Visitare Chernobyl a 30 anni dal disastro: il mio reportage di viaggio

I problemi di un popolo sono i problemi di tutto il mondo. Perché il vento non conosce confini.
Viaggi insoliti: misteri, esperienze particolari e visite non comuni: ecco una raccolta di titoli per viaggiare con le emozioni.
Scopri insieme a me luoghi abbandonati, siti bizzarri o musei poco conosciuti, oppure viaggia con la mia rubrica Racconti del 31 Ottobre, all’insegna del brivido e dell’inspiegabile!

I problemi di un popolo sono i problemi di tutto il mondo. Perché il vento non conosce confini.

Una signora solenne e imponente, dal portamento sì imperiale, ma senza tirarsela troppo.
Questa è l’impressione che mi ha dato Budapest, splendida capitale dell’Est con della sostanza che ho apprezzato molto più dell’apparenza.

Con un balzo atletico alla Nino Castelnuovo supero il jersey di cemento che mi separa dalla carreggiata e dalla navetta ormai in partenza.
Mi sbraccio per attirare l’attenzione dell’autista che fortunatamente inchioda, apre il portellone e mi fa salire a bordo. (altro…)

Ricordate il discorso del viaggio del DNA? Vi rinfresco.
Durante il tradizionale post di fine anno dei Traveldreams vi rivelai di aver fatto le analisi del DNA per risalire alle mie origini geografiche e magari viaggiare nelle regioni indicate dai risultati.
Ma per regioni io intendevo regioni italiane!
E chi si aspettava invece un pedigree così speziato? Dai mettetevi comodi.
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Nella sua impeccabile livrea, l’addetto alla reception mi presenta la ricevuta del check-out porgendomela con un tale garbo da sembrare una scena d’altri tempi.
Lei – la ricevuta – è così importante e pesante che sembra quasi vibrare nelle mie mani, ma io la guardo sfidandola con una consapevole e decisa spavalderia.
Con altrettanto garbo estraggo un plico misterioso dal mio zaino, e con un sorriso appena accennato, lo porgo delicatamente al concierge.

Stabumm… klang: ci siamo, hanno chiuso il portellone.
Ciuiiiiiizzz: ecco hai sentito? Adesso stanno regolando i flap.
Zvvvvffsssss: ecco questo invece era il carrello che si stava chiudendo.
Yaaaaawn: e questo invece è il ciccione del 19B che già prende sonno…
Personalmente quando salgo a bordo di un aereo non sono tra quelli che indossano gli auricolari e partono per il mondo dei sogni fino a destinazione.

Pur non essendo saccente come la creatura premio Nobel dello spot della Lufthansa, guardo, ascolto, cerco di capire, mi faccio mille domande e mi faccio affascinare terribilmente da come funziona il tutto.
Voi ve lo siete mai chiesto come si pilota un Airbus? Cosa succede al di là della porticina della cabina di pilotaggio di un aereo di linea? E soprattutto, com’è fatta una cabina di pilotaggio?
Ora provo a spiegarvelo. (altro…)