Le Catacombe cristiane a Roma


Docente: “Signorina terminiamo l’esame con quest’ultima domanda: mi parli della simbologia dipinta nel Cubicolo della Velata delle Catacombe di Priscilla; ricorda cosa ho spiegato durante la nostra visita, lei era con noi?”
Orsanelcarro: “Ehm veramente no. Però il Cubicolo della Ve…”
Docente: “Prego? Lei non c’era? Ma almeno ha visitato il sito?”
Orsanelcarro: “Ehm veramente no.”
Docente: “Mi dispiace ma non posso darle l’esame.”
Orsanelcarro: “Ma le ho argomentato interi secoli di storia delle catacombe romane!”
Docente: “Lei sta parlando di cose che non ha visto di persona, non può averle comprese appieno. Prenda il treno, vada a Roma e torni a fare l’esame la prossima sessione.”
Orsanelcarro: “Cosa!? Ho superato brillantemente l’esame di archeologia minoica pur senza prendere l’aereo e andare a Creta!”
Docente: “Vada a casa”.

Intorno a me visi con espressioni miste fra l’impietosito e il solidale, intervallati da occhiatacce impertinenti stile “non-si-fà!”

E così, rossa di rabbia, me ne torno a casa in modalità Cerbero.
La stronza era la docente di archeologia cristiana, magra occhialuta e con il tipico aspetto da suora.
Anche i baffi erano da suora.

Sbollita la rabbia, nei giorni successivi pianifichiamo una toccata e fuga a Roma.
600 km a/r per tuffarci sotto l’asfalto romano, in un tour completo di Tufo&Teschi nelle principali catacombe cristiane.
A distanza di anni ringrazio quella stronza perché, altrimenti, non avrei mai avuto l’occasione di ammirare “live” una magnificenza studiata solo sui libri.

E infatti, ho potuto goderle ed apprezzarle a 360° proprio perché ne conoscevo la storia, l’architettura, i particolari ecc.
Anzi, mi aggiravo fra i coemeterium con la stessa verve che sfodera solitamente Alberto Angela nelle sue puntate di Ulisse…
Il tour prevedeva la visita alle catacombe più rappresentative e suggestive, scelte accuratamente fra quelle che avevo studiato.
Il sottosuolo romano conta qualcosa come 40 catacombe su più livelli, per un totale di 150 km di gallerie scavate nel tufo.

Uno dei luoghi comuni più diffusi sulle catacombe romane vuole che esse servirono come nascondiglio nei secoli delle persecuzioni cristiane.
In realtà sono dei semplici cimiteri comuni ipogei.
In alcuni di essi però si seppellirono i resti di alcuni martiri, dando così origine al culto dei martiri cristiani, uccisi in modo cruento dagli imperatori romani.
Ne costituisce un esempio il caso delle Catacombe di S. Sebastiano.
I cristiani facevano a gara per accaparrarsi le sepolture più prossime a quelle del martire “Vip” di turno.
Molto più concretamente, lo scopo della loro costruzione risale alla necessità di seppellire i morti cristiani in aree comuni, solitamente al di fuori delle mura della città.

Sostanzialmente una catacomba si presenta come un autentico labirinto: gallerie e gallerie chilometriche lungo le cui pareti sono scavate delle nicchie “a castello” per ospitare i corpi dei defunti. Questa è la forma “base”.
Si trovano tuttavia delle sepolture molto più complesse, tipo delle camere sepolcrali o delle vere e proprie cappelle sotterranee, con tanto di pareti affrescate con tutto il repertorio della simbologia cristiana.
Sepolture che accoglievano Papi o importanti famiglie nobiliari romane.

Non mi piace questo post…sta pericolosamente virando verso uno spiegone, vero?

E così, fra scale sotterranee, umidità a manetta, frammenti di reperti, graffiti di antiche preghiere ecc facciamo un bel giro nella Roma cristiana ipogea.
In più di un’occasione ci è capitato di trasalire di paura quando, allo svoltare di un angolo, ci si parava all’improvviso un drappello di preti “strani e silenziosi” che si aggiravano fra le antiche gallerie.
Complici le luci tremolanti delle torce a parete, qualche teschio poggiato sapientemente in penombra, le catacombe romane sanno regalare una gran bella suggestione, anche a chi le visita senza conoscerne storia e particolari.


Per la cronaca, tornai a sostenere l’esame nella sessione successiva. La stronza mi riconobbe e mi ascoltò, con quei baffi da suora, mentre parlavo delle stessissime cose dette nella volta precedente.
E, nonostante avessi argomentato con molta più sicurezza, mi lascia andare con un maledetto 25.
Che stronza!
Vi consiglio vivamente di visitare le Catacombe di S.Callisto, di S.Sebastiano, le Catacombe di Priscilla e l’Ipogeo degli Aureli (di matrice pagana).
Quasi tutti gli ingressi sono a pagamento e prevedono una visita guidata.
Non vi perdete e salutatemi Giacobbo!

4 pensieri su “Le Catacombe cristiane a Roma

  1. Ciao grazie 1000 per le tue parole! E' vero sono una meraviglia e meritano un po' più di fama.
    Le Catacombe di S.Sebastiano sull'Appia Antica sono uno spettacolo, comincia da quelle!

  2. Ahahaha! Mi hai fatto ridere 😀 Classiche stronze da manuale.. Hai cancellato tu, di volta in volta, la parola? Ad ogni modo, mi mancano entrambe le catacombe. Per ora ho visitato solo quelle di San Callisto ma un po’ soffocavo. Bellissime comunque!

    • Esatto Roberta proprio da manuale! 😉
      S.Sebastiano è forse meno opprimente e decisamente più suggestiva di Priscilla (che mi è antipatica per ovvie ragioni).
      Ma perchè dove sono le parolacce nei miei post?! 😛
      A presto!

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