L'Orsa Nel Carro Travel Blog

Budapest insolita, un itinerario a caccia di serpenti e street sculptures

Cosa vedere a Budapest insolita

Una signora solenne e imponente, dal portamento si imperiale ma senza tirarsela troppo.
Questa è l’impressione che mi ha dato Budapest, splendida capitale dell’Est con della sostanza che ho apprezzato molto più dell’apparenza.

Eppure, sarà stato il clima glaciale di una fredda settimana di fine gennaio, ma non ho colto la romantica vitalità di Budapest.
E spesso spiando i volti e le espressioni degli abitanti mi sono domandata se questo romanticismo della “Parigi dell’Est” non fosse un mito nostalgico creato da qualche letterato del Novecento.

Mi aspettavo di sentire gli echi della Belle époque dietro ogni angolo ma nonostante i fasti di sontuose pasticcerie, il lusso degli hotel ed i bagliori dorati sul Danubio, io negli occhi di Budapest ci ho visto un velo di cupa e livida afflizione.

E infatti togliendo per un attimo gli occhiali oscurati del turista ci si accorge immediatamente come sotto le superbe geometrie neogotiche di Budapest ci siano ancora gli spasmi di un passato tormentato.

Oh però mi è piaciuta tantissimo che sia chiaro! 

Soprattutto dal lato economico di hotel, di pasti, di spostamenti e di voli.

Grazie alla nuova funzionalità Alert sui prezzi dei voli Momondo, ho potuto acciuffare un volo Napoli Budapest operato da Ryanair a 57 Euro andata e ritorno!
Il sistema rileva variazioni di prezzo comunicandoli prontamente via mail e al primo ribasso zac, l’ho fatto mio.

Provare non costa nulla, in qualità di Ambassador vi lascio il link per fare qualche simulazione e magari piazzare un ALERT sul volo che state puntando per la prossima estate.
Mi raccomando però, la prepagata sempre carica! Ed ora venite con me 😉

Cosa vedere a Budapest insolita

Il mio viaggio a Budapest è stato come ascoltare un walzer di note bohemien, liberty, neoclassiche, decadenti e moderniste, tutte magistralmente dirette da un maestro d’orchestra in abiti tzigani.

E poi questo legame così intimo tra la città ed il suo fiume è una cosa che ho percepito all’istante, prima ancora di scoprire quanto sfacciatamente vanitosi siano palazzi e architetture politiche, civili o religiose che si specchiano nelle acque del Danubio.

Oltre ad alcuni grandi classici turistici di cui vi parlerò in un articolo dedicato, ho voluto seguire un itinerario diverso, passeggiandomi una Budapest insolita e divertendomi un sacco a dare la caccia alle street sculptures più particolari…oltre che a dare la caccia a serpenti e camaleonti! 😛

 

Budapest insolita: L’Anonymus

Cosa vedere a Budapest insolita

Solo all’apparenza inquietante, questa statua senza volto negli ultimi anni è diventata una meta di pellegrinaggio per tutti quegli scrittori che ambiscono a [soprav]vivere della propria penna.
Siamo nel cuore del Parco Varosliget e più precisamente all’interno dell’area del Castello Vajdahunyad.

Cosa vedere a Budapest insolita

Di fronte a noi c’è la Piazza degli Eroi e alle spalle le famose Terme Széchenyi. Questo angolo incantato di Budapest nasconde la statua dell’Anonimo, uno scrivano e cronista vissuto nel medioevo ungherese.
Di lui si sa poco o niente e quel poco è tutto raffigurato in questa statua: semplicemente uno scrittore appunto senza volto.

Cosa vedere a Budapest insolita

Questa scarsezza di informazioni ha contribuito ad alimentare leggende su leggende sulla figura misteriosa dello scrittore, tanto che non si sa come ma negli anni si è generata la convinzione folkloristica che toccando la punta della sua penna si possa diventare in futuro uno scrittore (o blogger) affermato.
E se vi dicessi che ho preso un volo per Budapest appositamente per andare a strofinare la sua penna?

 

Budapest insolita: il Tenente Colombo

Cosa vedere a Budapest insolita

L’indimenticabile Peter Falk, l’uomo che ha dato il volto al detective più famoso delle serie tv ritratto a grandezza naturale (un po’ bassino lui) e nella mitica posa con mano fra i capelli ed espressione “intelligente”.
Con lui il fedele cane “Cane” e poco più in la il “corpo del reato”.

Cosa vedere a Budapest insolita

Peter Falk era di origini ungheresi ecco perché Budapest ha deciso di omaggiarlo con questa statua posizionata in Falk Miksa Utca, la strada dedicata al suo bisnonno.

Cosa vedere a Budapest insolita

Non trovate che la somiglianza e l’espressività siano fantastiche?

 

Budapest insolita: Ronald Reagan

Cosa vedere a Budapest insolita

Il Presidente americano Ronald Reagan è considerato dagli ungheresi un’autentica forza stoica contro il comunismo, colui che ha “scongelato” definitivamente la Guerra Fredda.
Pensate che la sua statua è stata collocata sfacciatamente in Piazza della Libertà, il parco che ospita un memoriale sovietico.
Reagan fu installato qui con tanto di cerimonia solenne in presenza di Condoleezza Rice per bilanciare la scomoda presenza di quella stella rossa con falce&martello.

Cosa vedere a Budapest insolita

Tra l’altro è rappresentato proprio nell’atto di marciare alla volta dell’Ambasciata Americana dall’altra parte del memoriale sovietico!
Insomma un autentico tributo trionfale per quello che agli occhi degli ungheresi è stato l’eroe che ha contribuito al crollo dell’ex URSS e quindi alla svolta democratica dell’Ungheria.

 

Budapest insolita: le scarpe sul Danubio

Cosa vedere a Budapest insolita

Il bel Danubio non è stato sempre Blu.
C’è stato un periodo in cui è stato rosso e si è trasformato in una tomba per mano delle spietata ideologia nazista.
Sul Lungo Danubio, in prossimità del Parlamento, si trova uno dei memoriali più toccanti di Budapest. Qui ero con Giulia, blogger di ViaggiareConGliOcchiali ed expat a Budapest.
Dopo una tazzina di caffè e quattro chiacchiere in allegria ci siamo dirette sul lungofiume dove un gelido vento sferzante non basta a tener lontani curiosi e visitatori.

Le 60 scarpe sul Danubio installate nel 2005 ricordano uno dei momenti più tragici della storia ungherese quando nell’inverno del 1945 le Croci Frecciate (collaborazionisti fascisti ungheresi) massacrarono migliaia di ebrei ungheresi legandoli, giustiziandoli e gettandoli nel Danubio.

I poveri condannati venivano legati a gruppi di tre, un cecchino colpiva il prigioniero centrale -il più fortunato- che cadendo in acqua trascinava con se gli altri due compagni di sventura. Ad attenderli un’atroce morte per annegamento.

Cosa vedere a Budapest insolita

Come ulteriore oltraggio alla loro dignità, i prigionieri erano costretti a togliersi le scarpe prima di essere giustiziati.
Quelle scarpe, allora come oggi, sono piccole testimoni di una mattanza a cui la storia ancora non riesce a dare un perché.

Un memoriale tanto delicato quanto potente nel colpire al cuore.
Come per Auschwitz anche qui non è difficile scorgere persone nell’atto di porgere una rosa, un sasso, un cero in tributo delle vittime.

 

Budapest insolita: il poliziotto panzone

Cosa vedere a Budapest insolita

Si dice che accarezzare la pancia di questo robusto e simpatico poliziotto ungherese aiuti a dimagrire o almeno a non acquistare chili di troppo.
Mentre aspettavo il mio turno per scattare una foto c’era questa coppia di coreani che si sparava i soliti selfie inutili con le dita a V.

Cosa vedere a Budapest insolita

Ho suggerito alla donna di toccare la panza del poliziotto come porta fortuna e lei che fa? Si avvicina ad Orso e tocca il suo ventre, con suo (e mio) enorme disappunto. 

 

Budapest insolita: Il Giardino della Filosofia

Cosa vedere a Budapest insolita

ll Giardino della Filosofia si trova in un parco cittadino situato sulla collina Gellért, poco più in alto delle omonime terme.
Un posto davvero speciale per la vista, per il silenzio ovattato della neve del primo mattino e per lo stupore che lascia questa particolare installazione.

Cosa vedere a Budapest insolita

L’artista che l’ha realizzata è il giappo Nándor Wagner che ha concepito una sorta di cerchio della comprensione reciproca a cui partecipano figure spirituali come ad esempio Abramo, Gesù, Buddha, Gandhi, o San Francesco. Un’opera che regala tantissimi spunti di riflessione.

Cosa vedere a Budapest insolita

Ma un momento, cioè hanno rappresentato tutti i filosofi, i pensatori, i leader religiosi e gli uomini più illuminati della storia dell’umanità e dove cazzo sta Rocco Buttiglione, DOVE? Ora scriverò una lettera indignata alla nostra Ambasciata! 😛

 

Budapest insolita: I Ragazzi della Via Pal

Cosa vedere a Budapest insolita

Non esiste banco delle scuole elementari che non abbia visto questo classico romanzo per ragazzi. Chi non conosce le vicende dei Ragazzi della Via Pal ambientate proprio fra le strade dell’VIII distretto di Budapest?

Cosa vedere a Budapest insolita

Oggi Via Pal è una strada residenziale e infatti le statue dei ragazzi non le ho trovate subito. Questo perché sono state collocate poco più in là, in Via Prater davanti al portone di una scuola superiore.

Anche se non proprio centrale, l’ho considerata una tappa necessaria e la consiglio a tutti quelli che in giovane età si sono immedesimati nelle vicende di Nemecsek e Boka.

 

Budapest insolita: Bud Spencer 

Cosa vedere a Budapest insolita

L’emozione di svoltare un angolo fra centri commerciali ed edifici residenziali e vederlo da lontano!
Eccolo Bud Spencer il nostro Carlo Pedersoli, il nostro caro OMONE che avanza con la sella sulla spalla, esattamente come in una memorabile scena di Continuavano a chiamarlo Trinità.

Cosa vedere a Budapest insolita

E’ incredibile l’amore di Budapest per il mitico Bud, pensate che è stata la prima città al mondo a dedicare una statua a questo indimenticabile attore napoletano scomparso nel 2016.
Oltre alla statua Budapest tributa a Bud un parco, un murales, periodicamente ospita dei raduni nazionali oltre che a dedicare serate in tv a tema “Cazzotti&Fagioli”.

Quando Bud morì migliaia di persone si riunirono davanti all’Ambasciata Italiana per posare un cero, un fiore, un ricordo.
E in Italia? E in Italia niente. Ma tu Bud come dicevi quando eri in vita “Futtetìnne”!

Cosa vedere a Budapest insolita

La citazione di Terence Hill/Mario Girotti incisa alla base della statua recita: “non abbiamo mai litigato”.

 

Budapest insolita: lo Zoo Cafè

Cosa vedere a Budapest insolita

Ok i rettili non erano propriamente statue di bronzo e si, si muovevano strisciando sui tavoli ma è comunque qualcosa di insolito da fare a Budapest, no?
Quando posso in viaggio parto subito alla ricerca di un cat cafè locale ma questo decisamente ne supera il concetto.

Cosa vedere a Budapest insolita

Non solo gatti (gatti è dire poco, guardate che spettacolo Mister Moustache) ma pappagalli, tartarughe, ricci, coniglietti, camaleonti, lucertole, ragni e serpenti!
Insieme alla consumazione al tavolo avrete la possibilità di coccolare uno di questi animaletti, rispettando sempre le norme igieniche e le norme dettate dal buon senso.

Cosa vedere a Budapest insolita

Nello Zoo Cafè di Budapest ci si può intrattenere solo per un’ora ed è vietatissimo infastidire gli animali con urla, foto moleste o carezze di troppo (per me è stato difficile resistere).
Non avrei mai immaginato di scrivere una cosa del genere ma il pitone era di una pucciosità incredibile, tanto che ai miei occhi appariva così:

Perdonate la scarsa qualità delle foto a causa alla luce soffusa.

Cosa vedere a Budapest insolita

That’s’ all folks!! La prossima volta vi racconto di cosa vedere a Budapest in un itinerario più classico. E senza serpenti!

#owtravelers #admomondo

 

 

42 comments

  1. Daniela, un itinerario davvero insolito attraverso Budapest (come sempre d’altra parte quando si parla di Orsa nel Carro!). L’anonimo un po’ mi ricorda uno dei Nazgul del Signore degli Anelli. Sarà forse questo il motivo per cui è una delle mie statue preferite!
    Alla pucciosità di un pitone non avrei mai pensato ^_^ ma c’è sempre una prima volta! Io certamente mi sarei fatta venire la mia classica pelle d’oca alla sola vista del serpente. Oddio se avessi saputo prima di questo café avrei fatto la gioia della mia metà!

    1. E’ vero anche a me appena l’ho visto, però l’atmosfera incantata del parco e del castello (poi vi farò vedere le altre foto) ne hanno mitigato l’aspetto minaccioso da Nazgul 🙂
      Hahahahahah nemmeno io, non avrei mai pensato ma sul serio MAI di bere una tazzina di caffè con un pitone in braccio! Anche George (d’ora in poi sappi che lo chiameranno tutti così) animal addicted? Immagino come si spupazzi Mario quando ti viene a trovare! Ora mi hai messo la pulce nell’orecchio sai? Vado a googlare magari esiste un altro zoo cafè in qualche altra capitale europea 😉 Grazie come sempre Simona!

  2. Lascio perdere i commeti sullo zoo cafè, che, fin da quando ho visto le tue foto su Instagram, non sono ancora riuscita a decidermi se mi ispira oppure no (e ogni tanto vado a rivedermele per ripensarci su eh!)!!
    Sul fatto che sia insolito, guarda, non ci piove! 🙂
    L’Anonymus mi ha fatta fare un balzo, mi ha ricordato subito un dissennatore! E arrivata al punto sul Giardino dei Filosofi mi è venuta una leggera pelle d’oca. Per non parlare delle scarpe lungo il Danubio…
    Leggerò con piacere l’itinerario più classico…ma già mi è piaciuto un sacco quello insolito! Brava!

    1. Vabbè ma basta dire “passo” sui rettili e farsi portare al tavolo un amabile coniglietto (che detto fra noi era tremendo)! Le ragazze del tavolo di fianco al mio non riuscivano a tenerlo a bada, si infilava nelle maniche e nei cappelli arruffando tutto, che spiritoso! 🙂 Il Giardino dei Filosofi è davvero davvero particolare, c’è una strana atmosfera in mezzo a quel cerchio 😉
      Ti ringrazio tantissimo, mi fa piacere che ti sia piaciuto ma si, secondo me apprezzerai di più la magnificenza del Parlamento, i colori del Mercato o il relax della crociera sul Danubio! Grazie ancora Elena!

  3. Ho adorato Budapest, ma io l’ho vista d’estate e il mio itinerario era decisamente più classico del tuo! 🙂 Hai scovato delle autentiche chicche, anche se i rettili dello Zoo Cafè mi infondono una certa inquietudine lo ammetto! Le scarpe sul Danubio mi hanno trasmesso emozioni forti, è impossibile non commuoversi di fronte a quell’immagine.

    1. Ciao Serena! Beh in effetti l’itinerario classico l’ho seguito anche io pur resistendo al vento sferzante ed alla forte nevicata della serata! Ho fatto in modo di incontrare queste statue lungo i tragitti per andare a vedere le meraviglie classiche di Budapest! Ma sai che non me lo ricordavo che ci eri già stata? O forse non ci conoscevamo ancora! Altrimenti sarei venuta a leggere qualche tua dritta prima di partire 😉
      Grazie e buon fine settimana! :**

  4. Grande Orsa! Quando sono stato a Budapest mi sono perso la maggior parte delle statue dicui hai parlato. L’unica che ho visto è Anonymous. Comunque, una bella città, che merita una visita approfondita.
    Ciao

    1. Ciao Marco! Hai ragione assolutamente una visita approfondita, nonostante il freddo me la sono gironzolata per bene a piedi e con i mezzi inserendo anche i classici (tranne le terme purtroppo)! E comunque c’è un’infinità di cose che non ho potuto visitare per mancanza di tempo. Non le hai beccate forse per via del fatto che ci sei stato diversi anni fa? Molte statue sono recenti, meno di una decina di anni!
      Buon fine settimana e grazie per essere passato! 🙂

  5. Quando avevi detto che saresti andata “a est” ma non in Ucraina avevo pensato a Sofia… e invece Budapest! E che bello che tu e Giulia vi siate incontrate (tra l’altro forse è proprio in uno dei suoi articoli che avevo sentito per la prima volta delle scarpe sul Danubio).
    Ma parliamo delle statue: Bud Spencer, il tenente Colombo, Reagan? Non me li sarei mai aspettati! Qualche personaggio locale sì, ma questo insolito mix proprio no. Un po’ inquietante la statua dell’anonimo: immagini passargli accanto in una sera fredda, nebbiosa e ventosa? Già sento aria di racconti del 31 ottobre 😉
    Il caffè-zoo mi incuriosisce un sacco, e infatti ho letto che esiste anche a Cracovia (a proposito, non ti avevo detto che vado a Cracovia a marzo per un weekend super-mordi-e-fuggi!) e spero di avere tempo per una cioccolata calda tra gatti e… e basta, spero che i serpenti non ci siano…
    Buon weekend, un bacio

    1. Silvia che bello Cracovia! Se vuoi dritte e informazioni chiedimi tutto! L’Anonimo è stato ingentilito dalla neve e dalla cornice di quel castello che è spettacolare! Ve ne parlerò nel prossimo articolo perché è un angolo di Budapest che mi è piaciuto ancora di più del famoso Bastione dei Pescatori! Sono curiosissima vado a googlarlo questo cafè di Cracovia, dev’essere nuovo perché quando ci sono stata io non c’era 🙂 Giulia è una persona squisita e davvero in gamba, peccato che l’abbiamo regalata all’Ungheria! 😉
      Io invece non ti bacio che ti mischio l’influenza 😛 Buon fine settimana! <3

        1. ahahahah ok ti aspetto! 😉 Ah contro il sonno bastano venti secondi di festival di S.Remo che oltre a passarti la voglia di dormire ti passa anche la voglia di guardare la TV! 😛

  6. Ho appena messo in monitoraggio un volo per San Pietroburgo con il finder di Momondo: ora aspetto con trepidazione l’alert, Dani! :wink::v:
    Voi avete trovato un’offerta strepitosa e avete fatto benissimo ad approfittarne, non solo per andare a strofinare la penna dell’anonimo scrittore, cosa della quale non hai bisogno di fare, Orsa, sei già geniale di tuo! 😉
    Molto bello e interessante l’incontro con Giulia (mi hai fatto scoprire anche un nuovo blog così!): poter esplorare la città con chi la vive tutti i giorni è un valore aggiunto di un viaggio davvero impagabile. Così come toccante è la storia dei poveri indifesi che dovettero subire la condanna per mano dei nazisti: di fronte alla crudeltà dell’uomo io resto sempre senza parole, ma quando la si tocca con mano, essa penetra nell’anima come il vento gelido che soffia sul Danubio.
    Come sempre però la tua penna Dani ha il potere di riportami il sorriso in un lampo, ed ecco già ad immaginare la statua di Buttiglione tra i Grandi del mondo…dio mio, sei unica!!! ahahahaha
    E che scostumate queste coreane, chi lo avrebbe mai detto: tu gli dai una mano e loro si prendono…la panza di Orso!!! muoiooooo ahahaha
    Ti auguro una prontissima guarigione Dani! :-*

    1. Wow San Pietroburgo è un bel colpaccio tengo le dita incrociate per voi, non so perché ma mi è partito il film di voi due in abiti dell’epoca fastosa degli Zar! *_*
      Ti ringrazio per i complimentoni, sei troppo gentile! 🙂 Praticamente con Giulia ci conosciamo virtualmente da un paio d’anni ed è stato bello passare un mezzo pomeriggio insieme!
      Buttiglione, parliamone. Quando ho scoperto (ai tempi in cui era ministro) che si atteggiava a grande filosofo ci ho messo 5-giorni-5 a cercare di metabolizzare la cosa 😛 Dovevano inserire anche lui nel sacro cerchio…sai che figurone 😀
      Hahahahah quei coreani hanno rischiato di essere sbranati e se la sono cavata con un’occhiataccia, è stata decisamente la loro giornata fortunata! 😀
      Le scarpe sul Danubio sono atroci, come la storia che c’è alle spalle 🙁
      Grazie ancora di cuore per le tue parole! :*

      1. Grazie Orsa, andare a San Pietroburgo sarebbe un vero spettacolo! Ci proviamo, dita incrociate a go go’s!
        I complimenti te li meriti tutti, anche per il self control stavolta!!

  7. Avevo già visto le foto del bar degli animali e me ne sono innamorata, amo i serpenti.;)
    È una città che volevo visitare da tempo e poi c’è pure l’ispettore Colombo <3 Però non chiamiamola la "Parigi dell’Est” altrimenti non ci metterò piede, odio Parigi.
    Bei consigli per questa domenica a poltrire sul divano sognando futuri viaggi.
    Buona serata

    1. Davvero? Che bello! Pensavo di essere l’unica folle! 😛 Colombo è simpaticissimo! Mi piace questa cosa di passeggiare in una città ed imbattermi in statue particolari! Ne ho viste tante altre ma non le ho inserite nel post altrimenti diventava un pippone!
      Non ho visto Parigi ma secondo me non la ricorda per nulla, forse forse (ma forse) potevano ricordarla le atmosfere ottocentesche di teatri, ristoranti e caffè letterari ma tranquilla…è solo un modo di dire! 😉
      Mi fa piacere averti allietato la pennichella sul divano! 😉 Un bacione dall’Italia!

  8. Aspettavo questo post 😀 che bello questo giro alternativo alla scoperta delle statue, è un’idea molto originale. Ci credi che non sono mai stata allo Zoo Cafè? Ho solo avuto modo di accarezzare i gattoni super viziati del Cat Cafè, ma c’è sempre una fila infinita e bisogna prenotare (ebbene sì, ho raggiunto il livello gattara master). Il Giardino della Filosofia con la neve è davvero splendido, sembra davvero uscito da una fiaba.
    Ricambio le parole affettuose, speriamo di rivederci presto magari con un bella giornata di sole!
    Un abbraccio!

    1. Giulia ciao! :* Ti confesso che in certi momenti avrei voluto prendere un taxi per fare prima però ho resistito stoicamente contro vento freddo e neve! Ah e anche contro la marea di asiatici che affollavano il bastione alle 8:30 di mattina! Ma tu lo sai che una di loro mi è venuta vicino e mi ha proprio spostato con le mani per scattare la classica veduta del Parlamento dagli archi delle trifore? Però la legge del contrappasso l’ha punita perché Orso mi ha detto (non l’ho vista purtroppo, ero di spalle) che ha fatto un mega ruzzolone nella neve! Orso ancora ride per il rumore che ha fatto cadendo!!! 😀
      Cara collega gattara di livello master, credo di non aver mai visto micioni così grossi come quelli dello Zoo Cafè, facci un salto! 😉
      Si, era primo mattino e sia il Giardino che il Bastione sembravano veramente incantati così pieni di neve! Spero anch’io di incontrarci di nuovo, a Budapest, in Italia o perché no in qualche altra parte del mondo! Un bacione!

  9. Sarà per il freddo o per la neve ma io la tua Budapest l’ho trovata meravigliosamente inquietante. La statua dello scrittore anonimo, il cerchio dei filosofi, il memoriale lungo fiume…Budapest mi sembra una città tutt’altro che leggera…
    Ho amato il tuo originalissimo itinerario! Come mai questa tradizione scultorea? Bellissimi i ragazzi della via Pal, il mitico Bud.. (che bella la dedica…) ma il tenente Colombo e il cane “cane” sono uguali… Aspetto l’itinerario classico. Tu intanto come stai? Vinci tu o il vairus? Un bacione (non contagioso, giuro) e guarisci presto

    1. Grazie Alessia! :* E’ tosto sto vairus 😛 non mi molla e dire che mi ha preso nella forma leggera! In realtà ho incontrato anche altre statue meno inquietanti e sfiziose ma non ho voluto parlarvene altrimenti veniva un pippone esagerato di post! Ma Budapest è veramente piena di statue dietro ogni angolo, non saprei come mai questa tradizione. Ma ho visto che è comune a parecchie capitali dell’Est e la cosa mi piace un sacco! La parte classica l’adorerai sicuramente, con la neve poi è stata davvero una passeggiata in una capitale fiabesca! Spero di riuscire a parlarvene quanto prima! Grazie ancora sei sempre tanto cara e guarisci presto anche tu! :*

  10. Già mi vedo accarezzare, anzi ridurre la superficie del pancione della statua del poliziotto (la speranza di perdere peso facilmente è sempre l’ultima a morire…) ma posso garantirti che non mi vedrai mai fare altrettanto con un serpente, non ci riuscirei mai, ne ho troppa paura

    1. Erica ti farò sapere, perché anche io l’ho strofinata per bene (ho un bel po di grassella da smaltire) 😛 T’immagini se funzionasse? Già mi vedo i collegamenti alla Vita in Diretta con laggente che si reca in pellegrinaggio a Budapest per toccare la sacra panza XD
      Beh non t’incartare da sola…se Manager ti regalasse un paio di stivali fighi di pelle di serpente che fai je dici no? 😉

  11. Decisamente particolari le sculture di strada. Due le mie preferite. La prima è il pompiere panzone. Raggiungerei Budapest solo per strofinargli la pancia nella speranza di smaltire qualche chiletto di troppo. La seconda è la scultura dedicata a Bud, interprete fantastico di molti film che adoravo da piccolo. Non male anche lo zoo cafè. Mi coccolerei i camaleonti

    1. Mannaggia pure tu alle prese con la dieta? Uniamo le nostre forze geniali e brevettiamo il cibo che si autodistrugge nello stomaco dopo 10 minuti! Sai che soldi a palate! 😛
      Troppo sfizioso il camaleonte! Ti si aggrappa con quelle “manine” e attorciglia la coda attorno alle dita e poi si immobilizza. L’unica cosa che muove sono gli occhietti 🙂 Anche lui gradiva le carezze sotto la gola come il serpe! A presto e grazie!

  12. Lo hai fatto veramente? Sul serio ho visto un “pitonecorno” ? Sono quasi soffocata a causa delle risate Dani, se puoi la prossima volta avvisami per tempo! Personalmente sono una classicona, preferisco il gatto… sperando che il pitone non se lo pappi.
    Bellissimo questo itinerario a Budapest Dani, completamente diverso da quanto mi sarei aspettata. Adoro questa scelta di scoprire la città attraverso statue ed installazioni. In particolare ho amato quella di Peter Falk, da appassionata quale sono del tenente Colombo.
    Pensa che di tutte quelle elencate, ho visto solo quella dell’Anonymus nel lontano 2005. E sono stata pure tanto grulla da non toccargli la penna (detto così sembra un concetto contorto ). Ma allora non sapevo nemmeno cosa fosse un blog! In effetti un viaggio a Budapest vale anche solo per dargli una strofinatina!
    Senti Dani, ma sul serio hai pagato il volo così poco? Sono basita… La funzionalità di controllo voli è fantastica, la provo di certo, credo sia geniale!
    Buona serata…. Ah no! Scusa. Se vuoi penso io alla spedizione anti-giappo, per tutti quelli che osano toccare la pancia di Orso senza permesso!
    Claudia B.

    1. ahhahaahaha ti è piaciuto il pitonecorno? 😉 Adorabile il tenente Colombo, ti ci vedrei in uno scatto sfizioso insieme a lui sai? Ma visto come è decollato il tuo blog sei proprio proprio sicura di non averla strofinata per sbaglio quella penna, non so per appoggiarti mentre ti facevi una foto? Vai a controllare nei vecchi album siènt a’mmè! 😉
      Visto che prezzo? Ti dico solo che il parcheggio all’aeroporto l’ho pagato più del volo! O_O
      La coreana ci ha lasciati senza parole a tutti e due, che sfacciata hahahahahh! Grazie Claudia! Un bacione e buonanotte! :*

  13. Mi è piaciuto molto questo racconto di Budapest attraverso queste installazioni sparse per la città, mi hai presentato una Budapest diversa da come l’immaginavo. E ora ho proprio voglia di andarci per andare a dare una strofinatina a quella penna.
    Probabilmente però salterò lo Zoo Cafè e sono sincera, ho fatto scorrere velocemente anche le tue foto. I rettili mi fanno proprio impressione!

    1. Ciao Monica ti ringrazio per aver apprezzato la mia Budapest insolita! Quando mi sono informata sul “cosa vedere” ho notato una tale quantità di installazioni che valeva decisamente la pena costruirci un itinerario. Tutto questo toccando comunque le zone turistiche più classiche! I rettili? Guarda non avrei mai pensato nella mia vita di tenere un pitone in braccio in una caffetteria! E ti dirò non è affatto stato impressionante…ma lo so io non faccio testo! 😛
      Ti ringrazio per aver letto, buon inizio settimana! 🙂

  14. Insolito è davvero un itinerario insolito. Ma sinceramente ormai quando ci sei tu di mezzo comincio a non meravigliarmi più di nulla ahahha Premetto che quando ho visto il prezzo del volo ti ho invidiato tantissimo! Adesso mi vado a monitorare Malaga con il tuo link 😉
    Poi che dire, della statua di Bud non avevo davvero idea. Incredibile come la sua morte abbia toccato più loro che noi in fin dei conti.
    E dello zoo cafè non voglio proprio parlare perché hai definito il serpente puccioso mentre io stavo svenendo solo a leggerti!
    Unica come sempre Orsa Dani! 😉

    1. Simona perdonami hahahhaahh ma io sto morendo dal ridere sulla tua frase “hai definito il serpente puccioso mentre io stavo svenendo solo a leggerti” 😛
      Malaga è vero! Mi pare di aver sentito tempo fa che mettevano un diretto da Napoli! Non mi dispiacerebbe vederla ma non d’estate con quel caldo torrido che c’è in Spagna! 😉
      E’ incredibile come certe cose e soprattutto certe persone made in Italy vengano apprezzate più all’estero che da noi in Italia ma è sempre stato così purtroppo 🙁
      Grazie mille Simona, un abbraccio e buona settimana! :*

  15. Sono stata a Budapest nel lontano 1998 ed in base ai miei ricordi di giovane pischella liceale, non posso che condividere la tua prima impressione, quella di un fascino romantico non così bene espresso come quello un po’ afflitto e stenterello; io mi ricordo di una città che ancora non era riuscita a venir fuori del tutto dai suoi periodi bui. Ma ahimè sono passati oltre 20 anni ed infatti di tutte le statue che hai fatto vedere (e che per me sono motivo sufficiente per partire) c’era solamente quella dello scrittore anonimo, di cui già al tempo mi ero innamorata.
    Parlando di cose serie, guarda bene l’ultima foto…fatto?
    Non vedi anche tu l’ombra della morte avanzare a grandi falcate verso quel povero coniglio? Io non ci credo che il demonio strisciante, di cui vediamo il groppone, non se ne pappi almeno un paio al dì, non ci credo! E per la cronaca non è puccioso! Nemmeno dopo il tuo inutile tentativo di travestimento da “Vola mio mini ponny”.
    Sulla parola travestimento la mia mente bacata sta già immaginando il boa con il boa fucsia al collo, tipo Malgioglio! poramme

    1. E infatti, nonostante la sua bellezza Budapest è ancora esattamente così come l’hai trovata tu 20 anni fa Marghe. Ma in fondo è affascinante anche per questo no?
      UAHAHAHAHAHAH mi fai morire stasera non mi fai dormire dalle risate! MA come non è puccioso dai! 😛 E niente su Malgioglio mi hai dato il colpo di grazia XD
      Allora, quando me l’hanno portato al tavolo le uniche raccomandazioni erano di non toccarlo vicino agli occhi e alle fauci e di non posarlo sul tavolo per ovvie ragioni igieniche. Il coniglietto c’era già al tavolo di fianco ed era veramente a pochi centimetri. Se fosse stato pericoloso me l’avrebbero segnalato…forse la pitonessa malgioglina aveva giammangiato 😀 Oppure non gradiva il coniglietto iperattivo e skassakazzi! Ti giuro che l’avrei incenerito con lo sguardo, non la smetteva di infilarsi nelle maniche delle povere ragazze. E come mordeva! La ragazza di destra si è alzata due volte per farsi disinfettare. L’ombra della morte secondo me non striscia ma ha due orecchie lunghe ed appuntite 😀 😀 😀 Grazie Marghe!

      1. Ah se la metti su questo piano, la faccenda cambia ed anche notevolmente! Avanti malgy il boa, rappresentate di tutte le forze del bene, pappati l’orecchiuto. E che del coniglio mannaro non se ne parli più!

  16. Orsa, credo di amarti. Anzi no, non lo credo, ne sono sicura.
    Perché mi fai passare dalle quasi lacrime alle risate isteriche… il serpente unicorno???? Sto morendooo!!! Comunque sia, dopo aver letto il tuo post mi sono convinta ancora di più che devo tornare a Budapest. Io avevo visto il suo lato più turistico, ignorando completamente l’esistenza di queste statue così affascinanti e significative. Forse è per non aver toccato la penna di anonimo che come blogger non va??? O per non aver strusciato la pancia del poliziotto se ho il culone? Comunque la koreana e Orso… non ce la faccio xD

    1. oddio tu invece non sai quanto mi guardava male Orso dalla scrivania di fianco alla mia quando ho photoshoppato il serpe!
      E comunque Celeste stai tranquilla, il sederone ce l’ho anche io e se entro un anno succede qualcosa promesso che ci scrivo un libro su come “dimagrire strofinando le panze dei poliziotti ungheresi” hahaha sai che successone, già mi vedo a UnoMattina alle 6 e venti del mattino con tre gatti all’ascolto 😛 La coreana io non lo so proprio da dove l’abbia cacciata quella confidenza 😉
      Buona serata! :*

  17. Daniiii!!!!
    Da quanto tempo!!! Colpa mia…ma tornerò attiva, lo giuro!
    Ma sai che mi rifletto in ogni parola delle tue prime considerazioni su Budapest?
    Uguale uguale per me…anche se io, poi, mi sono dedicata a un itinerario più classico che poi mi non mi ha colpito molto.
    La storia delle scarpe è troppo profonda…ma come ho fatto a perdermela?
    Lo so! Perché quando ho fatto questo viaggio non ero ancora una blogger e non conoscevo questo mondo fatto di persone che viaggiano con la testa.
    Un bacione, Dani!

    1. Hey ciaooo come stai? Ma dai perché ti butti giù così anzi, magari prima erano viaggi più spensierati senza sbattersi a scattare foto a manetta o a cercare ristoranti fighi ecc. A volte vorrei tornare a quando invece di viaggi erano letteralmente delle “gite scolastiche” 😉 Dai ti aspettiamo! :**

  18. Ma che belle tutte quelle statue. Poi trovarci anche Bud, incredibile! Non lo sapevo. Adesso mi segno tutto ed inizio a preparare il mio bel programmino di viaggio per quando, anche io, riuscirò ad andare a Budapest.

    1. Io me la sono andata a cercare apposta la statua di Bud, non era proprio centrale come zona ma ci tenevo tantissimo a vederla! Ti auguro di visitarla presto Budapest perché merita, ovviamente se hai bisogno di qualche info sono qui! 🙂

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