Legami di pelle: la conceria abbandonata di Solofra

Cos’hanno in comune Osama bin Laden, Michael Jackson e una conceria abbandonata?
Beh, tutti e tre hanno tirato le cuoia.

Cos’hanno in comune Osama bin Laden, Michael Jackson e una conceria abbandonata?
Beh, tutti e tre hanno tirato le cuoia.

Bollata come organizzazione eversiva, e additata dall’opinione pubblica a quanto di più deviato ci fosse nell’estrema destra italiana di quegli anni, Gladio nei fatti era un esercito dormiente, un’armata parallela pronta a difendere l’Italia dalla minaccia dell’invasione russa (ma soprattutto rossa). (altro…)

L’eternità era un concetto che io applicavo alla dimensione cantieristica dell’A2. Una leggenda, un mostro mitologico, il simbolo immortale del fallimento italiano.
Fallimento, pensavo io.
Perché l’autostrada Salerno Reggio Calabria è finita, terminata. E il suo è anche un tracciato perfetto, dritto come la schiena degli operai italiani che hanno lavorato sul suo asfalto per oltre mezzo secolo.

Non dev’essere semplice lavorare il legno, materia assai grottesca in quanto viva, ma non di carne.

Rudy, Sissy, Birillo, Shadow, Argo…
Ci sono immagini che fanno male al cuore. Abbandonare un animale domestico è un atto da sciagurati, ma abbandonarne il ricordo lo trovo ancora più vergognoso. (altro…)

Negli anni ’30 agli occhi di un politico che da Roma tornava nel Mezzogiorno dalla propria famiglia, e ai propri affari d’imprenditore agricolo, il lungo viaggio doveva sembrare una sorta di Grand Tour.
D’altra parte non erano poi trascorsi così tanti anni dalla moda di letterati e intellettuali di fine Ottocento che intraprendevano il sacro viaggio di formazione tra le bellezze italiche.
Il finestrino di una carrozza come quello di una lussuosa Lancia Aprilia: cornici diverse, ma il quadro era lo stesso. Un alternarsi di bufalare, sprazzi di mare, piantagioni brulicanti di braccianti stagionali, immensi opifici per la lavorazione del tabacco.
E poi le antiche rovine della Magna Grecia.