Nel ventre della montagna: il NASCO Gladio, il deposito segreto dell’armata fantasma

Esplorazione NASCO GLADIO abbandonato

Bollata come organizzazione eversiva, e additata dall’opinione pubblica a quanto di più deviato ci fosse nell’estrema destra italiana di quegli anni, Gladio nei fatti era un esercito dormiente, un’armata parallela pronta a difendere l’Italia dalla minaccia dell’invasione russa (ma soprattutto rossa). (altro…)

All’ombra del grande noce: le streghe di Benevento

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streghe di benevento

Ci sono città che vengono ricordate per una cattedrale, una battaglia o per una specialità gastronomica.
E poi c’è Benevento, che a un certo punto della sua storia, è riuscita a farsi associare a creature dai poteri oscuri. (altro…)

Salerno segreta: 4 angoli sconosciuti da scoprire

panorama Salerno

Porta d’accesso alla Costiera Amalfitana, Salerno è nota per il bel lungomare, per la kermesse natalizia Luci d’Artista e per i numerosi scorci instagrammabili del centro storico.
Ma in ogni città turistica ci sono angoli nascosti spesso sconosciuti anche ai locali, gemme segrete capaci di sorprendere per offrire una prospettiva più autentica.

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L’ultimo viaggio: la sposa imbalsamata del vecchio cimitero di Pietrastornina

Vecchio cimitero abbandonato Pietrastornina

Diverse credenze legate al passaggio nell’aldilà vogliono che l’anima del defunto debba attraversare un ponte, precisamente il ponte di San Giacomo, tanto comodo e agevole per le anime buone, quanto sottile come un capello per quelle cattive.
Talmente sottile che puntualmente precipitano giù, nel baratro infernale.

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L’ultima stazione: viaggio lungo una ferrovia abbandonata dell’Italia del Sud

Trekking lungo la ferrovia abbandonata Sicignano Lagonegro

Una linea ferroviaria non è soltanto un tracciato per viaggiare dal punto A al punto B.
I binari sono vivi (anche quelli “morti”), sentono, accumulano memorie, e a chi sa ascoltarli, raccontano cose.
Nei vecchi film western i guerrieri Apache erano in grado di sentire un convoglio a centinaia di chilometri di distanza soltanto accostando l’orecchio sul binario.
Al pari di una conchiglia che rimanda l’eco delle onde del mare, anche un binario canta di storie, di addii, di viaggi senza ritorno.
Ma questo succedeva fino al secolo scorso, oggi nell’epoca dell’alta velocità, un binario italiano mormora sommessamente di un Paese che non c’è più, un Paese per cui il fischio del treno era un suono carico di speranza.

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