Dei delitti e delle pene dell’essere turista

Attenzione: aggiornamento in fondo al post

C’è Balanzone, Colombina, Brighella, Pulcinella e c’è la Salerno-Reggio Calabria: ormai anch’essa una maschera popolare italiana.
Tuttavia, a chi sostiene che la Sa-Rc sia pericolosa, insicura, lenta ed eternamente in modalità lavori in corso, consiglio di farsi un giro sulla Basentana, giusto per ridimensionare il concetto di pericolo e sicurezza in viaggio!
A partire dall’inesistenza totale di corsia di emergenza costringendoci a fare il viaggio con il finestrino del bus con vista a strapiombo sui viadotti.
Viadotti. Viadotti è una parola grossa!

Campate malridotte con armature di ferro a vista, consunte e a tratti piegate, infiltrazioni d’acqua fra il cemento e chissà cos’altro…
Durante il viaggio, a causa dei lavori in alcuni punti, abbiamo abbandonato l’autostrada Basentana per attraversare mulattiere strettissime, irte e tortuose, passando letteralmente in mezzo a piccoli orti coltivati!
Con un autobus!
Già… l’autobus.

La mia Pasquetta da incubo l’ho passata per la bellezza di 16 ore in uno scomodissimo autobus di una gita (male)organizzata.
Destinazione Sassi di Matera con una puntatina pomeridiana ai Trulli di Alberobello in Puglia. Costo 30 Euro a persona comprensivo di solo viaggio A/R e visita guidata.
Questo era quello che c’era scritto sul volantino promozionale… la realtà è stata tutta un’altra storia.

Cominciamo con i 20 minuti di ritardo con i quali si presenta il bus al punto di ritrovo, proseguendo con la richiesta di saldare l’acconto con una cifra DIVERSA da quella pattuita in precedenza (argomentando con la probabilità di un disguido), con l’ulteriore richiesta di versare il contributo A PARTE per entrare nella “Casa Grotta” dei Sassi di Matera, terminando con il capolavoro finale di non comunicarci che l’itinerario del ritorno (con relativa durata del viaggio) non sarebbe stato lo stesso dell’andata!

Se avessi saputo che avrei passato 2 ore e mezza-di-corsa a Matera, 40 minuti d’orologio ai Trulli e il resto della giornata in un autobus, esticazzi che partecipavo a questa follia chiamata gita di Pasquetta!

Arrivati a Matera con 40 minuti di ritardo sulla tabella di marcia ci depositano a 2 km dalla zona dei Sassi.
La guida locale, che evidentemente aveva altri appuntamenti successivi, ci ha fatto letteralmente fare una maratona di corsa, lasciandoci zero tempo per fare le foto, correndo come una cavalla e risentendosi pure per le lamentele di qualche persona “agèe” che non riusciva a stare al passo.

-Vedete, qui Giovanni Pascoli ha fatto una supplenza (Wow chissà che punteggio in graduatoria ATA!)
-Vedete, qui stiamo calpestando delle tombe (e ce lo dici così!?)
-Vedete, sono arrivate le rondini! (occaspita non ne avevo mai vista una!)
-Vedete, qui sta sorgendo un hotel a 7 stelle: a Matera si è passati dalle stalle alle stelle haha!

[…silenzio, imbarazzo e sguardi interdetti a questa affermazione…]

Devo assolutamente rivedere il mio concetto di visita guidata.
So solo che in certi momenti avrei voluto essere veramente altrove, chessò avrei potuto passare la Pasquetta ad una riunione di condominio per esempio, sarebbe stata certamente più stimolante.
Terminata la scarpinata sui Sassi la guida ci lascia dicendoci di raggiungere un’area apposita dove poter consumare il pasto: arrivederci&grazie!!

Prendiamo l’unica decisione sensata della giornata e li mandiamo affancxyz#@, lasciando andare la disgraziata comitiva di compagni di viaggio.
Restiamo nella graziosa piazzetta Pascoli brulicante di persone, cibo, banchetti con prodotti tipici locali ecc.
Avevamo con noi il pranzo a sacco ma in verità siamo stati intercettati dalla vista di alcuni tranci di pizza dall’aspetto davvero invitante!
D’istinto ci infiliamo nel locale e consumiamo una pizzetta dall’impasto divino: fragrante e scrocchiarella come il pane!
Purtroppo come al solito non riesco mai a produrre prove fotografiche del cibo che consumo… 😛 Mi impegnerò di più promesso!

Raggiungiamo il resto della squadra per essere ricaricati sul mezzo come il bestiame.
Destinazione Trulli di Alberobello.
Lasciamo la Basilicata per entrare nella Puglia per altre due fantastiche ore di viaggio.
Per fortuna il paesaggio dal finestrino è dei più belli. Attraversiamo la Murgia con i suoi enormi campi coltivati a grano che ancora “cucciolo” si presenta di un verde che incanta gli occhi; e poi infiniti uliveti con i tipici muretti a secco, una cartolina!

Arriviamo ad Alberobello leggermente provati dall’abbiocco post-prandiale, ci scaricano e ci indicano la strada:
I trulli stanno là
Ah. E la guida?
Niente guida tanto è una strada lunga e dritta i trulli sono tutti là. Ci vediamo fra un’ora all’autobus“.

Non riesco ad avercela con sti disgraziati.
Mi sta bene. Mi sta proprio bene.
Ecco cosa significa fare il TURISTA affidandosi agli altri.
E si professano organizzatori, AGENZIA di viaggi?

Neanche a dirlo, non abbiamo visto granché e, fra tempo perso in bagno, tempo perso per rinfrescarsi con qualcosina al bar, tempo perso per fare lo slalom olimpionico fra le migliaia di persone che affollavano la Pasquetta trullallera, s’era fatta ora di tornare alla zona di carico bestiame.

Ed è solo una volta che ci siamo messi in viaggio per il ritorno, che ci informano…
Ci informano che per accompagnare alcune persone non avremmo fatto lo stesso percorso dell’andata.
Praticamente invece di essere a casa in due ore e mezza saremmo arrivati dopo oltre 6 ore!
Invece di tornare indietro da Matera-Potenza-Salerno, avremmo dovuto attraversare tutta la Puglia a ritroso e tutta la Campania toccando zone e città che non c’entravano un emerito trullo!

Guardate un po’ la cartina!

Guardate che giro del cavolo al ritorno: chiaramente, considerando che eravamo su un autobus con determinati limiti orari, i tempi di percorrenza non sono stati affatto quelli indicati dal buon Google!

Sull’autobus è la rivolta. Scoppia una sommossa popolare capitanata da un tizio che ha sclerato per tutto il viaggio:
– Non ci voglio andare a Benevento!
– Non ci voglio passare per Avellino!
– Ladri, zingari!
– Ridatemi i soldi! 30 euro e neanche un caffè!
– Domani in ufficio vi sputtano!
– Anzi, non posso neanche dire niente se no mi “strunzeano” (trad: mi prendono per scemo/fesso)
– Chiamate gli organizzatori…”hanna passà tanta ‘guai!” (trad: devono passare una brutta giornata)
– Io avevo un appuntamento con la mia AMANTE, stasera gli dovevo-dare-l’uovo-di-pasqua!
(e qui l’autobus ha sbandato leggermente)

Effettivamente, l’hanno fatta sporca. Abbiamo fatto un giro infernale per accompagnare letteralmente sotto casa certi tizi, uscendo dall’autostrada e addentrandoci all’interno dei paesi penalizzando così tutto il resto dell’autobus.
Invece noi fessi abbiamo diligentemente raggiunto il punto d’incontro con i nostri mezzi lasciandoli nel parcheggio che, per fortuna, era a strisce bianche.
E se fosse stato a pagamento? La multa per aver sforato la sosta di 4 ore me la pagavano gli organizzatori?

Il tutto senza un secondo autista che desse il cambio al poverino (vittima come noi) e senza servizi igienici sull’autobus.
Tant’è che il suddetto tizio irascibile ad un certo punto ha cominciato a ri-sclerare di brutto:
– Voglio un CATETERE! Non osate fermarvi agli autogrill per fare i bisogni! Così torniamo a casa all’una!
– Io domani devo lavorare!
– Ladri, zingari!
e giù con tutto l’Ellepì in loop.

Morale della favola: siamo tornati a casa distrutti&incazzati a mezzanotte inoltrata.

E pensare che Matera dista solo 180 km da dove abito.

Mistabene-mistabene-mistabene. Per tutta la giornata questo è stato il mio mantra!
Non vi voglio parlare dei Sassi di Matera e dei Trulli in questo post, rischierei di mischiare e sporcare la loro bellezza con l’incazzatura della giornata.
Ah e non vi ho detto come sia stata male durante il viaggio! La xamamina all’andata non ha fatto effetto e il ritorno, oltre che incazzata, l’ho fatto pure con l’ansia di sentirmi male…
No, decisamente NEVER MORE a gite turistiche in autobus.
Ci sentiamo appena sbolle la rabbia!

AGGIORNAMENTO AL POST:

Ho ricevuto l’inaspettata telefonata degli organizzatori che hanno chiamato per scusarsi del disagio arrecato!
Ora che la stanchezza e la rabbia sono sbollite, posso tranquillamente affermare di avere tanto apprezzato il gesto.
Ammettiamolo, non è da tutti!
Seconda possibilità?

26 pensieri su “Dei delitti e delle pene dell’essere turista

  1. No Anna, non nella loro sede fisica perchè è ubicata in un'altra provincia.
    Ho visto molto spesso i loro volantini promozionali sui muri della città e sto giro ho voluto aderire: desideravo tornare a Matera dopo molti anni, così li ho contattati.
    Come al solito sta gente è sempre cordiale/disponibile/affabile PRIMA!
    Credo che buona parte dei miei sfortunati “colleghi” di viaggio stiano ancora parlando male di loro……
    Grazie per il tuo sostegno ahahahha ora che mi sono sfogata sto meglio! XD

  2. Scusami, ma io sto crepando di risate! Il tizio che sclera sull'autobus è diventato il mio mito! E non fraintendermi, mi dispiace per questa tua esperienza, ma l'hai scritto in modo talmente divertente da averlo voluto rileggere due volte. Sono una brutta persona…;)

  3. Ma sai che c'è? Me la sto facendo anche io una bella risata adesso! 😀
    No, non sei affatto una brutta persona Alessia!
    Con le disavventure capitate in viaggio credo che ci si possa compilare un'enciclopedia!
    Ma è bello raccontare anche quelle, no?
    DOPO però.
    DURANTE hai voglia solo di avere fra le mani una mazza chiodata!
    Grazie per essere passata!

  4. Mai dare all'Orsa Viaggiatrice una mazza chiodata! No, dai, col senno di poi te lo scrivo tranquillamente che dovrò giustificarmi con i vicini che mi sentono ridere da sola! Purtroppo i viaggi organizzati sono quasi sempre una corsa al tempo e cambi improvvisi degli itinerari. Ma per chi ha una certa età e non se la sente di guidare, magari sono una benedizione. Magari e disagi a parte. Ti invito a tornare a Matera e ad Alberobello (distano poco più di un'ora dopo tutto) con tutta la calma. E se non ci sta troppa gente, tipo in settimana, sai che pace?

  5. Seconda possibilità? ma anche no (fossi in te). Sarei stata incazz.. anche io più che per i soldi, per la non-organizzazione! Come si dice? Chi fa da sè, fa per tre! ahaha Meglio riderci su! 🙂

  6. NOOO! ma che esperienza tragicomica!!!
    Per questo noi non sopportiamo 1) le gite in autobus 2) le gite organizzate da agenzie!
    È già tanto che quando siamo stati a Venezia per visitare le isole ci siamo affidati alle guide e al tour organizzato.. Volevo organizzare tutto io ma ci avremmo messo 3 ore in più e non avevamo abbastanza tempo!
    Sono molto spesso delle colossali truffe e ti consigliamo di non dargli più possibilità nonostante il gesto carino della telefonata, che diciamolo, ci sta tutta. Noi ci sorprendiamo ancora della gentilezza di certi gesti in Italia, ma sono il minimo, dovevano rimborsarvi!
    Ecco, ci è salita la rabbia anche a noi! -.-
    Però il tuo racconto è stato divertentissimo. Non ricordo di aver mai riso tanto davanti ad uno schermo.. anche se mi dispiace per te ma suvvia, ora prendiamola a ridere che è meglio! 😀

  7. Mi scuserò con i tuoi vicini personalmente quando verrò a trovarti. Mozzarelle di bufala campana e babà: dici che mi perdoneranno? 😀
    E' esattamente quello che descrivi tu l'aspetto che mi ha spinta a usufruire di una gita organizzata: evitare la scocciatura di guidare, godersi il paesaggio dal finestrino e magari non avere rogne sul dove trovare parcheggio in una giornata come Pasquetta.
    Per tutto il resto…pazienza. Almeno è servito a farvi fare una risata! 😀 😀
    Si! In settimana decisamente!

  8. Daai…bisogna sempre dare una seconda possibilità -_- hihihihi!
    Che sò, se mi facessero fare il tour completo del Circolo Polare Artico “aggratis” (conoscete la mia fissa per il Polo), gli intitolerei il Blog!
    -_- hihihihihi! Come si fa la faccina di pinocchio?

  9. Come dicevo a Tiziana, visto che Matera non era lontanissima da casa mia (ma la distanza è cresciuta DOPO per magia), volevo godermi il viaggio e non volevo avere problemi a trovare parcheggio nel giorno di Pasquetta.
    Neanche la mia più fervida immaginazione poteva anticiparmi il resto della giornata!!
    E' vero, noi italiani i gesti carini non siamo abituati a riceverli…per questo mi sono “sciolta”!
    Grazie per la compagnia!

  10. Ma nooooo! Io non ho parole! Ok si saranno scusati… Ok le cose a corsa (purtroppo nelle gite organizzate è quasi sempre così) ma il viaggio di ritorno di 6 ore per accompagnare gente sotto casa non ha senso!!!!
    A parte le scuse, hanno dato delle spiegazioni?! Non ho parole davvero!

  11. Ciao Diletta, a parte le scuse hanno argomentato mettendola su questo piano:
    “che dovevamo fare, lasciarle a piedi ste persone?”
    e poi ancora:
    “la decisione di prendere quella strada è stata una scelta dell'autista”…carini a buttarcelo in pasto!
    Tanto ormai è passata, sono a casa ;D

  12. Lo so che non dovrei, ma sto morendo dal ridere! Mi hai fatto tornare in mente Fantozzi e la gita INPS 🙂 Scherzi a parte, purtroppo di truffe del genere ne sento parlare spesso: qui dalle mie parti alcune “agenzie di viaggi” organizzano le gite delle pentole, dove non ti fanno scendere dal bus se prima non compri il set di pentole…

  13. Fantozzi e la gita INPS, è vero! L'analogia mi era sfuggita hahahah adesso sto morendo io dal ridere Silvia!
    Addirittura le pentole?! Beh, dev'essere la versione “povera” delle dimostrazioni dei tappeti orientali che organizzano sulle crociere Costa.
    Ma quante se ne inventano…

  14. Mmm che peccato per Matera!Ritornaci se vuoi, ma vedi se riesci ad organizzarti con l'auto. Confermo Besentana terribilmente sconnessa! Il mio post su Matera esce domani 😀

  15. É un po’ che non passavo sul tuo blog, è mannaggia a me mi sono persa un sacco di post fantastici… sto ancora ridendo da sola come una scema! Disavventura a parte hai un senso dell’ umorismo non comune, sei ironica e mai banale! Complimenti!

    • Hey grazie!!
      Non so come si fa la faccina che arrossisce da pc 😀 😀
      Avevo rimosso questa (dis)avventura! Hahaah a distanza di tempo mi ci faccio una risata anche io! 😀

  16. Ahahah hai scritto tutto in modo simpatico e mi hanno fatto ridere anche le traduzioni dal dialetto all’italiano. Poverina, che esperienza. Io avrei sbraitato sicuro. In ogni caso però penso che oltre la telefonata potevano sforzarsi un po’ di più…
    Ho fatto diversi tour organizzati sia in Italia che all’estero e mi sono sempre trovata bene. Giusto quello nelle highlands scozzesi poteva essere migliorato, ma per il resto nulla da dire. Hai avuto un po’ di sfiga, ma ora hai questo bellissimo post, vuoi mettere? 😉

    • Ciao Annalisa benvenuta!
      Massì ora mi ci faccio una risata anche io ma spero di non doverne scrivere più di post-Fantozziani così! ^_^
      Ciao e grazie per i tuoi complimenti!

  17. E questo è il motivo per cui NEANCHE MORTA partecipo alle gite organizzate. L’ho fatto una volta, in Tunisia. La guida, grezza quanto maleducata, fermata il pullman ogni tre per due per dirci di scattare foto a comando. Abbiamo corso in posti desertici con 45 gradi all’ombra e, morale della favola, il giorno dopo avevo 40 di febbre. Carino eh?

    Comunque hai fatto delle belle foto 🙂

    • Queste cose sono una piaga per i turisti e per noi blogger! Una piaga che va debellata! 😀 😀
      Grazie per i complimenti alle foto 😉

  18. Ma io sono sempre l’ultima a sapere le cose???? Ti spiego. Organizzo Pasqua in Puglia. Già che ci sono preparo un progetto x il blog. Già che ci sono, nel giorno libero, inserisco pure Alberobello, anche se (credo) di esserci già stata. Già che ci sono avviso Tiziana, che ci fa da guida speciale. ED È A QUEL PUNTO, che scopro di non aver visto Alberobello (non far domande, fidati), e che tu ci avevi passato momenti “indimenticabili”.
    Vuoi che durante il viaggio di ritorno, non mi leggo il tuo post?
    Lasciamo stare le risate che, spero mi perdonerai, mi hanno squassata. Non per la situazione, ma perché tu sei una narratrice nata.
    Detto ciò, ti confido che noi per anni abbiamo fatto viaggi in bus. Alcuni spettacolari e fatti ad arte, altri veri disastri, come in Spagna e Scozia. Tanto che non solo ho definitivamente chiuso dopo questa ultima meta, ma io che sono una carogna, nei casi più eclatanti ho anche mandato lettere di lamentele, ed ottenuto piccoli risarcimenti. È successo solo x Spagna e Scozia, ma dato che avevamo pagato dei salassi, con soldi guadagnati a fatica, non ho voluto far finta di nulla.
    Poi, però, ci sono anche anni di splendide esperienze in bus, che non rinnego…. ma per come sono ora, nemmeno rifarei.
    Quindi tu sei stata anche troppo buona!!!! Dani, ti prego pubblica un libro che, come dico sempre a Silvia, io sarei la prima fan✌
    Buona Pasquetta
    Claudia B.

    • Ciao Claudia, proprio ora ho visto le foto del tuo Puglia Project su Twitter! Mi ero persa il tuo viaggio perchè sono stata un po lontana dal web.
      Che bello tu e Tizzi insieme! *_* Immagino quante sane risate ^_^ Fra i trulli per caso avete sentito qualche riverbero delle mie bestemmie dell’anno passato? 😀
      Invece per come è andata la mia di Pasquetta oggi…avrei preferito un milione di volte il viaggio della speranza in bus di questo post credimi! 🙁
      Aspetto i tuoi racconti! Un bacione!

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