#PeopleInAShot: il ricordo di un viaggio in uno scatto

Lo spunto è l’articolo di Emanuele di RecYourTrip;

l’hashtag è #PeopleInAShot;

il risvolto è “viaggiare guardando il mondo con occhi diversi”, come afferma lo stesso Emanuele.

Con gli occhi di un local!

Immergersi completamente in un Paese, carpendone la cultura e le usanze, attraverso un semplice sguardo incrociato per caso: anche questo è il senso di un viaggio.

Quante volte ci è capitato di scattare una foto di nascosto ad un abitante di un paesino sperduto, piuttosto che ad un turista intento ad ammirare un panorama?

Ed ecco che uno scatto rubato può scatenare il ricordo lontano di un viaggio, riportando alla mente le sensazioni e le riflessioni più profonde che ci hanno scosso l’animo in quel momento e, soprattutto, al ritorno.

La mia personale visione di #PeopleInAShot l’ho ritrovata puntualmente nelle stazioni ferroviarie!

Dove, se non in una stazione o in un treno si può cogliere al meglio il significato più profondo di un viaggio, pensateci: un concentrato di diversi local da ogni parte del mondo, riuniti in un solo luogo.

E, ancora più di un aeroporto, la stazione (e successivamente il treno) “costringe” ad entrare in contatto visivo e umano con le altre persone, che siano viaggiatori come noi o semplici pendolari.

 

In viaggio spesso capita di rimanere talmente colpiti dallo sguardo, da un’espressione o da un semplice gesto di un perfetto sconosciuto, tanto da volerne imprimere per sempre quella suggestione in uno Shot! (di nascosto e a tradimento)

A cosa starà pensando, chi lo starà aspettando a casa, a quali abitudini, a quale quotidianità farà ritorno nel suo Paese…

Non ho avuto il privilegio di visitare mete lontanissime dove un #PeopleInAShot può effettivamente raggiungere l’apoteosi, tuttavia, si può rimanere “segnati” anche dall’allure impacciato di una nonnina straniera che attende il suo treno nel piazzale di una stazione.

Alla stregua di un odore improvviso, capace di ricondurre a un ricordo o ad una suggestione d’infanzia, questo scatto mi porta alla mente un fresco inizio d’estate, ricordandomi la spensieratezza e l’euforia della partenza per un viaggio, contrapposta alla tenerezza suscitata dall’approccio goffo alla tecnologia. Stavamo per chiederle se avesse avuto bisogno di un…come dire…device più “performante” ma, credetemi, non c’è stato bisogno!

Tranquillità ed amicizia sono invece le sensazioni capaci di infondermi questo scatto ogni volta che lo guardo.

Due amici pescatori “abbioccati” nel silenzio pomeridiano di un porto assolato.

Neanche si accorgono della nostra presenza, tant’erano immersi nella quiete dei loro pensieri.

Un amico, un molo, una vecchia canna da pesca e lo sciabordio dell’acqua sulla fiancata di un fuoribordo.

What else? 

Ammetto candidamente di averli invidiati!

Quanto potente può essere la suggestione della fotografia in viaggio?

People In A Shot:

persone in uno scatto.

L’emozione di un viaggio in un click.

 

6 pensieri su “#PeopleInAShot: il ricordo di un viaggio in uno scatto

  1. Mi piace questa tua visione di #PeopleInAShot! Hai spostato il tuo punto di vista sulle espressioni delle persone quando sono in viaggio e non solo…è vero…si viaggia, e spesso da soli, cosa penseremo in quei momenti…Bellissime anche le tue due foto che hai inserito e mi chiedo…chissà se anche noi daremo l'impressione della nonnina tra qualche anno. La seconda foto dona molta serenità!!

  2. Hey grazie! 😉
    La rubrica di RecYourTrip è aperta a tutti, se ti va puoi partecipare anche tu con un post ed uno shot!
    Per i primi giorni di marzo Emanuele farà un post riassuntivo sul suo blog con tutti i travelblogger che hanno aderito.

    Ps: lo scatto dei pescatori è del mio Orso.
    Sssshhhhhh…non lo dire a nessuno! 😀 😀

  3. Che begli scatti. Sono d'accordo con te, le emozioni possono trasmetterle anche le persone che incontriamo passeggiando nella nostra città.

  4. Grazie Roberta per le tue parole! E' verissimo, quante volte capita di venir inconsapevolmente rapiti da un gesto o uno sguardo. E non bisogna necessariamente andare lontano!
    Grazie per essere passata
    Un grosso saluto!
    Daniela

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