Dove e cosa mangiare a Brema: attenti alle dita!

Il rischio è quello di distrarvi addentandovi una mano o una falange.
Sia che voi stiate gustando uno street food passegiando per strada,  sia che siate seduti al tavolo di uno dei numerosi locali della città, la tendenza a Brema è di associare il piacere della gola a quello della vista: personalmente ovunque io abbia mangiato mi sono rifatta gli occhi e lo stomaco!
Purtroppo in tre giorni non ho avuto tantissime occasioni per cibarmi, tuttavia ecco una breve guida su dove e cosa mangiare a Brema se vi trovate in questo strepitoso angolo della Germania del Nord per 48 ore.

Il Ratskeller

Marketplace Bremen

Non potete venire a Brema e non provare questo storico locale. Esattamente sotto il Rathaus (la Town Hall) questo ristorante secolare serve i piatti della tradizione della Germania del Nord fra botti antichissime piene di vini pregiati.

L’impressione scendendo le scale è quella di tornare in pieno medioevo: luci soffuse, tavolacci di legno spartani ma bellissimi, arcate e privè davvero deliziosi.
Beatrice, la guida italiana che ci ha fatto compagnia per una giornata intera, ci ha detto che le porticine di questi privè devono restare perennemente aperte: non si chiudono mai da secoli per preservare la reputazione dei commensali che si trovano all’interno.

(Chiedo scusa per la qualità delle foto all’interno del Ratskeller ma le luci erano fioche)

Ad esempio nel caso della presenza femminile l’intento era quello di evitare che si facessero “le cosacce” come le ha simpaticamente definite Beatrice e, nel caso di una cena fra uomini d’affari, di evitare risse e “omicidi” dovuti a probabili differenze di vedute!
Beh, nel nostro caso era più probabile la seconda che la prima ipotesi 😀 Ad ogni modo abbiamo mangiato in un ambiente davvero suggestivo: appartati ma con vista sulla sala centrale dove grandi tavolate permettono a intere famiglie e comitive di condividere cibo e boccali di birre in allegria e sana convivialità.

Abbiamo ordinato due dei piatti tipici del locale: il Bremer Knipp e una zuppa di patate. Ah, ovviamente non poteva mancare la birra locale offerta in una non convenzionale tazza di ceramica tipo mug.

Il servizio è assai veloce, in 10 minuti arriva una padellona con un letto di patate arrostite su cui è adagiata una generosa e croccante fettazza di Knipp fritto e servito con cetriolini, pancetta e a parte della salsa alle mele.

Ma cos’è questa sorta di hamburger? Si tratta di una versione di haggis composto da un mix di carne di maiale, grano, interiora e purtroppo altre cose indefinibili. Se qualcuno di voi ne conosce gli ingredienti mi scriva pure. Anzi no, non lo voglio sapere!

Anche la zuppa di patate è stata divina. Si lo so è un piatto squisitamente invernale però avevo letto di quanto fosse buona. E infatti lo era.
Dalla consistenza leggermente più liquida di una vellutata e insaporita con riccioli di croccantissimo speck.
Fra gli ambienti medioevaleggianti del Ratskeller spesso si organizzano serate a tema e visite guidate a lume di candela nei sotterranei dove si conservano i vini più preziosi (circa 650), in quella che è la riserva più grande di vini della Germania. Un ulteriore salto indietro nel tempo.

www.ratskeller-bremen.de

Teestuebchen im Schnoor

Wüstestätte 1, Schnoor Bremen

Altro piacere per gli occhi e soprattutto per il palato. Siamo nel bellissimo quartiere dei pescatori, lo Schnoor.
Case a graticcio, localini e graziosi negozietti di souvenir dall’aspetto deliziosamente vintage.
Il Teestuebchen (la casa del tè) è un locale da mangiare letteralmente con gli occhi. Sviluppato su più piani con gli interni come quelli della casa di una cara zia o di una nonna.
E’ qui che ho pranzato prima di partire provando dei piatti di pasta perfetti per una decompressione da wurstel ed un ritorno al cibo italiano!

Signori, se dovessi ritornare a Brema prenderei residenza in questo ristorante! Il piatto del giorno era a base di tagliolini con pesto, gamberi e un profumatissimo mix di erbe che conferiva al tutto un sapore fantastico. Orso li ha divorati!

Io ho scelto un piatto di mezzelune ripiene di funghi e condito con pomodorini e un battuto di salvia e rosmarino che vi dico fantastico!

I prezzi nella media della città: dai 14 ai 16 euro a piatto, tuttavia le porzioni sono decisamente abbondanti e capaci di saziare anche ordinando un’unica portata.

Inoltre questo locale dispone di una ricca selezione di te e tisane da gustare in qualsiasi ora del giorno (a quanto ho capito è una tradizione locale molto sentita).

Come dicevo prima la piattaia, i tavoli, i davanzali delle finestre, tutto rimanda ad una casa dai sapori familiari di un’infanzia vissuta a casa della nonna!

Questa invece è la soffitta: un piccolo lounge raccolto ed appartato. Insomma un localino davvero caratteristico e circondato da scorci incantevoli.
Anche qui il servizio accorto e premuroso.

www.teestuebchen-schnoor.de

Beck’s Bistro

Marketplace 9, Bremen

Il dehor del Beck’s Bistrò affaccia sulla piazza principale Marketplace. Non occorrono presentazioni per questa location. Qui ci siamo rilassati con una porzione di patatine, una fetta di strudel e una fresca CocaCola.
Ma come al Beck’s Bistro e niente birra? Credetemi, avevamo già dato! Il tutto mentre in piazza musicisti, artisti e saltimbanchi intrattenevano turisti e cittadini.

Il locale è perfetto per gustare un gelato, una bistecca ai ferri oppure la tipica Flammkuche con vista sul Rathaus e sull’edificio della Camera di Commercio.
Vi avevo detto che ovunque il cibo era accompagnato da una bellavista!

Ah, dimenticavo: avevo letto sul web diverse impressioni negative sul servizio del Beck’s Bistro ma da parte mia nessuna mazzata, il mio riscontro è stato più che positivo.

www.becks-bistro-bremen.de

Lo street food

Capitolo a parte merita il cibo di strada. A 10 metri dai Musicanti e all’ombra della Chiesa di Nostra Signora c’è un chioschetto fisso che è un’istituzione da moltissimi anni a Brema perchè “incensa” letteralmente il profumo del wurstel in tutta Marketplace.
Il Bremer Bratwurst è un tipica salsiccia mista di carne di vitello e maiale che viene servita in un minuscolo panino.

Non ridete. Vi vedo non ridete!!!

Inolte grazie alla manifestazione “La Strada” i chioschetti dei vari panini, waffel e gelati hanno allietato le performance degli artisti di strada con sapori e profumini che erano tutto un programma.

Tuttavia è stato un chiosco in particolare che ha attratto la mia attenzione: il chiosco del SALMONE! Il buon Piero Angela avrebbe descritto la scena così: “…ecco l’Orsa che pigramente spalanca le fauci e si posiziona in cima alla cascata per addentare il salmone che risale la corrente…”.
Ragazzi è stato il salmone più buono che avessi mai mangiato! 😛

Guardate come viene preparato: sfilettato al momento e arrostito sul fuoco su questa sorta di graticola dall’aspetto molto nordico. Una porzione generosa di tranci di salmone viene servita in un panino tipo hot dog con insalata e a scelta salsa garlica o mostarda.

Le mie papille gustative hanno registrato il sapore di questo splendido esemplare di street food e d’ora in poi vivrò alla perenne ricerca di un qualcosa di vagamente simile!

Ho provato anche il Nordsee alla stazione per un panino al volo mentre aspettavo il treno per Bremerhaven. Tutti conoscono questa famosa catena stile fast food in cui si può consumare il pesce pescato nei mari del Nord.
Purtroppo non ho prodotto prove fotografiche causa fame.
Altre numerose opzioni si trovano sul lungofiume:  qui c’è un’offerta pazzesca di locali e birrerie con vista sul placido scorrere del fiume Weser.

Oppure direttamente sulle sue acque grazie a imbarcazioni come l’Admiral Nelson e la Alexander Von Humboldt.

Questi velieri infatti, oltre ad abbellire il lungofiume, sono anche due rinomati ristoranti.
L’Admiral Nelson è perfetto per famiglie con bambini.
Dagli interni alla toilette fino al servizio in costume, tutto è in tema piratesco per la gioia dei più piccoli, mentre il veliero Alexander Von Humbolt è anche un noto hotel.
I più attempati ricorderanno lo spot Beck’s in cui il protagonista era proprio questo superbo veliero dalle vele verdissime sulle note di Sail Away del compianto Joe Cocker!

Mi pare di averle tutte e dieci le dita (?) Beh se ci dovessero essere refusi in questo post il motivo lo conoscete 😉

Special thanks to Bremen Tourist Office

46 pensieri su “Dove e cosa mangiare a Brema: attenti alle dita!

  1. Orsaaaaaa quel salmone cotto in quel modo l’ho mangiato anche io a Monaco e ancora me lo sogno la notte!! *___* Abbiamo in comune l’amore spasmodico per quel povero pesce XD Che bellissimo posto comunque ed i consigli mangerecci sono sempre stra utili e benvenuti! Anche solo per farmi venire voglia di salmone quasi all’una di notte! 😀

    • Beccata! SalmonClub anche tu?! 😛 Come si fa a non adorarlo il salmone, soprattutto arrostito in quel modo *_*
      Eh…vista l’ora tarda vado a sognarlo anch’io 😉
      Grazie per essere passata Ilaria! Notte e sogni salmonati!

  2. C’ho provato a non ridere, ti assicuro (…) che c’ho provato… però DAIIII!!!
    In Germania ho sempre difficoltà a mangiare e finiamo puntualmente dal kebabbaro o ad ingozzarci di currywurst (ma come dice giustamente Pavel, ormai sono piatti tipici anche quelli). Mi sono innamorata del Teestuebchen im Schnoor e di quei ravioli però!
    Un baciotto Orsa :*

    • Che coincidenza ero sul tuo blog due secondi fa! 😉 Il Teestuebchen era davvero adorabile, come tutto quel quartiere del resto *_*
      Ti perdono hahahahah come si può non ridere? hahahah 😀 😀
      Baione a te 😉

  3. Orsa, lo sapevo che mi avresti fatto venire fame anche con la cucina di Brema!!! 😀 Locali tutti molto caratteristici, ma io sono ingolosita dallo street food, soprattutto dal salmone!In quanto al Bremer Bratwurst…non sono riuscita a non ridere lo ammetto! 😉

    • hahahahh lo sapevo che non ce la potevate fare!!! 😛
      Lo street food a volte è un salvavita soprattutto quando la media dei prezzi è altina nei ristoranti.
      Buona giornata Serena, grazie per essere passata 😉

  4. Cara Orsa, nei tagliolini con pesto e gamberi hai dimenticato l’olio! sembrano buonissimi ma taaaanto unti ahahahah
    Al panino minuscolo con la salsiccia gigante ho sorriso ricordandomi di averlo ordinato ai mercatini di natale in Svizzera (c’era anche li il chioschetto che cucinava il salmone ma porca paletta… non l’ho provato e me ne sto pentendo amaramente!)

    • E’ vero l’olio!! Siamo stati fortunati sai perchè? Il tavolino era leggermente pendente da un lato così tutto quell’olio si è spostato sul bordo del piatto provvidenzialmente direi! Ecco perchè lo vedi a palate! Ad ogni modo era un po’ abbondante!!!
      Ma noooo hai preferito “salsiccia monster” al salmone? Rifletti sul tuo errore e prenota nuovamente per i prossimi mercatini! 😛
      Ti ringrazio come sempre Cris, un bacio!

  5. Giuro che non mi sono messa a ridere guardando il panino con la salsiccia. Pppffff… ehm, giuro.
    Il secondo localino – perdoname non me ricordo il nome – in stile casa della nonna e semplicemente delizioso! Mi stranisce l’idea di poter assaggiare un piatto di pasta ben fatto fuori dall’Italia, quello col pesto lo proverei di corsa!

    • hahahah pensa noi quando ce lo siamo trovati davanti 😀 😀
      Sai che mi è capitato spesso di beccare piatti di pasta fatti bene all’estero? La cosa strana è che capita sempre per caso, nel senso che non è mai voluto tipo: “stasera ci spariamo un piatto di pasta” no, sempre per puro caso! I tagliolini erano davvero superbi! *_*_*_*_*
      Ciao grazie per essere passata 😉

  6. Ma che bei posti!mi hai fatto venire fame!
    In Germania ci sono stata solo un paio di volte, e quasi tutti i ristoranti hanno anche una vasta scelta vegetariana, per i poveracci che come me non mangiano né carne né pesce!
    Per non parlare degli ambienti curatissimi!
    Insomma, posti da gustare in tutti i sensi, come quelli del tuo articolo!
    Ps: me lo salvo, in caso dovessi trovarmi a Brema!

    • Si la tendenza ultimamente è di proporre una grande offerta gastronomica per i vegetariani. Non è mica vero che “siete poveracci” hahaha paradossalmente ci sono sempre più locali per veg che per tutto il resto! 😉
      Grazie per essere passata, un abbraccio! 😀

  7. Wow ma Brema è LA destinazione per chi ama mangiare! Tra i locali forse quello che mi ispira di più è il Teestuebchen per via dell’aria un po’ vintage, ma anche gli altri direi che non sono da meno.
    Il top del top però è lo street food: ma quante cose buone ci sono da mangiare? In effetti il Bratwurst ha un’aria un po’ comica ma deve essere delizioso. E il salmone? Mi sembra di sentirne il gusto leggendo le tue parole!

    • Vero il Teestuebchen li sbaraglia tutti solo per come si presenta da fuori! Sembra davvero una di quelle casine delle fate!
      Il salmone Silvia, non posso spiegarlo a parole quanto era fantastico! *_*
      Buona serata, un bacione! 😉

  8. Vabbè, penso di poterlo confermare: mi voglio trasferire seduta stante a Brema.
    Già amo la Germania e tutte le sue città; già mangerei cibo tedesco come se non ci fosse un domani…ma dopo aver visto queste foto e queste descrizioni (e dopo aver saputo che Brema ha dato i natali a Nordsee), credo che non ci sia più alcun dubbio: Brema, aspettamiiiii!!!!
    Questi localini sono incantevoli, ma come hai fatto a scovarli? Zuppe, rosti, wurstel…perché abbiamo solo dieci dita, perché???

  9. Io sono terribilmente masochista, perché certi post, letti a stomaco vuoto prima di pranzo, significano guai. Ma guai seri, che sfociano nella perdita di tutte le dita della mano, compresi i polsi…
    A parte che avete scelto locali bellissimi Dani, stupendi ci ho lasciato gli occhi, sono un incanto, ma anche le portate sono da sballo!
    Per gusto personale mi lascia perplessa quella sorta di haggis, ma perché non mangio tutti i tipi di carne e con le interiora litigo (ma nascosta dietro alle porte del ristorante eh), però il resto è da sbrano!
    Ora in particolare, vorrei sentire quel panino col salmone: ma perché in Italia non c’è nulla di simile!
    E devo confessare che, forse, potrei effettivamente aver sghignzzato….ma dai è meravigliosamente sproporzionato quel benedetto panino col Bratwurst! Viva i salsicciotti!!!! Ehm, si bene l’ho detto.
    Ora cara ti saluto, perché vado su YouTube a vedere la puntata in cui PIERO Angela, presenta il tuo momento di procacciamento cibo.
    Buona giornata!!!
    Claudia B.

    • hahahah a volte allora è un bene non conoscere gli ingredienti!
      Secondo me qualche mercatino di Natale, magari su in Trentino, potrebbe attrezzarsi di questa prelibatezza! Facciamo tutti insieme una petizione!
      A proposito di Piero…oggi quando l’ho visto in trendtopic mi è venuto un colpo! Pensavo che….. O_o

  10. Riesci sempre a prendermi per la gola. Spero tu abbia portato a casa quella magnifica tovaglietta di carta <3 Sei riuscita a creare un'ottima guida golosa da stampare e portare in viaggio. Se mai dovessi fare un salto a Brema ho già gli indirizzi giusti per ingrassare. hehehehheh
    Bacini

  11. Sono stato ormai diverse volte in Germania e conosco bene queste specialità, anche il panino minuscolo che fa sempre ridere 😀
    Ma che posticini deliziosi? E quelle case? Secondo me uno di questi periodi natalizi questa città ci vedrà 🙂

    • Ehh che meraviglia sotto Natale! Sai che già mi immagino le tue foto?! E poi anche voi siete specialisti nello scovare i posticini carini dove si mangia bene! 😉
      A presto!

  12. Brema è una città di mare (ah già, non si affaccia sul mare ma su in grande fiume, il Weser, con porto fluviale) e comunque lo stereotipo del cittadino di Brema è quello del pescatore, come ricorda il resto della Germania. I piatti tipici sono a base di pesce anche se il salmone non è tra quelli peculiari.
    Il vero piatto tipico (anche delle regioni più a ovest, tipo Oldenburgo) è Pinkel (una carne speziata) e Grünkhol (cavoli neri).
    Poi Brema ha anche una lunga tradizione relativa alla cioccolata: Hachez è proprio di questa città.

    Saluti da Brema

    • Ciao Stefano benvenuto! Avevo letto questa cosa della città di mare e tu me ne dai conferma. E in effetti anche dai menù ho visto diverse preparazioni a base di pesce. Diciamo che tre giorni (di cui quasi uno intero passato a Bremerhaven) sono stati troppo pochi per provare tutte le specialità!
      Il salmone è stata una cosa “estemporanea” e dovuta alla festa degli artisti di strada…però lo rimangerei ad occhi chiusi 😉
      E quindi mi tocca ritornare per il Pinkel e per il Grünkhol 😉
      Ciao e grazie per esserti fermato a leggere!
      PS: vivi a Brema da expat? Se si tanta invidiaaaa 😛
      PPS: meraviglioso il tuo gravatar 🙂

  13. Cara Orsa, ho perso la vista sulle foto del secondo locale. A parte l’altissima instagrammabilità dello stesso, quei piatti di pasta sono da attentato! Sembrano così muovi che sento il profumo attraverso lo schermo… ma anche il bisteccone di mille carni diverse del primo locale non scherza! Il mini panino con salsiccia mi ha ucciso, troppe risate (non ce l’ho fatta!), mentre il salmone mi incuriosisce un sacco. Credo che appena possibile volerò a Brema solo per mangiare!

    • Marco ma tu vedessi l’instagrammabilità di tutto il quartiere dei pescatori! Una cosa pazzesca e così diversa poi da tutto il resto della città! Noi siamo rimasti profondamente affascinati! *_*
      Anche tu hai riso eh! 😀 😀 😀
      A presto!

  14. Io ho riso troppo, non ce l’ho fatta a trattenermi!
    Ma mi è venuta anche una gran fame… ahhhh sia benedetto lo street food!
    Quanto lo amo!
    Ma anche quei localini che hai scovato sono incredibilmente invitanti. Adoro la tazza per la birrozza! ahahah

    • Si è stato un modo così diverso di gustarla! *_* Per strada nei chioschetti dei souvenir c’erano dei boccali di ceramica decorata davvero pazzeschi! A volte maledico il mio modo di viaggiare con solo bagaglio a mano! 😛

  15. Ho sofferto, moltissimo. Premetti che ho finito di cenare da poco. Pensavo di leggere abbastanza tranquillamente. Invece le patatine e quelle mezzelune. Oh!
    Forse tu avevi già dato ma io no, data la fame non penso di aver già dato. Fammi andare ad alleviare la sofferenza.
    Ah, comunque questa cittadina è proprio bella vista in foto. Mi sà che presto o tardi ci voglio andare.

    • Ma che potere hanno le foto di Brema?! Anche io me ne sono innamorata da una foto: come l’ho vista ho detto: QUA ci voglio andare!
      E dopo poco Ryanair ha messo la rotta Napoli-Brema hahahahahh!
      Aspetta quasiquasi vado ad esprimere un altro desiderio così Ryanair mi accontenta! 😛

    • Ma tu proooovale! 😉 Facciamo così Teestuebchen a pranzo e patate e wurstel a cena, mi sembra un ottimo compromesso! 😛
      Grazie per essere passato!

  16. Giuro che non sto ridendo-giuro che non sto ridendo-giuro che tra 21 minuti smetto di ridere. Oddio, quello è il panino più brutto della storia dei panini, ma dev’essere uno spettacolo da mangiare. Non credo di aver mai divorato un post più attentamente, soprattutto con gli occhi, il problema è che in questo momento vorrei essere a spalancare le mie dolci fauci per azzannare quel salmone, che mi ha ricordato il mio amatissimo Lobster Roll del Maine, ti assicuro che anche quello meritava una dine all’interno di qualche pancino. Hai messo foto di piatti da far invidia a Cracco e a tutta la sua cricca di apprendisti martoriati. Ho fame. Voglio cibo. Ora!

    • Marghe non ci crederai ma c’era un localino proprio sotto l’hotel che serviva il MONSTER wurstel ancora più grande hahahah! 😀
      Gli apprendisti martoriati si accostano perfettamente al panino hahahahha!
      E adesso vado a (ri)sognarmi quel salmone *_*

  17. È mezzogiorno e mi è venuta una fame incredibile, oltre a un’altrettanta incredibile voglia di scoprire questa città e godermi queste prelibatezze. Le case a graticcio sono fottutamente instagrammabili!!!!
    Se riesco, ci penso per fine novembre! Magari Brema, Amburgo e Lubecca!

    • E pensare che c’eri stato…errori di gioventù hahahah!
      Si è proprio un bel tour quello! Pensaci seriamente 😉
      A presto!

  18. Mi pentirò sicuramente di questo post, perché come la mia aguzzina leggerà queste righe correrà subito a prenotare volo, albergo e cene per un week end “indimenticabile”. Saranno però le foto e la descrizione dei piatti e non ti nascondo che mi hai fatto venire voglia di andarci, anche per il fatto di avere la possibilità di prosciugare le riserve auree di birre bremensi 🙂
    Belle foto!

    • Ola Bernie, che piacere! 😀
      Guarda ti dico solo che Orso generalmente non mi concede grandi soddisfazioni in viaggio, del tipo:
      “si bello ma non mi ha cambiato la vita”…per Brema invece non la finiva più di fotografare e di raccontarne la bellezza una volta a casa!
      Se a questo ci aggiungi il fattore birra prevedo che ti piacerà ad occhi chiusi 😉
      Dovrò passare a Silvia il contatto per prenotare il tour con degustazione alla Beck’s Factory! 😀
      Graziemille e salutami l’aguzzina 😛

  19. Che fame Orsa! Comunque vedo che non importa dove si trovino – nord, sud, est, ovest – i tedeschi con la pasta hanno sempre una cattiva abitudine: la riempiono di olio! Però sembra buona 😉 Nordsee è una manna dal cielo, vicino l’ufficio dove lavoravo prima c’era un chioschetto e beh, mi ha salvato da tantissimi pranzi con i colleghi a base di cibo ungherese pesantissimo 😀

    • Davvero? Questa cosa dell’olio non la conoscevo proprio, credevo che fosse semplicemente “scappato un goccio”!
      Visto che ne consumano tanto potrebbe essere un’idea per mettere su un business di oil export! 😀
      W NordSee, per me è stata una piacevolissima scoperta 😉

Rispondi