E quindi uscimmo a riveder le stelle: un viaggio dantesco negli hotel da incubo

E uscimmo a riveder le stelle

Pare che gli studiosi abbiano individuato con precisione astronomica il giorno in cui Dante si ritrovò a tu per tu con la famosa selva oscura. Era il 25 marzo del XIV secolo.
L’anniversario del viaggio ultraterreno a/r della Divina Commedia è proprio oggi, Dantedì, giornata che celebra il Sommo Poeta e il suo viaggio metaforico della vita.
Ma se Dante è sceso negli Inferi senza pernottarci neanche una notte, ben altri viaggiatori invece hanno dormito nel Tartaro (gioco di parole pessimo), pernottando nei peggiori hotel da incubo.

Perché cosa sono i gironi infernali se confrontati ai funghi spuntati tra le mattonelle del bagno, o alla biancheria intima dimenticata sotto le lenzuola dagli ospiti precedenti?
Quali peccati deve aver commesso un viaggiatore per scontare un simile contrappasso dantesco? Continua a leggere

Sunshine Blogger Award 2020

«Generale, oggetto in avvicinamento sullo schermo del radar»
«Abbattetelo»
«Ma Generale, sembrerebbe provenire dagli Stati Uniti!»
«Ho detto abbattetelo»
«Generale è inoffensivo, è un Award»
«ABBATTETELO CAZZO
«Negativo, Generale, ci sono civili a bordo»
«Identificateli immediatamente. E poi abbatteteli»
«Generale, usano nomi in codice: ViaggiaComeIlVento, StrayIdler, Ale&Vale, 50SfumatureDiViaggio, CittàMeridiane, RivoglioLaBarbie, VitaDaMuseo, BeRightBack, CiVediamoQuandoTorno e Glitas»
«Maledizione, aprite il FUOC… ehm… chi? Corpo di mille orsi, fuoco! FUOCO al barbecue! O’Neill, le birre! Tu, i sigari della mia riserva! Kowalski, accogli gli ospiti in giardino! SCATTARE SCATTARE SCATTAREEE!!!»

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TravelDreams 2019 sogni di viaggio, viaggi da sogno

traveldreams 2019

Smaltita la sbornia dei numerosi caffè consumati nelle caffetterie di Torino, ho potuto finalmente rilassarmi fra le braccia di Morfeo ed entrare nella fase REM.
C’è da dire però che i sogni più belli per noi amanti dei viaggi sono proprio quelli fatti ad occhi aperti, magari guardando una foto o leggendo un racconto di viaggio.

Ultimamente poi ci si è messo anche Instagram che inclemente ci mostra luoghi pazzeschi da cui spesso scappo rifugiandomi nel consolatorio hashtag #gattini. Continua a leggere

Bagaglio: la Top 5 dei Travel Blogger

Prima di ringraziare Silvia di The Food Traveler e Tiziana di La Valigia In Viaggio per avermi invitata a partecipare a questo tag, voglio fare un appello e chiedere se qualcuno di voi possa passarmi il numero di uno svuotacantine bravo e con un furgone bello grande: ho bisogno urgente di fare pulizie e ordine in bozze.

Anche questo post infatti giaceva dimenticato in bozze e siccome i mali non vengono mai da soli, un improvviso lutto che ha colpito la mia scrivania mi ha costretta a rimanere bloccata più di una settimana senza pc.
Il MIO pc con tutte le foto dei miei ultimi due anni di viaggio non so se mi spiego!
Il calendario sto giro l’ho recitato in sanscrito.

Ma bando agli sfoghi, anche se in ritardo cane rispondo volentieri all’iniziativa di Sandra di Passaporto e Colori che recentemente ha fatto girare nella community di blogger viaggiatori questa domanda: “indipendentemente dalla meta e dalla durata del vostro prossimo viaggio, quali sono le 5 cose che non possono mancare nel bagaglio?”
In ordine sparso la top 5 degli oggetti indispensabili in viaggio che non possono mancare nel mio zaino è: Continua a leggere

Blogger Recognition Award

Altro giro di nomination, altro giro di Award questa volta direttamente dagli Stati Uniti e direttamente dai miei mittenti Beatrice blogger di Il Mondo Secondo Gipsy, Sandra blogger di Passaporto E Colori, Selene blogger di Viaggi Che Mangi, Ilaria di Viaggio Con La Fotografia, Valeria di Wonderfulpaths, Errabonda e Rita di Se Puoi Sognarlo Puoi Farlo che hanno ritenuto il mio blog meritevole di questo riconoscimento.
Ragazze sono riconoscente per questo riconoscimento (perdonate il gioco di parole) e vi ringrazio infinitamente per assegnarmi un Blogger Recognition Award.
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Musica in viaggio #DesertIslandRecord gli album dell’ultima spiaggia

musica in viaggio

Allora ci sono un canadese, un americano, una cubana e due romani. Non è una barzelletta ma la lista di album musicali che potrebbe allietare la mia sopravvivenza su un’isola deserta.
Isola che ormai deserta non lo è più dopo che Alessia, blogger di WhereAreAle&Vale, ci ha fatto naufragare la bellezza di una ventina di blogger con il tag  #DesertIslandRecord, ovvero la musica in viaggio, i cinque album che vorremmo poter portare con noi.
Le regole sono semplici e molto restrittive: No a Live, No a raccolte, No a Best Of, No a Greatest Hits.

Per l’occasione ho dovuto riadattare le mie scelte musicali per evitare di far annichilire sotto il sole i miei colleghi naufraghi con la musica di Peppino di Capri, Fred Bongusto o Bruno Martino (si, mi piacciono i crooner e allora??), Eduardo De Crescenzo o peggio Caeteno Veloso o peggio ancora Sade!

Non avendo dei gusti musicali ben definiti ed essendo una grande appassionata di colonne sonore, devo ammettere che questo tag mi ha messa a dura prova: è stato davvero difficile scegliere tra la marea di roba che ascolto scremando fra la buonanima di Califano, gli Extreme, gli Eagles, gli U2, Santana, Dalla, Morissette, i Toto, Mario Biondi, Zucchero, gli Spandau Ballet, i Pink Floyd e Albano e Romina.

Ma ecco la mia cinquina:

 

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