L'Orsa Nel Carro Travel Blog

TravelDreams 2019 sogni di viaggio, viaggi da sogno

Smaltita la sbornia dei numerosi caffè consumati nelle caffetterie di Torino, ho potuto finalmente rilassarmi fra le braccia di Morfeo ed entrare nella fase REM.
C’è da dire però che i sogni più belli per noi amanti dei viaggi sono proprio quelli fatti ad occhi aperti, magari guardando una foto o leggendo un racconto di viaggio.

Ultimamente poi ci si è messo anche Instagram che inclemente ci mostra luoghi pazzeschi da cui spesso scappo rifugiandomi nel consolatorio hashtag #gattini.

 

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E così mentre Mattarella parlerà a reti unificate con viva e vibrante soddisfazione (ah no quello era Crozza), noi blogger invece parleremo dalle nostre scrivanie piene di Lonely impilate e di cartacce di viaggio ancora da smaltire, per il tradizionale discorso dei viaggi benaugurali.

In tutta onestà l’annuale appuntamento con i Traveldreams sto giro lo volevo saltare.
Ho preso consapevolezza che anno dopo anno c’è stata una ridimensionata anche ai sogni sognati purtroppo.
Tuttavia il mettere nero su bianco qualche proposito non costa nulla e soprattutto mi dicono essere scaramantico.

E in più Momondo ha personalmente espresso la curiosità di scoprire i viaggi dei sogni dei propri Ambassadors!
Non rispondere come si dice da noi… par’ brùtt! 😉

Per la cronaca non ho depennato mai e dico MAI un solo Traveldreams delle liste precedenti.

Ma puntualmente si sono presentate anno dopo anno occasioni di viaggio inaspettate e ricche di sorprese, cosa che sto imparando ad apprezzare tantissimo, vedi un pazzo week end abruzzese a febbraio, la zingarata di Venezia a/r in un giorno o una Crociera MSC di 7 giorni nel Mediterraneo vinta grazie ad un contest fotografico.

A dirla tutta vi confesso che mi diverte un sacco il non sapere dove mi porterà il 2019 in viaggio, tuttavia è più che ovvio che io abbia dei viaggi nel cassetto che per il momento sono tre e per il momento me li viaggio sognando.

Traveldreams 2019 Ucraina

Era il 1986 quando un disastro nucleare di proporzioni bibliche distrusse la vita, l’habitat e l’economia di intere aree dell’Ucraina settentrionale (all’epoca URSS).
Disastro che ancora oggi continua a fare vittime fra i discendenti della popolazione a causa della nuvola di materiale radioattivo che fuoriuscì dal Reattore 4.

Dalla Centrale di Cernobyl la nube tossica toccò qualcosa come mezzo globo contaminando l’Europa orientale, la Finlandia, la Scandinavia, La Germania, la Francia, l’Italia, i Balcani, arrivando addirittura sulla costa orientale del Nord America!

Contrariamente a quanto si pensa la centrale nucleare non si trovava a Cernobyl, cittadina distante qualche km dall’impianto ma a Pripyat, piccolo centro costruito negli anni ’70 per ospitare i dipendenti della Centrale con relative famiglie.

Oggi Pripyat è una città fantasma e completamente abbandonata. Dopo molti anni dalla messa in sicurezza del Reattore 4 tappato con il “sarcofago”, Pripyat rivive grazie a numerosi tour per gli appassionati di URBEX.

 

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Tra questi ho adocchiato il tour operator SoloEast Travel che nel pacchetto include il trasporto da Kiev, visita guidata di un giorno intero, pranzo e possibilità di noleggio del contatore Geiger (che figata).
Il tour tocca la cosiddetta Exclusion Zone oltre i checkpoint militari, arrivando addirittura a 200 metri dal sarcofago del Reattore 4. Le regole per partecipare sono tante, rigide e severe.

E’ previsto un tour fotografico nell’ospedale, nei supermercati, nel luna park mai inaugurato, nelle scuole, nelle abitazioni private e presso il commovente memoriale dedicato a coloro che sono morti per mettere in sicurezza l’area.

Un po’ come accade per la vista negli scavi di Pompei questo è un viaggio pazzesco, un fermo immagine nella vita di una tranquilla cittadina la cui quotidianità è stata spazzata via in una manciata di secondi.

Sono in molti a storcere il naso pensando che sia turismo macabro ma ai miei occhi è come visitare memoriali di guerra piuttosto che campi di concentramento come Auschwitz.

Ma a differenza di luoghi come Auschwitz a Pripyat c’è ancora vita! Ironia della sorte la natura si è rimpadronita dell’intera area a dispetto del disastro.
Visitare l’Exclusion Zone è un viaggio che promette tutto il fascino di una città fantasma abitata da branchi di lupi, cervi, volpi e cavalli selvaggi che si aggirano fra le rovine.
Questo Traveldreams era già presente nella scorsa edizione anche se in modo velato ma oggi lo reinserisco in modo più esplicito e con rinnovata determinazione e caparbietà!

Traveldreams 2019 ritornare in Svizzera

Questo è un viaggio che giace organizzato al dettaglio in una remota cartella del mio pc.
E’ lì fermo da un bel po’ perché non riesco a decidere il periodo a causa di due eventi che non coincidono e non coincideranno mai. Vi spiego.

Il piano è quello di volare da Napoli a Ginevra, la bella città elvetica che si affaccia sull’omonimo lago.


Da qui dopo aver visitato il CERN e la città vecchia spostarmi a Montreux dall’altro lato del lago per visitare gli ex studios di registrazione dei Queen.

Poi il Chaplin’s World la casa museo dell’immenso attore britannico, il Castello Chillon (nella foto in alto) e prendere le Train du Chocolat che parte proprio dalla stazione di Montreux.

Non è un semplice tour in treno ma un’esperienza in prima classe accompagnata da cioccolata calda e croissant da gustare a bordo. L’itinerario conduce dapprima alla Maison du Gruyère la fabbrica del celebre formaggio con successiva tappa al borgo medioevale di Gruyères dove avrei visitato l’ HR Giger Museum.

Lo conoscete tutti Giger vero? Noooo? Ecco la sua creatura più docile!

E non finisce qui perché il treno del cioccolato promette un’ulteriore tappa nella Maison Cailler la famosissima fabbrica di cioccolato per scoprirne i segreti con doverosa e goduriosa degustazione.

Purtroppo, e qui viene la brutta notizia, il treno effettua servizio da maggio a ottobre, cosa che non combacia con l’altro grande obiettivo del mio viaggio a Ginevra.
Mi riferisco al Salone dell’auto di Ginevra che purtroppo si tiene a marzo.

E quindi mi ritrovo per il terzo anno consecutivo a decidere se vedere il Salone dell’Auto oppure salire sul Treno di Cioccolato.

Aiutatemi, voi che fareste?

Traveldreams 2019 la Basilicata

Per quanto riguarda il Bel Paese vado più sul tradizionale, niente viaggi strani, niente scenari post apocalittici.
Devo assolutamente tornare a Matera dopo la terribile esperienza di qualche anno fa.

E poi mi piacerebbe visitare qualche borgo della Basilicata come Venosa e la sua suggestiva Incompiuta, ritornare dopo tanti anni ai Laghi di Monticchio e finalmente provare il leggendario peperone crusco con le patate, piatto tipico di questa straordinaria regione. E’ tutto.

Beh a dire il vero un’altra cosa tranquilla, rassicurante e tradizionale che vorrei fare in Basilicata ci sarebbe ma devo prima lavorarmi per bene Orso.

Il Volo dell’Angelo a Pietrapertosa

E voi quali mete sognate per il prossimo anno? Lasciatevi ispirare dal potere ammaliante e convincente dei voli economici del 2019!

Laddove non specificato le foto sono prese dal web

#owtravelers #admomondo

55 comments

  1. Ah quindi poi hai preso sonno dopo tutto il caffè bevuto a Torino 😉
    L’Ucraina la ricordo dalla passata edizione dei tuoi travel dreams e non credo affatto che sia una destinazione macabra. Sicuramente non è una tappa allegra ma come dici tu è un po’ come visitare Auschwitz: una di quelle cose da fare una volta nella vita per capire meglio fino a dove si siano spinti gli esseri umani.
    In Svizzera sono stata al CERN: anche questa è un’epserienza da fare perché sembra veramente di essere in un film di fantascienza. Devo dire però che la spiegazione dello scienziato pazzo che guidava il tour non era per niente alla portata di tutti (comunque non di certo alla mia, perché non ho capito una mazza). Come consiglio non saprei: a me non interessano le auto quindi mi butterei senza dubbio sul cioccolato!
    Comunque mi sa che mi toccherà tornare perché ho appena detto al Prigioniero dello studio di registrazione.
    Ma quindi vuoi convincere Orso a lanciarsi con una specie di paracadute?

    1. hahahah si, attaccati ad un cavo d’acciaio per volare sulle splendide gole del paesaggio lucano! Diciamo che faccio prima a convincerlo a vedere Cernobyl 😉
      Spero di riuscire questo 2019, magari non con il freddo pungente ma più in estate…meno roba con cui imbottire gli zaini.
      Gli studios sono pieni di memorabilia e vestiti di scena dei Queen, loro hanno avevano proprio la residenza a Montreux!
      Lo scienziato pazzo che bello! Se l’avessi saputo lo avrei inserito come obiettivo ufficiale dei traveldreams hahahah che esperienza folle, me la immagino! C’è un piccolo piccolo 1% che farebbe propendere anche me per il treno però il Salone anche quello è una cosa che va vista almeno una volta nella vita! 😉
      Aspetto di conoscere i tuoi! Buona serata <3

  2. Prima di tutto, Orsa: riesci sempre a sorprendermi!!
    Con Prypiat hai vinto, e sono d’accordo con te: non è turismo macabro, assolutamente: io lo definirei turismo consapevole! Certo pensare a tutto quello che ha causato il Reattore 4 mette i brividi: ricordo quell’estate come fosse ieri, con mia madre che mi vietava di mangiare le fragole che trovavo in giro…
    Per quanto riguarda la Svizzera, assolutamente voto le Train du Chocolat e L’HR Giger Museum: spaziale direi che sia la parola giusta!
    Per il Salone dell’ auto ci sarà tempo, mentre il treno di cioccolato rischia di sciogliersi, vedi tu…
    Infine, la Basilicata. Che dire? Noi ce ne siamo innamorati, e non per modo di dire. Il Vulture è tutto da scoprire, Matera un sogno che deve essere a lieto fine anche per te e il Volo dell’Angelo un’esperienza da provare! Kiki ha vinto ogni timore e si è lanciata carica come una molla, il giorno dopo lo avrebbe rifatto…diglielo a Orso, che l’adrenalina del volo fa questo bellissimo effetto!!
    Un abbraccio

    1. Hey bentornati! 🙂
      Ma si lo scoglio è solo psicologico, come per Kiki sono convinta che dopo lo rifarebbe (anche da solo) 😉
      Ma sai da quanto tempo punto la Exclusion Zone? Ora che hanno messo i diretti anche da Napoli ci sono andata un sacco di volte vicina al booknow ma quello che sento dire ingiro sulla compagnia che è una low cost relativamente nuova non mi piace…è l’unico motivo per cui non ho ancora visto quei luoghi. E poi Kiev è stupenda! Ci risiamo sto sentendo di nuovo il richiamo dell’Est!
      Anche tu come Silvia sei per il treno? Qua rischiate di convincermi! 😛 Per curiosità vai a vedere gli interni del bar del Giger Museum li DEVI VEDERE ASSOLUTAMENTE quelli sono davvero spaziali come li hai giustamente definiti tu 😉
      Grazie!!! Un abbraccio anche da parte mia! :**

        1. hahahahah OMG tu che ti alzi alle 7:30 per vederlo hahaahha! Sono strepitosi vero? Un mega bacione e buona giornata! :***

  3. Sono traveldreams per nulla banali i tuoi Daniela! Tanto di cappello per il sogno di visitare Pripyat. Io ho un ricordo ancora vivo di quello che fu Tchernobyl e di quei giorni e vivo il nucleare e l’idea del sarcofago ancora come un incubo. Sicuro prenderei pure io il train du chocolat di cui, accipicchia, non conoscevo l’esistenza! Io non mi posso perdere questi itinerari gustosi, no no no.
    Comunque per quest’anno,visto che fare programmi non mi è mai stato di aiuto, ho deciso di vivere il momento. Chissà di non riuscire a viaggiare anche di più!

    1. Grazie Simona! <3 E con te siete già a quota tre per il treno! 😉
      Già, fu un periodo terribile in cui si aveva paura di tutto anche di una semplice pioggia 🙁 i Tg ci bombardavano di raccomandazioni!
      Comunque i Traveldreams portano bene, anche se non si depennano...te lo dico per esperienza hahahahha! E' una tradizione fra blogger nata qualche anno fa dall'iniziativa di tre travelblogger, ormai oggi influencer, che sono Farah di Viaggi nel Cassetto, Lucia di Respirare con la Pancia e Manuela Vitulli! Come scrivevo lo volevo saltare sto giro però effettivamente portano bene! 😉
      Un abbraccio grande e buona serata!

        1. Assolutamente! Il tag è libero e aperto a tutti i sognatori come noi! Ormai è una tradizione che dura diversi anni! 😉

  4. Un servizio fotografico in quel luna Park mai inaugurato e ormai invaso dalla natura… Non riesco a pensare a niente di più affascinante!!! Altro che turismo macabro… È un memoriale a tutti gli effetti e l’organizzazione di quel tour mi sembra splendida… Te lo auguro proprio Orsa!
    Sui Queen con me sfondi una porta aperta. Ho tutta la loro discografia, li ascolto da quando stavo alle medie e il film Bohemian Rhapsody l’ho visto commuovendomi dall’inizio alla fine. Quindi grandissima idea Montreux, lo studio di registrazione, ma anche il CERN e il castello… Per la Basilicata ti dirò, a S. Stefano vado a Matera e non vedo l’ora perché per un sacco di tempo è stata tra i miei travel dreams… Io ti auguro questi viaggi e molti di più in questo 2019 Orsa.Un abbraccio!

    1. Ti ringrazio con tutto il cuore Alessia! E non hai visto le case, gli effetti personali, le fotografie, i piatti ancora sulle tavole di gente che è dovuta scappare via senza poter prendere nulla, senza poter raccogliere legami con una vita spezzata di colpo! Dev’essere stata dura ricominciare e con in più lo spettro di terribili malattie genetiche sulla loro testa. Commovente e terribile!
      I Queen come dicevo a Silvia avevano proprio la residenza a Montreux, quella statua sta proprio sul lungolago e trovo che sia di un’espressività pazzesca!
      Che bello, quindi la vedrai proprio proprio come fosse un presepe letteralmente! Ti trattieni fino al 31? No perché ho sentito dire che la diretta del 31 sulla RAI la faranno da lì, ci saranno cantanti e ospiti internazionali quindi sarà ancora più interessante! 😉
      Io ancora devo vederlo il film! Grazie ancora Alessia, speriamo di coronarli tutti i nostri sogni (prima o poi) 😉
      Un bacione! <3

        1. Beh forse è meglio così, immagino che ci sarà il delirio per le viuzze! Io ci andai per Pasquetta e ancora ricordo il disagio 😀
          Ci risentiamo prima di Natale 😉

  5. Wow Orsa, Pripyat è davvero “tanta roba”. Sono stata in Ucraina qualche anno fa ma ho visitato solo la capitale, merita tantissimo e sono sicura che potrebbe piacerti 😉 in Svizzera non sono mai stata, ma Matera è di una bellezza struggente. Ti auguro di realizzare tutti questi bellissimi sogni cara! Buona serata!

    1. Eh “tanta roba” si! 😉 Beh mi accontenterei anche “solo della capitale” come dici tu hahahahha ho visto certe foto pazzesche e avoja se mi piacerebbe! Ti ringrazio Giulia e ti rinnovo l’augurio anche per i tuoi Traveldreams, soprattutto quelli della Slovacchia (ma anche tutto il resto eh) perché mi incuriosisce tantissimo! 😉
      Un abbraccione! :***

  6. Ooooh finalmente qualcuno che condivide la mia insana attrazione per Chernobyl!! L’avrei inserito anche nei miei Traveldreams ma per inizio anno ho già un viaggio pianificato (quale? Al mio blog l’ardua sentenza ). Sarei andata con un’associazione che ti segnalo, organizza iniziative bellissime, che forse da amante della fotografia conosci già: si chiama “i luoghi dell’abbandono”. Hanno organizzato a Vicenza più di una mostra su Chernobyl emozionante e toccante. Stupenda .

    1. Ciao piacere di conoscerti, poco fa stavo spulciando le foto sul tuo IG! 😉
      Eccome se conosco “I luoghi dell’abbandono”! Spesso consulto il sito per scoprire nuove location all’interno della mia regione per poi farci un’incursione…perché ogni anno scrivo un pezzo per la rubrica #raccontidel31ottobre incentrato su luoghi abbandonati e/o infestati 😉
      La vita fa degli strani giri e tu da “strega” potresti confermare: magari chissà ci incontreremo a Pripyat! 🙂
      Grazie per essere passata!

      1. Aaaah che bello, allora andrò a cercare i tuoi articoli! Guarda in realtà quando ho visto il logo del tuo blog ho avuto un flash: per caso mhiiiiiille anni fa eri iscritta a un sito (non so se esista ancora) che si chiamava Vagabondi? Perché ricordo di essermi scritta un paio di messaggi o con te o con una tua omonima riguardo qualche meta che ho rimosso. A ogni modo, piacere mio!! Ed evviva Pripyat!

        1. Si esiste ancora Vagabondi ed ha un logo simile al mio con la zampa di orso ma non ero io quella anzi, se ribecchi quei messaggi magari mi fai vedere il logo di cui parli perché sono curiosissima! Non vorrei si trattasse di plagio 😛
          Ti ringrazio ancora una volta, sei gentilissima ad aver “navigato” il blog stasera! 😉

          1. Haimé utilizzavo una mail che ho dismesso da anni, quindi risalire é impossibile, non riuscirei neanche a risalire alle credenziali di accesso! Ma forse ricordo anche male. Di niente, complimenti e bellissimo blog, se vedrai miei “mi piace” disseminati non é stalking ma interesse per quello che scrivi!

          2. ahhaahah grazie!
            Vabbè fa niente per Vagabondi! Domani faccio un salto anch’io sul tuo blog! 😉

  7. Da appassionato di Borghi fantasma, approvo con entusiasmo il viaggio a Pripyat. Non penso affatto che sia una destinazione macabra. Al contrario, dovrebbero promuoverla come meta per non far dimenticare il drammatico episodio. Ricordo, all’epoca, la corsa ai supermercati per acquistare il latte, quello già presente sugli scaffali. Si, perché quello dei giorni successivi alla sciagura sarebbe stato contaminato. Come se la questione si fosse risolta in pochi giorni. Per la Svizzera direi assolutamente il treno del cioccolato. Che ci fai con le auto; quelle moderne sono tutte brutte Ma lo sai che il volo dell’angelo é un mio grande desiderio ❤️

    1. Caspita ma che successone l’Ucraina! Sai che invece da te mi aspettavo il voto per il Salone? Mi hai spiazzata! 😉
      Eh si purtroppo ricordo anch’io la corsa agli approvvigionamenti di lotti di roba precedente al disastro! Poi come succede per tutto, passata la prima fase di paura, siamo tornati subito a non pensarci più, salvo qualche giornata della memoria o qualche reportage alla tv. Io comunque spero sul serio di andarci il prossimo 2019!
      Anche tu il volo? *_* Se dovessi trovarti dalle parti del Cilento sappi che si può fare il volo dell’Angelo anche in un paese che si chiama Trentinara, segnalo! 😉
      Come sempre grazie per essere passato da me! Un abbraccio! <3

  8. Daniiii! Solo una avventuriera come te sceglie di voler vedere posti come il primo nella lista. A me invece è venuto in mente quel film horror ambientato nel regno della celebre centrale nucleare. Ti auguro di realizzare tutti i tuoi sogni e che belle e inaspettate sorprese (come pure ti è capitato) possano allietarti. Però se vai a Matera fammi sapere che sarebbe un vederci a metà strada!

    1. Tiziana ciaooo! Dai che secondo me il 2019 la regalerà a te una bella sorpresona “mondiale” per citare un tuo disegno di qualche tempo fa! 😉
      Anche io ti auguro di realizzare i tuoi sogni di viaggio, qualunque essi siano e anche di più! *_*
      Si che ti faccio sapere! 🙂 A presto, un immenso abbraccio! :***

  9. Per me Chernobyl è sempre stata una realtà molto vicina. Non ci sono ancora stata, però la conosco a fondo fin da quando avevo 6 anni. I miei genitori, infatti, decisero coraggiosamente di intraprendere un’esperienza che per me è stata cruciale, fondamentale: ospitare un bambino proveniente dalle zone accanto a Chernobyl per un’estate, per fargli respirare aria pulita. Il bambino era una bambina, Tatiana, e quell’estate è diventata 20 estati. Abbiamo trascorso 20 estati insieme, 2 mesi per volta. Lei è venuta 20 volte. Io sono andata in Bielorussia 5 volte. Quando si è sposata, io c’ero. Quando mi sono sposata, lei c’era. Quest’estate porteremo la sua bimba di 3 anni a vedere il luccicante mare della Sardegna… Se non è una bella storia questa! La più bella della mia vita.
    Mi ha fatto piacere raccontartelo.
    Ancora una cosa a proposito di Chernobyl. Un consiglio, di un libro che ho appena letto e che ho trovato delicato e splendido: l’ultimo amore di Baba Dunja, di Alina Bronsky.

    1. Elena ti ringrazio tantissimo per questa confidenza a cuore aperto! Uno spaccato familiare che mi commuove per la forza e la bontà d’animo che ha avuto la tua famiglia prima, e tu successivamente.
      La più bella sul serio, hai ragione! Anche se non biologicamente ma tu e Tatiana siete sorelle! E che bello che andate al mare insieme in Sardegna, immagino lo stupore della tua piccola nipotina!
      E a me ha fatto un mondo piacere sentirla! Grazie infinite, grazie ancora! 🙂
      Ho segnato il titolo! 😉

  10. Ti auguro di realizzarli, sopratutto perché poi avrò il piacere di leggere il tuo diario di viaggio (che egoismo il mio heheheheh). Io ho già il calendario semipieno per il 2019 e non ho spazio per i sogni. 😛
    Buona giornata cara orsacchiotta.

    1. Motivazione più che valida Lilly, ci sta! 😛 Che bello il calendario pieno! L’unica cosa che non t’invidio è che il calendario pieno…è anche pieno di itinerari da studiare, programmare e preparare! 😉
      Ti ringrazio, a presto e buona serata! :**

  11. Qualche anno fa, guardando un programma televisivo di auto, uno dei tre presentatori arrivò proprio vicino al paese fantasma di Pripyat. Ricordo di aver osservato ogni scena senza fiato. E anche a me ha ricordato tanto eventi come quelli accaduti a Pompei o Nagasaki e Hiroshima. Luoghi in cui la vita scorreva e, semplicemente, ad un certo punto tutto è svanito. Vaporizzato. Terminato. Che sia per colpa dell’uomo o per opera della natura, oggi si guarda, impara e comprende attraverso queste visite.
    Qui non si tratta di farsi selfie stupidi ad Auschwitz, ma di visitare siti storici di grande interesse. E non ti nego che anche io vorrei tanto andarci.
    Quoto appieno anche la Basilicata, che mi incuriosisce molto come meta, indipendentemente da Matera. E sappi che sto per fregarti l’itinerario in Svizzera: ma che spettacolo ! Lo studio di registrazione dei Queen ♥️? E vogliamo parlare del treno del cioccolato (che per me vince sul salone dell’auto… scusa ma alla gola non si comanda). Dani bellissimo itinerario! Spero tu possa realizzarlo presto.
    Il mio Travel Dream 2019, nonché meta del viaggione dell’anno, invece, è racchiuso in quella prima foto di Momondo, con cui hai corredato l’articolo…
    Buona serata Dani!
    Claudia B.

    1. Proprio come dici tu, al di la dell’aspetto “sensazionalistico” di una tragedia che spazza via una comunità c’è sempre il risvolto “comprensione”. Una cosa è vedere i documentari, altra vedere con i propri occhi la vita che fu. Quanto mi piacerebbe andarci sul serio! *_*
      La Basilicata ce l’ho dietro l’angolo, è lì che mi aspetta e aspetta anche te 😉
      Ma sai che non l’ho afferrato il tuo viaggione? Dove andrai??? 😉 😉 😉 😉
      Grazie anche per questo passaggio Claudia! :*

  12. Orsa, ti sei ancora contenuta! Mi aspettavo una lista molto più lunga.
    Molto interessante il percorso ucraino, decisamente originale. Su Matera ti saprò dire a brevi, visto che ci andrò durante le vacanze di Natale. Svizzera: treno di cioccolato! Ma che te lo dico a fare!

    Ti auguro di realizzarli tutti.

    A presto

    1. Ah leggo ora! Ma quindi sei già a Matera o magari sarai in viaggio! Ti seguo volentieri! 😉
      Grazie ovviamente ricambio, spero che anche tu realizzi i tuoi! 🙂

  13. Anche io come te ho il brutto vizio di non depennare nulla dalle liste che faccio. Però mi godo le sorprese, me le godo tutte! Tra tutti i tuoi travel dreams mi colpisce soprattutto l’Ucraina. Ci sono stata ben due volte ci credi? Ho visitato però solo una città, Ternopil. La prima volta ci sono stata con la neve per far visita ad una mia carissima amica che vive lì. La seconda volta ho avuto la fortuna e l’onore di tornare in occasione del matrimonio di sua figlia. Ci vorrebbe la terza volta per esplorare qualche altra città compresa Pripyat. Anche gli altri tuoi dreams non sono niente male! Tengo le dita incrociate per te e allo stesso tempo prendo ispirazione anche per me Dani! 😉
    Un bacione

    1. Davvero? Wow e non ne hai mai parlato sul blog? Sarebbe interessantissimo leggerti!
      Ti ringrazio per il supporto! Ricambio e spero che anche i tuoi sogni di viaggio si esaudiscano tutti! Compresi quelli che non hai sognato 😉
      Un abbraccio! <3

      1. Sì ho due articoli sull’Ucraina. Uno proprio su Ternopil e l’altro sui piatti tipici da non perdere. Una volta pensai di farne uno sui matrimoni in Ucraina ahahha, per adesso resta solo un’idea ma se diventa realtà ti avviso Dani! 😉

  14. I tuoi traveldreams mi piacciono perché sono sempre così diversi dalle classiche mete Dani ed anche questa volta mi hai fatto venir voglia di visitare due posti che fino ad ora non erano nella mia lista. E voglio fare proprio tutte le esperienze che hai elencato!
    Belli belli, tranne quel volo appesa di pancia…quello no, grazie ma no, no grazie!
    Ahahahah
    un bacione grande <3

    1. Hahahahaha non ti dico la faccia di Orso appena ha scoperto le mie intenzioni! C’è da lavorare, lavorare tantissimo ma spero di convincerlo perché da sola non mi lancio. O schiattiamo insieme o niente 😀 😀 😀 (non puoi vedermi ma ovviamente sto facendo gli scongiuri) 😛
      Un bacione grande anche a te e grazie!!!!!! 🙂

  15. Eh, con te non c’è mai niente di banale, persino una lista di sogni diventa un qualcosa di diverso che ti spinge a prendere più che in considerazione le cosiddette mete “insolite”.
    Oddio, per come sono fatta, credo che nel parco giochi mai inaugurato io ci morirei, vedere il simbolo del divertimento per eccellenza, trasformato a sua insaputa in un ammasso di ruderi e risate mai emesse credo che veramente mi ucciderebbe.
    Parlando di cose serie… seriamente avresti, ed hai, dei dubbi su cosa scegliere tra un trenino ciuf ciuf ed il rombo bruuuum di una fuoriserie? naaaa

    1. Marghe oh Marghe! Sul “rombo di una fuoriserie” mi è salito un tormento interiore a bestia! Che faccio adesso? Hai risvegliato il meccanico da officina (con le donnine appese sui muri) che alberga nel mio cuore.
      Mi ero quasi convinta sul trenino ciuf ciuf ed ora sono ripiombata nel limbo dell’indecisione hahahhaha! 😉
      Ma sai invece ti vedrei a scriverci un reportage su quella città fantasma! 😉
      Come sempre grazie di cuore Sis, abbraccio + bacio! 🙂

  16. Non sapevo che gli ex studio di registrazione dei Queen fossero visitabili.. che bello! Hai fatto un bellissimo itinerario per visitare la Svizzera! Per quanto riguarda l’Ucraina penso che sia una bellissima scelta come destinazione, ancora poco inflazionata, ma credo che ci sia molto da scoprire! Chissà che il 2019 non sia l’anno buono per iniziare a depennare qualche punto dalla lista!

    1. Grazie Martina! Spero di raccontarvi del viaggio e non dell’itinerario nel prossimo 2019! Speriamo, speriamo davvero che sia come dici tu!
      Ricambio il tuo augurio con un bacione e con le dita incrociate! :***

  17. Sai che non avevo mai considerato l’Ucraina? Me l’hai fatta vedere con occhi diversi, ho deciso che leggerò qualcosa per scoprirla e capire se fa per me! Sulla Svizzera invece non ci sono dubbi: Train du Chocolat tutta la vita!!! Adoro i viaggi in treno, dopo quello sul Trenino del Bernina aveevo puntato quello nei dintorni di Iseo e la transiberiana d’Abruzzo. Adesso ne ho uno nuovo da aggiungere alla lista!
    Bella anche l’idea sulla Basilicata, io finora ho visto solo Matera e mi piacerebbe approfondire.
    Ti auguro di spuntare tutte e tre le voci dalla lista il prossimo anno!

    1. Beh in effetti se già il Bernina promette bene immaginiamoci il Treno del Cioccolato! Un viaggio “dolce dolce” 😛
      Mi fa piacere avertelo fatto scoprire e chissà se non lo proverai prima tu. Nel caso fammi sapere! 😉
      Te lo auguro anche io Silvia, di cuore! 🙂

  18. Lo ammetto, con Pripyat mi hai letteralmente stregata e mi hai fatto tornare in mente quando, all’epoca delle scuole medie, la mia famiglia decise di ospitare una ragazza proveniente da Chernobyl per un mese. Tutti questi ragazzi avevano bisogno di respirare “aria di mare” e le famiglie del quartiere dove ancora abito presero parte a questo progetto. Sarebbe bello poter visitare questi luoghi, un #traveldream davvero speciale!
    Un abbraccio
    Erica

    1. Caspita ma è un’esperienza che avete provato in molti questa di ospitare i bambini dell’Ucraina! Mi sarebbe piaciuto avere un fratello/sorella a cui legarmi con questo tipo di legame ancora più forte di quello di sangue! Non l’hai più sentita da allora? Sarebbe bello se vi incontraste ancora!
      Ti abbraccio anche io Erica! 🙂

  19. Ciao! Come ogni anno commento i tuoi travel dreams nella speranza che tu possa realizzarne il più possibile, deliziandoci con i tuoi racconti al ritorno 🙂 Ammetto che l’Ucraina non mi attira molto, ma mi hai già stupita con mete le cui attrattive prima mi erano ignote (come Kaunas), quindi chissà cosa potrebbe riservare! La Basilicata, invece, ispira molto anche me.

    1. Hahaahahha grazie Serena! E puntualmente invece non ve li racconto! Ma sto giro mi metterò d’impegno a costo di rubare le ferie dalle buste paga dei colleghi! 😛
      Ti ricordi di Kaunas! Che bello allora ti è piaciuta!
      Sulla Basilicata sto tranquilla perché praticamente è sotto casa, devo solo fare il pieno e partire 😉
      Ti ringrazio tantissimo! Un bacione! :*

  20. Carissima, io pure voglio visitare Kiev e Chernobyl. Anche io non penso sia una questione di mete macabre, bensì di conoscenza e di arricchimento della propria cultura personale.
    Ero molto piccola quando successe ciò che successe, ma ricordo che sconvolse il mondo intero, anche una bambina come me.
    Mio marito, che è ingegnere e che quindi è scientificamente attratto da un luogo del genere, partirebbe subito se gli chiedessi di andarci… purtroppo il viaggio che avevo visto io per visitare la centrale e ciò che le sta intorno era costosissimo.
    Chissà, magari un giorno…

    In Basilicata sono appena stata. Io di Matera mi sono innamorata…devi assolutamente tornare in zona. L’Anno Nuovo la vede Città della Cultura. Sarà un segno che devi tornare sui tuoi passi?!?

    Dunque, a parte la Grecia (in particolare Atene) i nostri Traveldreams sono diversi… e questo è un male. E sì perchè così, se leggo di luoghi a cui non avevo pensato, la mia wishlist si allunga e io divento pazza.

    Ma come puoi sfoderarmi così, en passant, un Bhutan senza prima avvisarmi?!?! Il mio cuore cede facilmente e io sono volubile come una donna da Tiffany sulla 5th Avenue… Questo è un colpo basso. Fortuna che ho appena pubblicato i miei Traveldreams, altrimenti avrei dovuto allungare l’articolo! 😉

    Un abbraccio forte, che il 2019 ti porti ancora più in là di dove ti sei prefissata di andare…

    Elena

  21. Ciao Daniele e innanzitutto buon anno! 🙂 Sono originale, te li faccio subito gli auguri 😉
    Che sia un 2019 ricco di sorprese felici!
    Bene, ora ti auguro di realizzare i tuoi travel dreams! Mi piace che hai messo la Basilicata, quale meta ancora poco battuta. Dicono sia splendida! Beh, mi racconterai! Io per la serie “luoghi non turistici” andrò in Calabria 🙂
    P.S. La foto del tramonto in Svizzera è tremendamente bella. Ciau!

  22. Orsa mi dai sempre grandi soddisfazioni! Non avrei mai e poi mai immaginato di leggere nei traveldreams di qualcuno Chernobyl, tra l’altro ti confesso che non avrei mai e poi mai pensato che ci fossero dei tour ad hoc, mi incuriosisce moltissimo, quindi faccio il tifo per te così poi passo da queste parti per leggerne i resoconti dettagliati, sono troppo curiosa!!! Mi incuriosiscono molto (sono in modalità scimmia ormai ) anche le tappe in Svizzera, meta tra l’altro che non mi sono mai filata shame on me, cos’e sta storia del treno del cioccolato? Tra questo trenino e il salone dell’auto non avrei dubbi…cioccolato for ever!!!
    Incrocio le dita per te, che questo 2019 ti porti ovunque desideri mia Orsa avventuriera preferita!

  23. Per quest’anno sono ancora un po’ in confusione. Il 2018 mi ha regalato tantissimi posti e Paesi nuovi, ho fatto proprio il pieno ed ora ho anche bisogno di fermarmi un attimo e riprendere con la voglia di ripartire. Ma sono sicuro che anche a te regalerà belle sorprese!

  24. Io leggo e ho gli occhi a cuore.
    Come sai l’Ucraina è anche nei miei di travel dreams, e molto in alto. Ho messo Kiev, Leopoli ed Odessa, ma con Pavel abbiamo parlato della possibilità di una visita a Pripyat; quando qualcuno sui gruppi di viaggi dice che vuole andarci e chiede info, si scatena panico accompagnato da insulti decisamente gratuiti… ma sono d’accordo con te. Per quanto tragico, è un pezzo di storia che ha stravolto l’Europa, ed io prima o poi vorrei vederlo coi miei occhi.
    Leggendo il resto dell’articolo, sono svenuta al treno del cioccolato. Perchè mica lo sapevo che esistesse… e ora voglio andarci, devooooooo!!!! Quindi per rispondere alla domanda treno/salone dell’auto, ehm… si capisce no??
    Un bacione Orsa!

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