Cosa vedere a Padula in un giorno all’insegna dell’orgoglio Italiano

Cosa vedere a Padula in un giorno
Che luogo fantastico il Cilento, terra di tradizioni, paesaggi, buon cibo, bella gente.
Ma c’è un motivo in più per inserirlo in un itinerario di viaggio: l’orgoglio, il patriottismo e il senso di appartenenza a un Paese che, nonostante sia affetto da una forma acuta e mortale di tafazzismo, resta sempre il Paese più bello e invidiato del mondo.

Ecco cosa vedere a Padula in un giorno.
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Inseguendo Robin Hood: cosa vedere a Nottingham, la bella e vivace città delle East Midlands

Nottingham St Mary's Church

Lo ammetto, io ci speravo. A Nottingham mi aspettavo di vedere cavalieri, guardie del Re, fuorilegge in calzamaglia verde e tanto Medioevo… invece ho trovato un angolo d’Inghilterra moderno, vivace e con una spiccata vocazione alla movida.
Non che abbia disprezzato, ci mancherebbe. Tuttavia non mi sono persa d’animo, ho dato ugualmente la caccia a Robin Hood, e alla fine l’ho trovato.

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Sopra e sotto le onde: cosa vedere a Bacoli in un giorno

Cosa vedere a Bacoli Casina Vanvitelliana

Esiste una località, a pochi minuti da Napoli, che con sole due cartucce turistiche, è capace di una potenza di fuoco tale da insidiare la stessa Partenope.
Siamo in piena area Flegrea, avamposto militare e meta di villeggiatura di Re e Imperatori.
Questa è Bacoli.

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Bretagna, Normandia e Paesi della Loira: itinerario alla scoperta della Francia del Nord Ovest

Itinerario Francia Nord Ovest

Gennaio 2020:

  • la settimana più fredda dell’anno
  • le contestazioni che da mesi imperversano in tutta la Francia
  • lo spettro del Covid e la sua ombra minacciosa sull’Europa
  • 72 ore a disposizione

Con queste premesse, organizzare (e poi rispettare), un itinerario folle, completamente dissennato, che ha toccato città a cavallo tra Bretagna, Normandia e Paesi della Loira (con i mezzi pubblici), è stato veramente un affare da Mission Impossible.
Ma l’Orsa può.

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Le Mont Saint-Michel: 24 ore fra le braccia del Medioevo

visitare Mont Saint-Michel

Le Mont Saint-Michel.
Forza ripetete insieme a me: Le Mooont Saaaint Micheeel.
Non ha forse un suono ammaliante, seducente, dal potere quasi ipnotico di un incantesimo?

Questa è la seconda volta che un’isola francese tenta di impadronirsi del mio raziocinio.
Dopo l’Isola d’If nota come la prigione letteraria del Conte di Montecristo, eccomi subire un’altra dura mazzata.
Ci dev’essere qualche sortilegio nelle acque dei mari francesi e questa Merveille me ne ha dato la conferma.
Si, c’è magia a Mont Saint-Michel!

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Cosa vedere a Kiev la sorprendente Capitale dell’Ucraina

Cosa vede

Una tregua dalle tipiche città orientate al turismo: questa è stata Kiev per me.
Una sana tregua dal “cosa fare a Kiev” e “cosa vedere a Kiev” a tutti i costi.
Centrato l’obiettivo primario del mio viaggio in Ucraina -sto parlando della Zona di Esclusione di Chernobyl– tutto il resto è stato un piacevole vagabondaggio in una città che a tratti mi ha fatto completamente dimenticare di essere in piena ex Unione Sovietica.

Infatti senza nulla togliere alle capitali dell’Europa dell’Est viste finora, Kiev è a mio parere quella più bella. Ma proprio bella!
Quindi più che parlarvi di cosa vedere a Kiev vi parlerò di cosa ho visto e cosa ho fatto io.

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Cosa vedere a Bolzano in un giorno

Cosa vedere a Bolzano in un giorno

Ho sempre mal sopportato il cliché Bolzano = Mercatini di Natale.
Al di là delle seppur magiche atmosfere natalizie, Bolzano è una di quelle città che si lascia amare fin dal primo istante e in ogni stagione dell’anno. Anche la recentissima indagine di Booking.com ha evidenziato come a livello globale, il capoluogo Alto Atesino sia nella classifica delle 10 migliori destinazioni a livello mondiale per il 2023!

Bolzano è una bella signora elegante dall’aspetto rilassato, colto e garbato ma al tempo stesso con gli occhi vispi e sornioni.
Ecco, non saprei spiegare che tipo di associazione mentale mi parta nella testa ma per me Bolzano ha il volto della splendida Virna Lisi. (altro…)

18 Giugno 1815: la disfatta di Napoleone sul campo di battaglia di Waterloo

La battaglia di Waterloo

“Se non fosse piovuto nella notte dal 17 al 18 giugno 1815, l’avvenire dell’Europa sarebbe stato diverso. Poche gocce di pioggia in più o in meno hanno messo in bilico Napoleone”.

(Victor Hugo, I Miserabili)

Nell’immaginario comune Waterloo è sinonimo di disfatta, umiliazione, sconfitta.
Conosciamo Waterloo per essere il teatro dove è andata in scena l’ultima grande battaglia di Napoleone.
Ma per gli inglesi, per i tedeschi, per gli olandesi e per i belgi no, Waterloo è stata una grande vittoria.

Tanto che si sprecano nel mondo anglosassone città, ponti, strade e stazioni dedicate a Waterloo e alla “liberazione” del vecchio continente dalle mire imperiali di N.
La Battaglia di Waterloo è stata tragica, cruenta e parecchio sanguinosa.
E si è consumata in sole 8 ore.
Poche ore per entrare nella leggenda, poche ore per tracciare i confini dell’Europa moderna.

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Il Cristo Velato tra alchimia, esoterismo e massoneria nella Napoli del 1700

visitare il Cristo Velato

Superati i primi cinque minuti di apnea per lo stupore, vengo sopraffatta dalla tentazione tutta infantile di soffiare, soffiare per sollevare quel sottilissimo velo bianco.
Un velo talmente realistico da sembrare vero.

E quando la vista si abitua completamente alla penombra, mi accorgo che quello che sto fissando incredula non è un sudario, ma un virtuosismo irripetibile di panneggi scolpiti nel marmo.
Un unico blocco di calcare capace di zittire un’intera scolaresca che soltanto pochi secondi prima schiamazzava rumorosamente.

Incredibile come i tesori di Napoli abbiano la capacità di accendere violente fiammate emotive.
Sono poche le opere in grado di farlo con prepotenza. E il Cristo Velato è proprio questo genere di creazione ispirata.

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