Cosa mangiare a Kaunas :la cucina Lituana

Amici miei prima di parlarvi di cosa mangiare a Kaunas devo fare outing con una doverosa ammissione di colpa: l’ho fatto!
Ho mangiato la pizza alla lituana.

E m’ è piaciuta! 😉

Capite? Io, una purista della margherita che vive da oltre trent’anni in Campania ho mangiato la margherita inondandola di salsa garlica!
I lituani praticamente la versano dappertutto, non c’era tavolino in cui non facesse bella mostra di sè una piccola caraffa trabordante di questa salsina bianca.
Così parecchio incuriosita (ma anche perplessa) la sera prima di partire decido di battezzare la mia margherita con la garlic sauce, salsa a base di aglio e spezie.
E tra l’altro sono stata anche incosciente visto che avevo il volo l’indomani mattina presto. Ad ogni modo le impressioni a caldo sono state più che positive.
Vi dirò, la pizza margherita con la salsa garlica ha un suo perchè!

Comunque quando siamo atterrati a Napoli, vista l’ora di pranzo, la prima cosa che abbiamo fatto è stata spazzolarci una REAL pizza napoletana direttamente all’aeroporto. Ebbene non riuscivo a crederci: sapete che ho avuto l’impressione che le mancasse qualcosa?

Ma veniamo alla cucina lituana e ai suoi piatti tipici

Semplice, contadina, legata al susseguirsi delle stagioni e dannatamente pesante, la cucina lituana presenta delle forti influenze russe, polacche e scandinave.
La birra meriterebbe un’ode a parte per quanto l’abbia trovata buona e variegata. Pare infatti che siano oltre 200 le birre autoctone prodotte tradizionalmente dai mastri birrai lituani.

Senza dubbio il piatto più famoso è il cepelinai. Si pronuncia zeppelin e infatti la forma ricorda proprio un dirigibile…anche se non rimanda esattamente alla leggerezza dell’elio!
L’involucro è costituito da un impasto a base di patate lessate e grattugiate mentre l’interno è un mix di carne speziata.
Vengono serviti con pancetta e panna acida. Una porzione solitamente contiene due zeppelin ma si può condividere tranquillamente la portata con un altro commensale pur saziandosi.
Li ho trovati buoni ma in tutta onestà non mi hanno fatto impazzire.

La zuppa fredda di barbabietole è un’altra star della cucina tradizionale lituana. Quando ho visto dal vivo il colore di un rosa così fashion mi è venuta voglia di riprendere tavolozza e colori (in un’altra vita dipingevo).
La šaltibarščiai, questo il suo nome, è fatta con rape rosse, patate, cetrioli, aneto e allungata con la panna acida. Vi dico che è una bontà, mi è piaciuta tantissimo e come si può notare dalla foto, dal piatto mancavano già due dita di zuppa quando mi sono ricordata di scattare!
Il fatto che sia servita fredda e non bollente per me è stata una piacevolissima novità.
I lituani dicono che sia rinfrescante, benefica e sazievole. In tutti i menù viene accompagnata da un contorno di patate.

Altra tipicità è il pane fritto il Kepta Duona. Viene servito praticamente in ogni locale, non ci sono orari per mangiarlo e crea una forte dipendenza.
Uno snack sfiziosissimo a base di fette di pane di segale fritto, insaporito con l’aglio e accompagnato dall’immancabile salsa garlica.
Ovviamente i piatti tipici non sono tutti qui, c’è una notevole tradizione di preparazioni a base di patate, carne di selvaggina e pesce che per ragioni di capienza duodenale non ho potuto assaggiare.

E i dolci?

In realtà la poca capienza duodenale di cui sopra era la scusa ufficiale…la verità è che sono golosa e mi sono ingozzata di quello che è il dolce tipico lituano il cui nome è Spurgos (e anche l’effetto è quello!)
Si tratta di una ciambella tonda fritta di una sofficezza e bontà pazzesche. Pensate che facevamo scorta la sera prima per mangiarcele a colazione in appartamento. Guardatela in foto con il suo amichetto…non sono adorabili?
La variante più golosa delle Spurgos è quella con ripieno di marmellata di mele. Quanto ne vorrei una ora!
Due parole per il negozio di ciambelle dal simpaticissimo nome: Spurginè.
Dall’ambiente so soviet al personale d’altri tempi è un localino frequentatissimo soprattutto dai local. E questo suona come una garanzia!

Tutto qui? E’ vero sembra poco ma vi assicuro che non ce la si fa materialmente a mangiare altro.
Non è un caso che appena fuori l’affollatissimo negozio di ciambelle campeggiava (forse a monito) questa simpatica installazione che, secondo me, riassume magistralmente l’effetto della cucina di tutta l’Europa centro settentrionale!

Dove dormire a Kaunas

Attualmente è il posto più figo in cui abbia dormito.
Il Luxury Kaunas Old Town Appartment è un delizioso monolocale ubicato nel pieno centro della movida della città vecchia.
Perfetto ed economico, pensate che ho sborsato appena 135 Euro per tre notti compresa tassa di soggiorno ed un transfer da o per l’aeroporto. Mi credete se vi dico che abbiamo consegnato le chiavi a malincuore?
Ma facciamo parlare due foto che è meglio!

 

38 pensieri su “Cosa mangiare a Kaunas :la cucina Lituana

  1. mi piace da matti il tuo modo di scrivere^_^
    pure io una purista della margherita ma se mi dici che la pizza alla lituana t è piaciuta chissà un giorno se mi capiterà la voglio provare:))))
    daniela

    • Ti ringrazio che bel complimento! *_*
      Un gusto decisamente insolito ma da provare! Si è rivelato assai piacevole 😉
      Buona serata Daniela!

    • Ciao Pietro, dal vivo l’apparta è ancora più bello!
      Se ti trovi da quelle parti assaggiala la zuppa che non è niente male! 😉

  2. Parto dal fondo, cioè dall’appartamento che oltre ad avere un prezzo ottimo è anche bellissimo: la casa dei miei sogni, praticamente!
    Gli zeppelin ti dirò, mi sembrano un po’ pesantucci ma se dovessi capitare da quelle parti ne proverei comunque uno. La zuppa già solo dal colore sembra molto invitante, e la pizza lituana mi sa che ha un suo perché con quella salsa all’aglio.
    Ma la cosa che più mi piacerebbe assaggiare ora – forse perché è ora di colazione – sono gli spurgos.
    Buona giornata ❤️

    • Si Silvia erano davvero pesanti ma comunque da provare 😉
      Gli spurgos invece erano una bontà, ottimi soprattutto a colazione…colazione che tra l’altro era proprio un piacere fra quelle mura! *_*
      Un abbraccio! 🙂

  3. Il pane fritto insaporito con l’aglio ricorda vagamente la soma d’aj piemontese, quindi già mi stanno simpatici questi lituani. Poi se mi dici pure che hanno 200 birrifici autoctoni… dovrò andarci!

    • Si 200, se non di più! Tra l’altro in città c’era una fabbrica di birra artigianale con annessa degustazione…il paradiso! Purtroppo ho dovuto rinunciare alla visita per mancanza di tempo: l’eterno dilemma di cosa vedere e cosa scartare in 48 ore 🙁
      Ciao e grazie per essere passato! 🙂

  4. Ero certa, che dovevo iniziare il venerdì con te! Hai portato una ventata di allegria e di spurgos nella mia mattinata! Il fatto che non riesca a digitare sulla tastiera, per il ridere (lo so, sono sciocca e merito di andare in presidenza), la dice lunga. Dieci minuti fa, avevo il muso lungo…
    Io parto dal centro: Dani, tu non puoi dire spurgos e mettere quella foto (golosissima, eh!ma simbolica), perché io rido da sola e sembro matta…. Comunque, detto seriamente, uno spurgos lo mangerei pure io. L’abbinamento marmellata e mele mi fa impazzire!
    Ero indecisa sulla zuppa fredda, perché dopo la Scozia, il mio precario rapporto con le barbabietole si è ancor più incrinato. Ma dalla descrizione che ne hai dato, sono onesta la mangerei! Sul pane fritto, poi…vabbè non lo dico neppure!
    La questione pizza è spinosa. Nel senso che voglio esserti vicina e fare anche io outing: l’abbiamo fatto anche noi. La prima volta a Dublino, ma ammetto che mi ci hanno costretto, durante una cena di saluto, con alcuni compagni di viaggio. Ed ero piuttosto scazzata per questo. Perché avrei voluto cenare in un pub, ma vabbè..
    La seconda volta, invece, a Tenerife e, no so come dirlo, ma è stata la pizza più buona mai mangiata. Sarà che i giovani proprietari erano napoletani trapiantati ad Adeje, ma santo cielo che spettacolo! Ho rischiato di tornare a casa da sola. Daniele voleva restare fermo al tavolino. Ha voluto cenare lì tre sere su sei, ti dico solo questo….
    L’appartamento Dani!!! Ma che bello, è uno stile che adoro! Sembra una galleria d’arte. O uno di quei loft newyorkesi che amo alla follia.
    E poi, detto fra noi, non è una gran cosa scegliere questa soluzione x i soggiorni? Prezzi ottimi, ambienti spesso più ricercati di un hotel….e poi che bello zainetto c’era sul divano!!!!!
    Buona giornata cara, grazie per avermi riportato il sorriso,
    Claudia B.

    • Grazie Claudia! E io che mi sono sentita in colpa 😛
      La pizza con la “pummarola n’coppa” + salsa garlica mi è piaciuta, si! 😉 Adesso lo scrivo sulle magliette! 😀 😀
      Ahhhh quell’appartamentino l’ho adorato! Quasi quasi mi dispiaceva scendere al mattino e lasciarlo vuoto 😀
      Grazie a te, un bacio!

  5. Ok, sei riuscita a farmi venire fame anche con la pizza lituana con la salsa all’aglio. Sarà che io l’aglio lo amo, o che in Repubblica Ceca lo ficcano praticamente ovunque (non dimenticherò mai un panino che aveva una salsa così forte che mi è puzzato il fiato fino al giorno seguente… imbarazzante xD)… devo provarla!! I cepelinai buoni ma stavo per esplodere, ne portano sempre delle porzioni immense. Il piatto che ti dicevo su instagram e di cui non ricordavo il nome è “virti koldūnai”, senza dubbio la cosa più buona che abbia assaggiato. Una botta di vita anche quella, ma ancora me li sogno!
    Fame tanta fame

    • No Serena non fa impressione: è fighissima dai! 🙂
      Personalmente mi ha fatto più impressione il colore di certi gulash in cui mi sono imbattuta ingiro! 😀
      A presto! :**

  6. Ahah i cepelinai sono buoni ma ti mettono k.o. per un giorno intero! A Vilnius mangiai un’ottima zuppa di funghi in una pagnotta di segale, mammamia! Comunque vedo che l’aglio è una matrice comune dei paesi baltici, in Lettonia neanche te lo chiedevano, riempivano direttamente la pizza d’aglio. Roba da spaventare anche il più agguerrito dei vampiri! 😀

    • Però come dicevo a Celeste l’eau de ail non era affatto persistente sai? Altrimenti zero vita sociale!
      Quello che ti ammazza è la combinazione mortale aglio+cipolla! 😀
      Ma poi cresce così bene l’aglio nei paesi Baltici? hahaahh
      Un bacio!

  7. Tralasciano la pizza “lituanese” – non comprendo perché tu lo abbia fatto – ahahah (ma apprezzo il coraggio di averlo confidato a tutti noi) mi chiedo solo con tutto quell’aglio quando tu abbia digerito la cena.
    Grande applauso invece alla zuppa di barbabietole, come ti avevo già detto, fa molto chic! XD
    Lo spurgos… vabbè, ne avevamo già parlato e direi di non ritornare sopra l’argomento visto l’effetto lassativo anche se a me ricordano vagamente i krapfen mangiati a Berlino *_* buoniiii

    • Paradossalmente la pizza all’aglio è stata la cosa più “leggera” che ho mangiato durante il mio soggiorno! 😛
      Ehh la zuppa assolutamente glamour e chic! 😉
      Credo che sia l’unica zuppa al mondo capace di sopprimerti una bestemmia in caso te ne cada una cucchiaiata sulla camicia di seta!
      😀 😀
      Un bacione Cris!

  8. Dopo questa tua frase “sapete che ho avuto l’impressione che le mancasse qualcosa?” io direi di indire 3 giorni di lutto nazionale. -_- Quale gas hanno iniettato in aereo qaundo siete andati lì? Quale subdolo lavaggio del cervello avete ricevuto? Spero stiate bene adesso e che gli effetti nefasti siano già passati. 😉
    Buon fine settimana cara <3

  9. Che carino il monolocale!
    Io però continuo a storcere la faccia nel guardare quel fuccsia.
    E la pizza? Lode a te che hai superato sto scetticismo di mangiare la pizza all’estero! Ma scusa, quand’anche la pizza avesse fatto schifo avresti semplicemente confermato che la vera pizza è quella italiana. Io penso che di italiana ci deve essere prima di tutto la ricetta o, che ne so, il pizzaiolo. Che poi, parliamoci chiaro, io pure in Italia mangio pizze che parono cartoni e altre che sono ottime.
    Però sfatiamo il mito!
    Buon week end Dani.

    • Esatto Tiziana! Sai quante pizze terribili ho mangiato qui in Campania Felix?!
      Mhhh devo inventarmi qualcosa per fartela assaggiare, vediamo…e se provassi a fartela mangiare imboccandoti con l’aeroplanino? 😀 😀
      Ciau! ^_^

  10. Avete dormito davvero in un posticino carino Dani! Per quanto riguarda il cibo, anche in Romania inondavano tutto con la panna acida, cascaval e aglio. Hanno proprio la fissa per queste salsine bianche pesantissime ma ottime. Quando ho visto la foto della zuppa di barbabietole invece ho immaginato arcobaleni ed unicorni uscire da quel piatto. Ma è di un rosa pazzesco! Ahahaha
    In ogni caso per quanto sia spesso assurda la cucina dell’est se paragonata alla nostra, a me piace parecchio!
    Un bacione <3

    • Si infatti lo ricordo il tuo post! *_*
      Hahahah addirittura gli unicorni, che bella immagine! Occaspita mi sono appena resa conto di non aver citato i prezzi mannaggia!
      -non chiedermi che associazione di pensiero abbia fatto-
      Comunque costi bassissimi: per dire in due si spendeva in media 15/18 euro totali, bibita e servizio inclusi! Un paradiso!
      Un bacione anche a te Lu! 😉

  11. Bellissimo appartamento! E che acquolina quei piatti! Li assaggerei tutti, pizza con salsa all’aglio comprese 😉 Ma più di tutto mi fa una gola pazzesca lo spurgos!! Ne vorrei uno qui ora!!!!

    • A chi lo dici Beatrice!
      Ma poi dovevi vedere la gentilezza di quelle signore lituane di mezza età del negozio! *_* D’altri tempi proprio!

  12. Sembra una cucina molto pesante, è vero, ma anche parecchio gustosa. Io almeno proverei tutto quello che hai descritto, dalla zuppa di barbabietole (la ordinerei anche solo per il colore), agli zeppelin. E ho deciso che se mai riuscirò ad andare a Kaunas voglio stare nel vostro appartamento. Beeelloooo!!!!*_*

    • La verità? Ma proprio la verità?
      La zuppa l’ho ordinata anche io solo per fare le foto…ma poi assaggiandola è stato amore a prima vista e me la sono spazzolata tutta! 😉
      Freschissima e gustosa 😛 L’appartamento è stata una vera chicca!
      A presto, un bacione!

  13. Ma quanto mi piace questo post e quelo posto dove avete dormito!
    Mi guardo le destinazioni in partenza da Napoli e penso che prima o poi bisognerà andare anche qui. Son sacrifici 🙂

    • Ah sono i sacrifici più belli direi! 😉
      Comunque finalmente le destinazioni da Napoli cominciano ad essere interessanti e soprattutto diversificate! 😉
      Ryanair ha portato una botta di novità!

  14. Incredibile: mi ero persa questo post!!!!
    Forse era un messaggio subliminale da parte della mia nutrizionista, che da due settimane mi ha messo a stecchetto! -_-
    Amo tantissimo la cucina dell’Europa dell’Est, anche se alcune cose non mi ispirano tantissimo, tipo i dolci (già non li amo di base, ma soprattutto quelli tipici degli altri paesi, non riesco proprio a farmeli piacere) o le zuppe troppo fashion…mentre ti dirò che la pizza all’aglio l’avrei assaggiata volentieri! 😉
    E vogliamo parlare del tuo “rifugio”??? Troppo, ma troppo bello…grande idea quella della Lituania! :*

    • haahah secondo me si è introdotta sul tuo pc bloccando tipo “parental control” i siti o gli articoli mangerecci 😀 😀
      Il rifugio è stato davvero fantastico! E anche la pizza ma shhhhh non lo diciamo troppo ingiro…abito pur sempre in Campania!
      Beata te che non ami particolarmente i dolci! Fai meno fatica a rinunciare!
      Buon appetito! 😉

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