in tanti) soprattutto la sua regola n.1
Grazie ragazze!

Lo zaino: non avrai altro Dio all’infuori di me

Vabbè, che io sia fissata per il backpacking estremo lo sapete ma quello che non sapete è che sto sfidando le regole della decenza rischiando di viaggiare in modalità profugo Mode-On.  Ho visto homeless andare in giro con più roba di me.
Il piacere di viaggiare leggera, con le mani libere e soprattuto senza l’ansia di correre al ritiro bagagli con la paura che mi abbiano perso il trolley (ah si il trolley ce l’ho!), sono cose a cui non voglio assolutamente rinunciare. Al momento il mio parco zaini si compone dello zaino invernale di cuoio e quello estivo in tela sintetica, entrambi personalizzati con il logo del mio blog.
A proposito se volete partecipare a #IlMioBagaglioPer il tag è aperto a tutti i blogger che vogliano dispensare consigli e suggerimenti utili per un bagaglio ideale.

L’acqua:.. “e mentre er soldo bacia er fontanone”

Sapete anche questo: l’acqua in viaggio è un altro mio personalissimo squilibrio mentale.
Subito dopo aver prenotato voli e alberghi spulcio la mappa di Fontanelle.org alla ricerca di fontane pubbliche dove poter fare scorta. Si perchè nello zaino porto sempre una bottiglia d’acqua perfettamente appiattita da riempire appena arrivata a destinazione.
Non è tirchieria, ne faccio una ferma questione di principio. Ci sono città europee in cui l’acqua costa quanto un rene al mercato nero e trovo questa cosa inaccettabile. Voglio pagare volentieri un botto per una cosa tipica ma per l’acqua No. Solitamente la mappa ci azzecca salvo fontane chiuse per gelate durante gli inverni più freddi. L’esperienza però mi ha insegnato che in prossimità di attività come i mercati alimentari ci dovrebbero sempre essere fontanelle potabili e funzionanti.

La colazione: “Spartani! Preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell’Ade!”

Di default la colazione non è una cosa che mi appartinene: nella quotidianità non mi sfiora neppure l’idea di introdurre qualcosa nello stomaco prima dell’ora di pranzo.
Ma è in viaggio invece che esce fuori il mostro da breakfast che è in me, soprattutto quando visitamo paesi con una salda e storica tradizione di dolci golosi! In viaggio sarei capace di fare colazione tutto il giorno.

La webcam: Papà sbrigati che ci viene una paralisi!

Un’altra abitudine che poi col tempo è diventata regola è la cartolina-ricordo scattata via webcam. Prima di partire mi informo sulla presenza di webcam che puntino sulle zone più belle di una città studiandomi i punti più vicini in cui posizionarci.
Quando siamo sul posto ci mettiamo in posa, chiamo a casa perchè la modalità selfie non mi piace e chiedo a Papà Orso di fare uno screenshot della webcam. E’ divertentissimo vedere le reazioni dei  passanti che ci guardano straniti mentre sorridiamo ad un fotografo immaginario! Purtroppo è solo quando torniamo a casa che scopriamo che Papà Orso non ha zoommato!

La lingua: Papoy?

Faccio pubblicamente outing. Io mi sforzo ma niente da fare. A volte mi impongo di attaccare bottone o chiedere la strada ai passanti anche se in realtà io sappia perfettamente dove andare.
Lo faccio per fare pratica con la lingua inglese ma puntualmente la gente mi guarda come se avessero un Minions davanti a sè.
Il mio livello è giusto una tacca sopra The cat is on the table.
Si, la mia insegnante ai tempi diceva proprio The cat, non The pen! Forse i miei problemi con l’inglese sono nati proprio lì, quando il gatto era sul tavolo e il mio inglese nella sua lettiera…

 

La mancia: “Cameriere (snap), champagne”

Avendo Orso in gioventù lavorato nel campo della ristorazione, è da sempre un fervido sostenitore del principio: “Il cameriere è il mio migliore amico” .
Nessuno sa (o meglio lo sappiamo tutti) cosa succeda al piatto di un cliente fastidioso, molesto o indisponente. Il personale di servizio va trattato con i guanti di velluto, va vezzeggiato, coccolato e foraggiato.
Solo così verrete ricompensati con piatti “sani”, “integri” e privi di “maionese BIO“.

#mytravelrules è la simpatica iniziativa di Daniela blogger di The Daz Box, ideata per scoprire le abitudini di viaggio di altri travel addicted come noi.
Le regole sono semplicissime:

  • Elencare quelle che sono le consuete abitudini di viaggio utilizzando il tag #mytravelrules
  • Taggare a piacere altri blogger
  • Inserire la grafica di Daniela citando il suo blog 

Non faccio il nome di nessun blogger ma sappiate che chiunque lascerà il proprio commento qua sotto si dovrà ritenere automaticamente ed inesorabilmente taggato…

…altrimenti appendetela fuori dal vostro blog! 😛

 

51 pensieri su “#MyTravelRules

  1. Dani sono rimasta imbambolata sulla cartolina-ricordo scattata via webcam… ma è una figata!!! Voglio farlo anche io ahahahah
    No, seriamente… come ti è venuta in mente questa cosa? Ma fate la stessa cosa se parte tuo padre? XD
    Un bacione :*

    • Wow che successone questa cosa della webcam! 😀
      Mi è venuta in mente semplicemente perchè prima di partire (ma pareeeecchio prima di partire) mi pregusto già il viaggio sbirciando le città attraverso le webcam, quindi posso dire di conoscere a memoria tutti i punti in cui sono installate! 😛
      Hahaah no non mi è mai capitato di restituire il favore a papà Orso ma se dovesse succedere gli direi sicuramente:
      “Ok adesso fatevi più a destra, un passo indietro, ancora un altro”…fino a farli uscire completamente dalla visuale! 😀 😀 😀

  2. Ahahahahahah! Anche il mio inglese era nella lettiera con te..giuro, la mia amica che lo parla PERFETTAMENTE manda me a chiedere le cose in modo da farsi quattro risate, salvo poi rosicare quando torno con sconti o bonus inaspettati. La foto dalla webcam della città?? Da oggi TE sei il mio IDOLO e lo sarai forrevah SALLO!

  3. (Commento ma decido di esonerarmi dal tag hehehe)
    Solo tu potevi darmi questa chiccha sulle fontanelle. 🙂 Voglio fare una prova con Lisbona, ti farò sapere.
    Una curiosità, ma come hai stampato il tuo logo sullo zaino? È stupendo e volevo già chiedertelo ma dimenticavo sempre.

  4. Orsa cara, mi ha aperto un mondo con il sito fontanelle.org! Io pure odio pagare per l’acqua, soprattutto quando costa 2€ a bottiglietta. Fantastico, lo userò sicuramente, grazie!
    Geniale la storia delle web cam, non mi sarebbe mai venuto in mente 😀 Sulla colazione concordo, in viaggio do il meglio di me! A volte mangio così tanto che devo persino saltare il pranzo.
    Un abbraccio!

    • Hahahah guarda la soddisfazione di prelevare l’acqua a sbafo e senza pagare è fantastica!
      Grazie ancora per la nomination 😉

  5. Tena Ladyyyyyyyyyyyyy!!!! Daniela io ho un’età non ce la faccio. Tra la tosse che aumenta con le risate e l’incontinenza pure, io non ce la faccio.
    Veniamo a noi: no ma spiegami quella della web cam? No ma spiegami Fontanelle.org? No ma te sei un mito! Ma dove le trovi queste cose? Ah. Già. Mentre io cammino e sto a digiuno….
    Sei una grande, questa della fontanella te la copio subito, perché far pagare l’acqua come una bottiglia di Chianti, francamente mi fa girare i pianeti. E se avessi qualcuno in grado di fare lo screenshot con la web cam, ti copierei pure quella. Ma capace che i miei danno fuoco al pc nell’intento. Comunque siete venuti benissimo nello scatto, ahahahahahah!
    Madò ma sai che la cosa della colazione in viaggio è vera? Ma perché poi? In teoria dovremmo essere sempre noi…Invece esce fuori un demone incarognito capace di mangiare pure il cameriere. Boh?
    Sappi che ti invidio molto quello zainetto! E’ super chic e trendy! Quell’acido di mio marito ancora non mi ha fatto nemmeno stampare una cavolo di etichetta col nome del blog. Lo mollo in aeroporto ad agosto.
    Bella Dani, è sempre un piacere taggarti, ero certa che mi sarei fatta dieci minuti di sane risate. Ora ti saluto che vado su quel Fontanelle.org: TENA LADYYYYYY!!!
    Baci,
    Claudia B.

    • Ahahahaha tra l’articolo di orsa e il tuo commento Claudia, il Tena Lady serve anche a me!!
      Le fontanelle io manco ci avevo pensato… anzi credevo che le avessero ormai smantellate ovunque.
      Però sono anche io una “bestia” da breakfast fuoriporta… a casa un caffè al volo, in hotel uova, bacon, marmellata, brioches… succo di frutta, ancora uova e magari un panino volante con la nutella…
      Capito perchè ci fanno pagare 15 euro la colazione?! Hanno capito che li sfruttiamo per sfamarci per i tre mesi successivi!!
      E poi niente… per la trovata della webcam mi inchino! Altro che magnetini.. quello è un souvenir 2.0 degno di viaggiatori del nuovo millennio!
      Sempre top Daniela!
      Baci, baci

      • Ciao Giuliaaa!
        In effetti in diverse occasioni alcune fontanelle segnalate le ho trovate piombate in inverno. Secondo me le riaprono d’estate quando effettivamente c’è più bisogno! Però c’erano, le ho viste!
        La tua teoria sulla colazione ha fondamenti scientifici direi 😀 😀 Quindi è colpa nostra per le colazioni a 15 Euro! ^_^
        Grazie per essere passata, un baGGione! :*

    • hahahh visto come siamo RICONOSCIBILI? 😀 😀
      Claudia mi hai sgamata!
      Sono un agente segreto che lavora per un Cartello formato dalle multinazionali Fontanelle.org e TenaLady: l’una costringe a bere, l’altra a contenere la conseguente PlinPlin!
      Adesso sarò costretta a cambiare datore di lavoro e mandare curriculum al Cartello EvaQ-Pampers.

  6. Quella di portarmi una bottiglietta dell’acqua appiattita non l’ho mai pensata! Io mi porto la bottiglia di plastica della Tupperware, ma porta via un sacco di posto, mi hai dato una bella idea 😉
    Simpaticissimi come sempre i tuoi post Daniela 😀 😀
    Un bacione!

  7. No, ma come, l’Orsa HA un trolley???
    Sai che anche mio padre ha la tua stessa mania per le web-cam? Quando vanno da qualche parte si piazzano davanti alla telecamera e mi chiamano in ufficio: mi obbligano a cercare su internet e mi salutano dallo schermo 😉
    Ora vado a chiedere a Claudia B. se mi presta qualche Tena Lady perché sto ancora ridendo 😉

    • Ebbene si, lo usavo nel Giurassico agli albori della mia storia di viaggiatrice.
      Però giuro (davvero, non scherzo!) che aveva una patta con la zip che, una volta aperta, tirava fuori gli spallacci per usarlo come zaino!
      La patta si ripiegava coprendo la parte inferiore in modo che, una volta indossato come zaino, le rotelle non sporcassero la schiena! 😉
      Per l’esattezza era un trolley Ikea!
      Pure tuo padre? Grande ahahahahh!
      Buona domenica Silvia 😉

  8. Che cosa mi hai dettoooooooo! Mò pure io prenderò il piccio della web! Povero a quello/a che scoccerò per fare lo stesso lavoro di tuo padre. Anche l’esistenza di una mappa per le fontanelle non la sapevo. Quante cose sai che ancora non ci hai detto? Tu SEI UN MITO.
    E lo zaino… troppo bello. Prima o poi me lo compro anch’io (ricordo bene il sito che mi avevi segnalato).
    Ciao sorella Orsa!

    • Se non sbaglio ti sei fatta realizzare le pins su quel sito, vero? 😉
      Negli anni ho perfezionato l’addestramento di papà Orso inviandogli direttamente il link della webcam ^_^ Fallo anche tu!
      Buona domenica Tizzi :*

  9. No vabbè, ma chi ci avrebbe mai pensato alle foto via web cam? Pazzesco!!!
    Peccato che noi lasciamo in italia tutti i parenti che non sanno quasi neanche come si accende un computer, figuriamoci scattare una foto collegandosi ad un sito web….farebbero esplodere la casa!
    Sono super d’accordo con la questione acqua e la questione colazione : il nostro momento preferito! ahahaha
    <3

    • Sti parenti mannaggia! ^_^
      C’è sempre il piano B però! Ci si connette con lo smartphone e si cattura lo schermo della webcam! Basta non zoommare (come Papà Orso) e non si vedrà che avete il telefono in mano hahahaah! 😉
      Oppure ancora chiedere se c’è un collega travelblogger in ascolto! 😀 😀
      W la colazione!

  10. Papà Orso che non zoomma è il mio mito assoluto! All’inizio ho visto quella foto e non capivo, ma quando poi ho letto mi sono morta dalle risate Posso dire che sei proprio figa col tuo zaino personalizzato?

    • Grazie Ale ^_^ hahahah ma poi mi chiedo come fa a riconoscerci…lui scatta ma potrebbe essere una coppia qualunque!! 😀 😀
      Un abbraccio!

  11. forti le tue regole da viaggio 🙂 sulla colazione concordo anch’io…anch’io faccio più o meno così 🙂
    Senza parole sono rimasta sulla “webcam”… ma come ti è venuta in mente questa cosa?! io neanche mi accorgo che stanno in giro :))) però l’idea è carinissima davvero!

  12. Muoio…muoio davvero! E non so se muoio di più per le tue regole o per la cassetta degli hashtag!
    Tranne per la colazione, che ti seguo a ruota, le altre sono solo per menti sopraffine…mai pensata la mappa delle fontanelle ma forse è perché ormai, dopo entrambi i reni e perfino le cornee, non ho più nulla da perdere!
    Un bacio non solo a te, ma a tutta la tua famiglia…siete super!!!!!

    • hahaahhah hai proprio ragione per reni e cornee! Quando siamo sul posto vuol dire che abbiamo già “dato” tutto! 😉
      Bella la cassetta eh, adesso vado a ordinare quella contro la Folletto e quella contro il genio che dice sempre: “SONO IO, APRI!”.
      😀 😀 Buona domenica :**

  13. Orsa sei un genio! Pianificare gli approvvigionamenti di acqua lungo il percorso sfruttando una bottiglia comprimibile… che neanche un ingegnere di F1 saprebbe fare! Farsi la cartolina/webcam tramite papà Orso… che nemmeno gli hacker russi saprebbero fare! Per sostenere questo livello di performance il minimo è scorfanarsi una supercolazione da campioni 😀

    • hahahahha guarda è il frutto di anni e anni di accademia del risparmio, ho un master in volantini della spesa e in famiglia siamo smanettoni dai tempi del DOS! 😛
      Vi abbraccio! Con lo zoom! 😉

  14. Orsaaaa la cosa dello screenshot via webcam é troppo forte! Sei troppo avanti! La modalità selfie non piace troppo neanche a me… anche se a volte devo ammettere che vengono meglio i selfie che le foto gentilmente scattate dai passanti! Il selfie stick é (ovviamente) il braccio di Salvatore! Ti capisco anche sulla questione dell’ acqua, noi solitamente rimbocchiamo le bottigliette con l’ acqua comprata al supermercato, mai mai mai comprarla in giro!

  15. La cosa della webcam mi ha ucciso. Cioè, da ora in poi lo voglio fare pure io ahah (sperando che papà Tamby zoommi :D).
    Per la breakfast non posso che darti ragione: io durante l’anno metto nello stomaco sì e no un biscotto prima di pranzo, niente di più. In viaggio, acidità di stomaco permettendo, faccio una colazione che per me è decisamente abbondante.
    Vorrei avere la tua fissa per l’acqua: io e Chiara ci ritroviamo spesso a pagarne il prezzo, soprattutto in Italia. Per il momento abbiamo fatto due viaggi all’estero dove l’acqua o era gratis ovunque (Irlanda) o costa una miseria (Creta). Proprio a Creta ci siamo ritrovati con un surplus di acqua: temendo che ne avremmo bevuta tantissimo, abbiamo approfittato dei prezzi ridicoli del supermercato per prenderne TROPPA.
    La mancia l’ho lasciata raramente (giusto qualche euro in Irlanda), ma solo perché sono altamente tirchio e con reddito 0, altrimenti sarei più generoso 😀
    Ciao Orsa, mi raccomando, mandami un tuo zaino personalizzato, lo voglio troppo!

      • Davvero davvero! In Irlanda sono grandi bevitori di birra, anche più che a Praga, eppure l’acqua è gratis! Pensa che una volta ci siamo seduti a un bar, ma non avevamo voglia di birra, così abbiamo chiesto l’acqua. Ci hanno riempito due bicchieri enormi e alla mia domanda “Quando vi devo?” hanno fatto un segno no con la testa ahah

  16. La faccenda delle fontanelle è la prima volta che la leggo!
    Grandioso!!!

    Non ci ho mai pensato!!! Comunque Fede ed io riusciamo a spendere un sacco ovunque ci dicano “vai lì…. anche se spendi 35.000 € per arrivarci poi là non costa nulla la vita…..”…. seeeeeee, illusi!!!

    E’ come quando entro in un negozio che ha i saldi: io riesco sempre inevitabilmente a comprare cose della nuova collezione! Che sfigata! Poi piango e mi dispero per quel segno – sul conto corrente.

    Comunque, io conosco mooooolto bene le fontanelle Wallace di Parigi, sai?!?!? Mi piacciono tantissimo e ogni volta che vado nella capitale francese mi riprometto di scovarne e fotografarne di nuove. Vale???

    • Hahah certo che vale sono delle autentiche opere d’arte il che è un grande valore aggiunto!
      Per il resto ho un Master di II Livello in volantini della spesa, se vuoi ti do ripetizioni gratuite e ti passo giusto due-tre serpenti a sonagli da inserire nel portafogli! 😀 😀

  17. (Questo è solo quello che sto pensando e non una risposta scritta, per cui mi ritengo non taggato 😀 Quella delle fontanelle è una genialata, perché effettivamente mi inc…arrabbio tutte le volte, per poi andare al supermercato per risparmiare qualcosina. Come carinissima anche l’idea della web cam. 😀 Faccio già di mio tante di quelle foto che questa proprio non mi era mai venuta in mente :-D)

  18. Io devo ancora trovare il tempo di rispondere al tag, nel frattempo però mi leggo tutti i post a tema. Quello zainetto, per dimensioni, è simile al mio quando vado… a fare la spesa xD mi sto sforzando di viaggiare leggera (nelle gite scolastiche ero sempre quella con il trolley più grande), ma al momento lo zaino che utilizzo ha dimensioni pericolosamente simili a una valigia. Però è bellissima l’idea di personalizzarlo 😀

  19. Giuro, sono morta dal ridere e ho letto l’articolo ad alta voce a mio marito.. Anche io ho difficoltà con l’inglese, l’ho studiato per tanti anni e poi quando ti trovi a parlare sembra che non hai mai avuto a che fare con la lingua. (Alla giapponese che mi chiedeva indicazioni sul Disney Store ho mostrato lo scontrino per farle leggere l’indirizzo, volevo sprofondare dalla vergogna.. dopo che è andata via sapevo ben indirizzarla.. mia sorella invece le ha dato indicazioni coi gesti ahahahha)
    Ora mi sa che è il caso di fare un corso certificato della lingua.
    Non ho mai pensato alle webcam e alle fontanelle, anche se viaggiando in auto porto sempre le bottiglie d’acqua da casa.
    Ti abbraccio forte :*

    • Ciao Rita! Tutti a recupero d’inglese allora 😀 Magari proprio a Londra!
      Beh in merito ai giappi, li ho sentiti parlare un inglese con una pronuncia veramente da scompisciarsi 😀 😀
      Grazie per essere passata, a presto!

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