Sopra e sotto le onde: cosa vedere a Bacoli in un giorno

Cosa vedere a Bacoli Casina Vanvitelliana

Esiste una località, a pochi minuti da Napoli, che con sole due cartucce turistiche, è capace di una potenza di fuoco tale da insidiare la stessa Partenope.
Siamo in piena area Flegrea, avamposto militare e meta di villeggiatura di Re e Imperatori.
Questa è Bacoli.

Cosa vedere a Bacoli: la Real Casina Vanvitelliana

Raffinata, romantica, unica: la Casina Vanvitelliana è una vera poesia sospesa sull’acqua. Nonostante l’evidente stato d’abbandono, anche il mio cuor di Orsa ha ceduto al suo magnetismo e all’armonia dei dolci riflessi sull’acqua.

Famosa per fare da spalla a dei fantastici tramonti, la Casina Vanvitelliana fu la residenza di caccia di Re Ferdinando IV di Borbone.
Ma Ferdinando aveva un concetto tutto suo della parola “caccia”.

Pare infatti che il vecchio volpone portasse lì le sue prede per farle capitolare alla vista di quei leggendari tramonti. Lo scenografico pontile sul lago Fusaro è infatti cosa recente, originariamente il Re la volle raggiungibile soltanto con i barchini a remi… do not disturb a livelli PRO.

Di come il Re Nasone fosse un adorabile lazzarone ve ne ho già parlato, ma a sua discolpa c’è da dire che non è difficile immaginare come le cortigiane si lasciassero stregare dalla singolare forma a “torta nuziale”, e dalla magia delle lanterne riflesse nelle acque tranquille del lago.

E l’atmosfera infatti è rimasta tale: l’intimità da garçonniere pare essere sopravvissuta al declino strutturale della Casina, perché la luce del tramonto che inonda la camera da letto, è un invito a far l’amore.
Che sia chiaro, questo vale per le persone normali! Io invece quando l’ho visitata, ho beccato un chiassoso e poco romantico raduno degli operatori UNITALSI (dopo i finti gattini della Croce Rossa, e la Caritas che mi ruba un articolo, comincio a sospettare di essere perseguitata dall’associazionismo umanitario).

Casina Vanvitelliana lago Fusaro

Dicevo… incanto, magia e romanticismo. Eppure sul posto incombono incuria e abbandono. L’ingresso di soli 3 Euro, e la vendita promozionale di cartoline e gadget, non potranno mai bastare per un intervento importante di restauro conservativo. Qui ci vogliono fondi!

Gli sforzi dei volontari che s’impegnano quotidianamente a ripulire il sito borbonico non sono sufficienti per contrastare la criminosa negligenza delle amministrazioni locali.
A questo si aggiunge la turistaglia che lascia immondizia e mozziconi ovunque, toccando e rovinando l’antica mobilia lasciata un po’ allo stato brado.

Spesso confusa con la dimora della fata turchina dello sceneggiato Pinocchio di Comencini, la Real Casina fu ultimata nel 1782 da Carlo Vanvitelli, che completò l’opera iniziata da suo padre Luigi (i Vanvitelli hanno appestato la Campania con le loro bellezze), su commissione di Re Volpone.

Ma non furono solo i regnanti di Casa Borbone (e le innumerevoli amanti) a trovare rifugio nel romantico edificio.
La Casina infatti ha visto ospiti illustri come Mozart, Rossini, lo Zar di Russia, Francesco II Imperatore d’Austria, il Presidente della Repubblica Einaudi ecc ecc ecc.

Ah se potessero parlare questi salotti! E se potessero parlare le mura della camera da letto circolare al piano di sopra…

Oggi è rimasto ben poco degli sfarzi del passato, ma la Casina Vanvitelliana continua a essere uno spettacolo, specie all’imbrunire, quando c’è chi giura che si possono ancora udire i gridolini sommessi delle amanti del Re.

Cosa fare a Bacoli: esplorare la Baia Sommersa

Baia Sommersa Bacoli

Ph. Baiasommersa.it

Siamo in pieno Parco Archeologico dei Campi Flegrei, e quelle che vedete sono antiche vestigia romane inabissatisi 2000 anni fa, a causa del bradisismo che caratterizza l’intera area.

A chi non partirebbe l’impulso di indossare pinne fucile ed occhiali per nuotare tra statue, anfore e mosaici che riaffiorano dalle sabbie, come in una sorta di Atlantide in salsa romana?
Ecco, nel Parco sommerso di Baia si può!

E per chi non avesse voglia di rovinarsi la piega, le rovine sommerse possono essere osservate da “asciutti”! Certo, a patto di non soffrire di claustrofobia e mal di mare.
Dal molo di Bacoli partono giornalmente delle escursioni guidate a bordo del Cymba, un’imbarcazione davvero speciale!

Si tratta di un battello “con vista”, dal quale è possibile ammirare sontuose ville sommerse comodamente seduti sotto il livello del mare, godendosi un’escursione adatta a tutta la famiglia.

Cymba infatti è un battello con la chiglia vetrata. A turni di piccoli gruppi, si viene invitati ad accomodarsi sottocoperta per scrutare gli orizzonti marini a 7 metri di profondità!

L’imbarcazione compierà diverse manovre per consentire a tutti i passeggeri di avere una visuale completa dei fondali, dunque l’esperienza non è adatta a chi soffre mal di mare per via del rollio abbastanza accentuato. Tuttavia con una Travelgum o una pasticca di Xamamina è possibile immergersi in totale serenità (forse).

Vi consiglio di verificare sempre le condizioni contattando lo staff di Baia Sommersa. Molto spesso a causa delle correnti marine, la bassa visibilità costringe il Comandante a dirottare il battello verso fondali poco scenografici.

Io ad esempio sono riuscita a fotografare soltanto il tracciato stradale dell’antico porto sommerso.
Ma è stato ugualmente divertente… basta viaggiare in tutti i luoghi, in tutti i laghi.

L’escursione costa 12 Euro e va prenotata in anticipo usando i contatti del sito web Baia Sommersa, dove settimanalmente viene pubblicato il calendario delle uscite.

E non finisce qui

Mica è tutto? La Casina e la Baia sommersa non sono le uniche occasioni per approfittare di una Campania insolita e alternativa, la lista di cose da vedere a Bacoli in un giorno è davvero interessante.

  • Ecco un capolavoro che sembra essere uscito da un livello di Tomb Raider: la Piscina Mirabilis (ph. FAI) è un’antica cisterna romana che ricorda una cattedrale.
    Siamo a livelli ingegneristici altissimi: 70 metri di lunghezza, 25 di larghezza e 15 di altezza per una portata di 12600 metri cubi d’acqua che approvvigionavano l’intera flotta imperiale ancorata a Misenum.
  • Il Castello Aragonese, un’imponente fortezza sul mare con annesso museo archeologico.
  • L’Antro della Sibilla Cumana (ph. Eroicafenice), la misteriosa dimora dell’oracolo che tutti noi abbiamo conosciuto sui libri di epica. È vivamente sconsigliato chiederle profezie sul 2021!

La Campania è una terra speciale. Quale altro posto al mondo ospiterebbe un Regno sul lago e un Impero sotto il mare?

Cosa vedere a Bacoli cielo stellato sulla Casina Vanvitelliana

15 comments

  1. Devo confessarti che anche io sono cascata nell’inganno della casa della Fata Turchina vedendo la Casina Vanvitelliana
    Spiace che un sito del genere sia lasciato a se stesso. Serve una rivoluzione culturale in questo Paese.
    Continuo a ridere per la storia dei gattini, ma ora sono curiosa di conoscere la faccenda dell’articolo rubato
    Cymba e Travelgum, certo non è la stessa cosa ma mi hai ricordato il tragitto da Napoli ad Ischia in aliscafo con lo stomaco in mano. Però deve essere un’esperienza affascinante la scoperta della Baia Sommersa con il battello dalla chiglia vetrata.
    Con la Piscina Mirabilis, che non ho mai visitato, la mia fantasia è volata alta. Un po’ miniere di Moria. Immagino la Compagnia dell’Anello corrervi all’interno in fuga dagli orchi.
    E niente, in 2 oggi mi avete ricordato quanto la Campania sia affascinante. Come poterle resisterle?

    1. Più che rivoluzione servirebbe una bomba per distruggere la diga che “trattiene” i soldi nei soliti invasi… Se c’è una cosa buona dei social è proprio quella dello strumento di denuncia, e sebbene 7 volte su 10 non basti contro la sfacciataggine di certi funzionari, almeno quelle 3 misere volte c’è qualcuno che raccoglie la denuncia e porta avanti il cambiamento. Speriamo bene! 😉
      La Caritas ahahahah, mi viene da ridere! Hanno spudoratamente copiato e incollato un mio articolo (foto comprese) pubblicandolo su un giornaletto locale, e sotto il redattore ha avuto la faccia tosta di scrivere “Ricerca e commenti a cura di *nome e cognome redattore* Ma sì… che poveretti!
      Il mal di mare è terribile, non me ne parlare! Ne ho sofferto anch’io, poi ho scoperto che la causa è la pancia vuota (un’ulteriore scusa per pappare) 😉
      Spettacolare proprio come Moria è vero! Ho dimenticato di dire che la visita è solo su prenotazione, non esistono biglietterie né uffici, ma solo il custode che si presta con gentilezza d’altri tempi ad accompagnare i visitatori in quella che è una cattedrale d’acqua!
      Tutti i giorni vorrei scapparmene dalla Campania… ma se mi trattiene ancora qui una ragione deve pur esserci.
      Grazie per aver letto, Simona! 🙂
      PS: anche quelli della Croce Rossa stanno ancora ridendo di me 😀

  2. Quanti ricordi.
    Sapevi che i miei primi anni di vita li ho vissuti a Baia? Vivevamo lì, poi scappammo a causa del bradisismo. Ancora oggi ogni volta che torno a Napoli un salto a Bacoli lo devo fare. Sul battello “con vista” ci salì durante una visita scoltastica, ho vaghi ricordi. Da rifare. 😉

    1. No non lo sapevo! Il bradisismo ti ha portata lontano, dal battello con vista Baia a una Signora finestra sull’Atlantico! 😀
      Da rifare e raccontare, allora (speriamo presto)!
      Un abbraccio dalla Campania! :*

  3. Innanzitutto devo capire come mai non mi sia arrivata la notifca di questo post – i misteri di WordPress, ma passiamo alle cose serie. Sai che quando ho visto la foto di copertina ho pensato: “L’Orsa è andata a Malmo!” Forse perché la costruzione mi ricorda un po’ la sauna della città svedese e forse anche perché sogno Malmo da un po’ e qualunque cosa mi porta là con la fantasia. E tra l’altro mi hai fatto tornare in mente la Zizzola, la “casina di caccia” della mia città voluta da un signorotto locale per “ammirare il panorama” dalla cima della collina…
    Per quanto riguarda il giro sottomarimo in Cymba, non so se avrei il coraggio di farlo!

    1. “Viaggio nei misteri di WordPress” potrebbe essere il titolo di un prossimo post 😀 Eh, magari, quella bella piattaforma sulle palafitte di legno, intendi? Mi è capitato di vedere i “trattamenti” che si praticano a bordo… e muoio di freddo al solo pensiero 😛 D’estate invece (con le nostre temperature) l’adorerei. Mi ricordo della Zizzola, me ne parlasti a proposito delle “Masche” le streghe piemontesi, o sbaglio? In realtà la mini crociera è quasi tutta esterna, sul ponte del battello. Solo quando l’imbarcazione raggiunge i punti “panoramici” si scende di sotto, tutto sommato un quarto d’ora si regge 😉
      Grazie Silvia, e W il WordPress Reader (che non uso mai) 😀

  4. Se quelle pareti potessero parlare! Non male come rifugio e nido d’amore. Raggiungerlo magari dopo una bella immersione nel Parco sommerso. L’immersione archeologica manca nel logbook personale e farne una mi piacerebbe molto. Come spesso accade nel nostro Paese, molte strutture ai margini dei circuiti turistici imposti versano in uno stato di semiabbandono. …e a pensare che altrove con quattro pietre messe alla rinfusa promuovono musei e visite guidate. Beh il redattore ha scritto giusto: “ricerca e comenti”. Ha ricercato un ottimo articolo e lo ha “ripercorso”, diciamo così

    1. Hai capito quel furbacchione di Re Ferdinando? 😉
      È vero, ho riscontrato anch’io l’arte di valorizzare “il nulla”, sia all’estero sia nelle regioni italiane abitate dai popoli del Nord hahahhaah! Vedi ad esempio il museo di Otzi la mummia del Similaun, a Bolzano gli hanno dedicato un intero museo!
      A quel redattore della Caritas l’ho fatta io la caritas di non andarlo a prendere per il bavero 😛
      Ah, io invece credevo che ti fossi già immerso a Baia! Allora va messa in lista.
      Grazie per aver letto, Fausto! 🙂

  5. Ma che luoghi meravigliosi! Già ero stata conquistata dalla prima foto, ma il mondo sommerso è spettacolare! Prima della pandemia stavo seguendo un corso di nuoto, ora sono ancora più motivata a imparare per non perdermi certe meraviglie

    1. Eh infatti sarebbe ancora più spettacolare nuotarci intorno, invece che vederle da un oblò! Non mi dispiacerebbe prendere un brevetto da sub, certo di quelli base base… non vorrei che il mare si prendesse troppe confidenze con me! 😛
      Grazie Serena! 🙂

    1. Grazie mille Luigi, ho immediatamente corretto. La mia “12 metri cubi” è stata una svista davvero mirabilis! 😉

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