Visitare Chernobyl a 30 anni dal disastro: il mio reportage di viaggio

I problemi di un popolo sono i problemi di tutto il mondo. Perché il vento non conosce confini.

I problemi di un popolo sono i problemi di tutto il mondo. Perché il vento non conosce confini.

Gennaio 2020:
Con queste premesse, organizzare (e poi rispettare), un itinerario folle, completamente dissennato, che ha toccato città a cavallo tra Bretagna, Normandia e Paesi della Loira (con i mezzi pubblici), è stato veramente un affare da Mission Impossible.
Ma l’Orsa può.

«Generale, oggetto in avvicinamento sullo schermo del radar»
«Abbattetelo»
«Ma Generale, sembrerebbe provenire dagli Stati Uniti!»
«Ho detto abbattetelo»
«Generale è inoffensivo, è un Award»
«ABBATTETELO CAZZO!»
«Negativo, Generale, ci sono civili a bordo»
«Identificateli immediatamente. E poi abbatteteli»
«Generale, usano nomi in codice: ViaggiaComeIlVento, StrayIdler, Ale&Vale, 50SfumatureDiViaggio, CittàMeridiane, RivoglioLaBarbie, VitaDaMuseo, BeRightBack, CiVediamoQuandoTorno e Glitas»
«Maledizione, aprite il FUOC… ehm… chi? Corpo di mille orsi, fuoco! FUOCO al barbecue! O’Neill, le birre! Tu, i sigari della mia riserva! Kowalski, accogli gli ospiti in giardino! SCATTARE SCATTARE SCATTAREEE!!!»

Le Mont Saint-Michel.
Forza, ripetete insieme a me: Le Mooont Saaaint Micheeel.
Non ha forse un suono ammaliante, seducente, dal potere quasi ipnotico di un incantesimo?
Questa è la seconda volta che un’isola francese tenta di impadronirsi del mio raziocinio.
Dopo l’Isola d’If, nota come la prigione letteraria del Conte di Montecristo, eccomi subire un’altra dura mazzata.
Ci dev’essere qualche sortilegio nelle acque dei mari francesi, e questa Merveille me ne ha dato la conferma.
Sì, c’è magia a Mont Saint-Michel!

Ed eccoci, è il momento del tradizionale post propiziatorio in cui la community di viaggiatori esprime i buoni propositi per il nuovo anno in viaggio.
Let’s TravelDreams!

Organizzare un viaggio a Kiev in autonomia è molto semplice. La Capitale dell’Ucraina è raggiungibile anche via low-cost da gran parte degli aeroporti italiani.
Io ho viaggiato con la compagnia Ernest Airlines che opera voli diretti per Kiev da Napoli, Milano, Bologna, Genova e Roma.
Nonostante le numerose opinioni sul web che praticamente hanno demolito questo vettore, io devo ammettere di aver viaggiato benissimo: imbarchi rapidi, voli puntuali e sereni insomma nessun intoppo …salvo le modifiche nei mesi precedenti circa giorni e orari di andata e ritorno, costringendomi a rivedere prenotazioni di alberghi e tour.
Vi confesso che c’è stato un periodo in cui avevo il terrore di aprire le mail!