L'Orsa Nel Carro Travel Blog

Il Cristo Velato fra alchimia, esoterismo e massoneria nella Napoli del 1700

Superati i primi cinque minuti di apnea per lo stupore, vengo sopraffatta dalla tentazione tutta infantile di soffiare, soffiare per sollevare quel sottilissimo velo bianco.
Un velo talmente realistico da sembrare vero.

E quando la vista si abitua completamente alla penombra, mi accorgo che quello che sto fissando incredula non è un sudario ma un virtuosismo irripetibile di panneggi scolpiti nel marmo.
Un unico blocco di calcare capace di zittire un’intera scolaresca che soltanto pochi secondi prima schiamazzava rumorosamente.

E’ incredibile come i tesori di Napoli abbiano la capacità di accendere violente fiammate emotive.
Sono poche le opere in grado di farlo con prepotenza. E il Cristo Velato è proprio questo genere di creazione ispirata.

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Cosa fare in Basilicata: attraversare il Ponte alla Luna di Sasso di Castalda

Ponte alla Luna

Luglio 1969

Nella sala controllo di Cape Canaveral l’atmosfera è concitata. Tutti sono ai propri posti con gli occhi incollati sui monitor in attesa di fare la storia, quella con la S maiuscola.
Ci siamo, il bottone rosso è armato e pronto per essere premuto: il chiacchiericcio eccitato s’interrompe improvvisamente per lasciare il posto a un religioso silenzio.
In tutto il John F. Kennedy Space Center le uniche parole che riecheggiano distintamente sono …three, two, one…lift off!

Chissà cosa deve aver pensato il direttore delle operazioni di lancio mentre premendo quel bottone spediva sulla luna Neil Armstrong e Buzz Aldrin?
Chissà se quell’uomo dalla corporatura massiccia e dai tipici tratti dell’Italia del Sud in quel momento ha pensato alle sue origini e al suo paesino arroccato a mille metri d’altezza in Basilicata?

Ponte alla Luna

Si perché Rocco Petrone, l’ingegnere NASA che ha diretto il lancio dell’Apollo 11, era lucano di Sasso di Castalda.
E il Ponte alla Luna è un omaggio che questo piccolo e delizioso borgo ha dedicato al suo illustre figlio.

Marzo 2019 cinquant’anni dopo…

Mayday Mayday Mayday, Houston abbiamo un problema!!! Continue reading

Budapest insolita, un itinerario a caccia di serpenti e street sculptures

Cosa vedere a Budapest insolita

Una signora solenne e imponente, dal portamento si imperiale ma senza tirarsela troppo.
Questa è l’impressione che mi ha dato Budapest, splendida capitale dell’Est con della sostanza che ho apprezzato molto più dell’apparenza.

Eppure, sarà stato il clima glaciale di una fredda settimana di fine gennaio, ma non ho colto la romantica vitalità di Budapest.
E spesso spiando i volti e le espressioni degli abitanti mi sono domandata se questo romanticismo della “Parigi dell’Est” non fosse un mito nostalgico creato da qualche letterato del Novecento.

Mi aspettavo di sentire gli echi della Belle époque dietro ogni angolo ma nonostante i fasti di sontuose pasticcerie, il lusso degli hotel ed i bagliori dorati sul Danubio, io negli occhi di Budapest ci ho visto un velo di cupa e livida afflizione.

E infatti togliendo per un attimo gli occhiali oscurati del turista ci si accorge immediatamente come sotto le superbe geometrie neogotiche di Budapest ci siano ancora gli spasmi di un passato tormentato.

Oh però mi è piaciuta tantissimo che sia chiaro!  Continue reading

Cosa fare a Salerno Parte II

Cosa fare a Salerno

Ci siamo, finalmente si sono spente le Luci d’Artista e le orde turistiche hanno restituito la città alla sua quiete invernale.
Dopo avervi parlato di cosa vedere a Salerno con gli occhi di un turista, ora invece le cose si fanno più serie: in qualità di Ambassador Momondo vi parlo nuovamente della mia città adottiva ma in chiave diversa.
Vi mostro cosa vedere e cosa fare a Salerno con gli occhi di un local svelandovi alcuni luoghi che non sono [ancora] presi d’assalto dai turisti. Continue reading

Il Giardino di Babuk: segreti, misteri e presenze nel grembo di Napoli

Giardino di Babuk Napoli

Se fossi chiamata a dare una forma al mistero sicuramente sceglierei la sinuosa silhouette di un gatto.

Ma che buontempone che è il destino. Era esattamente un anno fa quando un cane, un enorme pastore maremmano bianco, interrompeva la mia spericolata incursione in un convento abbandonato.
E invece stanotte per questa edizione dei #RaccontiDel31Ottobre sono qui ad argomentare di gatti…  Continue reading

Traveldreams 2018: ci siamo

TravelDreams

Anni come giorni son volati via, brevi fotogrammi o treni in galleria è un effetto serra che scioglie la felicità, delle nostre voglie e dei nostri jeans che cosa resterà

Ero lì che ascoltavo assorta questo brano quando il malefico sistema degli ads di Google mi fa apparire sul monitor un azzeccatissimo, curioso e quanto mai provvidenziale messaggio pubblicitario…  Continue reading

Il convento abbandonato dei monaci del diavolo a Sicignano degli Alburni

convento abbandonato dei monaci del diavolo

Anno del Signore 1720

Se i monaci avessero saputo che da li a breve sarebbero stati sterminati senza pietà, certo ci avrebbero pensato due volte prima di spalancare il pesante portone e accogliere quel viandante lacero ed affamato.
Ma la regola recita ferrea di dare ospitalità e un sicuro riparo a tutti i pellegrini. Continue reading