Dal vecchio porto di Marsiglia a Montecarlo: la lunga notte di navigazione al tavolo verde

vecchio porto di Marsiglia

È ormai l’alba quando i motori di questo colosso galleggiante si spengono.
Siamo ormeggiati in un bacino portuale enorme. In lontananza riesco a vedere una costa dalla roccia calcarea così bianca e accecante che sembra un dipinto in cui una gomma gigante ne abbia cancellato via i colori.

Il vecchio porto di Marsiglia è lì a qualche chilometro in linea d’aria dal balconcino della mia cabina. Neanche il tempo di stropicciarmi gli occhi assonnati che già mi arriva il suo odore.
O meglio i suoi odori.
Sapete, sono indecisa se la parola Marsiglia mi rievochi maggiormente il profumo del sapone, della ratatouille o piuttosto della moquette del tavolo verde di un casinò. Continua a leggere

Il Cristo Velato tra alchimia, esoterismo e massoneria nella Napoli del 1700

visitare il Cristo Velato

Superati i primi cinque minuti di apnea per lo stupore, vengo sopraffatta dalla tentazione tutta infantile di soffiare, soffiare per sollevare quel sottilissimo velo bianco.
Un velo talmente realistico da sembrare vero.

E quando la vista si abitua completamente alla penombra, mi accorgo che quello che sto fissando incredula non è un sudario ma un virtuosismo irripetibile di panneggi scolpiti nel marmo.
Un unico blocco di calcare capace di zittire un’intera scolaresca che soltanto pochi secondi prima schiamazzava rumorosamente.

Incredibile come i tesori di Napoli abbiano la capacità di accendere violente fiammate emotive.
Sono poche le opere in grado di farlo con prepotenza. E il Cristo Velato è proprio questo genere di creazione ispirata.

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Rocca Calascio sulle tracce di Ladyhawke: il lupo, il falco e la fiaschetta di Montepulciano

Visitare Rocca Calascio in inverno
Medioevo, un non meglio precisato Anno del Signore.
Un cavaliere ramingo, un giovane ladruncolo, una dama dalla bellezza “che vola alto” e una crudele maledizione.
Ah e poi una leggendaria fortificazione con il suo superbo scenario abruzzese.
Be’ direi che c’è tutto l’occorrente per visitare Rocca Calascio sulle tracce di Ladyhawke. Continua a leggere

L’Isola d’If la prigione del Conte di Montecristo

Isola d'If la prigione del Conte di Montecristo

If*
Se

Concedetemi questa licenza linguistica ma SE un giorno dovessi diventare stramilionaria, correrei immediatamente con una proposta di acquisto sul tavolo del Ministero dei Beni Culturali Francese. Vorrei ardentemente questa isola tutta per me.
Il motivo è più che ovvio.
Non ho mai ceduto al fascino di isole esotiche e con mari cristallini da cartolina ma credetemi, questa oasi/prigione ha qualcosa che strega e irretisce i sensi.

Venite con me vi porto sull’Isola d’If la leggendaria prigione del Conte di Montecristo! Continua a leggere

Cosa vedere in Campania: gli Scavi di Pompei e le sue mura proibite

Scavi di Pompei

Quando l’ho visto sono scoppiata a ridere come una matta. Lo so sono una brutta persona.
Nei giorni scorsi è rimbalzata sul web la notizia del ritrovamento negli scavi di Pompei di quel povero abitante, l’ultimo fuggiasco come è stato definito, centrato in pieno da un enorme masso mentre scappava disperatamente dalla furia del Vesuvio.

Tra l’altro lo sfortunato, pare maschio 35enne, aveva una malformazione ossea che gli ha impedito di correre e mettersi al riparo.
Ma effettivamente guardando le foto e immaginando la dinamica, neanche il buon Pietro Mennea avrebbe potuto correre più veloce di quella sfiga volante da 300 kg.
Eppure io sto ancora ridendo devo solo vergognarmi!  Continua a leggere

Non ho paura di volare ma non riesco a dirti ti voglio bene: #LaMagiaDelRicordo per la Festa del Papà

#LaMagiaDelRicordo il tag di fotoregali.com per promuovere la Festa del Papà

Appartengo a quella disgraziata generazione che considerava tabù un bel ti voglio bene detto ai propri genitori.
Eravamo talmente esperti nella lettura del linguaggio del corpo che da uno sguardo potevamo capire tutto. Da un sono fiero di te ad un se lo fai ancora ti uccido, bastava un’occhiataccia o un’inclinazione laterale del capo. Continua a leggere

#WorstInTravel ovvero Keep Calm and focus on Dalai Lama

Il viaggio per me è una cosa sacra e lo vivo in uno stato di grazia totale. È come se avessi Photoshop installato in una partizione remota del cervello che nasconde all’istante tutto ciò che abbia a che fare col genere umano tipo turisti molesti, italiani indisciplinati, spazzatura, maleducazione e brutture varie.
Tuttavia, eh si, TUTTAVIA è in aeroporto che vorrei avere una cartucciera di granate. Che cosa infelice che ho detto.

Però è vero, l’aeroporto è come l’auto nel traffico: riesce a tirare fuori il peggio, esaltando il misantropo (neanche tanto mal celato) che c’è in me.
La maggior parte delle mie incazzature e dei #WorstInTravel sono infatti legati al comportamento [dis]umano di alcuni soggetti viaggiatori in aeroporto. Continua a leggere