#èSuccessoDavvero? Trova l’intruso!

#esuccessodavvero

#èsuccessodavvero è il divertentissimo tag ideato da M&P blogger di ATouristAbroad.
Si tratta di una sorta di challenge che consiste nel raccontare tre aneddoti strani accaduti in viaggio, dei quali due sono realmente accaduti ed uno inventato.
La sfida è riconoscere il racconto “fake”!
La nomination a partecipare l’ho ricevuta da Silvia blogger di TheFoodTraveler, i cui tre racconti sono davvero a prova di Rischiatutto: vi invito a leggerli (vi divertirete) e a riconoscere il racconto falso! Grazie Silvia!

Ecco le regole da seguire:

  • Usare nel post l’immagine del tag originale.
  • Nominare l’ideatore del tagA Tourist Abroad
  • Inserire tra i tag dell’articolo #èsuccessodavvero
  • Raccontare le 3 cose più strane che ti sono successe in viaggio: due vere, una inventata.
  • Inserire alla fine di ogni racconto la frase “…è successo davvero?
  • Taggare almeno 5 blog.

a-tourist-abroad___challenge

Un Caffè a Piazza San Marco

Volo di andata: Napoli-Venezia, arrivo ore 11:10 del mattino.
Volo di ritorno stesso giorno: Venezia-Napoli, partenza ore 14:45 del pomeriggio.
Qualche anno fa abbiamo festeggiato San Valentino con l’idea folle di andare a prendere un caffè in Piazza San Marco, in pieno carnevale per giunta. L’obiettivo era di sorseggiare un caffè nell’antico e rinomato Caffè Florian e tornare subito a casa.
Nello spazio temporale di circa tre ore (compreso il transfer da e per l’aeroporto) abbiamo passeggiato per le calli inebriati dal profumo delle frittelle di carnevale, preso un passaggio in gondola pagando 2 euro in totale (DUE euro avete capito bene), ammirato la splendida piazza San Marco colma di maschere e attraversato tutto il Canal Grande in traghetto.
Alla fine com’era il caffè del Caffè Florian ? Abbiamo trovato chiuso!
Secondo voi è successo davvero?

Siamo fatti della stessa sostanza (H2o) dei sogni

Conoscete il balcone più famoso del mondo? Nooo, non quello da cui si affaccia il biancovestito! Il balcone di Giulietta, la fidanzata più sfigata della letteratura mondiale! Ebbene di fronte al balcone di Giulietta precisamente a Verona, in Via Cappello n.23 c’è un Relais a 5 stelle super luxury con arredi d’epoca, set da bagno Bulgari e idromassaggio Jacuzzi.
Già, idromassaggio Jacuzzi….
La sera del nostro arrivo, dopo un’accoglienza da star e cena nel ristorante più rinomato della città con tanto di lettera di presentazione dell’hotel, al nostro rientro in camera decidiamo di approfittare dell’idromassaggio.
Fischiettando riempio la vasca a 3/4 contando sul fatto che il volume dei nostri corpi portasse il livello dell’acqua al punto ottimale dei bocchettoni. Mi ci tuffo dentro per prima e, per non aspettare Orso (che parlava a telefono con mia suocera), decido di azionare immediatamente l’idromassaggio. Qualche disgraziato che aveva utilizzato la vasca in precedenza, aveva lasciato TUTTI E SEI i bocchettoni orientati verso l’alto!
In 0,5 secondi i potentissimi getti hanno trasferito sul pavimento qualcosa come 15 cm d’acqua! Se fino a quel momento ero rimasta paralizzata dalla sorpresa, il panico si è scatenato quando una piccola scatoletta bianca sul pavimento ha cominciato ad emettere un sinistro cicalino.
Ho urlato aiuto perché non riuscivo a spegnere l’idromassaggio e quando Orso si è degnato di attaccare con sua madre, è entrato in bagno e nei suoi occhi terrorizzati ho visto le fontane danzanti del Dubai Mall.
Passammo la notte ad asciugare il pavimento con le (per fortuna) 18 asciugamani di spugna in dotazione, con la paura che quel coso che lampeggiava a terra potesse richiamare lo staff con qualche allarme anti allagamento! Mi è andata bene, niente danni.
A tutt’oggi quando il postino bussa per una raccomandata ho un piccolo mancamento.
Secondo voi è successo davvero?

…che al mercato mio padre comprò…

Il viaggio perfetto, la location perfetta, il cibo perfetto. Lo scorso 2015 si è tenuto un evento universale che ha catalizzato milioni di visitatori nell’area espositiva di Rho, appena fuori Milano, con la promessa di sviscerare in qualsiasi declinazione il tema CIBO.
Chilometri e chilometri quadrati di bellissime mostre, esposizioni interessanti, architetture futuristiche, istallazioni artistiche e soprattutto tanta gastronomia in un’offerta che prevedeva assaggi delle tradizioni culinarie di tutti i paesi del mondo.
Nutrire il Pianeta“, questo lo slogan dell’Esposizione Universale 2015, slogan che si è concretizzato nei contenuti degli oltre 53 padiglioni espositivi dei Paesi ospitati.
Siamo stati accolti in ciascun padiglione con grande ospitalità, con ricche degustazioni di cibo freschissimo e mostre proprio da non perdere sul tema.
Il tutto organizzato con la massima intelligenza! I flussi turistici quanto mai scorrevoli e ordinati mi hanno permesso di visitare in soli due giorni la maggior parte dei padiglioni, compreso quello giapponese dove, visto che non c’era nessuno, siamo stati invitati a partecipare ad un’esperienza sensoriale fantastica, talmente irreale da non sembrare vera!
Ma a parte la disponibilità gratuita (era una fiera sul cibo, no?) delle tonnellate di arte culinaria da tutto il mondo, sono rimasta affascinata in particolare dalla patriottica eleganza del fiorellone tricolore su quella che era l’istallazione di punta di EXPO2015: l’Albero della Vita. Una vera e propria opera d’arte che, sobriamente, allo scoccare di ogni ora emanava musiche dolcissime ed estasianti, attirando il visitatore nell’area espositiva dedicata al nostro Bel Paese.
Il Padiglione Italia, amabilmente definito dallo stimato critico Sgarbi:”una *#@*°##* aperta“, è stato l’orgoglio di EXPO2015, un’entusiasmante passeggiata nella Bella Italia che solo chi c’è stato può realmente comprendere.

Per me EXPO 2015 è stato un  viaggio intorno al mondo: tutto talmente perfetto, bello e figo che ritornando a casa in treno mi sono chiesta per tutto il tempo: EXPOI?
Secondo voi è successo davvero?

Disclaimer: siccome le balle non le so raccontare, per riuscire a falsare i ricordi di uno di questi tre aneddoti ho dovuto necessariamente caricare il narghilè con una fortissima dose di oppiacei. Resto invece a disposizione per scrivere un tutorial completo per il punto 1.

PS: La definizione di Vittorio Sgarbi del Padiglione Italia è un qualcosa che solo una mente superiore come la sua poteva partorire. Però rende maledettamente l’idea. Vi invito a cercare le sue parole sul web!

PPS: Avrei dovuto taggare 5 blogger ma considero l’idea #èSuccessoDavvero talmente divertente che potete tranquillamente considerarvi tutti taggati!

57 pensieri su “#èSuccessoDavvero? Trova l’intruso!

  1. Sei stata velocissima a rispondere al tag Grazie per aver partecipato!
    Allora, secondo me siccome sei specializzata in viaggi “mordi e fuggi” direi che l’aneddoto di Venezia è vero.
    Quello della camera d’hotel con idromassaggio mi ha fatto morire dal ridere: mi immagino la scena dell’acqua un po’ ovunque mentre Orso era al telefono con la madre. È un racconto talmente bello che sarebbe un peccato se non fosse vero MA il mio istinto mi dice che è un fake
    Non vedo l’ora di sapere se ho indovinato!

  2. Guarda Mike, io dico che è la tre! Non sono stata alla EXPO, ma non ho sentito nessuno tra quelli che l’hanno visitata definirla come “organizzata con intelligenza”..
    Le prime due storie voglio che siano vere! La prima è romanticissima (il caffè chiuso è un dettaglio), la seconda mi ha fatto troppo ridere! Qualunque sia il fake, sei proprio brava Dani. Un abbraccio

  3. Ciao Dani! Sto ancora ridendo per l’aneddoto su Verona ahhah (ti prego, dimmi che è successo veramente D). La prima storia è romanticissima, “mi puzza” solo la gondola pagata 2€… impossibile!
    Ma voglio crederci pertanto il fake credo sia la storia numeroooo tre!!! Ho indovinato? XD

    • Ehehehe in realtà la gondola costava 1 Euro! 50 centesimi a testa.
      Il gondoliere non aveva resto della moneta da due e gli abbiamo detto “lassa stà”! 😀
      Hai indovinato anche tu! Quanto mi sia costato scrivere BENE di Expo tu non hai idea! Hhahaha! 😀

  4. Fermate un attimo la giostra, qui qualcosa non va! Ahahahahah!
    Guarda, secondo me è vera la seconda, ma solo perchè in casa ho uno di quei marchingegni infernali e, se calcoli male il livello dell’acqua, facendo partire l’idromassaggio, tutto quello che c’è dentro decolla! Non ho mai provato, però, con i bocchettoni rivolti verso l’alto (e mai proverò).
    L’ultima io la vedo vera al contrario (escluso Sgarbi, lui è vero e basta).
    Ma a questo punto resta vera anche la prima? Dimmi come hai fatto? Soprattutto per i 2€ della gondola. Era un’offerta Groupon?
    Quando scopriamo l’arcano?
    Claudia B.

    • Grazie a quell’episodio mi sono castigata, non scelgo più camere con idromassaggio e se me ne capitasse una, chiederei un upgrade al contrario! 😛
      Hahahah nooo neanche Groupon arriverebbe a tanto! Il trucco c’è ed è veramente una scemenza
      (rileggi meglio la frase!) 😉
      FakExpooooo!!!

      • Ci credo!!!!! Quella volta che mi è successo in casa, volevo estirparla dal pavimento, Ahahahahah!
        Io ho riletto la frase, ma la sola cosa che mi viene in mente è che per 2€ vi hanno fatto salire e scendere sulla sponda opposta (in un canale di un metro)…
        Sono felice di aver indovinato, ora aspetto l’Orsa d’Oro!!!
        Claudia B.

  5. Ahahaha l’inconveniente con l’idromassaggio non mi è nuovo, anche io ho avuto un problema simile l’anno scorso in Umbria… volevo morire ahahah. Per fortuna poi tutto risolto!
    Per quanto riguarda Venezia, adoro queste “follie” 😀 come hai fatto ad andare in gondola a 2 euro comunque??? Sono curiosa ora!!

    • Già per fortuna anche a me tutto bene! Tra l’altro c’erano i riscaldamenti a manetta che per fortuna nella nottata hanno asciugato perfettamente tutti e 18 gli asciugamani! 😀
      Lo svelerò in un post! 😉

  6. La seconda, la seconda è falsa!
    Più che altro perché non ci credo manco se lo vedo che vi avevano dato 18 asciugamani di spugna in dotazione. anche negli alberghi super lusso non si sprecano mai con più di 4/6 asciugamani! Ahahah
    Però è esilarante… Se è successo davvero immagino le risate solo a ripensarci! Io ho riso come una matta solo a leggerlo! Ahahah

    Divertentissimo questo tag!
    Un bacione orsa

    • Anche le pantofole erano di spugna come gli asciugamani! E poi c’erano due accappatoi di spugna doppissimi che da soli potevano prosciugare il Tevere! 😀
      Come ho raccontato ho il terrore un giorno di trovare nella cassetta postale una lettera col logo dell’hotel 😀 Però sono passati anni…ste cose vanno in prescrizione? HAHAAHAH!

  7. anche a me non convince la gondola a 2 euro soprattutto pensando al periodo di Carnevale e San Valentino.. poi come dice Lucrezia, 18 asciugamani???? non essendoci andata all’expo non so quanto possa non essere vera la terza.. quindi tra le tre opto per la 1.. mi ispira Venezia visto che si paga anche l’aria che si respira… ps. come sempre sei formidabile.. bacio

    • Ciao Rita e invece era proprio Expo l’intruso! 😀 Non riuscivo proprio a scrivere una recensione “al contrario”…le dita si rifiutavano di battere sulla tastiera hahahah Expo è stato un completo disastro!
      Venezia it’s All True, peccato per il caffè chiuso! 😉
      Grazie per essere passata! 😉

  8. Tutte e tre bellissime!!!! La prima mi ha ricordato una cosa quasi analoga che è successa durante un viaggio a Roma, però la seconda, anche se è quella che mi ha fatto più ridere di tutte, penso sia un fake! Comunque questo # è formidabile :D!!
    Ciao ciao e a presto
    Vero

  9. Per me è falsa la prima!!! Non ci credo proprio che i veneziani si siano “concessi” per soli 2 euro…a coppia!
    La seconda, invece, è verissima! Succedono sempre cose strane quando una persona di genere maschile parla con un’altra persona denominata “mammà”! 😉
    Facci sapereeeeeeeeeee! ^_^

    • Hai appena detto una frase che dovrebbe essere stampata su tutti i manuali d’istruzione del matrimonio! hahaahah! E infatti la due è vera! 😀 Invece la 3 è falsa come…”na carta e’ trè” 😀 😀
      Oh ma è implicito che partecipi anche tu, eh! 😉

  10. Per me la falsa è la terza. Sono stato all’EXPO e me ne sono scappato! E la definizione di Sgarbi, più che al Padiglione Italia, la riferirei a tutto l’EXPO 😀
    Anche se devo ammettere che anche la prima mi puzza per i tempi troooppo stretti!

    • Ohhhh allora mi capisci! Le mie impressioni di Expo sono completamente inventate (e ti confesso che ho fatto fatica!)
      Invece Venezia è fattibile! Tutto calcolato proprio per il tempo di un caffè! 😉

  11. Direi che la prima è quella falsa. O no? Se fosse vera, da adesso in poi ti aggiudicheresti la posizione di mito-di-Roberta (te la aggiudicheresti comunque, dai) 😀 Mi pare di capire che ora tocca a me…

  12. Secondo me il fake é EXPO, non sono andata ma ancora ricordo le frasi che giravano su fb scritte sui pannelli del padiglione dalla gente in coda per ore e ore! Le altre due storie sono troppo belle, soprattutto quella dell’ idromassaggio ancora sto piegata in due dalle risate!

    • Vale non puoi capire….ore ed ore per entrare nei padi(co)glioni per vedere IL NULLA COSMICO!
      E del cibo nemmeno l’odore!!!! Anzi quello che abbiamo mangiato è costato un rene e faceva pure schifo.
      L’ho detto che ho scritto uno dei racconti sotto gli effetti degli allucinogeni 😛

  13. Ho “come” l’impressione che la 3 sia un enorme, lampeggiante fake, perché credo che per ogni essere vivente di questo pianeta (animali cibati compresi) l’Expo sia stato un dannato incubo. Orsa, se non l’hai visto cerca su Youtube il nostro primo e unico video sull’esperienza Expo 😀
    Clamorose la 1 e la 2, la toccata e fuga a Venezia è un’idea romantica niente male 😀 fin da bambina non ho un buon rapporto con l’idromassaggio: una volta la vasca di casa mia si mise a sparare terra (perché tempo prima ci era caduto dentro un vaso).

    Orsa, tanto amore per te as usual <3

    • Ciao Chiara! Colleghi delusi di Expo eh? Vado subito a Youtubbare il vostro video!
      Credo che stanotte avrò un incubo terrificante in cui la vasca dell’albero della vita sparerà tanta terra 😀 😀 Vado a prepararmi già la camomilla 😉

  14. Non sono stata all’EXPO ma se c’è una cosa che ho sempre sentito dire era la fila colossale al padiglione Giappone! per cui quel “visto che non c’era nessuno”… mi puzza.
    Dico bene Sherlock?

    :))

    • Elementare Cris! 😉
      A parte gli scherzi c’era un monitor davanti al padiglione nipponico che indicava i tempi di attesa della fila: quando abbiamo letto NOVE ore siamo scappati verso il padiglione Italia (errore!).
      Quando ci siamo messi in fila erano le 15:00. Siamo entrati nel padiglione Italia alle 20:00.
      Quel giorno battei il record di amicizie fatte! 😀
      A presto!

  15. Noo sul mordi e fuggi a Venezia non dubitavo: sono cose nel mio stile e voglio farne ancora. Mi puzzava la gondola a 2 euro, ma quando ho letto di Expo mi sono venuti seri dubbi. Dell’idromassaggio già sapevo ahahah

    • Ciao Bruna! Belle ste follie, eh! 😉 Quando vengono bene poi sono le esperienze più belle!
      Ovviamente visto che hai letto e commentato adesso ti tocca partecipare al tag! 😉
      A presto!

  16. Purtroppo arrivo tardi, ma anch’io avrei detto la 1, soprattutto per la gondola a 2€. Però ammetto che dopo aver letto la frase “il padiglione giapponese era vuoto” ho avuto i miei forti dubbi 😀 un abbraccio cara!

    • Bentornata dal Caucaso! In effetti ho lasciato degli indizi ben visibili ed interpretabili, il racconto su EXPO è un fake dalla prima all’ultima parola…tranne la definizione di Sgarbi, quella è vera hahahah!
      Buona domenica!

  17. Io appositamente non ho letto i commenti degli altri,onde evitare di trovare la risposta giusta. Quindi… io spero che la seconda sia vera, perché mi ha fatto troppo morire dal ridere. Anche se mi rendo conto che per voi in quel momento non deve essere così divertente come raccontare oggi l’accaduto.
    Credo si vera anche la prima. Molto tirata ma decisamente un’avventura fattibile.
    La terza è il fare secondo me. Sono stata ad Expo 2 volte e in entrambi i casi non ho trovato organizzazione e disponibilità. Molto caos, forse per l’elevato afflusso di gente, ma questo è quello che ho visto io.
    Spero di aver indovinato. E ora posso leggere i commenti degli altri

    • Esatto Elisa avevi proprio indovinato! Credo che il fallimento di Expo non sia dipeso dall’affollamento quanto piuttosto dalla disorganizzazione e dall’esposizione del perfetto “nulla” 😛
      hahahh al momento infatti eravamo terrorizzati….non capita tutti i giorni di allagare una camera d’albergo!
      Ciao e grazie per essere passata! 😉

    • Davvero? Ma che disgraziati quelli che li lasciano puntati in alto! A questo punto mi puzza…potrebbe essere un tentativo di sabotaggio oppure uno di quegli scherzi che si fanno agli sposi per la prima notte di nozze! 😉

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