#WorstInTravel ovvero Keep Calm and focus on Dalai Lama

Il viaggio per me è una cosa sacra e lo vivo in uno stato di grazia totale. E’ come se avessi Photoshop installato in una partizione remota del cervello che, come per magia, cancelli tutto ciò che abbia a che fare col genere umano tipo turisti molesti, italiani indisciplinati, spazzatura, maleducazione e brutture varie.
Tuttavia, eh si, TUTTAVIA è in aeroporto che vorrei avere una cartucciera di granate. Che cosa infelice che ho detto.
Però è vero, l’aeroporto è come l’auto nel traffico: riesce a tirare fuori il peggio, esaltando il misantropo (neanche tanto mal celato) che c’è in me.
La maggior parte delle mie incazzature e dei #WorstInTravel sono infatti legati al comportamento [dis]umano di alcuni soggetti viaggiatori in aeroporto.

-Il panino. Non mi riferisco al cibo ma alla classica situazione del sandwich durante la fila all’imbarco. Capito sistematicamente dietro il portatore sano di trolley alto un metro e novanta-effetto eclissi e contemporaneamente davanti al tipo che ti si appiccica sulle spalle col fiato sul collo.
Mi capita sempre (ma succede solo a me?) di rimanere imprigionata fra il trolley lasciato alla stato brado del giocatore di rugby e il muso pallido di un pusillanime “Emo” che ti sbatte flaccidamente addosso ogni due secondi, distratto com’è dai suoi pensieri suicidi. Cazzo ma non li vedi i freni?

-E vogliamo parlare di quelli che ti fanno la TAC e la scansione nucleare con lo sguardo? Che poi sono gli stessi che se fai l’errore di incrociare i loro occhi ti agganciano e ti svuotano addosso tutta la loro vita fatta di viaggi pucciosi e nipoti che lavorano alla NASA, non prima però di averti fatto un truce interrogatorio da far impallidire i servizi segreti israeliani.
Li riconoscete subito: coppia di giovani pensionati, lei stazza modello armadio barocco e lui short, calzino lungo, mocassino e cappellino alla A-Team. Entrambi sono dotati di quell’antipaticissima verve da Chiamatemi-Wikipedia.

-C’è un’altra simpatica situazione che a dire il vero non capita più da quando ho imparato a ringhiare con gli occhi: lo steward che mi chiede di SEPARARMI dallo zaino e sistemarlo nella cappelliera.  Sapete tutti cosa accade ai bagagli nelle cappelliere quando i passeggeri li sistemano, no? Avete presente quel giochino in cui bisogna spostare le tesserine per ricomporre una figura oppure una sequenza numerica?
Ecco, com’è sicura la morte, il vostro zaino finirà inesorabilmente sette tesserine e sette posti più avanti.
Il mio bagaglio sta perfettamente a terra sotto il sedile anteriore, dovesse anche esserci del vomito o una discarica la sotto, io dal mio zaino non me ne separo per nessuna ragione (forse) al mondo!

-Odio quel mini suq e la conseguente confusione che si genera durante il volo. Parliamone. A volte ho paura che in quel carrellino sarebbero capaci di farci stare anche il cingalese insistente con le rose. L’ultima volta sono rimasta sconvolta alla vista degli steward che giravano nel corridoio con un mazzo di gratta&vinci!
Ma che senso ha aprire un bazar di minkiate su un volo che duri 1 ora e mezza? Soprattutto quando sei reduce dalle precedenti due ore passate in aeroporto a divorare snack per combattere la noia ed acquistare cavolate da autogrill. Sarebbero più interessanti iniziative tipo una tombolata o magari anche il gioco della bottiglia, no?

-E per finire ci sono loro. Tu sei lì che conti i metri che ti separano dal portellone dell’aereo alla navetta per la città e LORO, con la flemma da vecchietto british ti bloccano nel corridoio per un tempo che ti sembra un’eternità per recuperare il trolley, la borsa, il giubbino, la sciarpa, il cappellino, si soffiano il naso, si aggiustano le autoreggenti,  infilano il portatile nel bagaglio e whatsappano ai parenti di strappare il testamento che tanto sono atterrati sani e salvi. E poi ti guardano e ti sorridono con un candore disarmante. Qua io divento un animale. Ecco, se proprio volete viaggiare, non fatelo con il mio volo cazzo! (il misantropo che c’è in me è anche sboccato).

-Ah si quasi me ne dimenticavo, c’è questa creatura dello spot. Giuro che se dovessi incontrarla a bordo la strozzerei con il suo stesso peluches! E insieme a lei quelli che si mettono in fila al gate quattro ore prima e quelli che battono le mani all’atterraggio (e magari chiedono anche il bis).

#WorstInTravel è il divertentissimo Tag-Punchball ideato da Beatrice, blogger di Il Mondo Secondo Gipsy. Ringrazio nell’ordine di nomination ricevuta le amiche Giulia, blogger di Viaggiare Con Gli Occhiali e Silvia, blogger di The Food Traveler di cui vi invito a leggere le divertentissime rispettive “intolleranze” in viaggio!

E nomino per l’occasione alcuni amici blogger che non sentivo più dai tempi del Liebster Award:
Azzurra Chiara Viola di ArcobalenoTravel
Mimmo di In Autostrada Con NonnaTeresa
Jason di La Motosega In Viaggio
Vittorio di Un Iracondo Nel Mondo
Evelina Ada Gertrude di INPS-Travel
IlCobra di UnTatuaggio In Viaggio
Xena di Viaggiatrice Guerriera
Piotta di Travellers Cheques
Tu blogger che commenterai in calce 😉

Credits sui titoli di coda

E’ carnevale gente, se volete farvi un bel costume da Hulk tutto “nature” vi invito a dare un’occhiata a questa devastante gallery che raccoglie le gesta dei passeggeri più miserabili. Io spero di non incontrarli mai sul mio volo.
Lo spero per loro!

41 pensieri su “#WorstInTravel ovvero Keep Calm and focus on Dalai Lama

  1. Adoro tutto! A me non è ancora successo che mi spostino il bagaglio a mano dalla cappelliera, incredibile! Effettivamente quando sei in coda al check-in può capitare qualsiasi cosa! Muoio dal ridere!

    • Si quei maledetti lo fanno per infilarci il loro cappotto 😀 E quando capita che a farlo siano gli steward sei lì impotente a morire di rabbia 😀 Puoi quasi vederli sogghignare mentre giocano ai 4 cantoni con i bagagli deli passeggeri! 😛
      Grazie per essere passata e per aver ideato sto sfogo! 😉

  2. Mamma mia quanto ho riso! La cosa tragica è che purtroppo prima o poi queste cose capitano tutte…
    La coppia di pensionati è un grande classico, soprattutto quando stanno partendo proprio per andare a trovare il figlio/nipote che lavora alla NASA: in quel caso poi si sono mangiati l’enciclopedia a colazione
    Pazzesca la gallery su Facebook: mi ha fatto venire in mente quelli che vogliono a tutti i costi far entrare il trolley gigante sotto al sedile!

    • Vero vero, questo ed altro capita quando si ha a che fare col genere umano. L’aeroporto poi è un concentrato di esemplari di ogni specie 😉
      Prima o poi ci faranno uno special sul comportamento umano! 😛

  3. Aspetta, aspetta ahahaha la fila in corridoio quando si è arrivati è una cosa che mi stressa da matti!!! Potrei mettermi ad urlare e scavalcare la gente passando da un sedile all’altro tipo Tarzan se non fosse che sono troppo impegnata a ringraziare il signore per essere arrivata viva. Ahahahah
    Oddio.
    Troppo forte.
    E domani devo prendere un aereo….. Oddio.

    • Hahahahha è una tecnica che dovrò assolutamente imparare mi piace! E ti è mai capitato di riuscire per miracolo ad alzarti e raggiungere fulmineamente il portellone di uscita…scendere i gradini e…accorgerti miseramente che l’aereo è atterrato al centro della pista e c’è la navetta? hahhahahah
      Mi dispiace tantissimo per Torino, quando ne vorrai parlare siamo tutti qua 😉

  4. No Dani ti prego…la gallery non può essere vera. Non voglio, mi fa soffrire !
    Senti spiegami una cosa: ci sono possibilità che io e te si sia in qualche modo parenti? Perché noto troppe somiglianze…un caso? Io non penso
    Ad esempio credevo di essere l’unica a detestare il genere umano (chiamiamo le cose col loro nome), soprattutto il genere umano in aereo e in aeroporto. Eppure noto con simpatia che anche tu non scherzi! Tra l’altro, vorrei essere io alla guida dell’aereo con applauso…
    Voglio darti un consiglio per lo zaino, ti dico cosa faccio con la borsa della reflex (che per separarmi da lei devono amputarmi il braccio). Per non mollarla sotto al sedile, il motivo vomito è sufficiente come motivo, faccio quanto segue:
    -mi allaccio la cintura
    -mi appoggio la borsa con nonchalance sulle gambe
    -con una giacca o una felpa (o la coperta in dotazione) copro me e lei con amore
    -gonfio un pò le pieghe per celare la borsa.
    Le hostess pensano che sia incinta e ci lasciano stare: fine !
    Buona domenica cara!
    Claudia B.

    • hahaah se io fossi il comandante aprirei il microfono in stereofonia per urlare a tutta la cabina: ‘zzo vi applaudite, scemi? 😛
      In merito alla coperta/scialle/cappotto…ehm io appartengo a quella categoria di viaggiatori che come si siedono, così si rialzano. Personalmente non mi sono mai tolta la giacca e mai slacciata la cintura. Per fare eco al tuo post non so nemmeno com’è fatto il wc di un aereo!
      Vescica d’acciaio #staiserena! 😉

    • Ah si garbatissima! Sono un’Orsa col tailleur e l’anfibio Kombat 😛
      Devo tutto sommato ritenermi fortunata, non mi sono mai capitati i furbi della fila! Forse proprio per il motivo suddetto 😀 😀
      Ciao, grazie per esserti fermata a leggere 😉

  5. Ahah la coppia di pensionati è un classico, così come il signore flemmatico che mette su la valigia, si toglie il cappotto, il guanto destro, il guanto sinistro, il cappello eccetera eccetera. Spesso mi capita anche di incontrare i neo 18enni che vanno a fare la vacanza “alternativa” o da “movida sfrenata” a Budapest. Qualche tempo fa, uno di questi sedicenti viaggiatori brufolosi seduto dietro di me, ha un’improvvisa epifania durante l’atterraggio a Roma e fa al suo amico una confessione shockante: “Ho appena realizzato che non mangio la pasta da tre giorni! Mi manca!” personaggi da Ryanair 😀

    • Giù sei geniale, con il contributo di tutti noi potrebbe uscirci un E-Book intitolato proprio “Personaggi da Ryanair” hahah altro che “Una città o l’altra” hahahah
      Ciao! :**

    • Nononononò Tiziana reprimere fa male, sono sicura che anche dentro di te c’è un mostro pronto a fare una strage di “Personaggi da Ryanair” come li chiama Giulia! 😉
      A parte scherzi…che Mantra usi? 😀
      :**

  6. No vabbe’, a me se t’avvicini mentre sono in fila e mi sfiori mi parte il brivido dell’omicida. Io non tocco manco chi conosco bene tra un po’, figurati se mi faccio toccare da uno a caso in fila!
    La cosa del bagaglio a mano nella cappelliera la evito pure io, però di solito lassù ci metto il cappotto e l’ultima volta, con Wizz Air da Varsavia, la hostess l’ha preso con stizza e me l’ha ridato per far posto ad altri trolley. Ci sono rimasta malissimo e mi sono fatta tutto il viaggio con lo zaino sotto il sedile davanti e il cappotto sulla pancia, che per la cronaca non è nemmeno tanto fino, anzi. Praticamente un ragazzino.

    • Si infatti, ho assistito a molte scene del cappotto restituito per far posto ai trolley. Io guarda non me lo tolgo mai e puntualmente rischio l’infarto da congelamento quando dal caldo della cabina esco sulla pista, solitamente fredda e ventosa! E’ una bruttissima fissa mia: devo essere pronta per schizzare via dall’aeroporto e iniziare il viaggio ahahah 😉

  7. Ahahahah! Oddio, la ragazzina della Lufthansa l’ammazzerei pure io! Ahahahah!! Troppo divertente (e drammaticamente vero) quello che scrivi…. La gallery fa semplicemente paura! Ciao!!!

  8. Io quelli che ci mettono 3 ore a sistemarsi, bloccando tutto il resto dell’aereo, quando semmai il volo è pure in ritardo e tu hai una coincidenza stretta o comunque vorresti arrivare quanto prima per altri mille motivi, quelli li ammazzerei sul posto 🙂

    • Pare allora che sia questo il motivo reale per cui non sono ammesse armi a bordo!
      Comunque sto giro hai dimenticato di commentare nel pensiero/nuvoletta ergo sei taggato! 😀 😀

  9. hahahahhaha mi hai fatto morire 😀
    Io amo viaggaire ma devo dire che per me il viaggio e il relax (piacere) comincia solo dopo esser atterrata e uscita dall’aeroporto. Odio gli aeroporti e molte delle cose da te citate.
    C’è un video simpatico sulle vendite negli aerei, fa morire dal ridere. Se lo ritrovo te lo invio 😉

    • Infatti hai ragione! Una volta mi piaceva anche questo aspetto del viaggio (aereo, aeroporto, stazione ecc)…anzi forse anche più del resto ma oggi proprio no! Questo purtroppo è il rovescio della medaglia del Low Cost: oggi viaggiano anche gli zoticoni!
      Si invialo che ci facciamo tutti due risate! 😉

  10. Ahahaha te sei troppo idolo! Ma sai che mi hai riflettere? Io non so, credo di avere un qualche super potere o semplicemente di essere genere umano repellente perchè non ho mai incontrato la coppia digos di pensionati allo sbaraglio..ma proprio mai mai! Ti prego, facciamo una petizione per far scomparire dalla faccia della terra la bimba lufthansa, e se proprio non è possibile che sia almeno bandita da tutti gli aerei. Peluche compreso, ovviamente

    • Nonoonò Marghe niente petizione, la ragazzina della lufthansa E’ MIA, LASCIATELA A ME! 😀 😀 😀
      Azz, che donna fortunata che sei! Io ho incontrato la coppia-digos praticamente in ogni viaggio. Il must è nei treni, quelli con il salottino e sedili frontali. E quando nella carrozza capita anche il bambino scassacazzi lì è meglio scendere di corsa alla prima stazione! 😛

  11. E il bambino che continua a tirare calci al tuo sedile sull’aereo? … o a giocare con il tavolinetto?
    Io aprirei il portellone e lancerei giù creatura e genitori.

    Mi viene un nervoso. Divento isterica!

    Baci, baci!
    Elena

  12. Questo articolo è stupendo! Hai proprio ragione, l’essere umano da il peggio di se in aeroporto. Quelli che odio di più sono quelli che hai messo nella categoria TAC. Che fastidio!

  13. Ma dai, Orsa! Tutti questi worst in travel sono la normalissima routine di ogni volo che si rispetti 😀 io personalmente metto sempre lo zaino nella cappelliera, perché altrimenti non ho spazio per le gambe. Magari sono stato sfortunato, ma ce l’ho sempre avuto proprio sulla mia testa! Pensa che su un volo Ryanair ho pure comprato un gratta e vinci… tanto era per beneficenza e io adoro grattarli ahah 😀

  14. Come ho fatto a perdermi questo post? A me stressa la gente in generale poi in aeroporto non ti dico… proprio venerdì stavo per strappare di mano e picchiare un tizio con il suo stesso trolley, ok non l’ho fatto ma mi sarebbe piaciuto! Hai presente tu che stai li in fila con il tuo praticissimo zainetto sulle spalle e iniziano a tagliarti la strada tutti questi tizi muniti di trolley? L’odio! Per non parlare della coppia di anziani calabresi parlanti solo dialetto stretto che hanno creato il panico all’ imbarco! Tre ore solo per capirli e farsi capire! Che ci tocca sopportare!

    • Azz è vero l’avevo scordato, ti tagliano la strada rischiando di farti cappottare sui loro armadioni 🙁
      Hahahahah questa della coppia calabra la devi raccontare in un post! Hai commentato ed ora sei auto-taggata 😉
      A presto!

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