Dire, fare, ristorare, lettera al ristorante

capri

Illustrissimi ristoratori della pizzeria che prende il nome da quello stiloso isolotto campano: fare ristorazione vuol dire anche e, soprattutto, fare accoglienza.
Se a alle 19:40 di sabato sera, orario invernale, cacciate via il cliente invitandolo a tornare alle 20:00, lo stesso cliente in 20 minuti sarà già altrove comodamente seduto in un altro locale più accogliente del vostro!
Tanto più che i prezzi esposti in bella mostra sulle blasonate vetrine, non Vi aiutano alla causa.
L’invito a ritornare dopo 20 minuti, avrebbe dovuto essere un invito ad entrare, accomodarsi prospettando gentilmente una piccola attesa e, magari, intrattenere l’ospite con una proposta di antipasto o similare.
20 minuti e dico, 20 minuti allorquando il locale è aperto, operativo, con porte spalancate, personale nullafacente e, soprattutto, fuori un vento pazzesco, si trasformano nei classici 20 minuti di bocciatura senza possibilità di appello.
20 minuti ci ho messo infatti per scrivere questo post-batost.

orologio

Non si tratta il cliente in questo modo ma, siccome mi piace concedere le seconde possibilità, decido ostinatamente di ritornare presso il Vostro locale desiderosa di provare la bontà delle “eccellenze” proposte.
Ebbene poche volte ho avuto difficoltà come queste: sono davvero indecisa se mi abbia indispettita di più la vostra [non]accoglienza, il servizio o la robaccia che proponete agli avventori.
Nelle settimane successive, passando molto spesso davanti al locale sempre strapieno (e con la fila fuori), mi chiedevo sinceramente il motivo di tale inspiegabile ed immotivato successo.
Ora mentre Vi scrivo è ormai tarda estate ed ho riscontrato che negli ultimi tempi le cose sono fortemente cambiate: gli antichi pienoni sono ormai un lontano ricordo.
Cos’è successo, sono crollati i Faraglioni?
Tengo a ribadire che non godo affatto di questo ma, del ripristino naturale di quell’equilibrio fra ristorazione/onestà, di quello decisamente si, ne traggo piacere: si chiama Karma!
Probabilmente siete rimasti schiacciati dal vostro enorme, pesantissimo e smisurato ego.

Sapete, trovo molto sconveniente includere nel crocchè di patate una lunghissima buccia di scarto della provola affumicata! Scarto che ho utilizzato con tutta la maestria di cui sono capace per realizzare un bell’origami a forma di rosa al centro del piatto.
Arte che, evidentemente, chi ha sparecchiato il piatto (personale donna) non ha gradito, viste le vipere che le sono uscite dagli occhi. Ma le mie, di vipere, sono decisamente più agguerrite e con la facciadicazzo.
Mi spiace soltanto che quell’opera non sia giunta integra agli occhi dello chef, sarebbe stata mille volte più mortificante di una sonora lamentela.

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Vi definite pizzeria. Ok parliamone.
Pur’io ho difficoltà a trovare le parole per descrivere la Vs pizza. Una millantata lenta e lunga lievitazione tradotta nei fatti in un chowder di mozzarella e pomodoro.
Vi consiglio di aggiungere alle posate un bel cucchiaino, personalmente ne avrei tanto gradito l’aiuto per raccogliere, quella che Voi chiamate pizza, dal mio piatto.
Di pizze nella mia vita dio se ne ho mangiate…eppure una pizza letteralmente squagliata mai!
Vi devo mio malgrado ringraziare per questa esperienza davvero unica. E per dovere di cronaca era una margherita con bufala, neanche una di quelle super pizze gourmet con altrettanto millantate eccellenze! Costo 8 euro.
Siamo in Campania, se mi fate pagare una margherita con bufala 8 euro, come minimo deve essere memorabile.
E in effetti lo è stata: ho letto su TripAdvisor di gente che ha passato la notte a prendere Gaviscon.

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Altro aspetto: perchè piazzare i tavoli da 2 davanti alla porta del bagno o, in alternativa, davanti alla porta d’ingresso, posizionando invece i tavoli familiari in modo più privilegiato?
Tradotto cosa vuol dire? Semplicemente puntare al pienone ed al guadagno! Chi fa vera ristorazione, invece, punta al trarre soddisfazione dalla soddisfazione del cliente e basta!
E volete sapere un’altra cosa? La posizione “privilegiata” del mio tavolo alla mercè del viavai del personale, mi ha anche permesso di ascoltare la Vostra squallida presa ingiro ai danni di una giovanissima coppia che aveva prenotato.
Gli è stato detto con una falsità stomachevole: “Salve avevate prenotato? Vi avevamo riservato proprio questo tavolino qui!” indicando il tavolo che avevamo scartato noi poco prima poiché quello meno riparato dal vento.
Paraculo senza vergogna!

Di “Capri” non avete proprio nulla, se non la pochezza, la vuotezza e la vacuità delle giornate dei vip passate nella piazzetta di quell’isola, da cui molto pretenziosamente, avete tratto il brand.
Mi avete cacciata via la prima volta e trattata male la seconda. Non potevano certo uscire margheritine dalla mia tastiera.

Ah dimenticavo: quella pavimentazione pseudo vietrese non è per niente “So Chic”, fa davvero ma davvero cagare!

25 pensieri su “Dire, fare, ristorare, lettera al ristorante

  1. Certo che toppare una margherita con bufala in Campania ce ne vuole. E con quei prezzi poi. Vabbè, dei geni questi! Post così sono utilissimi per i viaggiatori, un po’ meno piacevole scriverli, non è mai facile stroncare il lavoro altrui. Ma quando ce vo ce vo! Mi spiace che ti abbiano rovinato la cena.. ti sarai rifatta come minimo con un dolcetto da una altra parte?

    • Ciao Alessia purtroppo no…non era mai capitato che Orso lasciasse la pizza nel piatto hahahah ti ho detto tutto!
      Eravamo talmente nauseati che il dolcino non ci andava proprio :'(
      Comunque come ho scritto nel post il locale è sempre più vuoteggiante, segno che la mia esperienza è purtroppo condivisa! A quanto ho letto ingiro la margherita la fanno proprio così, non è che avessimo beccato la serata NO del pizzaiolo 😀
      Ci è capitato anche altre volte di mangiare pizze pessime (ma non così) però quello che mi ha fatto scattare la molla del PostBatost è stato proprio l’atteggiamento dei gestori: superbo e insolente.
      Grazie per esserti fermata a leggere (spero di non aver nauseato anche te XD) e commentare!

  2. Sai cosa ho notato in tutto questo? La tua immensa e ormai conosciuta educazione, il tuo modo di portare alla luce i fatti (sia quelli meravigliosi, sia quelli un “po’” meno) con ironia e con attenzione: nonostante tu ne avessi il diritto, non hai mai menzionato il locale!
    Ho capito che forse si chiama Capri, ma non so assolutamente dov’è. Questo fa di te una signora, anche se penso che tranquillamente un blogger possa avvalersi del diritto di cronaca e utilizzare la sua “penna” non soltanto per recensire dei luoghi che vogliono farsi conoscere, ma anche – e soprattutto – far abbassare la cresta a chi fa molto male il suo lavoro, tanto più se questo male è fatto perché dietro c’è arroganza e presunzione.
    Comunque, brava come al solito!
    Un bacione Dani…e che non si permettano MAI più di servire proprio a te una bufala squagliata!!!!

    • Arroganza e presunzione: brava hai detto benissimo. Come dicevo ad Alessia, di pizze non proprio buonissime è capitato a tutti di mangiarne, la cosa si poteva concludere semplicemente lasciando la pizza nel piatto ed uscire. L’arroganza e la presunzione invece vanno punite, soprattutto quando legate a questo mestiere.
      Sai mi sono a lungo chiesta se fosse il caso o no di fare il nome del locale. Avrei potuto ad esempio limitarmi ad unirmi alla folta schiera di commentatori nauseati su Tripadvisor ma il pensiero sarebbe morto lì. Infatti dici bene quando affermi che un blogger abbia il dovere di parlare anche delle cose negative! La decisione alla fine, di non fare il nome (anche se sfacciatamente palese 😛 ) l’ho presa proprio perchè il locale negli ultimi tempi è in evidente agonia. E questa è la punizione più grande! Non ci volevo mettere “l’accoppatura” hahahah!
      Grazie per le tue parole Ros 😉
      Comunque lè lè…quella pizza era veramente squagliata! 😛

  3. Brava Daniela, quando ci vuole ci vuole! Ci sono davvero troppi locali (ma anche negozi) dove si credono di essere chissà chi perché sicuramente il “successo” gli ha dato alla testa. Per carità, che se la tirino pure un po’ se proprio devono, ma la mancanza di rispetto verso i clienti quella non ci sta proprio.
    Io una volta me ne sono andata da un locale mezzo vuoto dove una birra costava 9 euro e dove 45 minuti non erano ancora nemmeno passati a prendere l’ordinazione…
    Comunque una recensione su Trip Advisor gliela farei 😉

    • Hahaahha diciamo che li ho “graziati”: ho visto che su Trip li hanno letteralmente demoliti! E come dicevo a Rosaria la peggiore punizione è quando la clientela comincia a sparire…vale più di 1000 recensioni negative! 😀
      Mi sa che un giorno raccoglieranno tavoli e sedie e prenderanno un “traghetto” per Ischia hahahahhah!
      Ciao Silvia!

  4. Ma per caso è una pizzeria dalle mie parti? Non ci sono mai stato, c’è qualcosa che fino ad ora mi ha tenuto lontano. Forse anche quella “falsa” richiesta di amicizia su fb per farsi un po’ di pubblicità (sempre che sia lei!). In ogni caso, posto da evitare accuratamente.
    E spero per te che non sei venuta dalle mie parti senza dirmelo, che questo è peggio ancora 😀 :-p

    • No no tranquillo, il locale è dalle mie parti! ^_^
      Azz, non avendo Fb non sapevo di questa pratica di chiedere amicizie fasulle per farsi pubblicità!
      Se ricorrono a ste cose stanno proprio ‘nguajati!
      Un grande saluto! 😀

  5. Eh eh ma vogliamo il nome adesso! C’è una certa soddisfazione nel potersi togliere qualche sassolino dalla scarpa con le recensioni sul web, tuttavia scommetto che avresti preferito una bella cena con buon cibo e personale accogliente 🙁

    • hahahah è vero ho scritto un post troppo ermetico e criptico…il nome non si capirà mmmai! 😀 😀
      Verissimo quello che dici! Avrei preferito 1000 volte una serata decente, però stamattina mi hai placato gli spiriti con il tuo post su Perugia ^_^
      Ciao Chiara un grande abbraccio!

  6. Ma come si fa a squagliare la pizza? Al massimo uno la carbonizza! Ti hanno proprio fatto arrabbiare, eh! Non so se sarei mai capace di scrivere un post del genere. Stando dall’altra parte, in un certo senso, tutt’al più soffro l’arroganza e l’ignoranza della clientela. Insomma, la pazienza è scappata anche a Gesù una volta. Ma qua, evidentemente, il problema è pure il cibo pagato caro. Qualche settimana fa ero tentata dal raccontare la mia esperienza da brivido ma, siccome certa gente è talmente speciale che gli si perdona tutto, terrò cucita la bocca. Si, la penna è un’arma potente (io stessa sono tentata di usarla per sputtanare ai venti di gente truffaldina) ma quanto siamo liberi di raccontare senza rischiare? Lasciatemi essere contorta, chi vuol capire capisca. Stopppppp.

    • Squagliare la pizza eh non lo so guarda, è un grande mistero degno di Giacobbo!
      Dici nel senso che rischio una denuncia per diffamazione? Mhh…allora rischiamo proprio in tanti! 😉
      Se paragonato ai dardi avvelenati su Tripadvisor, il mio post a confronto sembra il Cantico delle Creature! 😀
      Ho capito bene? Sei dall’altra parte della barricata dell’offerta gastronomica? Immagino cosa NON avrai da raccontare allora! 😀 😀
      Eddai racconta racconta! Tipregotipregotiprego 😛

  7. Locali del genere non meritano di non lavorare, meritano proprio di fallire e chiudere!! Ma stiamo scherzando?!?! Spero che tu abbia confermato tutto quanto anche su tutti i siti di recensioni possibili. Chissà chi caspita ci mandava tutta quella gente all’inizio D: un pazzo!

    • Ciao Anna eh, per molto tempo me lo sono chiesta anch’io!
      Secondo me dipende dal nome che attira e regala quell’aura di finto-radical-chic-in-declino, molto tipica di quell’isolotto.
      Un fascino vuoto, che loro sono riusciti a colmare con quello schifo di pizza squagliata!
      Velo pietoso 😉

  8. Purtroppo quello che hai descritto tu lo percepisco spesso quando si parla di ristorazione nel centro di Roma, molti posti sono palesemente acchiappa turisti ed il cibo ad un’occhiata veloce è semplicemente pessimo! Al di là del cibo è l’atteggiamento dei ristoratori che mi dà letteralmente ai nervi, vicino casa mia c’è un posto così, loro sono odiosi, e sicuro che dopo esserci cascati non una ma due volte, lì dentro non non mi vedono più!!! Sul finale del postBatost sono rotolata dalle risate! Mi sei mancata in questi giorni!!!

    • Verissimo, l’atteggiamento è quello che meno si tende a perdonare, a prescindere dal cibo.
      Davvero ti sono mancata? *_* Grazie!
      Perchè non ci inviti tutte a casa tua, facciamo un pigiama-blogger party così ci racconti tutto del tuo viaggio in Irlanda! 😀
      Ti ringrazio per aver passato il tuo tempo qui, con tutto quello che avrai da scrivere e raccontare!
      Davvero, lo apprezzo tanto! Grazie ancora!

  9. Pingback: Un'Orsa a Praga: giorno#3 - L'Orsa Nel Carro

  10. hahahhahaha geniale! quando ci vuole, ci vuole!!
    Spero tu abbia inviato questo post al ristorante caprino (cornuto) più che caprese. 😉
    Il tocco della maiolica è stata la ciliegina sulla torta. Chapeau cara.

    • Weee grazie per aver rispolverato questo vecchio post ^_^ l’altro giorno ci sono passata proprio davanti e….ORRORE…si sono ingranditi sconfinando nei locali contigui!
      Mah, vuol dire che le cose ora gli vanno bene, oppure che la gente è abituata alla pizza SofficiniFindus 😛
      Grazie per essere passata!

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