Bella anzi, bellissima: una selezione di articoli sui Paesi dell’Europa dell’Est, una macro area dall’innegabile fascino decadente… e soprattutto low cost!

Excuse me, where I can found a horses? – sorriso ingenuo + spallucce
Do you speak english? – sorriso ingenuo + spallucce + cenno di no con la testa
E va bene proviamo con uno stentato francese seguito da un terribile tedesco: CHEVAL? PFERD? – sorriso interrogativo + spallucce + testa inclinata
Ok proviamo con l’italiano – Caa-vaaa-llllooo! – spallucce + risata + palmi delle mani alzate.
Rassegnata a vincere il premio come migliore figuradimmerda del secolo, mi lascio andare ad un pietoso nitrito HiiiiiHihihihihii… clòppete clòppete quando la mia mente con un guizzo di pietà mi rammenta la brochure del Rumsiskes Open Air Museum nello zaino.

Così l’afferro e indico la foto del cavallo alla simpatica locandiera in abito d’epoca.
Lei si è illuminata come se avesse scoperto la cura del raffreddore e, felice finalmente di potermi aiutare, mi indica a mani giunte e braccia in avanti (a mo’ di hostess) la direzione oltre il boschetto.
In Lituania sarò ricordata per sempre come la pazza italiana che nitrisce (altro…)

Datemi un martello – cantava Rita Pavone in un vecchio successo degli anni ’60 – Che cosa ne vuoi fare?
Eh che cosa ci voglio fare?! Ormai ci siamo, ho un’ansia!
Secondo voi dovrei aprirlo o aspetto un altro po’?
A suonare suona, ma è proprio quello che mi preoccupa: il guaio è che vuol dire che di “carta” ce n’è poca… riuscirò nell’intento di andare a Mosca?
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C’era una volta Wojtek un orso soldato…
In Polonia gli orsi vengono arruolati nell’esercito.
E in Italia? In Italia non solo agli orsi preferiscono cani e porci, ma in Italia gli orsi li “rimuovono”.
E ovviamente per rimozione s’intende esecuzione.
Chissà se un giorno emetteranno una bella ordinanza di rimozione anche per gli occupanti di quella ricca e florida riserva naturale di Montecitorio?
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Esclusa dai circuiti turistici più noti [ma ancora per poco], Kaunas nel periodo più fiorente del dominio della Lega anseatica, ha visto passare tonnellate di ambra, pellicce e manufatti in legno destinati ai mercati dell’Europa Centrale.
Invece io prevedo che in un immediato futuro Kaunas vedrà passare, e sostare, tantissimi turisti!
Il fermento culturale c’è, l’accoglienza pure e tantissime cose da fare e da vedere anche.
È vero che il mio viaggio a Kaunas è durato soltanto tre giorni, ma l’imprinting che ho ricevuto è stato quello di una città giovane ma ordinata, esuberante ma legata alle tradizioni, decadente ma bella da vedere. E quando dico decadente lo dico nell’accezione positiva del termine.
Dopo alcune info utili e qualche consiglio su cosa mangiare, ecco finalmente il post su cosa vedere a Kaunas. (altro…)

Metti una sera a cena.
Metti una coppia di italiani che vive in Lituania.
Metti una coppia di Orsi. (altro…)

Amici miei, prima di parlarvi di cosa mangiare a Kaunas, vi devo un’ammissione di colpa: l’ho fatto!
Ho mangiato la pizza alla lituana.
E m’ è piaciuta
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