Nel ventre della montagna: il NASCO Gladio, il deposito segreto dell’armata fantasma

Esplorazione NASCO GLADIO abbandonato

Bollata come organizzazione eversiva, e additata dall’opinione pubblica a quanto di più deviato ci fosse nell’estrema destra italiana di quegli anni, Gladio nei fatti era un esercito dormiente, un’armata parallela pronta a difendere l’Italia dalla minaccia dell’invasione russa (ma soprattutto rossa). (altro…)

All’ombra del grande noce: le streghe di Benevento

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streghe di benevento

Ci sono città che vengono ricordate per una cattedrale, una battaglia o per una specialità gastronomica.
E poi c’è Benevento, che a un certo punto della sua storia, è riuscita a farsi associare a creature dai poteri oscuri. (altro…)

Figure di merda in viaggio: ovvero come perdere la dignità a migliaia di chilometri da casa

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figure di merda in viaggio

C’è una convinzione piuttosto diffusa tra i viaggiatori: l’idea che accumulando esperienza si impari progressivamente a muoversi nel mondo con eleganza.
Dopo il primo volo diventi più sicuro. Dopo il decimo più organizzato. Dopo il cinquantesimo quasi professionale.
Dopo il centesimo, in teoria, dovresti diventare un essere superiore capace di attraversare aeroporti e frontiere con la risolutezza di un agente segreto.
Naturalmente non funziona così.
Perché le figure di merda in viaggio rispondono a quel principio universale secondo cui, appena si esce di casa, la dignità diventa un bene altamente deperibile. (altro…)

Il passeggero e il varco: breve storia dell’umiliazione umana davanti al tornello dell’aeroporto

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tornello aeroporto varco sicurezza

C’è un momento preciso nella vita di un viaggiatore adulto, in cui esso prende coscienza di non essere davvero al vertice della catena evolutiva.
Succede prima dei controlli di sicurezza, davanti a un varco automatico aeroportuale.
Perché non importa quanto un viaggiatore sia istruito, atletico o smart. Il tornello dell’aeroporto percepisce immediatamente la sua debolezza interiore e decide, con lucida e infame cattiveria, di esporlo al pubblico ludibrio.
Perché il tornello non è una macchina. È un generatore di disprezzo.

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Parigi e Venezia nel mondo: viaggio tra alter ego, cloni e pezzotti

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Parigi e Venezia nel mondo
C’è una cosa che le città fanno peggio degli esseri umani: si scopiazzano senza chiedere il copyright a nessuno. E senza neanche la fatica di spiegare “non è come sembra, giuro”.
Cambiano latitudine, si infilano in altre lingue, si rifanno il trucco con materiali locali e poi – con una faccia tosta disarmante – si presentano al mondo con nomi tipo: “Parigi dell’Est”, “Venezia del Nord”, “Piccola Parigi”…
Pezzotti di archetipi urbani con un buon ufficio stampa.
Perché viaggiando ve ne sarete accorti tutti, il nostro pianeta è pieno di città con crisi d’identità.
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Sette fermate: il passeggero del capolinea. A true story – Racconti del 31 ottobre –

  • Categoria dell'articolo:#raccontiDel31Ottobre
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metropolitana aeroporto

La sveglia sopraggiunse come una fucilata nelle orecchie.
Il volo di ritorno era programmato con il solito orario non cristiano delle compagnie low cost. Poco male, quando sono in viaggio mi piace osservare la città che si stropiccia gli occhi. Camminare per le strade con i lampioni ancora accesi e i locali chiusi che odorano di fritto e birra, ha qualcosa di segreto. È come assistere di nascosto alla genesi del giorno. (altro…)

Casa Batlló a Barcellona: Gaudì e la leggenda del drago dormiente del Passeig de Gràcia

Casa Batllò Barcellona

C’è chi la guarda come una cartolina da esibire su Instagram, oppure chi la liquida come un capriccio colorato di Gaudí.
Eppure basta fermarsi un attimo – un solo attimo – per capire che Casa Batlló non è una comune architettura.
È un animale addormentato, una fiaba pietrificata, un racconto che ha scelto di abitare a Passeig de Gràcia, nel cuore di Barcellona.

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