L'Orsa Nel Carro Travel Blog

Budapest come muoversi, dove dormire ed altre info utili

Le magliette a maniche lunghe sono ormai un lontano ricordo ma è bastato il calo repentino delle temperature dei giorni passati a riportarmi con la mente al mio viaggio a Budapest.
Era lo scorso gennaio e tanto per cambiare era la settimana più fredda dell’anno (perché ormai il mio stalker di viaggio ha un nome e si chiama Burian).

Dopo aver descritto un itinerario classico ed uno decisamente più insolito ecco qualche consiglio utile su come muoversi a Budapest e dove dormire.

Come muoversi a Budapest

Come ogni brava e bella capitale dell’Est che si rispetti, anche Budapest dispone di una rete di trasporti pubblici efficiente, capillare e puntuale.

E soprattutto non è vero che le strade della capitale magiara siano dissestate come insinua lo spot di una nota casa automobilistica che gira in queste settimane. Fossi nei panni dell’Ente per la promozione turistica farei causa, oltre a pretendere le scuse pubbliche!

Ad ogni modo io consiglio di assaporare Budapest sia a piedi che con il trasporto pubblico in modo da gustarsi gli edifici, le facciate retrò ed il bel lungofiume comodamente seduti a bordo di bus, tram storici oppure utilizzando la metro più antica d’Europa.
I mezzi coprono gran parte dei punti strategici, sono ben connessi fra di loro e quasi tutti utilizzabili con pass turistici.

Come arrivare a Budapest dall’aeroporto

L’aeroporto di Budapest Ferenc Liszt si trova a circa 15 km a sud-est dalla città.
I modi per raggiungere il centro sono diversi ma io ho utilizzato il Bus 100E, una soluzione diretta e comodissima perché ho alloggiato praticamente alle spalle della Basilica di Santo Stefano, a due passi dal Parlamento e dal Ponte delle Catene.

Il biglietto l’ho acquistato all’uscita del terminal presso il distributore automatico ad un costo di 900 Fiorini (circa 2,80 Euro), usando senza problemi la prepagata MasterCard.

Il tragitto dura almeno un’oretta e le fermate sono 3 con capolinea piazza Deák Ferenc tér al di sotto della quale c’è la stazione metro con gli snodi principali.

La considero la soluzione più economica e pratica perché le altre prevedono una combo di bus + treno oppure bus + metro ma tutto dipende dal punto che si intende raggiungere.
Altra soluzione è la navetta MiniBud, il servizio transfer ufficiale dell’aeroporto che vi porterà ovunque vogliate a fronte di un costo variabile in base alla vostra destinazione. Vi lascio il sito ufficiale.

Questa invece la pagina istituzionale con tutte le soluzioni da/per l’aeroporto.

Come muoversi a Budapest: gli spostamenti in centro

Gli spostamenti in centro sono garantiti dalla metro comodissima, veloce e molto carina, soprattutto la linea 1 gialla che vi consiglio di vedere anche solo per una corsa in quanto già da sola rappresenta una delle principali attrazioni della città.

Anche in questo caso i biglietti si possono acquistare presso le macchinette automatiche, dai tabaccai autorizzati oppure a bordo nel caso del bus (con un sovrapprezzo). Il costo è di 350 Fiorini Ungheresi a corsa ed il biglietto va convalidato ai tornelli.

Se il vostro soggiorno a Budapest prevede più spostamenti conviene o acquistare il carnet da 10 corse al costo di 3.000 Fiorini, oppure la Budapest Card un pass turistico valido 24, 48 o 72 ore che prevede corse illimitate sui mezzi pubblici, sconti e ingressi gratuiti nei principali musei. Si può acquistare presso i Visitor Centre, in aeroporto oppure online prima di partire.

Sia la metro che i bus collegano con molta frequenza le rive di Buda e Pest raggiungendo le principali attrazioni della città come il Parlamento, le terme, Piazza degli Eroi, il Palazzo Reale, il Bastione dei pescatori o il Mercato Coperto.

Stesso discorso per lo storico e caratteristico Tram giallo, mezzo molto quotato fra i viaggiatori come pura esperienza turistica.

Vi lascio la pagina ufficiale del trasporto pubblico di Budapest con orari, tariffe e fermate.

 

Dove dormire a Budapest

Se da un lato siamo soliti benedire le lowcost per le tariffe vantaggiose con le quali possiamo viaggiare in Europa, dall’altro non possiamo che imprecarle per gli orari non cristiani a cui ci sottopongono. Anche se devo ammettere che lo spettacolo di albe e tramonti da diecimila metri è impagabile!

Ragion per cui ho alloggiato in due diverse sistemazioni: una in pieno centro, l’altra in aeroporto a causa del volo mattutino schedulato (quanto fa figo sta parola) prima delle 6:00!

Dormire a Budapest: Hotel SasOne

Centralissima ed ubicata in un palazzo storico di Budapest, questa sistemazione mi ha permesso di raggiungere comodamente a piedi tutte le principali attrazioni sulla riva di Pest. Quindi Parlamento, Basilica di Santo Stefano, Váci Utca la storica via pedonale dello shopping e il Mercato Coperto erano letteralmente a due passi.

La reception è funzionante 24H, è presente una connessione Wi-Fi gratuita e la camera anche se spartana e datata, è spaziosa con bagno fornito di tutto. A disposizione anche due bottigliette d’acqua che ho trovato sui comodini. Il costo è di 54 Euro a notte colazione inclusa.

Nota dolente proprio sul lato sweet di quest ultima, molte robe salate e poche cose dolci (dalla qualità discutibile).

A questo proposito devo parlarvi di una cosa, perché è giusto che voi sappiate cosa combina il tizio che mi porto in giro per l’Europa.

Nel reparto salato della colazione ci sono queste mini salsicce marcate Majas. Orso ne prende una di nascosto, non per mangiarla ma per adottarla.

La battezza fin da subito MAJI, la veste, la coccola, le prepara il lettino e si diverte a fotografarla in ogni location, con mio enorme sconcerto.

La sera prima della nostra partenza dico ad Orso che purtroppo deve abbandonare MAJI perché ai controlli non l’avrebbero mai fatta passare.

Ecco, io ho mentito ad Orso in preda alla gelosia e a distanza di mesi mi sento ancora un mostro.
MAJI sarebbe potuta venire in Italia, vivere, invecchiare e SCADERE con noi.
E invece è stata abbandonata e gettata nel wc di un hotel aeroportuale.
Fine della triste e squallida storia di un wrustel ungherese.

Dormire a Budapest: l’Ibis Styles Budapest Airport

A soli 3 minuti a piedi dal terminal (che alle 4 del mattino e con la neve si trasformano in tre ore) c’è il comodissimo Ibis Styles Budapest Airport, una nota catena internazionale che ho già testato ed approvato a Nottingham e in Belgio.

Nuovo, pulito, insonorizzato e provvisto di ristorantino per mangiare quasi sulla pista di rullaggio.

Semplice ma molto carino lo stile contemporaneo delle camere! Connessione Wi-Fi gratuita e bagno provvisto di tutto al costo di 91 Euro a notte, colazione continentale inclusa (stavolta ottimo il reparto dolci).

Discreta la cena, certo con costi maggiorati ma tutto sommato accettabili in rapporto a qualità, gusto e porzioni.

Ad ogni modo eccovi uno sconto di 15 Euro su Booking.com prenotando dal mio link. Oppure cliccate sul logo qui sotto. Pensatemi eh! 😉

Booking prenota

 

Budapest info utili

Non cambiate e non cambiate troppi soldi! Personalmente è mia abitudine diffidare degli uffici di cambio (soprattutto quelli negli aeroporti) e prelevare un po’ di contante presso gli ATM.

Prelevate solo il necessario per le piccole operazioni, non eccedete in quanto vi rimarranno nel portafogli! Di Nottingham, Praga, Cracovia e della stessa Budapest conservo ancora banconote in diversi tagli.

Oggi le carte dei principali circuiti sono accettate ovunque: negli alberghi, nei ristoranti, nei musei e, come suddetto, per acquistare ticket presso le macchinette automatiche.

Il terminal dei voli lowcost di Budapest, parliamone. Ho saputo in seguito da Giulia, blogger di Viaggiare con gli occhiali expat a Budapest, che quella parte di terminal è denominata “il ghetto”. Una cosa indescrivibile che dovete vedere con i vostri occhi. Vi suggerisco (e fidatevi) di presentarvi ALMENO un’ora e mezza prima del volo, anche se viaggiate solo con bagaglio da cabina!

Come mi è capitato in altre città dell’Est, la mancia non è inclusa nel servizio ma pagata a parte e calcolata intorno al 10% del conto.

È tutto. Se avete domande o curiosità scrivetemi o lasciatemi un commento.

Come muoversi a Budapest con l’auto griffata da un bimbominkia ungherese (a true story)

20 comments

  1. Ma povera salsiccia Maji e povero Orso!! Dai, mi ha fatto morire dal ridere questa storia della salsiccia fotografata in ogni dove!! Non immaginavo questo lato dell’Orso!
    Sai che vedendo lo spot di quella famosa casa automobilistica anche io ho sono rimasta di stucco?? Non mi sembravano messe così male le strade!
    Effettivamente a Budapest ci si muove molto bene, soprattutto con la metro.
    Come non darti ragione sugli impossibili orari delle low-cost! Pensa che per il mio viaggio a Praga pur di non essere costretta a levatacce ho preferito comprare il volo di ritorno su Pescara. Pazienza per le 2 ore di treno che farò per tornare a casa ma le 6 del mattino proprio no!

    1. hahahahah immagina il mio sconcerto! E’ che io mi sono sentita minacciata da una salsiccia ecco perché ho mentito 😛 Ma infatti, quello spot allude a chissà quali strade disastrate e invece…diciamo che avrebbero potuto girarlo a Roma e sarebbe stato molto più verosimile! Pescara? Mh, ottima alternativa! Due ore di treno sono sopportabilissime, la prossima volta devo dare un’occhiata alle alternative di ritorno su Roma, grazie per la dritta e grazie come sempre per essere passata 😉
      Ti auguro buon lunedì e buon lavoro Simona! :*

  2. A parte Netflix non guardo molta televisione quindi non ho mai visto lo spot di cui parli: ora sono molto curiosa! Non sarà per caso una nota casa automobilistica torinese???
    Povera salsicciotta Maji, abbandonata tutta sola! Sta cosa mi ha fatto morire dal ridere, soprattutto la foto della salsiccia imbacuccata nel “sacco a pelo” di carta
    Ma veniamo alle cose serie: ottima l’idea di prenotare un albergo vicino all’aeroporto. Anche io l’ho fatto un paio di volte e se è vero che i prezzi sono più alti che in centro, è anche vero che così si evita lo sbattimento di svegliarsi nel cuore della notte.
    Con il caldo che ci aspetta nei prossimi giorni non posso evitare di farmi scendere una lacrimuccia vedendo quel bellissimo cielo grigio e immaginando il freddo!
    Buona giornata

    1. ma come devo fare con Orso!? No non è nostrana la casa automobilistica ma teutonica con una saetta nel logo 😉
      Assolutamente si, a volte si rischia proprio di non andare a dormire per gli orari assurdi tanto che a volte abbiamo valutato di non usarlo affatto il letto, ma tant’è per amore del viaggio questo ed altro 🙂
      A chi lo dici Silvia, teniamo duro che novembre pure arriva 😉
      Ti abbraccio e buona settimana anche a te! <3

  3. Sai che non ho capito di quale spot stai parlando? Mumble mumble… Budapest manca all’appello e vederla nella tue foto fredda e ghiacciata mi ha fatto improvvisamente soffrire ancora di più sta callaccia maledetta… Programmi per quest’estate? Dove ve ne andate in vacanza tu e Orso? Un abbraccio!!

    1. Ciao Alessia! Era lo spot della Opel e mi meraviglio seriamente che non abbia avuto ripercussioni internazionali tipo chessò un caso diplomatico 😛
      La callaccia mi piace, rende l’idea! 🙁 Purtroppo da nessuna parte, Orso è ancora adirato con me per avergli fatto abbandonare Maji 😀 😀 😀
      No scherzo, devo sottopormi a dei piccoli interventi (scemenze, niente di che) quindi non posso muovermi. Ti ringrazio Alessia, ti abbraccio forte anche io! <3

  4. Quella pubblicità mi fa venire i nervi fino al punto di non memorizzare nemmeno il prodotto o il servizio che reclamizza. Di cosa tratta? Bah. I pubblicitari mi dovrebbero studiare come caso di scuola. Orsa come sei crudele. Non ti conoscevo sotto questo aspetto, seri riuscita a far fuori un povero salsicciotto utilizzando pure l’inganno. Osservo che anche a Budapest ci sono gli stessi sponsor sulle auto 🙂

    1. Visto? Tutto il mondo è paese in quanto a graffiti sui parabrezza 😉 Hai ragione è odiosa, fastidiosa e oltretutto si basa sul falso 🙁 sto giro i pubblicitari hanno toppato.
      Crudele io? Ma se sono stata così generosa da risparmiargli di essere divorata! 😛
      Grazie per essere passato, ti auguro buon lavoro e buona giornata! 🙂

  5. Vedere le foto scattate in pieno inverno mi ha dato un po’ di refrigerio! (Ebbene sì, anche io che adoro l’estate in questi giorni avverto una “leggerissima” afa 😀 ). La storia di Maji mi ha fatta morire dal ridere, un po’ mi ha ricordato mio zio che tanti anni fa aveva appeso un salume ad un lampadario nella casa presa in affitto per una vacanza, per farlo stagionare. La sera se lo “coccolava” dicendogli di crescere bene, sotto gli sguardi perplessi di mia zia e me!

    1. Serena ora mi sento meno sola 😀 Il pensiero che non sia solo Orso il folle coccolatore di salsicce mi conforta ahhaahh 😛 Sai che ogni tanto riguardo le foto proprio per rinfrescarmi? 😉 A presto e grazie!

  6. Grande Dani, WINTER IS COMING! #TeamInverno alla grandissima, ma noi amanti della canotta, della Coca Cola e dell’abbronzatura da muratore resistiamo…tuttavia un salto a Budapest lo faremmo molto molto volentieri!
    Mi ci vedo, affacciato da uno di quei tram vintage, ad ammirare la maestosità del Parlamento magiaro mentre il vento mi sposta il ciuffo, col paltò color kaki e la Budapest Card in tasca!
    A proposito, dici che la mia identità magiara potrebbe essere al sicuro nelle stanze dell’Hotel SasOne? La vicinanza all’aeroporto dell’Ibis Styles Budapest Airport del resto potrebbe essere decisiva durante una fuga last minute.
    Non so perchè, ma a me Budapest ispira un film di spionaggio come quelli di una volta…bellissima, affascinante, e grazie ai tuoi consigli adesso anche più semplice da affrontare.
    Vedo però che hanno lasciato un messaggio in codice su quell’auto parcheggiata…lo sapevo…c’è una talpa in Ungheria! 😀

    1. Bentornati ragazzi! Hai troppo ragione, le capitali dell’Est fanno tanto spy movie! *_* A me è capitato con Praga di avvertire questo effetto pellicola da spionaggio degli anni addietro! Come dici tu bellissima e affascinante! Ma veniamo ai messaggi in codice 😛 quello sul parabrezza non è niente! Pensa che la città era tappezzata di manifesti di Toto Cutugno….che vorrà dire?!
      Vi abbraccio forte! 🙂

  7. Nemmeno io ho capito di quale spot parli, e mi sa che è meglio così o.O povera Maji! Ma non facevate prima a mangiarla? XD
    Mi salvo il post, sia mai che riesca a vedere Budapest prima o poi…

    1. Ciao Anna! <3 Era lo spot della Opel, io non guardo mai la TV ma questo spot lo beccavo sempre alla fine del TG ad ora di pranzo.
      Hahahahah ma no era troppo pallida, aveva un aspetto malaticcio non l'avrei mai mangiata. Ecco perché Orso l'ha adottata, si è mosso a pietà 😛
      Ti auguro di vederla, Budapest merita assolutamente un viaggio 😉

  8. Vedo che già molti altri colleghi, qui sopra, si sono sperticati in critiche alla tua crudeltà e in frasi di tristezza rivolte al destino di Maji. Io ti posso dire che mi sarei comportata esattamente come te: non avrei potuto sopportare che l’equivalente di Orso per me si prodigasse in tante cure verso una SALSICCETTA, proprio no! 🙂
    Grzie per le utili informazioni! Ma come mai la zona dell’areoporto è soprannominata il ghetto? E soprattutto, perchè consigli di arrivare almeno un’ora e mezza prima anche se si ha solo bagaglio a mano? Io cerco sempre di arrivare il più tardi possibile, per non perdermi minuti preziosi di vacanza! Che capita al ghetto di Budapest?!

    1. Ohhhh Elena ti ringrazio! Finalmente qualcuno che mi capisce: di salsicce che minano la stabilità di coppia ce ne sono fin troppe e ritrovarmene una di razza pura ungherese mi ha fatto andare fuori di testa 😛
      Il ghetto perché è praticamente fuori dall’aeroporto “cristiano”, un hangar spoglio con chilometri di transenne. E come se non bastasse esci dall’hangar e le transenne metalliche continuano anche fuori al freddo fino praticamente sotto le scale dell’aeromobile. Io alle 5 del mattino ho trovato il delirio, sembrava l’ora di punta! Una coda interminabile che se non era per il fast-track acquistato alle biglietterie automatiche avrei perso sicuramente il volo!
      Ti ringrazio per aver letto, ti auguro un buon fine settimana! 🙂

  9. Condivido il pensiero di Elena: mi sarei comportata esattamente come te e la salsiccia avrebbe fatto un volo pindalico ben prima del ritorno in patria Tra fare foto con la Barbie e con una salsiccia….beh, di acqua sotto i ponti devo farne passare ancora tanta!

    1. hahhaahah mi fate morire! Tsè, ma dove voleva avviarsi la salsiccia?! Beh sarebbe stata la prova provata che i maiali volano 😛
      Grazie Erica! 🙂

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