L'Orsa Nel Carro Travel Blog

Rocca Calascio sulle tracce di Ladyhawke: il lupo, il falco e la fiaschetta di Montepulciano

Rocca Calascio

Medioevo, un non meglio precisato Anno del Signore

Un cavaliere ramingo, un giovane ladruncolo, una dama dalla bellezza “che vola alto” ed una crudele maledizione.
Ah e poi uno struggente scenario abruzzese.
Beh direi che c’è tutto.

Come abbia fatto Richard Donner a sfornare nello stesso anno, il 1985, due capolavori cult come Ladyhawke e The Goonies io proprio non me lo spiego.
Ma d’altra parte stiamo parlando dello stesso regista della saga di Arma Letale o di filmoni come The Omen, Maverick, Superman (quel Superman con Christopher Reeve).

Ladyhawke è uno di quei film che ai tempi vantava una posizione privilegiata sullo scaffale della filmografia domestica: a vista e rigorosamente con la custodia originale.
Ovviamente parlo alla mia generazione, la generazione VHS.

Rocca Calascio

Questa pellicola dagli effetti speciali genuini e senza troppe pretese ha gli ingredienti della classica favola romantica, pur senza quelle vomitevoli esagerazioni da picco glicemico.
A parte quell’unico, breve e tragico istante in cui l’uomo lupo e la donna falco riescono quasi a sfiorarsi, per poi ripiombare nel “sempre insieme, eternamente divisi, finché il sole sorgerà e tramonterà, finché ci saranno il giorno e la notte.” 

Rocca Calascio

Per chi non lo avesse visto (vi tolgo il saluto, la stima, il rispetto e pure il follow) il film narra dell’amore fra una dama e un valoroso capitano delle guardie.
Fin qui tutto normale se non fosse che la coppia a causa di un malefiZio viene condannata a vivere per l’eternità, rincorrendosi come l’alba rincorre il tramonto.

Senza mai incontrarsi, senza mai potersi sfiorare.
Lui di notte un lupo, lei di giorno un falco.
Una sorta di contrappasso dantesco voluto da un perfido vescovo, anch’egli innamorato (e naturalmente non ricambiato) della dama.

Rocca Calascio

All’epoca ero una ragazzina e non potevo apprezzarne il lato puramente “esegetico” ma a distanza di anni l’aspetto che più segretamente mi prende di Ladyhawke è lo stravolgimento -voluto o no- dell’iconografia classica di alcuni simboli ricorrenti.

Rocca Calascio

Ad esempio l’alterazione del ruolo del lupo, sovente associato alla paura e al male, in questo caso invece non solo accostato al tormento interiore ma addirittura viene elevato al più nobile dei compiti: la protezione della persona amata.

Questa cosa mi piace troppo, finalmente una favola dove il lupo non è il lupo cattivo.
In questo film dai tratti fantasy il lupo infatti ha gli occhi di ghiaccio di un cavaliere solitario, di un perfetto Rutger Hauer irresistibile in totalblack.

Rocca Calascio

Anche il lupo più famelico fra le braccia di Isabeau si trasformerebbe in una pecora…

E il falco? Nell’allegoria cristiana medioevale è sì simbolo di forza&nobiltà ma contemporaneamente associato all’immagine di una bestia crudele e fredda, insomma una creatura letale che preda i deboli con precisione chirurgica.
Cosa che non esiste in Ladyhawke, come fai ad associare i tratti angelici di Michelle Pfeiffer alla ferocia sanguinaria di un rapace?
Già il titolo Ladyhawke ne ingentilisce il ruolo polverizzandone in un attimo la carica da bestiario medioevale.
Il falco qui è una creatura celeste che volando così in alto e vicina al cielo, non può che essere collegata alla rappresentazione dell’ultraterreno.

Rocca Calascio

Introspezione da edicola a parte, c’è un altro aspetto di Ladyhawke che mi affascina da morire.
Pur proponendo la classica configurazione bene VS male, la sceneggiatura traccia un filo conduttore comune a tutti i personaggi: la fuga, un tema a me assai caro.

Navarre e Isabeau condannati a fuggire “Always together. Eternally apart”, Philippe Gaston il ladruncolo in fuga dalle guardie di tutto il regno e Imperius il monaco ubriacone che fugge dal tormento delle sue colpe per aver tradito i due innamorati.

Rocca Calascio

“Ti sei imbattuto in una tragica storia, Philippe Gaston. E ora che tu lo voglia o no, sei perduto in essa, insieme a tutti noi.”

Insieme a tutti noi per davvero!
Quanto mi ha coinvolta questo film -non si direbbe eh- al punto che avrei venduto tutta la mia collezione Playmobil per essere davanti al fuoco ad ascoltare quell’ubriacone di Imperius raccontare la triste storia di Navarre e Isabeau.
E come Philippe anche io avrei foraggiato quel vecchio jukebox a suon di gettoni di Montepulciano per farlo cantare.

Rocca Calascio

Forse è stata proprio quella scena memorabile, svoltasi all’ombra delle rovine della Rocca Calascio ad instillare la fissa di vedere questa leggendaria fortificazione LIVE, con i miei occhi.
Si perché anche se le località citate nel film hanno evidentemente assonanze francofone, in realtà molte delle scene sono state girate qui in Italia.

Rocca Calascio

Aguillon non è altro che L’Aquila, la corsa contro il tempo di Gaston per salvare Isabeau non è altro che un’epica cavalcata girata sull’altipiano di Campo Imperatore.
Questi solo per citarne un paio, ma molti sono gli splendidi scenari abruzzesi apparsi nella pellicola come il borgo di Castel Del Monte, tra l’altro proprio a pochi chilometri dalla Rocca Calascio.

Rocca Calascio

Ma tu sei vera o sei uno spirito? (Phillippe Gaston)

Ma se la bella falchetta Isabeau giunge fra le rovine di Rocca Calascio trafitta da una freccia, l’Orsa vi giunge invece con una mano sfracellata sulle rocce aguzze nascoste dalla neve.
Ricordate la calata di Burian lo scorso anno? Bene, quando il clima si fa duro i duri cominciano a viaggiare.
Credo che dopo la terribile visita ad Auschwitz durante la settimana più fredda dell’ultimo secolo, potrei affrontare qualunque cosa.

Rocca Calascio

Tuttavia ho rischiato! Ho rischiato di farmi male seriamente anche perché lassù a 1460 metri a parte una famigliola di pazzi, non c’era nessuno (tutte le locande chiuse causa tempesta) e Burian cominciava a sferzare le rovine riducendo la visibilità a pochissimi metri.

Il sentiero completamente coperto dalla neve nascondeva massi acuminati, scivolosi e pericolosissimi. E infatti sono caduta rovinosamente mentre cercavo di scattare una foto con lo smartphone.

Rocca Calascio

Ma oh se n’è valsa la pena! Queste vecchie torri ammantate di bianco, la vista surreale su un paesaggio aspro e meraviglioso, il fischio del vento gelido fra le merlature.
Proprio come la volevo vedere io, misteriosa e con un selvaggio abito invernale.
Tutto perfetto.
Ecco magari sarebbe stata ancora più trascendentale come esperienza, se solo avessi avuto la fiaschetta di Montepulciano di Imperius per riscaldarmi!

Rocca Calascio

Come arrivare a Rocca Calascio

Con l’auto. Partendo da Santo Stefano di Sessanio dopo 5 Km scarsi di percorrenza si può parcheggiare all’inizio del borgo Calascio. In estate ci sono delle navette che partono dall’info-point turistico.

Con i mezzi pubblici. Vi lascio il link dell’azienda dei trasporti abruzzesi TUA Abruzzo. La fermata però si trova parecchio in basso e dovrete salire su per la panoramica strada che porta al borgo abbandonato. Nulla di trascendentale, noi l’abbiamo fatta a scendere, non è affatto pesante ma la sconsiglio in pieno inverno.

A piedi. Un trekking facile di livello E-Escursionistico partendo sempre dal borgo di Santo Stefano di Sessanio. Tre ore di scenari mozzafiato con la Rocca come premio finale. Percorribile da Aprile a Novembre. A febbraio e con i jeans lasciatelo fare agli sconsiderati come me.

Rocca Calascio

La visita a Rocca Calascio è completamente gratuita, il sito è aperto tutto l’anno ma in inverno fate attenzione, soprattutto con bambini al seguito.
Ai piedi della Rocca Calascio ci sono diverse locande tipiche per rifocillarsi con il cibo abruzzese: arrosticini, lenticchie di S. Stefano di Sessanio, zuppe, affettati di qualunque forma di vita e ovviamente fiumi di Montepulciano 😉

A presto! Quando ci sarà “un giorno senza la notte e una notte senza il giorno”.

38 comments

  1. Generazione VHS…Presente!!!
    Ovviamente I Goonies è in assoluto uno dei miei film preferiti e Ladyhawke, beh, un’avventura fantastica! Rocca Calascio ricorda tantissimo anche una location di Grande Inverno, territorio di Game of Thrones!
    In qualche modo Ladyhawke ha influenzato anche la storia di questo ultimo capolavoro, perché se ci pensi l’amore tra John Snow e Khaleesi ricorda quello tra l’uomo lupo e la donna falco…ma questa è un’altra storia!
    Ci credo che ne è valsa la pena salire lassù…guarda che panorama, selvaggio, silenzioso, meraviglioso! Rocca Calascio in inverno è una poesia nata tra le montagne rocciose d’Abruzzo, dove osano le aquile, i lupi e…le Orse!
    P.S.: ti svelo un segreto Dani…è da un po’ di tempo che sto pensando di tatuarmi un lupo…

    1. Ehhh wow ma che parole belle! *_* Con “Dove osano le Orse” mi faccio le magliette! 😛
      Mi hai ricordato che non vedo l’ora di scoprire se finalmente la Centotitoli riuscirà a conquistare i 7 Regni, mancano ancora troppi mesi! Sai che tifavo per Ser Jorah? E non è detto che alla fine non conquisti la draghetta! 😉
      Indimenticabili i Goonies, solo per la simpatia della Banda Fratelli…non ne verranno mai più sceneggiature così! L’inverno comunque sta arrivando e l’Abruzzo è lì cosa aspetti? Magari però prima ti fai tatuare il lupo e poi organizzi un OTR. A sto punto mi faccio tatuare un orso così ci incontriamo in una locanda a bisbocciare a suon di arrosticini e montepulciano! 😛
      Grazie ancora per le tue parole!

      1. Povero Ser Jorah, ne ha passate davvero tante e per di più non so più quanti 2 di picche ha ricevuto! Hai ragione però…mai dire mai, le cose possono cambiare da un momento all’altro, ma non vado oltre perché lo spoiler alert è sempre dietro l’angolo…ahahaha
        Per il Blog Tour dedicato ai luoghi dei Goonies contaci alla grandissima, anzi se vuoi una mano a contattare enti e strutture puoi contare su di noi, Dani! Sarebbe una figata pazzesca! 😉
        E magari nel frattempo mi decido finalmente ad andare a farmi il tatuaggio! 😛
        Un abbraccio e buona domenica!

        1. Grande! La lista si allunga! Chissà se non si potrebbe sul serio concretizzare questo progetto bislacco? Certo insieme e con più numeri, target e modalità di blogging potremmo tentare un approccio più che valido con gli enti in USA!
          Guarda conto i giorni per vedere finalmente come va a finire, sono in astinenza da GOT! 😉
          Buona serata anche a te, ricambio l’abbraccio e ci metto anche un baby ruth! 😛
          SLOOOOTH hahahahah 😉

  2. Cara Orsa, devi sapere che io ancora oggi sono capace di vedere Lady Hawke persino tutti i giorni! Non so se sia rimasta affascinata dal lupo e dal falco, tra i miei animali preferiti, o dal cavaliere senza paura perdutamente innamorato della sua Isabeau fatto sta che lo trovo ancora un film incredibilmente piacevole da vedere. Mi sento un po’ scema perché persino alla mia veneranda età ed alla milionesima visione, non avevo affatto preso in considerazione lo stravolgimento dell’iconografia classica 😀
    Quando ho letto il passaggio mi si è accesa la lampadina e mi è scattato un “ma è vero!” 🙂
    Comunque il film per me resta nella sua semplicità uno dei meravigliosi tesori di cui gli anni ’80 ci hanno fatto dono. Anche la figura di quel guascone di Philippe rende il film speciale.
    Io credo che se non avessi visitato Rocca Calascio nel bel mezzo di Burian l’impresa non sarebbe stata così epica :O
    Guardo il borgo nella morsa della neve e penso che non potevi dare un’immagine più bella dell’Abruzzo! Io lo immagino così

    1. E’ il classico film che non stanca mai, quanto siamo genuini vero? 😉
      Sapevi che il lupo e il falco sono animali entrambi monogami? Forse anche per questo li hanno scelti per accomunarli dal crudele maleficio!
      Si in realtà dell’aspetto simbologia se n’è parlato moltissimo, non ne afferravo bene il significato ma oggi invece oltre a capirlo lo apprezzo forse più della stessa storia narrata. Una bella sceneggiatura davvero anche nell’intenzione di lasciare un messaggio fra le righe (che non fosse il solito messaggio). Hai ragione sui tesori che ci ha lasciato quel decennio, i film di oggi visto uno-visti tutti, non ti lasciano nulla. E Matthew Broderick ha rubato letteralmente la scena ai due protagonisti tanto che ne è venuto fuori bene! Però io all’epoca non avevo occhi che per Golia, lo splendido Frisone Olandese di Navarre! 😛
      Anche nella mia mente quella era l’immagine dell’Abruzzo e sono stracontenta di averlo visto così nonostante il tempaccio! Grazie per le belle parole Simona! Un bacione!

      1. Vabbè, vogliamo parlare del frisone?? Entrambe condividiamo la passione per i cavalli! Comunque cerca in rete qualche esemplare di stallone murgese, la razza di cavalli della mia regione, e dimmi se non è uno spettacolo

        1. Assolutamente si, è proprio uno spettacolo e ricorda molto il Frisone!
          Ti faccio fare due risate. Ora capita molto raramente ma tanti anni fa era all’ordine del giorno: l’agenzia di pompe funebri della mia città per quei clienti che ci tenevano (lo sai come siamo al Sud), organizzava i funerali con la carrozza e la quadriglia ricordo che era mista proprio fra murgesi e frisoni. All’epoca io ero ragazzina e quei cavalli mi sembravano enormi, fieri, bellissimi! Al loro passaggio solo io mi emozionavo mentre gli altri facevano gli scongiuri e si “toccavano” sai dove. Io ero quella che si faceva praticamente tutti i funerali fuori dalla chiesa a stalkerare i cavalli funebri hahhahaa! 😀

  3. Ricordo benissimo la vostra avventura degna degli eroi di telemark! E ricordo benissimo Ladyhawke, dai tempi dei film in prima serata su Rete 4, che poi il mattino dopo stare sveglia cinque ore seduta al banco di scuola era un’impresa epica. Quello che non sapevo era che molte scene fossero state girate in Italia. E i Goonies – lo avrò visto 100 volte, al punto da consumare il nastro della videocassetta. Adesso è tutto più semplice con internet ma vuoi mettere il rumore del videoregistratore e l’ansia al pensiero che la qualcosa poteva non aver funzionato nella registrazione? Ah bei tempi…
    Ora vedo se ladyhawke è su Netflix: è passato troppo tempo dall’ultima volta.
    Grazie per questo viaggio che hai fatto fare a noi della “generazione VHS”.
    Buona serata

    1. Bellissimi tempi! Ti ricordi lo stacco della pubblicità che puntualmente non facevi in tempo a schiacciare “Pausa” che veniva registrato l’attacco del jingle? Eravamo senza la malizia e senza tutte le tecnologie che ci sono oggi ma non mi ci cambierei mai con i ragazzini di quest’epoca brutta!
      Sai che negli States organizzano proprio i tour sulle location dei Goonies? La casa di Michy ad Astoria, quella fantastica scogliera ed altre location memorabili? Sarebbe fantastico rivivere la nostra adolescenza con un viaggio simile, tutti insieme intendo!! *_*
      Ma grazie a te Silvia! Buona serata! <3

      1. Ah è vero, non ricordavo più questo dettaglio della pubblicità Hai ragione, anche se non avevamo la tecnologia sapevamo come divertirci (e qui entro in modalità “mia nonna”).
        Nooo il tour delle location dei Goonies, non lo sapevo!

        1. Si sarebbe stupendo! Dovremmo metterci tutti insieme (travel blogger italiani figli degli anni’80) e magari mettere su un progetto condiviso per un viaggio stampa sui luoghi dei Goonies! Io la butto lì ma sono strasicura che potremmo riuscirci seriamente contattando Enti, compagnie, aziende, tour operator ecc! Ma dovremmo essere un bel gruppo però! 🙂

          1. Sicuramente gli enti che fanno capo allo Stato dell’Oregon dove si trovano la maggior parte delle location: ci sono proprio fisicamente le case di Mikey di Data, poi l’Oregon Film Museum che a parte essere apparso nel film all’interno contiene costumi e cimeli non solo dei Goonies ma anche di altri film. E poi c’è la mitica spiaggia con la scogliera! Insomma tutto concentrato in Oregon.
            Poi Silvia come si dice…già che ci siamo ci si può allungare un attimo a Seattle 😛

  4. Che incanto unico Dani… Sai quanto amo l’Abruzzo, dove ho lasciato cuore e occhi, dove sono dovuta tornare pochi mesi fa, perché una volta visto, non si può vivere più senza di lui.
    Ho visitato Rocca Calascio in un caldissimo giorno di maggio del 2015. Colori, profumi, panorami, ogni particolare era perfetto! Ma l’atmosfera che hai respirato tu: posso dire che (pure con Burian a carico), ti invidio bonariamente? Uno scenario che vedi di rado e che, di certo, non dimenticherai mai più.
    Non so come avete fatto ad arrivare fino in cima con quella neve. Il sentiero con la neve mi spaventerebbe tanto, ma credo che sia la magia stessa a fare muovere i passi.
    Stupenda l’intera area, set naturale per eccellenza: dalla pittoresca Castel del Monte a quella zona unica al mondo che è Campo Imperatore: dimmi, come si fa a non sceglierla per un film simile? È da sola ambientazione e forse persino personaggio!
    Dani, un post poetico, ti sei davvero superata. Per me è una splendida carezza prima di andare a dormire…
    Grazie!
    Ti abbraccio forte,
    Claudia B.

    1. Si Claudia lo so, i tuoi post sull’Abruzzo sono tutti una lettera d’amore per questa terra speciale! Nemmeno io lo so come abbiamo fatto: una magia veramente perché ogni passo era un rischio di farsi male! Mi è rimasto il rimpianto di vedere la chiesa internamente 🙁 anche se già è uno spettacolo da fuori. Sarebbe stato chiedere troppo trovare il parroco lassù con quel tempo da lupi 😛
      Personaggio infatti! Il regista secondo me se ne dev’essere accorto perché ha indugiato parecchio con le scene! E come dargli torto?
      Hai sempre belle parole per me Claudia! Domani fammi sapere se hai fatto sogni dall’ambientazione fantasy! 😉 E non infilarci Sam, non vale fare cross over con le serie! 😀
      Buonanotte e grazie ancora! <3

  5. Ah, Ladyhawke. Ovviamente, in quanto maschio, dovevo negare di averlo mai visto. Anzi era obbligo non scritto dire che facesse uno schifo immondo, poiché adatto solo alle ragazze. Poi, ogni volta che lo davano, lo guardavo di nascosto (ammettiamolo pure, in buona parte per Michelle Pfeiffer). Sapevo che alcune scene erano state girate in Italia, ma non conoscevo il luogo preciso.
    Pensa che io non sono mai stato in Abruzzo… dovrò porre rimedio.
    Ciao, Daniela

    1. Ma sai Marco che non ho mai nemmeno per un secondo pensato che Ladyhawke fosse un film per ragazze e bimbeminkia? Ma proprio no dai! Non avresti dovuto giustificarti di nulla secondo me. Se guardavi Fantaghirò allora si, piuttosto con gli amici negavo di possedere proprio la tv in casa 😛
      Credo che ti piacerebbe l’Abruzzo, è una terra fantastica e mangereccia e la gente è davvero speciale! 😉 Buona domenica!

  6. Ah, l’epoca dei VHS! E l’orgoglio di poter sfoderare le cassette originali, ne vogliamo parlare? Ladyhawke lo ricordo benissimo e, vista la nostra passione per il freddo e il gelo, concordo con la scelta del periodo. La vista con tutta quella neve e quel silenzio valgono ogni singolo accidente tirato
    Ps. mi associo al blog tour sui luoghi dei Goonies!

    1. Infatti, quando esistevano le “videoteche” dove acquistare o noleggiare i film, ricordi? Oggi mi sa che sono del tutto scomparse!
      Bene, ti metto nella lista! 😉 Grazie Erica, ti auguro una buona domenica! :***

  7. Per fortuna non rientro nella lista di persone da cancellare e non seguire più. Ladyhawke tutta la vita e ti dirò di più, avevo versione VHS e DVD hahahahaha
    Non avevo la minima idea che fosse stato in parte girato in Italia. È una pellicola (termine da matusalemme lo so ma l’età incalza) che ha segnato la mia giovinezza e mi ha fatta sognare con i due archetipi per eccellenza sole/luna, maschile/femminile, yin/yang, ecc… All’epoca non lo capivo ma la magia di quel film è ben più profonda.
    Grazie per avermi arricchita con una conoscenza che prima ignoravo.
    Buona domenica.

    1. Mitica anche DVD! *_* Ecco vedi che la cosa degli archetipi ha segnato parecchie fanciulle? (uso anch’io matusa-termini) 😀
      Ma è stato un piacere Lilly! Ormai la domenica volge al termine quindi ti auguro un buon inizio settimana! 😉

  8. Ahah Orsa, ma avevi solo i jeans e neanche le calze termiche sotto? Io d’inverno senza calze/leggins sotto i pantaloni neanche esco per andare a fare la spesa ahah bellissima Rocca Calascio con la neve, ha davvero un atmosfera incredibile. Il trekking di tre ore però è interessante, magari da fare in estate o primavera 😀
    Buona domenica!

    1. Hahahah si povera me, uso solo calzini burlington (che femminile)! L’abbigliamento termico mi è servito tantissimo a Praga e Cracovia ma onestamente non mi aspettavo tanta neve a due passi da casa 😉
      E’ stato bellissimo vederla così! Si il trekking promette meraviglie e poi vuoi mettere la soddisfazione di arrivare sulla Rocca ammirando il paesaggio abruzzese?
      Buon inizio settimana ungherese Giulia!

  9. Io invece, sono costretta ad ammettere con vergogna, di non avere mai visto Ladyhawke…So che mi perdonerari, anche perchè il tuo racconto e le tue foto (così….bianche!) mi hanno ispirata! Hai visitato un luogo davvero carico di atmosfera!

    1. Ciao Elena! Assolutamente si che ti perdono hahahah 😛 Se dovessi programmare un viaggio in Abruzzo ti consiglio di vedere Ladyhawke prima di partire! Con quei boschi e con quei paesaggi l’Abruzzo è una terra che potrebbe tranquillamente accostarsi al fantasy! 😉
      Grazie per essere passata! 🙂

  10. Che vergogna, quanta ignoranza regna in me. Non ho visto né il film né visitato questi luoghi. Gli scenari sono strepitosi e resi ancora più affascinanti dalla neve. E direi anche interessanti dalla possibilità di rifocillarsi con arrosticini e leccornie varie. Ottimo suggerimento per una gita fuori porta con DVD in tasca

    1. ANATEMAAAA non hai visto Ladyhawke? Ti condanno ad una serata (splendida serata) sul divano con Lucia&Luna a guardarlo nella versione integrale e poi ti condanno ad uno splendido on the road in moto fra i borghi abruzzesi! 😛
      Hahahahah scherzo, ti “auguro” non ti “condanno” eh! 😉 Buona serata!

  11. Conta che per un attimo mi sono rivista io ai tempi in cui partii per Praga con jeans e scarpe da ginnastica. A febbraio. Con almeno 15cm di neve.
    Siamo due sconsiderate Orsa! Anzi, due pazze.
    Ps Rocca Calascio è super affascinante anche con la tempesta a seguito *-*

    1. Hahahahah lo stesso outfit che avevi in Norvegia quindi! 😀
      L’ho trovata una cosa S T U P E N D A vista così!!!
      Un abbraccio Cristina! 🙂

  12. Orsa, non si può dire che tu non sia un’autorità in quanto a Ladyhawke, per un attimo ho pensato di trovarmi su un blog di critica cinematografica ahaha
    Comunque che avventura, non so se me la sarei sentita di avventurarmi lassù nella bufera. Ma che vista! Rocca Calascio è uno di quei posti che mi affascina terribilmente quando lo vedo su Instagram, non ci sono mai stata, e così innevato non l’avevo mai visto. Sei per me una pioniera!
    Bacione 🙂

    1. Chiaraaaa! Ciao bentornata che bello risentirti! Si mi sono lasciata un attimo andare alla critica spiccia da edicola hahhah 😀
      Beh dopo il freddo irlandese dovresti essere ancora più pioniera di me! Winter is coming su Rocca Calascio (e su tutta l’Italia) quindi approfittane! 😉
      Un bacione grande anche a te e Marco!

    1. Sapevo di poter contare su di te Serena! So della tua passione per i castelli e i luoghi come questo!
      Grazie mille! Me lo ricordo ancora il freddo sulle mani per scattare con lo smartphone hahahahha! 😉
      Buona serata! <3

  13. Eccomi, eccomi, presente! Cara Dani hai menzionato due dei miei film preferiti: Ladyhawke e i Goonies! Hai presente quando sotto le feste di Natale tutti si lamentano perché come ogni anno vengono riproposti sempre gli stessi film? Ecco, io invece gioisco, gioisco da matti perché so che i Goonies ci scappano sempre e nonostante conosca la trama a memoria, non perdo occasione di rivedere il film in tv con pubblicità odiose annesse. Purtroppo Ladyhawke non viene riproposto ogni anno, ma la maggior parte delle volte la fortuna vuole che i programmatori si ricordino di questo capolavoro e mi facciano il regalo di Natale. Avevo visto le tue avventure tra la neve ma (faccio mea culpa) non avevo riconosciuto la location del film!!! Se già eri un mito visto la scarpinata con questo hai raggiunto proprio livelli top che più top non si può. Devo ammettere che leggendoti la prima cosa che ho pensato è stata: ho incontrato qualcuno che questo fil m lo conosce meglio di me! e credimi è molto raro adesso. Spesso quando parlo di questi due film la gente mi guarda allibita, come se avessi nominato chissà quali cose strane. Ma come si fa a non conoscerli???? Insieme a Bottondoro ( la conosci anche tu vero?) e Fantaghirò 1, sono i film della mia adolescenza/gioventù che potrei rivedere anche tutti i giorni senza stancarmi mai! Ho divagato? Eh si stavolta ho proprio divagato, ma l’entusiasmo ha preso il sopravvento.
    Mi perdoni vero Orsa?
    Un bacione <3

    1. Simona ciao! Quanti colleghi amanti di questa pellicola che bello! Nulla da perdonare che dici? 😉
      Vuoi scherzare, certo che conosco Bottondoro! Mi nombre es Inigo Montoya. Tu hai ucciso mi padre. Preparate a morir! 😀 😀 Robin Wright era bellissima in quella favola! 😉
      E vogliamo parlare di Tabaras in Fantaghirò? Dai parliamone 😛
      Strano che ti guardino allibiti, anche se non sono della nostra generazione sono film che spesso passano in tv! Sta generazione social sempre appiccicata agli smartphone hahahhaahha!
      Ti abbraccio e grazie di cuore Simona! :*

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