Non ho paura di volare ma non riesco a dirti ti voglio bene

Appartengo a quella disgraziata generazione che considerava tabù un bel ti voglio bene detto ai propri genitori. Eravamo talmente esperti nella lettura del linguaggio del corpo che da uno sguardo potevamo capire tutto: da un sono fiero di te ad un se lo fai ancora ti uccido, bastava un’occhiataccia o un inclinazione laterale del capo.

C’era pochissima fisicità rispetto ai bambini o agli adolescenti di oggi, tuttavia non avverto di essere cresciuta con la mancanza di qualcosa anzi, le smancerie, le troppe braccia al collo e addirittura i baci sulle labbra sui bimbi piccoli credo che abbiano purtoppo inflazionato l’amore tra genitori e figli.  Ma è il mio parere di Orsa.
Un legame sano dovrebbe essere inversamente proporzionale all’età: da piccoli dovrebbe prevalere il timore reverenziale finalizzato all’educazione e da grandi (quando il compito del genitore è ormai sfumato) ci dovrebbe essere tanta complicità e altrettanta amicizia.
Quando da piccola mi si faceva quell’insopportabile domanda “Vuoi bene più a mamma o a papà?” pur di glissare avrei volentieri recitato a memoria la Divina Commedia oppure la formula della scissione nucleare. Anche perchè i parenti/amici/conoscenti bastardi facevano la domanda sempre in presenza di entrambi i miei genitori. Ammettiamolo, tutti abbiamo risposto con un diplomatico e timido a tutti e due ma come si fa a non ammettere che nella realtà lo spoglio restituiva un più realistico 51% e 49%?

La mia sindrome da Lady Oscar mi ha fatto sempre (e neanche tanto segretamente) propendere per una vicinanza maggiore al mio papà: da piccola preferivo gironzolare con lui fra gli scaffali del fai da te piuttoso che nel reparto casalinghi dei supermercati. Ancora oggi mia madre si cruccia del fatto che non ami accompagnarla a fare shopping: Sciamamma perdonami ma sono “cose da donne”!

Papà Orso, anche se non lo hai mai confessato apertamente, so bene che il mio 51% era pienamente ricambiato! E d’altra parte come potrei pensare il contrario vedendo i tuoi baffi contenti nelle foto in cui siamo insieme?
Ora che ho quasi quarant’anni molto spesso mi capita di fantasticare di buttarti le braccia al collo e dirti papà ti voglio bene ma l’imbarazzo è tale che questa fantasia si schianta miseramente contro il mio pudore (ma pudore poi di cosa?) .
Fra esattamente 5 giorni sarà la festa del papà e quale occasione migliore per demolire questo blocco psicologico? Vorrei dare fondo a tutto il mio coraggio per creare un ricordo speciale da incorniciare nel cuore e magari anche in una cornice vera.
Mi piacerebbe ad esempio scattare la versione attuale (stesse pose, stessi luoghi) di tutte le foto in cui sono con te papà…solo che è più facile recuperare un SuperSantos che un cappellino improbabile come quello mi affibbiava “tua moglie” 😛
Vorrei creare un fotoalbum speciale intitolato “Oggi come Allora” approfittando dell’hashtag #LaMagiaDelRicordo lanciato da Fotoregali.com, il sito che permette di trasformare i ricordi più belli in stampe e gadget da conservare gelosamente.

E’ il mio modo per dirti ti voglio bene papà. Forse un giorno te lo dirò Live ma per adesso te lo urlo dal mio blog!

La condivisione via Social del tag #LaMagiaDelRicordo è aperta a tutti:  qual’è il vostro ricordo preferito e quali sentimenti è capace di rievocare?

39 pensieri su “Non ho paura di volare ma non riesco a dirti ti voglio bene

  1. Ma che carini: la foto in spiaggia, sul gommone, con il foulard intorno alla testa mi sa che è negli album di tutte le bambine delle “nostra epoca”. E anche il papà baffuto assomiglia molto al mio!
    Mi ritrovo al 100% nelle tue parole e nella difficoltà di esprimere a parole l’affetto nei confronti dell’eroe con i baffi, per cui l’idea di dirlo attraverso le foto e i ricordi del passato mi sembra perfetta. Mi ricorda molto un regalo di anni fa in occasione di una festa del papà: avevo ritagliato una foto che avevamo fatto in vacanza a Roma e poi costruito una cornice molto artigianale con dei pezzetti di cartone colorati. Un bel collage di immagini simili non sarebbe male, no?
    Buonanotte, un bacione 🙂

    • Tenerissima la cornice artigianale, i boss non lo danno a vedere ma sono cose che apprezzano tantissimo!
      Si i baffi andavano di moda negli anni’80, le nostre mamme invece portavano la piega alla Sue Ellen di Dallas 😀
      Quindi vedo che non è solo un blocco mio, la cosa mi consola…ed io che credevo di essere un “mostro” 😛
      Grazie per le tue parole Silvia :*

  2. Apparteniamo proprio alla stessa generazione, o forse alla stessa educazione, allo stesso stampo culturale. Poca fisicità, ma affetto concreto…anche io penso che non mi sia mai mancato nulla.
    Da quando mi sono sposata, però, spesso quando vado dai miei, mio padre mi chiede un bacio: è una novità per me e forse è vero che ogni cosa ha il suo tempo nella vita, che non corrisponde allo stesso momento per tutti.
    Auguri al tuo papino per questa festa, scommetto che è davvero fiero di te.
    Un bacio!

    • Davvero? Che bella questa cosa! *_* Invece quando me ne sono andata io di casa lui la sera prima mi fa: …”ma mò pàre brutt!” 😀
      Ricambia gli auguri anche al tuo papino Cassie! :*
      Queste confessioni mi fanno sentire vicina a tutti voi! <3

  3. Sono certa tuo padre abbia singhiozzato come un bambino davanti al pc… e lo capisco! Sei stata carinissima 🙂 io appartengo alla tua stessa “specie” e ammetto che mi risulterebbe difficile anche solo dover scrivere un articolo di questo genere!
    La bastarda domanda “a chi vuoi più bene” è stata fatta numerose volte anche a me e ogni volta rispondere era un’agonia, sono traumi questi! ahahah
    E comunque il regalo più bello per la festa del papà lo hai fatto tu! Un bacione orsa :*

    • Comunque secondo me non esiste bambino sulla faccia della terra che non abbia subito quella domanda! 😛
      Anche tu stessa specie Orsina? Dai che è primavera, svegliamoci dal letargo e diciamo in coro “papà ti voglio bene…e dammi centoeuro” 😉

  4. Ciao Orsa! Che tenere le foto da “Orsetta”! Io ho sempre avuto un rapporto super-affettuoso con i miei genitori (sono una coccolona anche a 31 anni, di quelle che in famiglia amano i baci e gli abbracci e che ogni tanto, senza un perché, si sentono di esclamare: “Ti voglio bene!” di punto in bianco). La mamma (insieme alla nonna paterna) è sempre stata la mia migliore amica, papà (un po’ come per tutte le bimbe) il “principe azzurro”, però pensando ad un ricordo preferito nello specifico mi vengono subito in mente i miei amati nonni…Con loro vivevo estati splendide e oggi che il nonno non sta molto bene ripenso a come vorrei avere avuto più foto di quel periodo spensierato, da riguardare quando non ci sarà più…E’ un tag che mi lascia un po’ di malinconia, ma chissà che visto il momento di salute del nonno non mi aiuti un pochino a superare questo momento…Proverò ad aprirmi un po’. Un bacino! Serena

    • Sul serio? *_* Invidio che tu riesca a farlo con tanta naturalezza!
      Credo che a parte l’educazione tutto questo dipenda anche dal carattere proprio di una persona.
      Assolutamente, fallo e stai vicina a tuo nonno soprattutto adesso! 😉
      Grazie per il tuo pensiero! <3

  5. Che bello Orsa, questo post è tenerissimo <3 Purtroppo il mio papà non c'è più da 4 anni ormai, anche quest'anno per me il 19 marzo sarà una festa malinconica e cercherò di stare più lontana possibile dai social (Lo so, non è il massimo della maturità, però non ce la faccio a vedere centinaia di foto di gente felice con i propri papà tutte insieme in un solo giorno :(). Però sono contenta che tu sia riuscita finalmente ad aprirti e a manifestare i tuoi sentimenti. Anch'io non vengo da una famiglia di baci&abbracci come se piovesse, però ci vogliamo tutti bene e si vede soprattutto nelle piccole cose e nei piccoli dettagli quotidiani. Specialmente ora che vivo lontana.
    Non ho un ricordo preferito legato al mio papà, insieme ne abbiamo combinate talmente tante da riempire le pagine di un romanzo 🙂 Un abbraccio cara!

    • Giulia ho visto solo ora…sono senza parole mi dispiace tantissimo.
      Ci credo che tu la viva male e non è affatto da immaturi. Però le tue parole “ne abbiamo combinate tante” sono stupende e lasciano intendere un bellissimo rapporto che trascende la fisicità: come dici tu i sentimenti sono soprattutto nelle piccole cose! 🙂
      Adesso mi vergogno proprio tanto :'(
      Grazie per le tue parole Giulia! <3

  6. Siamo della stessa generazione Daniela! Tu dirai: ecchissene… Ma quello che voglio dire è che capisco perfettamente ogni parola da te scritta e ogni pensiero. Di più: li condivdo. Mi ci ritrovo. Anche nel magico: “a chi vuoi più bene?”. Poi chiedono come fanno a crescere i serial killer…
    Non sono mai stata una baciosa e abbracciosa. Mi ci limito alle festività o a quando torno sana e salva da un lungo volo. E non perché non adori i miei genitori, ma per quella sorta di pudore che hai descritto tanto bene. Forse è una pecca anni Ottanta, non lo so, ma quando oggi sempre più spesso sento i “ti amo” tra genitori e figli (non commento i baci sulla bocca) mi sento un pò a disagio. Non so, sarò sbagliata io, ma non riesco ad immedesimarmi nella situazione. Certo che amo i miei genitori, ma non è che devo star sempre lì a dirlo, ad abbracciare…anche un “Ciao ospizio come va?”, fa la sua figura
    E quelle rare volte che vedo mia suocera e lei parte con baci e abbracci, non nego che mi da noia. Anche perché il gesto dovrebbe allargarsi pure al figlio. Io sono solo una conoscente acquisita.
    Devo fare un corso di buone maniere? Forse (no).
    Però l’idea del ricordo fotografico mi piace, ed è già un pò che mi tenta. A dimostrazione che, in fondo, a gesti sarò pure un pezzo di legno, ma un cuoricino ce l’ho.
    Buona giornata cara, un bacio!
    Claudia B.

    • Quella domanda la dovevano processare insieme alle SS nel processo di Norimberga!
      Esatto il disagio: ma forse riflettendo non è che sia un disagio/invidia? A chi lo dici del fatto di sentirsi sbagliati, poco fa dicevo a Silvia che spesso mi sento un mostro simil Ebenezer Scrooge!
      Ciao Ospizio è il Top! hahah conosco una persona che sul cello ha memorizzato i numeri dei genitori sotto “ANSIA” e “STRESS” 😀
      Un bacio a te Claudia!

  7. sono esattamente come te! credevo d essere l unica che nn è mai riuscita a dire a parole ti voglio bene a mamma e papa… lo dimostro con i fatti ogni giorno ma a parole nn riesco mi blocco. mi rivedo in te lo ammetto e concordo che per ora anch io qste belle parole le grido dal blog:)
    poi complimenti sono bellissime le tue foto con il tuo papà, comunicano amore e credo che con tuo papà ha un rapporto bellissimo:)
    bellissimo post davvero
    daniela

  8. Ciao Orsa, io sono esattamente come te e come tutte le altre che hanno commentato prima di me! A casa mia se mamma diceva “a casa ti do il resto ” era dimostrazione di amore sincero! Io sono di poche smancerie in generale, mi danno fastidio anche le coppie troppo pucci-pucci per dire, ma non riesco a dire ai miei genitori, ma anche alle mie nonne, che voglio loro tantissimo bene, chissà forse un giorno… ma ci credo poco!!!

    • Ciao Valentina! heheh “a casa ti do il resto” esattamente! 😀
      Diciamo che le mamme in quanto a educazione non ci uscivano tanto pulite: toccava sempre a loro la figura della strega del focolare, forse è per quello che non raggiungevano il quorum! 😛
      Un giorno ci riusciremo tutti, poi ci guarderemo indietro e ci diremo: ma perchè non l’ho fatto prima? 😉
      Ti abbraccio!

  9. Sei un’orsa tenera e coccolosa <3 🙂 Io sono sempre stata più legata alla mamma, con lei non ho mai avuto problemi a dimostrare a gesti e a parole il mio amore, ed è così tutt'ora. Con il papà tutto l'opposto! Amore ed odio, soprattutto nella tragica fase adolescenziale 😛

    • Si quella fase è stata tosta per tutti! Ma sai secondo me quelli come tuo padre sono i classici tipi che se li abbracci all’improvviso si sciolgono completamente!
      (roba che poi non te li stacchi più 😛 ) Try it now!
      Grazie per i complimenti Beatrice, un bacio :*

  10. Che orsina tenerinaaaa, l’ultima foto che hai messo è davvero moolto bella, anzi bell’ummonte come diciamo da queste parti. Io ho un rapporto abbastanza squilibrato con mamma e babbo: con mamma non faccio altro che saltarle al/in collo, stragiarla e farle milioni di dispetti, con babbo invece è più un rapporto del tipo: buongiorno e buonasera. Per La storia dei baci in bocca con i figli, non commento…dovrebbe esserci un girone infernale per chi compie tale abominio! Con i miei nonni, materni, non c’è mai stato un nè un bacio nè un abbraccio, però ho le foto di tutta la mia infanzia con loro mascherati da zorro e da indiani (anche in periodi lontani dal carnevale tipo il 7 di giugno), soltanto perchè era una cosa che a me divertiva…non credo che il bene abbia bisogno di paroloni o di abbracci, per me una pacca sulla spalla ed una piccola attenzione valgono più di tutti i proclami del mondo.

    • Grazie1000 Marghe sei gentile “ummonte” ^_^
      Ma come buongiorno&buonasera hahahha dai fai qualcosa o rischi di finire da Maria ad aprire la busta ahahahahha!
      Fighissimi i tuoi nonni 😉 loro sono quelli che si godono maggiormente la nostra infanzia, liberi come sono dall’obbligo dell’educazione…evvai di vizi e stravizi!
      Ti pacco sulla spalla allora! 😉 Buon fine settimana!

  11. Non ho mai capito questo timore nell’esprimere i sentimenti ma quanto hai ragione….
    Sono tenerissime le foto e si nota l’amore anche se forse non è stato mai espresso a voce alta <3
    Buona giornata carissima!!

  12. In effetti è strano come sia più fare dire un ti voglio bene ad una persona estranea che forse ci deluderà o tradirà piuttosto che ad un genitore che ci ha messi al mondo e ci ha cresciuti.

    • Visto? Il grado di conivolgimento è inversamente proporzionale all’attaccamento. E’ stato sempre così, anche nella facilità di lasciare delle confidenze personali ad un estraneo piuttosto che ai propri genitori! Mah…siamo proprio da studiare!
      Buon fine settimana 🙂

  13. Oh ma che bel post *-* Ti invidio un po’ il rapporto con tuo papà, perchè io purtroppo ho sempre avuto un rapporto conflittuale con mio padre finchè l’ho visto solo come uomo freddo, indifferente e severo. Quando ho inziiato a studiare meglio “il nemico” ho capito che non lo era affatto, che semplicemente non sapeva come parlarmi perchè non c’era mai per via del lavoro e, da una bambina con cui giocava spesso, si è ritrovato all’improvviso un’adolescente ribelle in casa che non sapeva come gestire finchè non abbiamo smesso di farci la guerra 😀 Neanche la mia famiglia è affettuosa, me compresa, ma colgo un’affetto enorme nelle piccole cose, tutti i giorni ed è questo l’importante 😉 Bellissimo post Orsa! Ho una leggera umidità negli occhi mentre ti scrivo XD

    • Eheheheh tu “umidità”? E’ vero che sono un’Orsa ma ti confesso candidamente che io invece avevo uno Tsunami negli occhi! 😛
      Quello che dici è verissimo ci si ritrova quando si smette di farsi la guerra e questo in genere accade con la maturità sopraggiunta (forse?) di noi figli. Come è vera anche la bellezza dei piccoli gesti. Di solito ci arrivano col contagocce e in piccole dosi, ma la felicità che regalano è appagante!
      Ilaria ti ringrazio per i complimenti e ti dico benvenuta sul Carro! ^_^
      Buon fine settimana e grazie ancora! 😉

  14. Che bello questo post 🙂 e che foto stupende quelle col tuo papà! Si parla di un’epoca in cui le foto si scattavano per ricordare un bel momento e non per i like, e ne avevi pochissime a disposizione senza poter nemmeno guardare com’erano uscite. Che nostalgia…

    • Già e per vederle dovevi aspettare minimo una settimana affinchè il fotografo le sviluppasse!
      Grazie per essere passata Anna 😉

  15. È un bellissimo pensiero il tuo, Orsa. E capisco bene quello che vuoi dire, ci si rende conto crescendo, piano piano. Anche sulla differenza tra rapporto di ieri e rapporto di oggi hai ragione 🙂

    • Grazie1000 Marco. Ai miei tempi poi questo “distacco” fra uomini era ancora più evidente. Guai a scambiarsi moine fra padri e figli maschi!
      hahah mammamia sembra che stia parlando dei tempi di Jane Austen 😀 😀
      Buona domenica (ormai conclusa) 😉

  16. Ma che bello Dani, mi sono commossa già dal titolo.
    Tu sei bellissima, hai un viso così dolce e due occhioni che, altro che Orsa, assomigli ad un cerbiattino!
    E tuo padre deve essere un grande uomo…c’è sempre questo timore reverenziale sopattutto nei confronti del papà…ma è bellissimo quello che hai scritto qui e spero che, oltre a poterlo leggere, tu un giorno riesca a dirglielo guardandolo in faccia… o magari mentre lo abbracci, così il contatto visivo non ti bloccherà le parole in gola! Ti sentiresti leggera…ne sono certa!

    Fantastica Orsa.. <3

    • Quanti complimenti Lu, così mi fai arrossire! 🙂
      hahahhah dalla regia mi dicono che ero un cerbiattino indemoniato! 😀
      Grazie di cuore lo spero anch’io, mi hai detto delle parole bellissime! <3
      Ti abbraccio! :*

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