Cosa vedere in Lituania il Rumsiskes Open Air Museum

Excuse me, where I can found a horses? – sorriso ingenuo + spallucce
Do you speak english? – sorriso ingenuo + spallucce + cenno di no con la testa
E va bene proviamo con uno stentato francese seguito da un terribile tedesco: CHEVAL?  PFERD? – sorriso interrogativo + spallucce + testa inclinata
Ok proviamo con l’italiano – Caa-vaaa-llllooo!  – spallucce + risata + palmi delle mani alzate.

Ero quasi rassegnata a vincere il premio come migliore figuradimmerda del secolo lasciandomi andare ad una pietosa imitazione tipo:  HiiiiiHihihihihii…clòppete clòppete quando la mia mente con un guizzo di pietà mi rammenta la brochure del Rumsiskes Open Air Museum nello zaino.

Così l’afferro e indico la foto del cavallo alla simpatica locandiera in abito d’epoca.
Lei si è illuminata come se avesse scoperto la cura del raffreddore e, felice finalmente di potermi aiutare, mi indica a mani giunte e braccia in avanti (a mo’ di hostess) la direzione oltre il boschetto.

In Lituania ho rischiato di essere ricordata per sempre come la pazza italiana che nitrisce

E niente di cavalli neanche l’odore, nemmeno le impronte degli zoccoli sul terreno o qualche vistosa traccia organica. Niente.
Peccato, cosa avrei dato per affondare le dita nei crini e per accarezzare i loro musi morbidi e vellutati (avete mai accarezzato il muso di un cavallo?)
Dicevo peccato, i cavalli non c’erano -o chissà dov’erano- ma quello che ho visto nel Rumsiskes Open Air Museum mi è talmente piaciuto che a distanza di mesi riesco a scriverne ugualmente con enfasi e pathos (non è vero il post era in bozze) 😛

Cosa vedere in Lituania il Rumsiskes Open Air Museum

Siamo ad una ventina di chilometri da Kaunas, la seconda città più grande della Lituania e siamo in un parco lacustre immenso in cui il visitatore può ammirare la vita dei villaggi lituani di oltre due secoli fa.

Le abitazioni sono originali e sono state smontate e trasportate da 4 regioni del paese per essere rimontate e posizionate in questa riserva: c’è il villaggio con la chiesa, la scuola, l’emporio, c’è il mulino nel campo di grano, ci sono le fattorie, boschi e abitazioni rurali davvero deliziose in cui a parte tornare indietro nel tempo si rischia di innamorarsi perdutamente dell’interior design.

Se non fosse per gli abiti tradizionali lituani dei figuranti e, per il fatto che fossimo in pieno nord Europa, ho spesso avuto la sensazione di trovarmi sul set di La casa nella Prateria.

Periodicamente il Rumsiskes Open Air Museum diventa location di rievocazioni storiche, eventi e feste tematiche stagionali come la festa del grano dove i figuranti rievocano antichi riti di prosperità accogliendo i visitatori con cibo tipico e tanto folklore.


Ecco, qui magari vi sembrerà di trovarvi non nella rassicurante prateria di Laura Engles ma in The Village di M. Night Shyamalan.
Ma scherzo!

Siccome mi sono goduta questo parco nel meraviglioso silenzio di una domenica di sole lituana, mi zittisco e lascio per l’occasione che a parlare siano gli scatti (è stata davvero dura scegliere!)

Il villaggio

La Chiesa

La Scuola

La frase in Lituano recita: “scemo chi legge”

L’Emporio con la sartoria al piano di sopra

L’Ufficio Postale

Le ricordate anche voi le gomme da cancellare rotonde? Dite di si vi prego!

Gli interni delle abitazioni rurali

La rimessa con le carrozze e le slitte originali d’epoca

Non vi sembra il tipico mezzo del medico di campagna Brontesco/Austeniano?

Il Mulino

Ok del mulino una foto altrimenti vi girano le “pale”!

Come raggiungere il Rumsiskes Open Air Museum

Il Rumsiskes Open Air Museum si trova in una riserva fluviale raggiungibile con i mezzi pubblici oppure ancora meglio e più comodamente con il noleggio auto da Kaunas.
Io ho usufruito delle linee che partono da Kaunas ma a causa degli orari restrittivi lo sconsiglio alle famiglie o a chi volesse passare l’intera giornata nel parco in completa autonomia.
L’accesso è tranquillamente consentito alle automobili pagando un sovrapprezzo sul biglietto d’ingresso (biglietto che costa solo 4 Euro!) oppure si può parcheggiare nell’area esterna custodita.
E per mangiare? Tranquilli la riserva dispone di ben due locande, una nel villaggio dove ho pranzato divinamente (e dove ho stalkerato la locandiera) e l’altra ancora più caratteristica in mezzo al bosco.
Ah dimenticavo: è addirittura possibile pernottare nel villaggio per una vacanza all’insegna del detox e della vita dei secoli scorsi!
Vi lascio il sito ufficiale per tutte le info.

E se dovesse servirvi, “cavallo” in lituano si dice arklys 😉

51 pensieri su “Cosa vedere in Lituania il Rumsiskes Open Air Museum

  1. A costo di sembrare patetica e ripetitiva nel mio vocabolario, io Dani devo iniziare questo commento così: cielo infinito che bello!!! Bello il parco, bellissime le foto, stupendo all’ennesima potenza !
    Ed ora ti spiego. Altrimenti sembra che io non conosca altre parole. Il Rumsiskes Open Air Museum, è la tipologia di museo che io venero e, se ho l’occasione, visito. L’ho fatto in Ungheria, in Irlanda, persino in Thailandia. Forse persino altrove, ma l’entusiasmo per il tuo post non mi fa tornare in mente altro. Ah sì: a Barcellona!
    Quando posso, amo visitare musei che riprendono la vita di un tempo, con installazioni accessibili che permettono di comprendere molto più di un semplice video, oppure di un oggetto posto dentro una teca. Amo entrare ed uscire dalle abitazioni, immaginare una vita che scorre nel passato… mannaggia, ci passerei le ore!
    Però, Dani, io e te dobbiamo parlare seriamente. Voglio dire, sai che io appoggio in pieno tutte le tue Orsomanie, ma bisogna fare qualcosa per questi tentativi di stalkeraggio, verso i cavalli. Anche verso le locandiere! Ma con i cavalli noto proprio una certa fissazione…non vorrei si fosse sparsa la voce del tuo arrivo e, magari (ma solo magari, eh), si siano fatti trasferire velocemente altrove.
    Quindi, da buona persona quale sono (sotto sotto), ti consiglio di tenere un basso profilo. Resta umile e non far sapere i tuoi piani in anticipo. Evita i ‘cloppete’ e, dopo aver imparato la parola cavallo nella lingua locale (in incognito), sfodera il tuo piano solo a pochi metri dall’arrivo!!! Così sarai sicura di realizzare la tua Orsomania in tutta tranquillità!
    Buona (cloppete) domenica !
    Claudia B.

    • Hahahah ommadonna ma come devo fare Claudia!? Non puoi capire il livello di esaurimento che ogni santa volta che un povero equino incrocia la mia strada si deve subire quella che ormai hai battezzato “Orsomania” fatta di PucciPucci bel cavallino quanto sei bello e robe simili! 😛
      Non sapevo che anche a Barcellona ne esistesse uno *_* questi musei a cielo aperto sono adorabili, soprattutto quando becchi una giornata di sole mite in pieno inverno!
      Mi sa che hai proprio ragione i cavalli sono scappati…immagina la scena tipo action movie: gli equini con le ricetrasmittenti che si passano la notizia “eccola arriva a ore TRE, sparite tutti, nascondetevi CLOPPETTE” 😀 😀 😀
      La prossima volta partirò in incognito 😉
      Grazie mille e buona serata Claudia! 😉

  2. Stiamo in questi giorni preparando un itinerario nelle Repubbliche Baltiche e il tuo post capita a pennello Dani! L’ipotetico periodo sarebbe febbraio quindi non so se riusciremo a farvi tappa e quanto possa convenire visitare questo luogo in pieno inverno ma ci daremo un’occhiata.
    Le foto del villaggio lo fanno sembrare una casa delle bambole versione country , è troppo troppo carino!
    Un abbraccio
    Erica

    • Uh che meraviglia! Se vi serve una guida io mi faccio piccola piccola eh, sto tranquillamente in una pochette da viaggio 😉
      Mi sa di si, è comunque aperto anche nei mesi invernali perché ho visto diverse foto scattate con la neve, certo poi dipende dall’itinerario che avete scelto. Capitate anche a Kaunas? Non è grande come la capitale Vilnius ma è ugualmente carina!
      Grazie a te Erica, un abbraccio e buona serata! 😉

  3. Come ti ho già scritto su Instagram, a prima vista ho creduto che la fotografia della stanzetta fosse proprio di un hotel bellissimo in cui avessi soggiornato, tipo un hotel con spa sulle Dolomiti. Ma poi ho letto e sono corsa a leggere, e ho subito capito che non sei certamente la donna che sussurra ai cavalli 😉
    Che posto pazzesco! Ricorda proprio la casa nella prateria, anche se a volte il passo tra il bucolico estremo e l’horror di The Village il passo è breve. Infatti volevo chiederti: non ci sono i manichini di gesso o legno con i vestiti dell’epoca, immobili dietro a un bancone o seduti a un tavolo? Io ero stata in un posto simile in Danimarca da ragazzina e le figure impagliate mi avevano un po’ angosciata. Ma mi sembra di vedere che qui non ci sono, quindi direi ottima scelta!
    Sì, tranquilla, io sono di quelle che ricorda le gomme rotonde blu, quelle che se cancellavi con troppa forza strappavi la pagina 😉
    Buona domenica!

    • hahahah no per niente…ecco perché vorrei tanto avere Robert Redford con me in viaggio 😛
      Visto che bello? Come dici tu tra un genere e l’altro non ci vuole nulla, soprattutto in alcuni punti in cui attraversi il bosco e vedi queste casette isolate O_O Tipo nel mulino c’era un figuro vestito con un mix fra pastore/contadino/mugnaio, se ne stava li solo e taciturno…inutile dire che siamo scappati 😉 Però immagino che meraviglia in estate e durante la festa del raccolto *_*
      No i manichini no, però come ti dicevo ci sono i figuranti vestiti con gli abiti tradizionali: non li ho voluti fotografare per discrezione e anche perché poi non ci saremmo proprio capiti senza una lingua in comune 😛
      Ah perfetto quindi non le ricordo solo io le gomme tonde! Vero, a parte che rischiavi di rompere il foglio lasciavano quell’odiosa striscia azzurrognola sul rigo 🙂
      Grazie Silvia e buona serata domenicale anche a te!

  4. Che meraviglia!! Adoro questi musei a cielo aperto, queste ricostruzioni! E pensare che le case siano quelle originali, smontate e trasportate e rimontate, è splendido! La scorsa estate a San Diego abbiamo visto la ricostruzione della città vecchia, praticamente avevo gli occhi a cuore. E sono sicura che qui sarebbe lo stesso! ❤
    Peccato per i cavalli, ma ti giuro che sono morta dal ridere quando hai pensato di farne l’imitazione, ahahhahaha!!

    • Ciao Silvia e ci credo che avessi gli occhi a cuore a S.Diego *_* ce l’ho anche io al solo pensiero!
      Hahahah certo hai ragione a ridere: un’Orsa che imita un cavallo ‘un se po’ sentì! 😛
      Buona serata e grazie! 😉

  5. Ok, mi pare di aver capito che ai Paesi del Nord Europa piaccia trasportare le case antiche in un posto per farne un museo all’aperto. E’ tipo il terzo che scopro dopo la mia visita al museo di Seurasaari di Helsinki, ce n’è uno identico a Stoccolma e mi sa pure in Norvegia! Bellissimo *-*
    Io le gomme rotonde me le ricordo perché non ho mai imparato a usarle. Ne aveva una mia madre che puntualmente mi bucava il foglio. Maledetta.

    • Vero eh! Infatti anche io prima di partire mi resi conto che di questi musei ce ne sono una vagonata in giro per l’Europa. Bellissimi comunque!
      Perfetto vedo che ve le ricordate in tanti la gomma rotonda…sono rinfrancata è che mi sarei sentita una vecchiazza a ricordarla solo io 😛

  6. Orsaaaa le foto sono bellissime! Lo ammetto, il merito va anche al luogo, al verde ma soprattutto al bel tempo (sono fissata, se il tempo è nuvoloso non riesco a scattare come si deve).
    Questo musei all’aperto mi fanno fantasticare con la mente: la vita di un tempo, dalla semplice scuola al meraviglioso emporio.
    Ho visto una cosa simile a Bucarest, anche se le case internamente erano spoglie quindi non posso minimamente paragonarlo al tuo. Sigh!
    Riguardo le gomme da cancellare… e chi se le scorda! (che poi non cancellavano una mazza, ma erano comunque fighe. E blu).

    • Già, non so se una giornata uggiosa avrebbe sortito lo stesso effetto sai? Però sto guardando le foto del museo sotto la coltre di neve e sono ugualmente spettacolari che belle *_*
      Come dicevo prima menomale, non sono la sola vecchiazza a ricordare le gomme rotonde di due secoli fa (come le case lituane) hihihihi 😛 (è una risata non un nitrito eh) 😀

  7. Se, anzi, quando verrai a Lisbona dovrai dirmi “HiiiiiHihihihihii…clòppete” 😀
    Mi dispiace che tu non abbia potuto fare l’orsa che sussurra ai cavalli ma almeno la visita ne è valsa la pena. Mi piacciono molto questi musei “aperti” dove c’è tanto del passato da scoprire. Ne esiste anche uno ad Oslo ma purtroppo era chiuso il 31. Intanto mi rigodo le tue foto.
    Buona giornata!

  8. Ma quella dei cavalli allora è proprio una fissa! Prima Cracovia, poi la Lituania… ahahha <3 comunque questa è un'altra splendida meta da aggiungere al nostro (speriamo prossimo) viaggio nelle repubbliche baltiche! Ci vorrebbe un mese intero per vedere tutto… forse anche di più: ma i musei open air sono i nostri preferiti!!!
    Un bacione Dani!

    • Si Lu, pensa che da piccola mi prendevano sulle ginocchia e mi facevano (appunto) il verso del cavallo dondolandomi sulle gambe. E io m’incazzavo come una belva perché volevo un cavallo vero!
      Tanto ho messo in croce i miei che anni dopo sono andata proprio a scuola di equitazione…bei tempi *_*
      Sarebbe bello proprio fare il tour mondiale dei musei open air! 😉
      Un bacione anche a voi ragazzi!

  9. Ho un debole per i musei all’aperto! Questo mi ha ricordato molto lo Skansen a Stoccolma, un posto che ho adorato per la minuzia dei particolari nelle ricostruzioni dei costumi e degli ambienti. L’immagine di te che nitrisci e fai cloppete cloppete per farti capire mi ha fatto morire dal ridere!! Ah, anch’io ricordo le gomme tonde per cancellare.. tranquilla, non sei l’unica Un bacione Dani, ciao!!

    • Si infatti credo che se la combattano come i musei a cielo aperto più minuziosi e ben fatti, non delle ricostruzioni ma realizzati proprio con le case e le suppellettili originali. Dello Skansen mi pare che ne hai parlato sul blog o ricordo male? 😉
      Hahahah Alessia adesso non mi far ridere tu che prima ho bevuto un litro d’acqua 😀 😀 😀
      Bacioni anche a te, buona serata :**

  10. Che bello, non conoscevo questo posto! Incredibile che si possa godere di un tale bellezza per soli 4 euro. Vorrei tanto visitare le Repubbliche Baltiche e mi ha fatto grande piacere leggere di questo museo all’aperto.

    • Grazie Andrea, fa piacere anche a me esserti utile! Spero che tu riesca a visitare quanto prima questo splendido (ed economico) angolo d’Europa! 😉
      Grazie ancora e buona serata!

  11. Che posto incredibile… e un po’ assurdo.

    Accarezzo da anni l’idea di fare un on the road nel Baltico visitando sia le celebri capitali che la splendida natura della costa.

    Questa meta è da aggiungere alla lista delle cose da fare/vedere.

    Hiiiiiiiiiihihihihihihihihi….. che in linguaggio equino sta per “un abbraccio”…. non sorprenderti per la mia conoscenza della lingua… sai che io parlo anche con i dinosauri peluche che indossano ridicoli cappellini…. 😉

    • hahahahah mi hai fatto morire Elena! 😀
      Guarda in quanto a natura questi luoghi possono ripagarti di tutti i sacrifici fatti per organizzare il viaggio, credimi! E calcola che ho visto pochissimo! *_*
      Hiiiiiiiiiihihihi (un abbraccio) a te e al buon Vanderbilt 😉

  12. Nonono, adesso che abbiamo messo in chiaro il nostro grado di parentela da parte calabrese, chiariamo subito una cosa! Non ti permetto di fare l’italiana “nitrente” in mia assenza. Oddio io sto immaginando la scena, ma soprattutto ti considero troppo mia parente perchè in Inghilterra feci praticamente la stessa cosa, in un altro contesto e senza nitrire. Comunque, ma che posto incredibile è questo? Sembra un villaggio del playmobil, è irreale da quanto è bello. Da quando anno scorso sono stata allo Skansen di Stoccolma, ho ufficialmente eletto questo tipo di museo a miei preferiti; semplicemente unici e secondo me incredibilmente divertenti ed “attivi”.

    • Si lo ricordo il tuo post sullo Skansen infatti ti ho pensata quando ho riordinato le mie foto lituane 😉
      Aspetta aspetta ma vuoi dirmi che sei anche tu una stalker di cavalli? *_*
      E aspetta ancora…anche tu giocavi con i Playmobil? E pure di origini calabre…noi ci dobbiamo conoscere Marghe!
      Ps: ma di che colore hai gli occhi?

      • Siiiii tra il Playmobil e la lego non c’è mai stata storia, 21-0 per il Play ed a casa! Oddio ma siamo troppo separate dalla nascita…. Gli occhi sono verdi chiarissimi tendenti al giallo, che come dice mamma cambiano con il tempo. Sono ariete, con saturno-marte-mercurio-plutone contro. Te? ahahahaha

  13. Ma che bello questo museo open air, sembra tutto così irreale…come se si fosse fermato il tempo in una città abbandonata! Un altro post che mi ha incuriosita su un Paese che non conosco e di cui avevo letto pochissimo fino alla tua utilissima guida su Kaunas 🙂 Un bacione!

    • Davvero la ricordi la guida su Kaunas? <3 Grazie mille Serena!
      Si la sensazione è proprio quella che dici: il tempo che si ferma...con la voglia poi di fermarti anche tu a goderti la pace e la tranquillità del posto.
      Sai c'era un gruppetto di ragazze (che alloggiavano nel villaggio) con i piedi nudi sul prato intente a fare uno di quei giochi d'altri tempi *_*
      Non sai quanto io le abbia invidiate 😉
      Buonanotte!

  14. Avendo mio padre che vive a Riga, in Lettonia, i paesi baltici sono metà fissa per me, per la maggior parte selle festivita. Ho ritrovato nei tuoi post tantissimi luoghi visitati ed amatissimi, ti ringrazio di avermi riportato dei ricordi assopiti dal tempo.

    Complimenti ancora.

    Mara

    • Ciao Mara benvenuta e grazie di cuore per le tue parole!
      Mi fa davvero piacere che ti abbia risvegliato bei ricordi…d’altra parte con posti così meravigliosi non potrebbe essere altrimenti! Sei fortunata a passare le vacanze a zonzo fra i Paesi Baltici 😉
      Grazie ancora e buona domenica! 🙂

  15. Ahahahah la storia del cavallo è impagabile!! XD Sapessi di quante situazioni simili mi vergogno io…
    Comunque, purtroppo mi sono persa questo museo in Lituania, ne ho visitati di Open Air in Estonia e Lettonia e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Questo in particolare dai tuoi scatti sembra davvero speciale, complice forse la giornata meravigliosa che hai trovato (non sono l’unica ad aver notato la limpidezza del cielo vero?), o il folklore di quei caseggiati, ma mi hai davvero invogliata a visitarlo, non appena tornerò in Lituania, vedremo quando 🙂

    • Vero la giornata è stata meravigliosa! Però ho visto alcuni scatti con la neve o con la magia dei colori autunnali che sono comunque da occhi sgranati! E’ proprio il luogo che ti cattura secondo me!
      Assolutamente, se torni lassù non perderlo 😉

  16. Ma che belle foto!!!! Hai messo stop sull’orologio per scattarle?
    Sembra davvero che il tempo si sia fermato e tu sei stata in grado di coglierne tutta l’essenza.
    In realtà, molti paesini dell’Est me li immagino così; ma un conto è avere un’aspettativa, l’altro è capire che queste meraviglie esistono davvero.
    E poi, per quanto i nostri cuori siano sempre tempestosi, con una bella domenica assolata, viene tutto meglio…diciamoci la verità! 😉
    Ancora brava, Dani: che chicche che vai scovando…sei unica!
    Un forte bacio con lo schiocco! Smack! :*

    • Grazie Ros 😉 L’orologio è tornato indietro da solo 😛 appena abbiamo varcato l’ingresso del parco!
      Quanta verità nelle tue parole 😉
      Sai, ti ci vedo a gironzolare fra le antiche case lituane con il passeggino 😉 ovviamente spinto da Aramis nelle salite 😀 😀 😀
      Un bacione anche a te :**

  17. Ci sono diversi musei basati sulla stessa idea anche qui in Giappone 😀 tra cui uno a Tokyo che ne conserva le case del periodo Edo, appena farà un po’ più bel tempo mia cara Orsa mia hai proprio ricordato che devo farci un salto!!
    Comunque, secondo il mio modesto parere, dovresti venire a turbare pure i cavalli giapponesi … lo sapevi che organizzano durante l’anno dei bellissimi eventi di tiro con l’arco tradizionale a cavallo 😀 ? secondo me se ti mimetizzi per bene tra la folla riesci a cogliere i poveri equini sul fatto ahah

    • ahahahah Stefania mi hai fatto morire sul “dovresti venire a turbare pure i cavalli giapponesi” …poveri già mi immagino in azione mentre cerco di stalkerarli! 😛
      Mi hai proprio incuriosita sulle antiche case del periodo Edo, in attesa che tu ci posti belle foto su IG vado a Googlare qualche info 😉
      Grazie per essere passata, un bacione dall’Italia! 🙂

  18. Ahha fantastica la scena del cavallo, riassume perfettamente i miei primi mesi in Ungheria, riuscire a capirsi era un disastro ahah bello questo museo, ne ho visitato uno simile in Lettonia, molte costruzioni sono simili e hanno dei punti in comune 🙂
    un abbraccio!

    • hehehe ma qui neanche l’inglese parlavano! 😉 Si mi sembra di ricordare un tuo post su un museo etnografico all’aperto con tanto di mulini e casette d’epoca *_*
      Ti abbraccio anche io dall’Italia! 😉

  19. Che meraviglia questo villaggio! Sarà anche ricostruito, ma è davvero da favola. Sono andata a curiosare sul sito e pure se l’hotel è “really not traditional” viene voglia di buttare via computer e cellulare (non per davvero, eh!) per immergersi nell’atmosfera retrò!

    • Ciao Paola visto che posticino “insolito” per staccare davvero? *_* Peccato che non sia proprio dietro l’angolo però ne vale assolutamente la pena!
      Grazie mille per essere passata, ti auguro un buon WE 😉

  20. Allora, ferma ferma ferma ferma: io sono stata solo a Vilnius e Trakai, quindi non è che abbia chissà quale conoscenza della Lituania, ma se mi avessi fatto vedere le foto senza dirmi dove le avevi scattate, mai e poi mai avrei pensato a lei!! Hai ragione, casa nella prateria. Interni quasi da far west. BELLISSIMO!!!! Sembra di essere quasi in un luogo sospeso, fuori dal mondo!

    • Ciao Celeste visto che meraviglia?! Complice anche la bella giornata di sole sembrava la prateria americana ma davvero davvero! 😉
      Maledizione una vita sola non basta per vedere il mondo!!!!! 😛
      Ciao e grazie per essere passata 🙂

    • hahahah vero, dopo che ha ucciso la Signorina Rottermaier e ha rubato tutta la sua pensione! Ok i commenti insensati ora li scrivo io 😛
      Anche tu adori i cavalli? Sempre più sorelle! :**

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