I mercatini di Natale di Bolzano

Piazza Walther è una Signora piazza, un vero salotto circondato da belle architetture, vetrine e bar della Bolzano bene. Se non fosse stato per l’attesa di una coincidenza alla stazione di Bolzano, non avrei mai conosciuto questa meraviglia!

Di ritorno infatti da una vacanza mordi&fuggi nella splendida Val Pusteria, decidiamo di uscire dalla stazione per un giro. La piazza principale, così come tutte le zone pedonali della città vecchia di Bolzano, sono a poche centinaia di metri dalla sua stazione. Era inizio settembre: un bellissimo cielo terso, un’aria mite e Piazza Walther che ci si apre all’improvviso dietro l’angolo. Fra le guglie dell’imponente Duomo e le golose vetrine del Loacker Point, è stato un colpo di fulmine!

Gente dappertutto: seduta ai tavoli, che passeggiava, che faceva la spesa al suggestivo e coloratissimo mercato in Piazza delle Erbe. E poi ancora gallerie commerciali,  musei e vetrine da carta di credito solo a guardarle!
Da li a decidere di ritornare in periodo natalizio per “assaggiare” l’atmosfera dei tipici mercatini, il passo è stato breve. Non fa niente affrontare nuovamente 72ore di treno perché l’aereo Roma-Bolzano costa un botto!

Come dicevo nel post precedente, per risparmiare qualcosina sull’alloggio decidiamo di pernottare a Soprabolzano. Si tratta di un caratteristico e piccolo comune dell’Altopiano del Renon, per raggiungere il quale, si deve prendere la cabinovia e salire su!  Praticamente ci tornavamo solo a dormire.

I mercatini di Natale di Bolzano sono “i mercatini”per eccellenza: ognuno di noi dovrebbe farci un pellegrinaggio almeno una volta nella vita… Scherzo!

Però la tipica atmosfera natalizia, le musichette, le facciate addobbate a festa ed il profumo di vin brulè per le strade sono davvero il must di questa stagione, soprattutto per tutte le città AltoAtesine.
Numerosi sono infatti i mercatini gemelli a quelli di Bolzano: da Trento a Brunico, da Merano a Vipiteno, tutto il Trentino offre delle attrattive turistiche alternative alla solita settimana bianca modello Cinepanettone.
Nella fattispecie,  i mercatini di Bolzano sono allestiti tra la bella piazza Walther e le immediate vicinanze. Suggestivo e spettacolare è infatti il mercatino allestito nel Palazzo Campofranco il cui cortile ricoperto di brecciato si trasforma in un angolo magico e davvero incantato. Il boschetto centrale viene addobbato con luci e palline di natale e funge da angolo ristoro.

Tutt’intorno invece sono allestite le classiche casine in stile tirolese che vendono addobbi di tutti i tipi.
E poi cibo, hot dog, vin brulè, strudel, brezel, Hansel e Gretel.

I mercatini della piazza invece sono disposti ordinatamente e divisi in settori. Dal cibo alle decorazioni, dalle birre all’artigianato. Spicca lo stand centrale con la bellissima natività scolpita in legno, con personaggi a grandezza naturale. Non è difficile infatti, assistere a delle dimostrazioni dal vivo di intaglio, scultura e tornitura del legno.

Oltre ad essere vicinissima alla stazione, Piazza Walther insiste su un comodo parcheggio sotterraneo.
Dalla piazza inoltre si raggiungono, in letteralmente due passi, tutte le vie dello shopping e del buon cibo.

Vi accorgerete di transitare nelle vicinanze di un ristorante dal tipico e persistente odore di canederlo già a diversi metri di distanza!
In omaggio con il nostro pernottamento, abbiamo ricevuto una card che, oltre a concederci l’utilizzo illimitato e gratuito di qualsiasi mezzo pubblico, ci consentiva l’ingresso (sempre aggratis) in numerosi musei ed attrazioni della città.
Abbiamo fatto una tre giorni di mercatini/musei/strudel. Si, una cura intensiva e pazzesca di strudel!

Durante tutto il periodo dei mercatini la città di Bolzano organizza eventi musicali, animazione e laboratori per bambini, rassegne ecc in modo da allietare i visitatori anche con curiose alternative.

Sulle bancarelle di tutto di più: porta candele intagliate in ciocchi di legno, figurine a traforo, decorazioni in feltro ecc.
Personalmente, anche quando faccio shopping, sono una vera freccia. Passo/guardo/semipiaceacquisto/altrimentivado. Sono la gioia di mio marito!! Vi lascio immaginare come abbia guardato i mercatini…
Belli anzi bellissimi ma dopo un po’ li avevamo imparati a memoria.
Per fortuna che li abbiamo intervallati ai vari musei altrimenti sarei impazzita, anche a causa della musichetta natalizia in loop!
Passando e ripassando fra gli stand, ormai avevamo fatto anche amicizia con i tanti espositori che, al nostro passaggio, ci salutavano con i vari: “Salve! Buongiorno! Come va stamattina!? Quando ripartite?”
Addirittura tale era il grado di confidenza che ad un certo punto ho sfoderato una delle mie facce toste migliori ed ho tentato di vendere ad uno di loro la mia mercanzia!


Una vita, fa oltre a dipingere, mi dedicavo alla realizzazione di articoli in legno da me decorati con la tecnica della pirografia.
Ammetto che i soggetti sono decisamente “particolari” ma, come potrete notare dalle foto, ho usato la mia arte con il principio della ParCondicio, dando ampio spazio sia al “Nero”che al “Rosso”!  Il primo articolo fa sfoggio di sé sull’albero di natale di un tizio in fissa per quel simpatico “ventennio”; il secondo articolo, a detta del committente, serve per girare il sugo e a farlo venire più “rosso”!

Come dicevo poc’anzi, non amo particolarmente fare shopping, soprattutto se si tratta di oggettistica, ninnoli ecc.
Le decorazioni e gli oggetti dei mercatini sono belli, bellissimi per carità ma #NONACASAMIA! Ed è con questo mio pragmatico aspetto che deve scontrarsi l’amore per i ninnoli di miomarito.

LUI è riuscito a tornare a casa con 200Euro di spese fatte ai mercatini!
Neanche riesco a ricordare come cacchio abbiamo fatto a portare con noi in treno 200Euro di minkiate …ehm…di decorazioni natalizie!
Però devo ammettere che, a distanza di un anno esatto, riaprendo gli scatoloni di natale e riscoprendole, le minkiate, la mente è corsa subito ai bei ricordi che ovviamente mi hanno lasciato.
I musei e le attrazioni meritano un post tutto loro (coming soon).

Anche i cavalli di Bolzano, come quelli fiorentini e polacchi, hanno subito il mio stalking!

Ho rischiato un paliatone per questa foto. Ma il soggetto principale è venuto a fuoco!


12 pensieri su “I mercatini di Natale di Bolzano

  1. Okay, grazie alle tue decorazioni a pirografia sei diventata subito il mio idolo! Cavolo devi fare la linea completa!!! Voglio il tagliere di Pol Pot e un armadietto per i medicinali con il dr Mengele 😀

  2. Oddio sull'armadietto di Mengele sto ancora ridendo!
    Anche il tagliere PolPottino già lo vedo in cucina. Completo anche con il set di coltelli di Jack.
    Mi hai dato una fantastica idea sai?
    C'è tantissimo materiale: dalla culla di Erode all'accendino di Nerone, dalla sedia di Torquemada al palo di Vlad!
    Ovviamente disponibili in essenze di legni diversi.
    Grazie per la visita, torna a trovarmi! 😉 Sei grande!

  3. Io ci sono stata quest’anno e….mi sa che non c’è stata nessuna novità!!!
    Vedo le tue foto e mi sembrano scattate l’altro ieri: mmh…un po’ di delusione! 🙁
    Io non sono riuscita a vedere nient’altro che Piazza Walther e la Peter’s House, dove ho fatto una scorpacciata di thè (sai..per il mio salotto! 😉 )
    Sei sempre mitica Dani, un bacio! :*

  4. Mi vergogno per non aver mai letto questo tuo post. Cavolo quanto sei brava! Dovresti riprendere questa tua passione. Ma… magari ritrarre i soggetti Disney? Ma poi, 200 euro di spesa? Miiii.
    Bello il calendario fatto con le finestre. Se casa mia avesse tutte quelle finestre ne farei uno uguale. Baciiiii!

    • Grazie1000 Tiziana! Con quella tecnica ho smesso perchè quando li realizzavo puzzavo di legname bruciato per due giorni! La parola fine l’ho detta quando mi sono bruciata un’intera ciocca di capelli! 😀 😀 Purtroppo bisogna avere un bel laboratorio attrezzato per ste cose, non il tavolo della cucina! 🙂 Haahahah i soggetti Disney effettivamente sono più “soft” 😀
      Il calendario dell’Avvento su quella facciata era assai suggestivo, soprattutto la sera con le finestre illuminate *_*
      Un bacione e buona serata!

  5. Mi sono dovuta fermare quindici volte per ridere; alla sedicesima ho ricevuto una mail di sostegno da Tena Lady….
    E ho detto tutto.
    Dopo questo post sono certa più che mai della necessità di partecipare ai mercatini con uno stand “new travel blogger”. Io continuo ad offrirmi per portare l’alcol, tanto l’artista già ce l’abbiamo.
    Ma sai che sei davvero brava!? Possiamo aggiungere una pallina con It di Stephen King? Io ci litigo come con Azzurrina, ma sai, secondo me va via come il pane…
    Devo aggiungere una roba: siamo stati anche noi ai mercatini di Bolzano,dieci anni fa. Nel frattempo abbiamo visitato anche tutti gli altri. Amo il periodo di Natale (no: cene, pranzi, regali, “anche a te e famiglia”). Ho acquistato qualcosina…ma poco perché non amo riempire casa.
    Ora mi dici come caxxarola ha fatto il tù Orso a portarsi dietro 200€ di decorazioni??????? Ma nemmeno in dieci anni di mercatini ho speso tanto! Ecco perché tutte le mattine vi chiedevano come stavate e quando ripartivate 😉 !
    Sei grande a Daniè: il più bel post #TeamNatale che abbia mai letto!
    Vado a rispondere a Tena Lady…buona domenica!
    Claudia B.

    • Guarda l’avrei ucciso…con quei soldi potevo comprare un volo A/R in Europa per due persone! Comunque c’erano anche dei pensierini per la “FAMIGGHIA”!
      It sarebbe perfetto come articolo natalizio da regalare ai bambini! 😀 Attenta che Tena Lady potrebbe scritturarti come testimonial! 😀 😀
      Buona domenica Clà, e grazie il complimento!

  6. Mito. Punto.
    Primo per le tue ‘creazioni a tema’ chiamiamole così. Geniali. Ma come ti è venuta l idea?
    Secondo per avere osato il termine ‘minkiate’ 😀 anch io sono di quelle che si, bello il natale, belle le città vestite a festa ma… tutte ste carabattole in casa no. Mai andata tra l altro a un mercatino natalizio. Insomma sono il Grinch sotto mentite spoglie.

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